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domenica 6 gennaio 2013

Recensione: Schegge di Me di Tahereh Mafi



Sugli Scaffali:"Schegge di Me"
 di Tahereh Mafi 

Io ho una maledizione. Io ho un dono.

E' un mostro. 
E' più che umana.

Il suo tocco è letale.
Il suo tocco è potere

Deve essere rinchiusa.
Deve scappare.


Oh mio Dio. Sono vergognosamente in ritardo. Il libro di cui sotto troverete la recensioneè Schegge di me, di Tahereh Mafi. Questo libro è il primo volume di una trilogia paranormal romance YA ambientata in un mondo distopico e il romanzo d’esordio dell’autrice americana di origini mediorientali. 
I diritti cinematografici di Schegge di me sono stati già venduti alla Twentieth Century Fox e ciò rende possibile anche il suo futuro adattamento a film. (Fantastico!!)


schegge-di-me-mafi-rizzoli
Autore: Tahereh Mafi
Titolo Originale: Shatter Me 
Titolo: Schegge Di Me
Casa Editrice: Rizzoli
Traduzione: Mariella Martucci
Data di uscita: 2 Maggio 2012
Prezzo: 17,00 €
Pagine: 360

264 giorni segregata in una cella, senza contatti con il mondo. Juliette non può parlare con nessuno, e nessuno deve avvicinarla, perché ha un potere terribile: se tocca una persona la uccide. Agli occhi dell'organizzazione che l'ha rapita il suo potere è un'arma stupefacente, per lei è una maledizione. Un giorno però nella cella viene spinto Adam. Juliette non vuole fargli del male, e così lo tiene a distanza. Ma Adam non sa del suo potere, e mentre lei dorme in preda agli incubi la prende tra le braccia per confortarla. Da quel momento tutto cambia, perché Adam, immune al tocco di Juliette, è l'unico che può accettarla così com'è. Insieme progettano la fuga, alla ricerca di un mondo che non la consideri più né un'arma né un mostro, ma una persona speciale, che con il suo potere può fare la differenza.


Ho comprato questo libro, spronata da recensioni entusiastiche e commenti sempre molto positivi. E io non posso fare a meno di unirmi al coro degli entusiasti, perchè quello che stringiamo tra le mani è un libro distopico decisamente diverso dal normale. Partendo dalla narrazione, interessante, con un ritmo quasi perfetto, né troppo cadenzato ma neanche strascicato, passando per l'analisi profonda del personaggio principale resa possibile da questi continui passi introspettivi caratterizzati dalla ripetizione tipica dell'analisi psicologica (un esempio è Joyce con un suoi passi interamente dedicati ai pensieri e alla ripetizioni di parole), ma anche dalla continua negazione/affermazione di quello che la protagonista sente di essere.
Schegge di me è un romanzo introspettivo e molto interessante dal punta di vista psicologico, fin da subito si è catturati dalle pagine di confidenze e appunti che la protagonista tiene nei suoi giorni di prigionia. 
La storia di Julie ti prende immediatamente anima e corpo fin dalle prime battute. Julie ha 17 anni e da 3 è costretta per una colpa non sua a vivere imprigionata da un regime che non sa se la vuole uccidere o se la vuole far impazzire.
Cresciuta in una famiglia che non l'ha mai amata a causa della sua unicità, evitata, additata come mostro, Julie non ha mai conosciuto il calore di un abbraccio o di una carezza da quando ha scoperto di essere stata maledetta. L'ultimo ricordo che ha del calore di un abbraccio è quando ha stretto tra le mani il corpo di un bimbo piccolo, ma quel giorno ha anche scoperto di essere maledetta diversa: Julie ha un potere, quello di uccidere le persone solo toccandole, assorbendo la loro energia vitale.
Julie non parla con nessuno, non tocca nessuno, non conosce più il mondo in cui vive e può osservare solo uno sprazzo di cielo, un minuscolo barlume di speranza che però non basta a salvare la piccola Juliette dal baratro fisico e psicologico in cui rischia di cadere, o forse è già in caduta libera. La situazione sembra già segnata fino a quando nella sua cella stanza viene rinchiuso un altro ragazzo: Adam, un ragazzo che tenta in tutto e per tutto di conoscere Juliette.
Juliette non sa cosa pensare di Adam, non è più abituata alla socialità, alla vicinanza di un altro essere umano e a ciò si aggiunge il terrore di ucciderlo assorbendone la sua energia, ma alla fine ciò di cui ha l'estremo bisogno è una persona che l'accetti per quello che è.
Ma l'accettazione nel mondo distopico  e sull'orlo del tracollo in cui vivono Juliette e Adam non è cosa facile, per di più non tutti quelli dicono di essere una cosa dicono la verità.
Nel mondo che sta fuori dalla finestra di Juliette, le piante e gli animali non fanno che morire, il sole è diventato più nocivo che benefico e l'unica speranza dei cittadini è stata riposta nella Restaurazione, partito politico-militare che promette una rinascita del mondo, che sembra però irraggiungibile.
Prelevata dagli uomini della Restaurazione che controlla la società odierna, le viene offerta la possibilità di VIVERE in un luogo decente, purché accetti le condizioni di quello che sembra essere il capo di quel luogo: usare il suo potere per tenere sotto controllo gli altri, forse per torturarli, se necessario ucciderli. 
In realtà Julie non ha poi molta scelta: Warner, il capo, sceglie per lei, affiancandole nient'altro che Adam, il soldato con cui aveva diviso la cella, che quindi si rivela essere una spia inviata dall'organizzazione. Ma non tutto è oro quel che luccica e neanche Adam è in fondo quello che vuole far credere, ma non aggiungo altro per non svelare troppo.

