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venerdì 13 marzo 2015

I tre moschettieri di Alexandre Dumas

Sera a tutti,
sono passati tantissimi mesi...oddio ç_ç che vergogna, dovrei andare a nascondermi...ma purtroppo gennaio e febbraio per l'università sono terribili e di fatto non ho comunque avuto molto tempo per leggere, lo studio ha riempito gran parte delle mie giornate. L'unico libro che sono riuscita a leggere è stata la Costituzione per la preparazione di una relazione (non ve la posto perchè non credo vi interessi), dovrei anche aggiornarvi dei libri che ho comprato...al momento sto leggendo "Le dodici tribù di Hattie" di Ayana Mathis...non ho ancora un'idea precisa perchè in alcune parti mi sembra un po' piatto...poco emotivo, mentre in altri momenti mi ha donato grandi sensazioni, vedremo quale aspetto preverrà. 



I tre moschettieri di Alexandre Dumas

Tutti per uno, uno per tutti!

Non credevo minimamente che ce l'avrei fatta a finirlo, non per la sua grandezza o per il libro in sé,che è un libro da leggere..., piuttosto perché la sua lettura mi ha accompagnata per tutto questo autunno (si ci ho messo un bel po') e vi assicuro che tutto questo tempo non era dovuto alla narrazione in sé o allo stile di Dumas, ma al fatto che non volevo mai che giungesse il momento di salutarsi,
Momento che purtroppo è giunto, senza che potessi in nessun modo oppormi al fato, perché gli ultimi capitoli mi hanno trascinata facendo arrivare fin troppo velocemente la fine del romanzo.
Mentre provo a scrivere questo post (non potrei mai scrivere una recensione su un tale romanzo), mi mancano le parole, della trama non saprei che dirvi, visto che è uno dei romanzi classici più conosciuti, potrei parlarvi di come il romanzo sia completamente diverso dai film, di come i personaggi non vengano minimamente resi sulla pellicole che il cinema ci ha regalato. Voi che leggete dovete sapere sono totalmente innamorata dei miei amati moschettieri, quindi ciò che leggete sono i deliri di una lettrice innamorata e forse non sembreranno così attendibili, ma d'altronde vi sfido a non ammirare Athos, Porthos, Aramis e il giovanissimo D'Artagnan, che è il protagonista indiscusso del romanzo.

Giovanissimo (18 anni è la sua età) guascone dell'animo ribelle (come solo un vero Guascone sa essere), D'Artagnan parte per Parigi con un unico desiderio: quello di diventare un moschettiere del Re.
Coraggioso ma fin troppo superbo, non accetta che si metti in dubbio il suo coraggio e la sua eroicità, così quando a Meung viene deriso e poi aggredito da un uomo sconosciuto, D'Artagnan non perde tempo a sfidarlo a duello, senza però avere la reale possibilità di combattere contro l'uomo.
Giunto a Parigi, scorge di nuovo lo sconosciuto e nel tentativo di raggiungerlo si scontra con i tre moschettieri, uno per volta e li sfida a duello per difendere il suo onore, un duello che però non avrà luogo ma che segnerà l'inizio di un'amicizia forte e salda come una roccia.

Non vi è alcun dubbio che Dumas sia un grandissimo narratore, capace di descrivere perfettamente la situazione tant'è che sembra quasi di viverla. Ogni personaggio è vero, reale e sembra fuoriuscire dalla pagina, vivendo al di fuori del libro e davanti ai nostri occhi le loro mirabolanti avventure. 
I colpi di scena e l'azione riempiono le pagine del romanzo, amori passionali e amicizie sincere sono i co-protagonisti dell'intera storia; sentimenti di amore, amicizia, lealtà, fiducia, totale affidamento e dedizione alla causa e alla corona, questi sono i pilastri de "i tre moschettieri" e una fra tutte è la morale: tutti per uno, uno per tutti.

Chi si aspetta idilli, duelli per onore e per amore, avventure al limite e spavaldi e coraggiosi cavallieri che mettono la loro vita nelle mani delle loro dame...non sarà affatto deluso.
Ricco di qualsiasi emozione, gioia e pianto, I tre moschettieri sono una miscela affascinante ed esplosiva...se decidete di dare a questo libro un occasione non sarete sicuramente delusi.

venerdì 21 novembre 2014

Il profumo di Patrick Suskind

*si nasconde in angolino, mentre posta il suo commento su Il Profumo, perché manca dal troppo tempo sul blog*
Lo so, me ne rendo conto e ogni volta mi sento come come Pena e Panico, vermi verminosi XD.

Buonasera :D.
Come noterete, sto facendo dei cambiamenti nella grafica dei miei post, più semplice, più essenziali, dove il vero fulcro è il commento o l'argomento del post.
Vi lascio a questa


Edizione Tascabile 5 €
Il profumo di Patrick Süskind

TEA
 


Leggere un bestseller da milioni di copie è sempre un rischio, c'è la possibilità (forse remota) che non ti catturi o non ti piaccia come a molti altri, allora ti chiedi se è la la tua capacità di giudizio a mancare e non sei capace di apprezzare un libro del genere o se semplicemente è una storia che non fa per te.

Il profumo di Patrick Süskind è uno di quei romanzi da milioni di copie, oggetto di una pellicola amata e con attori del calibro di Dustin Hoffman e Alan Rickman (PITON!! *_*).

Con una media di 4 stelline su Goodreads, si presenta come un libro promettente, dalla trama misteriosa e stuzzicante, un libro sconvolgente nel bene o nel male e che ha colpito positivamente molti lettori.

La lettura di questo libro devo ammettere che è stata un'esperienza particolare, a volte quasi "mistica", cominciata in maniera travolgente, rapida e impetuosa; forse trascinata dalla curiosità ho letto appassionatamente i primi capitoli, bevendo avidamente dalla vita di Jean-Baptiste Grenouille, una volta passata questa fase tutto è andato rallentando, quasi dilatandosi nel tempo e nello spazio; la nota di testa, intensa e avvolgente, ha lasciato il posto alla nota di cuore e quella di fondo, meno forti ma persistenti e ugualmente morbide,  che hanno accompagnato tutto il resto della lettura. 

Nonostante sia stata una lettura interessante, più andavo avanti e meno riuscivo ad immedesimarmi nel romanzo, rendendomi estranea all'intera narrazione e al suo protagonista, personaggio che in un primo momento ho trovato affascinante, avvolgente come la sua maestria nell'arte degli odori, un carattere originale, ma per nulla umano, nella fattispecie ripugnante per pensieri e azioni.
Scena tratta dal film "Profumo. Storia di un assassino"
Jean-Baptiste non è umano, o meglio è incapace di provare emozioni verso gli uomini, tutto ciò in cui ha interesse sono gli odori, gradevoli o spiacevoli che essi siano, l'olfatto è tutto ciò che conta nella sua visione . Nella sua ricerca di apprendere tutto quanto sia possibile sul mondo della profumeria arriva a scoprire la sua assoluta verità "Colui che domina gli odori domina il cuore degli uomini".  
A questa massima vota la sua vita, e la sua causa è ricreare il profumo perfetto, e non ha importanza cosa verrà sacrificato per raggiungere tale risultato.
Per descrivere o capire Jean-Baptiste non si può parlare neanche di egoismo o avidità, perché esse sono emozioni pur sempre di natura umana e Grenouille non ha quella umanità, che forse è nascosta anche nell'animo più malvagio. 
Con un personaggio del genere è impossibile entrare in sintonia, è quasi impossibile da capire, o da accettare, ma sicuramente è una creatura ben riuscita, un animo feroce, quasi animalesco nei pensieri e in alcuni comportamenti.
 Si diresse verso il punto dell'acqua, leccò l'umidità dalla parete per una, due ore, era una tortura, il tempo non passava mai, quel tempo in cui il mondo reale gli bruciava la pelle. Strappò qualche brandello di muschio dalle pietre, lo inghiottì di furia, si accucciò, cagò mentre mangiava - in fretta, in fretta, tutto doveva accadere in fretta - e, come se fosse stato un piccolo animale dalla carne tenera e in cielo stessero già volando in cerchio i rapaci, tornò di corsa alla sua caverna e s'inoltrò sino alla fine della galleria, dove c'era la sua coperta da cavallo. Qui finalmente era di nuovo al sicuro.