Passiamo ad Adam, il protagonista maschile di questa storia, la prima persona che ha il dono di toccare Juliette senza morire, oltre ad essere un giovane bellissimo, attraente e dallo spirito combattivo, si rivela essere anche un'anima gentile, che ha a cuore la salute fisica e psicologica di Juliette. E' innegabile l'attrazione che provano l'una per l'altra, ma essa viene descritta con vibrante passione e poeticità. Infatti, quella che è a volte stucchevole e fuori luogo (come lei che pensa in ogni situazione possibile quanto sia da infarto il suo ragazzo), è stata descritta dall'autrice in modo delicato e molto poetico, e forse questo può dar fastidio a chi non ama questo stile narrativo, ma per me eleva a tutt'altro piano questo YA (non è che ora gli YA che non sono scritti così mi fanno schifo eh xD).
Schegge di me è YA con tutti i crismi, c'è una giovane eroina che subisce una profonda trasformazione che la porta a trasformarsi da bruco in farfalla, un giovane uomo (mi sembro Effie di HG XD) che finalmente ha la possibilità di combattere come vuole il sistema, il solito terzo incomodo per cui la ragazza di turno deve provare qualcosa, ma almeno in questo caso è solo un fattore attrattivo data dalla particolarità del personaggio, che poiché non è entrato nel mie grazie (è un maniaco disturbato u.u) non starò neanche a parlarne, anche se Warner ha un carattere e una psicologia molto complessa che la Mafi riesce a dipingere molto bene, senza entrare in profondità, ma di cui sicuramente conosceremo altro nei prossimi libri.
Ho letto Schegge di me in appena un giorno, l'ho divorato, l'ho amato e l'ho adorato, ho assaporato pagina per pagina, mentre mi calavo nei panni di Juliette, mentre cercavo di capire Adam, mentre mi perdevo nei dipinti di parole creati dalla scrittrice.

Schegge di me è una storia, quella di Julie, che penetra lentamente nel cuore del lettore, come lei stessa con le sue paure, i suoi dubbi e la certezza giorno dopo giorno che non può esistere nessuno che la possa amare.
Schegge di me è la storia del percorso di crescita che Juliette vive dalla cella fino alla libertà tanto agognata, è un lento conoscere se stessa, cominciare ad apprezzarsi per quello che è, per la sua unicità nel mondo settario e organizzato in cui tutti gli uomini sono costretti a vivere.
Ho letto molte altre recensioni su Schegge di me, positive, negative. 
E' un libro con uno stile particolare, non amato da tutti, la mia recensione non vuole essere un parere assoluto, è quello che penso io :), a me è piaciuto come libro.