Ma paragonare Jean-Baptiste solo ad un animale sarebbe quasi crudele, ma è l'immagine che ritengo più adatta, un carattere ferino ma anche insicuro a seconda delle situazioni. Un'avidità furiosa accompagnata dal terrore per la socievolezza e la comunità, Grenouille è un personaggio, che percepisce in un modo così amplificato il mondo da esserne forse anche terrorizzato, da preferire alla società una estenuante solitudine, al cui interno si sente al sicuro e protetto, nel suo bozzolo di odori.
"Colui che domina gli odori domina il cuore degli uomini"
Il romanzo è crudele e rude nella sua veridicità, Suskind descrive senza mezzi termini i luoghi e le condizioni in cui versava Parigi, gli odori e il tanfo che vi si respirava, tutto ciò è reso reale da un uso ammirevole delle parole e delle immagini, molto evocative e suggestive, che costruiranno nella nostra mente immagini reali e tangibili, un odore per volta, in un viaggio senza precedenti nell'arte più misteriosa che rimane in questo mondo. 
E' possibile creare il profumo perfetto?





Note olfattive
  • La nota di testa (o nota capitale) si percepisce subito dopo l’applicazione del profumo sulla pelle. Siccome questa nota è molto importante per l’acquisto, la nota di testa è più intensa delle altre e viene impressa per mezzo di sostanze profumate leggere e passeggere. Per questo motivo è necessario testare il profumo sulla pelle per qualche ora per poter percepire anche la nota emozionale.
  • La nota di cuore si può percepire nelle ore che seguono la scomparsa della nota capitale.
  • La nota di fondo è l’ultima parte del processo profumiero e contiene elementi persistenti.

venerdì 2 maggio 2014

Butterfly Edizioni: "Un qualunque respiro" di Emily Pigozzi, "L'età più bella" di Barbara Bolzan e "Come vento ribelle" di Francesca Prandina.


Buonasera gente,
eccomi qui di nuovo, questa volta con una serie di "anteprime". Più che altro sono le trame di tre ultime uscite per la casa editrice Butterfly. Avrei dovuto fare questo post un po' di settimane fa, ma a causa di impegni che mi hanno tenuto lontano dal pc è stato rimandato, ma ci tenevo abbastanza, perché erano dei romanzi molto carini che potevano interessare a molti di voi. Inoltre devo ammettere che questi tre titoli hanno delle copertine veramente  ben fatte, curate e artisticamente molto gradevoli. Non trovate?? 
A me comunque piacciono soprattutto i primi due titoli,non che il terzo non mi piaccia, ma mi attira meno. E voi invece che ne pensate? 



Un qualunque respiro di Emily Pigozzi,

Casa Editrice: Butterfly Edizioni
Disponibile: si, disponibile qui

TRAMA: Eliana e Alberto sono una coppia felice. Si sono sposati per amore, hanno acquistato la casa dei loro sogni, lavorano e coccolano un gatto sornione di nome Angus. Tutto va per il meglio eppure, all’improvviso, la loro serenità viene incrinata da una mancanza: è l’assenza di un figlio, il vuoto che riempie la casa. Eliana e Alberto iniziano a pensarci, a provarci, ad aspettare l’attesa stessa di una nuova vita. Una vita che, però, non arriva. Tra tentativi falliti e coppie di amici circondate da bambini, cure mediche ed esami invasivi, il loro amore è chiamato ad affrontare la prova più grande e a restare saldo, integro, in una tempesta di desiderio e delusione.
Emily Pigozzi indaga con preziosa sensibilità il mistero della maternità, il dolore della mancanza, la sensazione di aver fallito nel proprio ruolo di donna come generatrice di vita, in un romanzo che è una storia d’amore a tre uscite: amore per se stessi, per l’altro, per una nuova esistenza che di quel sentimento è il frutto. Una delicata e poetica storia d'amore che regala al lettore la speranza di credere in un lieto fine.



L'età più bella di Barbara Bolzan 

Casa Editrice: Butterfly Edizioni
Disponibile: si, disponibile  qui

TRAMA: Caterina è una sedicenne come tante: studia, esce con il suo ragazzo Maurizio, partecipa alle feste degli amici. La sua vita cambia improvvisamente quando, dopo un’interrogazione, sviene e cade, battendo la testa. Quello è solo il primo di una lunga serie di episodi simili: il cuore che batte più forte, il calore nel viso, la caduta. Inizia così, per Caterina, un inferno fatto di ospedali, esami invasivi, infermiere pettegole, dolore e, soprattutto, incertezza. Gli esami non rivelano alcuna anomalia fisica e lo spettro di una malattia psichiatrica inizia ad aleggiare sulla sua vita, soffocandola. Emarginata dai compagni, amata ossessivamente da Maurizio, Caterina dovrà affrontare la diffidenza dei medici e la malizia di chi crede che ogni suo malessere sia pura finzione.
Con una prosa piena, intensa e ricca di preziose citazioni letterarie, Barbara Bolzan traccia il profilo di un’adolescenza vissuta nell'incertezza e nella paura, sulla quale troneggia una malattia poco conosciuta e ancor meno compresa: l’epilessia. Emerge il ritratto di una ragazza forte, già donna, in grado di trarre il meglio dalle proprie debolezze e di risorgere, eterna fenice, dalle ceneri del proprio inferno privato.

Come vento ribelle di Francesca Prandina


Casa Editrice: Butterfly Edizioni
Disponibile: si, disponibile qui

TRAMA:Nevada, 1858. Sabrina è una ragazzina vivace e ribelle che vive con sua madre Marie e i suoi due fratelli, Jonathan e Robert. Suo padre, il signor Beker, è un ufficiale dell’esercito dei Federati ed è questo il motivo per il quale Marie è stata costretta ad abbandonare la sua città, Boston, per seguire la famiglia in zona di frontiera. Quando la donna decide di tornare a Boston per accudire sua madre, Sabrina parte con il padre e i fratelli alla volta del Forte. Lì, l’attende una vita spensierata fatta di cavalcate in libertà e passeggiate al lago. Tuttavia, la guerra tra Nordisti e Sudisti giungerà presto a disturbare la sua quiete e lei, giovane e testarda, passerà attraverso i dolori più atroci pur di affermare il suo ruolo di donna in una società patriarcale che può soltanto condurre guerre e rinnegare la pace.
Francesca Prandina traccia il profilo di una donna coraggiosa pronta a tutto, anche ad arruolarsi, pur di non chinare il capo e di conquistare la propria indipendenza, in un romanzo sconvolgente che ricorda al lettore tutte quelle donne che, come Sabrina, hanno contribuito a restituire al genere femminile il suo diritto alla vita e alla libertà.



giovedì 1 maggio 2014

Chi ben comincia #8


Nata sul blog di Alessia Il profumo dei libri, Chi ben comincia è una rubrica a cadenza settimanale. Ad ogni appuntamento (random) presenterò le prime righe di un libro che mi attrae, che sto leggendo o ho già letto, sperando che possa interessare anche voi e spingervi a leggerlo.


Buonasera ragazzi e ragazze,
come state?? Io cerco di giostrarmi tra i miei ultimi esami, sperando che vadano tutti bene, ma purtroppo ciò non mi fa andare molto avanti nella lettura dei miei libri e neanche con le recensioni (se non leggo -.-''), ma intanto ho fatto un po' di acquisti (non dovrei lo so...ma è più forte di me). Degli ultimi acquisti vi parlerò in un Papertowns a breve, ma intanto vi faccio conoscere già conoscere un titolo.
Di questo romanzo mi ha incuriosito il titolo (mi fa morire dalle risate l'idea...ma la storia è tratta da una storia vera del viaggio dell'elefante Salomone quale dono di nozze): "Il viaggio dell'elefante" di José Saramago (si legge Gio(u)sé Saramagu nel caso vi interessasse :D).



Il viaggio dell’elefante di José Saramago


Per quanto incongruente possa sembrare a chi non tenga in considerazione l’importanza delle alcove, siano esse sacramentate, laiche o irregolari, nel buon funzionamento delle amministrazioni pubbliche, il primo passo dello straordinario viaggio di un elefante verso l’Austria che ci proponiamo di narrare fu fatto negli appartamenti reali della corte portoghese, più o meno all'ora di andare a letto. Si registri sin da subito che non è un semplice caso se sono state utilizzate qui queste parole imprecise, più o meno. Ci siamo dispensati così, con notevole eleganza,  di entrare in particolari di ordine fisico e fisiologico un po' sordidi , e quasi sempre ridicoli, che, tirati in ballo sulla carta, offenderebbero il cattolicesimo rigoroso di Dom João, il terzo, re di Portogallo e degli Algarvi, e di donna Caterina d'Austria, sua sposa e futura nonna di quel Sebastião che andrà a combattere ad Alcàcer-quibir e laggiù morirà al primo assalto, o al secondo, quantunque non manchi chi afferma che trapassò per malattia alla vigilia della battaglia.