Location consigliata: letto, notte.
Tè consigliato: Tè nero.

Questa recensione partecipa all'Hogwarts Reading Challenge organizzato da Reading is Believing appartiene alla casa di Serpeverde!I generi che sono stati assegnati a questa Casa sono DISTOPIA e SCIENCE FICTION! Ho deciso anche di assegnare a questa casa i libri che riguardano gli ZOMBIE! 

martedì 13 novembre 2012

Recensione: "Kayla 6982" di Karen Sandler

Sugli Scaffali: "Kayla 6982" 
 di Karen Sandler 


Autrice: Karen Sandler

Titolo: Kayla 6982
Titolo originale: Tank Born
Tradotto da: Sara Reggiani
Editore: Giunti 
Collana:
Y 
Data di uscita:
12 Settembre 2012


 Trama
Il pianeta Loka è stato colonizzato da un'élite di terrestri facoltosi e spregiudicati, gli unici superstiti di una Terra ormai inabitabile. Fra loro ci sono scienziati senza scrupoli che hanno creato una sub-razza di schiavi da sfruttare biecamente. Sono androidi senzienti costituiti da genoma umano e circuiti elettrici, e occupano il posto più infimo della società nel sistema di caste gerarchiche di Loka. Ma queste creature hanno un cuore, un'etica e una volontà. Sono quasi umani e, forse, troppo umani. Questa è la storia di una di loro, la quindicenne Kayla 6982 che, con l'aiuto dell'amica Mishalla, si lancia in una pericolosa avventura per scoprire le terribili verità che si nascondono dietro al mostruoso piano degli umani. Una trama sorprendente in cui si intrecciano umiliazioni, razzismo, coraggio e lealtà, ma in cui trova posto anche l'amore. Sul polveroso pianeta Loka, illuminato da due pallidi soli, sboccia la storia proibita fra un umano di alto rango, nipote di un vecchio scienziato illuminato, e la giovane Kayla.

Recensione 
Kayla 6982 è stato un romanzo rivelazione per me. Alquanto dubbiosa all'acquisto e alla lettura di un altro romanzo di ambientazione da science fiction, mi sono accostata piena di reticenze a questo romanzo che invece mi ha catturato dalla prima all'ultima parola. Ho trovato originali l'ambientazioni, la storia e le descrizioni in generali. L'uso di terminolgia di carattere scientifico, per quanto sia una scelta stilistica azzardata, l'ho trovata coerente e funzionale: il mondo di Loka è un mondo settario, ben definito, quasi matematica e mantenere questo alone di razionalità e scientificità anche nel quotidiano, con continui riferimenti a datapod, sekai, upload e connesioni dati.

Il mondo di Kayla 6982 è dispotico e vede il controllo di una razza "ariana": i Puri. I Puri non sono altro che dei terrestri facoltosi che hanno finanziato e progettato il trasferimento su Loka, il pianeta prescelto dagli unici superstiti di una terra praticamente inabitabile.
Il mondo di Kayla 6982 è futuristico e da science fiction, vede il controllo di una casta di ingegneri genetici che ha creato lei e come lei migliaia di altri NGM, non umani geneticamente modificati, così vengono definiti da questa casta di ingegneri puri.
Il mondo di Kayla 6982 è un mondo dove quelli come lei vengono trattati come bestie, considerati non umani, animali appunto come quella minima percentuale di DNA che è stato inserito nel loro corredo genetico per creare una popolazione di schiavi che lavori per loro.
Il mondo di Kayla è classista, la classe politica e aristrocratica di Loka non consente nessuno spiraglio di cambiamento, gli NGM sono l'ultimo gradino di una catena alimentare ben oliata e congeniata.
Il mondo di Kayla è un mondo in cui lei all'età di quindici anni lascia per sempre (o forse no) la sua famiglia, la nutrice che l'ha allevata e i suoi fratelli adottivi, perchè Kayla come ogni NGM non ha una madre, non dovrebbe essere umana per i Puri, ma tutto ciò che prova e sente è da umana, tutto ciò che sente, l'amore, l'amicizia, le domande che si pone sono ciò che la rendono sicuramente umana.