Per la trama e altre informazioni vi rimando al sito dell'Einaudi qui dove potete trovare tutto ciò che volete sapere.
Io non ho potuto fare a meno di prenderlo, tenendo anche conto che l'ho trovato a Port'Alba a soli 5 euro non ho potuto non prenderlo!

martedì 21 gennaio 2014

Recensione: "La Capoclan" di Anna Grieco

Buonasera a tutti voi!

Come state? Avevo in programma questa recensione da un bel po' di tempo, tant'è che ho dovuto riprendere in mano velocemente il romanzo, per ricordare alcuni particolari (ecco promemoria per me mai rimandare!!).


Per il resto questa è la recensione di un libro che ho finito qualche tempo fa, un romanzo direi piacevole che comunque volevo leggere da tempo e per questo ringrazio Anna per avermi dato questa possibilità.



La Capoclan di Anna Grieco
Casa Editrice: La Mela Avvelenata
Prezzo: 2.99 € (ebook)
Genere: Romance Time Travel
Pagine: 453 p.
TRAMA:Diviso in due fasi distinte, nei primi due capitoli la protagonista, Johanna, pentatleta italo-scozzese, si presenta come una qualsiasi ragazza moderna, con sogni e ambizioni. Ogni prospettiva cambia per lei quando parte per la Scozia, in visita all'adorata nonna. Lì il suo destino, preannunciato da sogni ricorrenti, si compie. Nel corso di un’eclissi di sole nei pressi dell’ara celtica di Clava Cairns, a Inverness, Johanna viene risucchiata all’interno di un cerchio di pietre di antichità immemorabile, ritrovandosi catapultata indietro nel tempo di circa otto secoli, precisamente nel 1204. Soccorsa da Sir Nigel, un nobile cavaliere inglese, si ritrova oggetto delle mire oscure di Sir William De Burgh, tirapiedi di Giovanni Senza Terra. Dopo una serie di rocamboleschi colpi di scena sarà costretta a fuggire, accompagnata da Elizabeth, sorella del suo salvatore. Quando ormai pare che la resa sia inevitabile, l’intervento di un manipolo di guerrieri scozzesi, guidati da Colin Mackenzie, evita loro la cattura. Quando gli occhi violetti di Johanna si posano sul possente guerriero che le sta dinanzi, lo stesso uomo che per tante notti ha popolato i suoi sogni, è il suo cuore a venire preso in trappola. Tra loro è subito invincibile attrazione, ma l’orgoglio e la cocciutaggine di entrambi diviene motivo di violenti scontri di personalità che sfociano inevitabilmente in una sfrenata passione. Tra le mura di pietra di antichi castelli si dipanano le vicende di un amore avvincente e tumultuoso, un amore deciso dal Fato, un amore oltre il tempo…


RECENSIONE


All'inizio quando lessi la trama di questo libro sentivo che mi attraeva ma al tempo stesso avevo paura di incappare in un romanzo come quelli dedicati agli Highlander (stirpe per i quali nutro un profondo rispetto eh!!) che ho letto in passato, con poco tessuto narrativo, poca storia e solo tante scene di sesso. Al contrario "La Capoclan" si presenta come un romanzo ricco e a tratti intenso e che alla fine mi ha sorpreso mantenendo un'oggettività nei fatti che non posso negare, mi ha fatto piacere. 