Kayla 6982 non è un libro semplice, è un racconto adatto sia ai ragazzi che a lettori più grandi, i classici temi filosofici sull'essere sono ben mescolati con la storia, l'ambientazione e con gli altri argomenti trattati, come la divisione sociale,i rapporti e le relazioni, la giustizia e la corretteza di un sistema.
Questo libro è un volume che ha pericolosi riferimenti attuali e inquietanti previsioni future, dove una futuristica ingegneria genetica potrebbe creare una nuova razza da sfruttare, così che gli sfruttati odierni possano risollevare il loro status e diventare così quello che nel libro sono gli Impuri.

Ho apprezzato questo libro quasi fin dalla prima parola, ma lo amato tanto da emozionarmi e innervosirmi con Kayla sono andando avanti nella lettura. Kayla non c'è dubbio è un libro che prende, trascina, nonostante necessiti di un livello di attenzione maggiore per via dei riferimenti genetici che ci sono. Questa attenzione però è semplice da ottenere perchè è il libro stesso che ti attrae, indubbiamente.

Questo blog aderesci alla Challenge indetta dal blog Reading is Believing,  Hogwarts Reading Challenge è una "sfida" di lettura, dove ad ogni genere letterario è stato associato una casata harrypottiana e in relazione a quella casata vanno postate le recensioni. Alla fine di ogni girone( ora siamo al secondo ma le iscrizioni sono SEMPRE aperte!) viene pubblicata la casa che ha vinto, da cui viene estratto una recensione vincente. Il premio per il primo girone è un ebook!!
Anche a questa Casa Reading is Believing ha deciso di assegnare due generi, ovvero DISTOPIA e SCIENCE FICTION!



Location: seduta sul letto.
Té consigliato: Té "normale", un Earl Gray per intenderci

Lo Sapevi che (io no di sicuro O.O):
L'ingegneria genetica è relativamente recente, è nata solo alla fine degli anni Settanta ma ha portato numerose innovazioni anche in campo farmaceutico. Il primo farmaco ottenuto ingegnerizzando un sistema vivente (batterico) è stato l'insulina.

mercoledì 7 novembre 2012

W.W.W. Wedsnesday #1

Buon Salve a tutti, dopo la lieta novella giunta a noi dagli States e festeggiata da me medesima con un favoloso (sentitemi mi faccio i complimenti da sola -.-) tweets (e ringrazio chi ha deciso di ritwittarlo o di inserirlo tra i preferiti *O*) ho deciso di aggiungere ai festeggiamenti una nuova rubrica, giusto per far sapere al mondo cosa sto leggendo (tanto perché il mondo si interessa di cosa sto leggendo...certooooooooo *ironia mode on*). Si tratta della nota e utilizzata rubrica "WWW... (non sta per World Wide Web) Wedsnesday".
Per chi non avesse idea di che sto parlando (come me qualche tempo fa u.u), Www…Wednesdays è una rubrica ideata da MizB del blog Should be Reading!
Con questa rubrica si condivide cosa si sta leggendo, cosa si è letto e cosa si pensa di leggere, partecipare è semplicissimo, basta rispondere alle seguenti tre domande:



• What are you currently reading? (Cosa stai leggendo?)
• What did you recently finish reading? (Cosa hai appena finito di leggere?)
• What do you think you’ll read next? (Quale sarà il prossimo libro che leggerai?)



Let's start






#currently reading
Seraphina. La ragazza con il cuore di drago 
di Rachel Hartman (Seraphina #1
edito da Sperling & Kupfer                                                                                               









#finishreading

Io sono Heathcliff 
di Desy Giuffré 
edito da Fazi Editore per la Collana LAIN




#nextreading
Kayla 6982
di Karen Sandler
edito da Giunti per la Collana Y Giunti









domenica 28 ottobre 2012

Recensione: "Matched" di Ally Condie

Sugli Scaffali:"Matched" 
di Ally Condie

Matched, scritto da Ally Condie, è il primo volume di una pianificata trilogia distopica young adult.
Il libro ci porta in un mondo futuro in cui ogni aspetto della vita è regolato dalla Società. Dalla nascita alla morte (gentilmente offerta all’età di 80 anni), dal accoppiamento alla procreazione, all’ alimentazione, allo studio, al lavoro. Sembra che la Società si sia limitata ad offrire il mondo perfetto, dove non ci sono guerre, malattie terminali e gli esseri umani vivono sereni le loro vite.
Ad un primo sguardo sembra quasi che quella che si legge non sia proprio una distopia, ma più che altro un utopia (chi non vorrebbe avere una vita perfetta, priva di malattie terminali, dove i grandi mali del mondo sono stati debellati?) 
Il romanzo si caratterizza per una parte romance significativa, infatti Cassia si trova davanti non ad uno ma a ben due possibili fidanzati, entrambi selezionati durante l'Abbinamento, ma che solo uno è potenzialmente il suo vero Promesso.

matched_ally_condie_faziAutore: Ally Condie
Titolo: Matched. La scelta (QUI un estratto)
Casa Editrice: Fazi 
Collana: Lain)
Prezzo: € 18,50
Data pubblicazione: 13 maggio

Trama
Cassia è il perfetto prototipo della Società, futura e felice Catalogatrice, attende e raggiunge emozionatissima il momento più atteso da tutti, il Banchetto di Abbinamento, durante il quale le verrà svelato il nome del suo Promesso, il partner perfetto, il ragazzo, geneticamente compatibile, con cui vivrà e procreerà. Fin dall'inizio del romanzo si presenta l'anomalia di fondo, infatti solitamente il Promesso proviene da una provincia diversa è in realtà un amico d'infanzia: Xander Carrow.
Una volta a casa, però, al inserimento della scheda, sul video compare il viso di un altro ragazzo, Ky, che vive nel suo distretto. E in Cassia s'insinua un dubbio: perché è comparso il volto di Ky?
In seguito a questo scambio - un banale errore, secondo la Società - e a un fatto legato a un lutto “programmato” e alla cultura irregimentata, la storia porterà Cassia a interrogarsi sul mondo in cui vive, sulle sue regole, sulla sua stessa essenza e sulla libertà di scelta. Complice un Destino che sembra “complottare” per far incontrare i due ragazzi, spingendoli verso un amore impossibile…
Tutto questo mentre la Società inizia a mostrare qualche strano e inaspettato segno di cedimento

Recensione
Sicuramente arriverò un po' in ritardo a commentare questo libro, ma a modo mio voglio dare un mio parere. 
Ho letto questo libro evitando di leggere recensioni o commenti altrui, nonostante ce ne fossero tantissimi, volevo poterlo commentare senza farmi influenzare da niente. 
Matched è un libro che mi ha decisamente colpito, se dovessi paragonarlo a qualcosa, lo paragonerei ad un fiume di lava, è sceso lentamente, parola dopo parola, non mi ha conquistato immediatamente, ma continuando a leggere non ho potuto fare a meno di immedesimarmi con Cassia, i suoi dubbi, le sue domande e i suoi desideri, a volte così semplice e normali da sembrare semplicemente una necessità. La prima reazione era stata piuttosto: come fanno ad accettare tutto ciò? Non decidere niente di niente, cosa mangiare, quando uscire, che leggere, che film vedere, che musica ascoltare, quando vivere, quando morire, quando fare attività all'aria aperta, quando e cosa pensare. 
La storia non procede velocemente, non ha un ritmo cadenzato, veloce come può essere la narrazione di altri romanzi, avventurosi e anche altri distopici, piuttosto aveva una narrazione lunga, che dava la sensazione che Cassia e i suoi amici dovevano provare vivendo in una realtà utopica, ovattata, dove tutto scorre lentamente, perché non vi è fretta in nulla, tutto è deciso e prestabilito, nessuna decisione da prendere se non quelle che è la stessa Società, e lo stile della scrittura rende al meglio questa sensazione, dove nessuno decide niente, dove tutto segue un preciso ordine stabilito.
Cassia è un personaggio standard all'inizio, non è un'eroina classica, dall'animo ribelle e dallo spirito intraprendente, quello che differenzia questo libro è proprio questo: la trasformazione di Cassia, il perfetto prototipo della Società, non si fa domande, aspetta con trepidazione il suo Abbinamento, lavoro come Catalogatrice e rispetta tutte le regola della Società, ma come in ogni romanzo di questo genere giunge l'evento catalizzatore degli eventi e Cassia comincia a maturare pensieri sempre più discordanti da ciò che la Società vorrebbe che lei pensasse, gli interrogativi si susseguono, i cambiamenti nel suo animo innescano un effetto domino inevitabile e che la porteranno contemporaneamente a volersi avvicinare ancora di più a quel giovane enigmatico, dal passato alquanto difficile.
Xander e Ky sono le due figure maschili che "competono" per il cuore di Cassia, ma in questo libro c'è poco da competere, per quanto Cassia voglia bene a Xander il lento processo che la porta ad avvicinarsi a Ky è inevitabile, sembra scivolare come una goccia d'acqua sul vetro, potrebbe scendere lentamente, ma alla fine raggiungerà il bordo ed è questo che accade a Cassia, e alla fine della discesa Ky  è lì che l'aspetta.

Perchè mi è piaciuto come libro? L'ho trovato diverso, non era la solita storia d'amore, è vero che il triangolo amoroso sempre presente non manca in questo romanzo, ma ho trovato una scelta molto saggia non affrettare i tempi di conoscenza, sono naturali e ben dispersi nel timeline, naturali sono le emozioni, le paure, i dubbi, la voglia di vivere una vita normale o di seguire semplicemente i canoni imposti dalla Società come era più facile fare. 

Il personaggio che ho più apprezzato è stato il nonno, fin da quando è apparso le poche parole utilizzate dalla scrittrice me lo hanno fatto figurare immediatamente e la sua profonda indipendenza, l'intelligenza, la voglia di non andarsene docile quando la notte finale sarebbe giunta, il desiderio di avere ancora il controllo sulla propria vita, di non rispettare almeno una delle ultime regole fanno di lui un vero outsider alla fine. E' il catalizzatore vero e proprio del cambiamento di Cassia, è il motivo per cui alla fine Cassia si sente quasi "giustificata" a farsi quelle domande, chiedersi perché non è lei a decidere chi sposare, cosa mangiare, quando mangiare, cosa fare del suo tempo libero, perché è così che capisce che non se ne andrà docile, anzi che ciò che la Società vuole è che lei smetta di pensare e di decidere, che faccia solo ciò che gli si chiede, e non è ciò che lei vuole.


Vi lascio con la poesia di Dylan Thomas "Non andare docile in quella buona notte"



Non andare docile in quella buona notte, 
I vecchi brucino infervorati quando è prossima l’alba; 
Infuriati, infuriati contro il morente bagliore. 

Benché i savi infine ammettano ch’era giusta la tenebra 
Poiché le loro labbra nessun fulmine scagliarono 
Non se ne vanno docili in quella buona notte. 

Gli onesti, nell’onda ultima, urlando quanto fulgide 
Le fragili opere potevano danzare in verdi anse 
Infuriano, infuriano contro il morente bagliore. 

I bruti che strinsero e cantarono il sole in volo, 
E tardi appresero d’averne afflitto il corso, 
Non se ne vanno docili in quella buona notte. 

Gli austeri, morenti, scorgendo con vista accecante 
Che gli occhi sanno splendere simili a bolidi e gioire 
Infuriano, infuriano contro il morente bagliore. 

E tu, padre mio, qua sulla triste altura, ti prego, 
Condannami, o salvami, ora, con le tue fiere lacrime; 
Non andare docile in quella buona notte. 
Infuriati, infuriati contro il morente bagliore.