Johanna è la protagonista di questa storia e voi potete immaginare che mi sia subito legata a questo personaggio, visto che portiamo entrambe lo stesso nome. E' una ragazza forte, indipendente, è una studentessa di medicina e un'atleta in gamba. E' a tutti gli effetti una ragazza piena di sogni e  ambizioni per il suo futuro di medico e di sportiva, il suo grande obiettivo è la partecipazione alle olimpiadi di Londra dove da il meglio di sé.  La sua famiglia ha origini italo-scozzesi ed è molto legata alla sua terra, ed è proprio in occasione delle olimpiadi di Londra che la sua famiglia  si riunisce come tradizione vuole in Scozia, terra ricca di tradizioni legate ai suoi tanti clan, paese ricco di paesaggi mozzafiato, di cui ogni scozzese è fiero: orgoglioso della propria storia, origine e antichità. 
Johanna appartiene al clan dei Mackenzie - Douglas, un nobile e rispettato gruppo che affonda le sue origini nel medioevo inglese che ebbe origine dall'unione di due clan distinti uniti grazie al coraggio, all'altruismo e all'amore tra Colin e Johanna, una donna forte e coraggiosa, il cui nome viene tramandato di generazione in generazione nella famiglia di Johanna per ricordare appunto la donna speciale e unica che era stata, emblema per tutte le donne del loro clan. E Johanna è orgogliosa di portare quel nome e della sua famiglia, il calore e l'affetto che prova per i suoi genitori e per tutti i suoi parenti sono parte della sua indole e del suo carattere, travolgente e impulsivo.
E' una ragazza che non si lascia abbattere da niente e nessuno, è combattiva...è una donna del suo tempo! Quando si ritrova catapultata indietro nel tempo, tornando al 1200, Johanna non perde d'animo, sembra che niente e nessuno la può scoraggiare ed è in quel momento che il suo destino si compirà insieme a quello di molti altri clan della Scozia medievale. Qui al fianco della sua nuova compagna Lady Elizabeth e di altri nobili baroni dell'epoca si ritrova coinvolta in un breve lasso di tempo in quello che sembra essere il principio di un conflitto tra i sovrani inglesi e i clan scozzesi, tra i quali Johanna troverà rifugio e sicurezza grazie alla protezione di Colin Mackenzie, signore del suo clan e di quello dei Douglas. L'attrazione con Colin è immediata e potente, Johanna non sa come o perché ma sente che il suo destino è legato a quel uomo che la sta proteggendo verso il quale non prova solo una profonda e inspiegabile attrazione fisica, ma anche un sentimento più profondo e indissolubile. 
Non avevo mai letto nulla di Anna Grieco; almeno fino al suo racconto ucronico su Briseide e Achille (una delle coppie dell'Iliade che preferisco) del quale mi sono innamorata follemente, e vorrei che ci scrivesse una storia non solo un racconto, ma questo è un'altra storia. Anna ha uno stile pulito, che sa come intrigare, la sua penna è molto descrittiva, riuscendo ad ambientare molto bene la storia nella Scozia medievale ricca di intrighi e di scontri tra inglesi e scozzesi desiderosi di difendere la propria indipendenza. La presenza del gaelico è stato un valore aggiunto alla storia, mi ha permesso di immaginare ancor meglio l'epoca e poi confesso di avere una particolare predilezioni per la cultura celtica (anche se parlare di Celti è un po' generico ma passatemi la generalizzazione) e dell'Inghilterra medievale, e Anna deve essersi documentata per riportare tutto con precisione.
Perché non ho ho dato 4 piume ma solo 3 e mezzo, nonostante sia un romanzo che mi sia piaciuto? Perché alcuni particolari non mi hanno convinta del tutto: inziando con il personaggio di Johanna che per quanto io l'abbia apprezzato è troppo perfetto! Non solo è bellissima, con fluenti capelli biondi e sorprendenti occhi viola, ma è praticamente un medico con le conoscenze del 21 secolo in epoca medievale, in più è un'atleta e non una ginnasta qualsiasi, ma ha anche partecipato alle olimpiadi vincendo, quindi è un'esperta anche di karate e scherma: un bel po' di talenti per un solo personaggio, non c'è che dire. 
E poi la sorprendente velocità con cui la ragazza si adatta al fatto di aver compiuto un salto temporale di almeno otto secoli come se nulla fosse.
Per il resto ho apprezzato la sua compagnia, il suo modo un po' sfacciato a volte maleducato di combattere per l'emancipazione femminile in un epoca dove si è lontani dal considerare donne e uomini alla pari, i due protagonisti rappresentano un'interessante connubio, l'unione tra il mondo medievale e quello moderno, che si scontrano, si abbracciano e si uniscono alla fine di tutto.
Ed alla fine di tutto che il cerchio si chiude, dopo alcuni alti e bassi, novità attese e sorprese il romanzo si conclude con un finale inatteso, per me che leggevo e credo anche per i personaggi del libro coinvolti. Ed è stato il finale la parte che mi è piaciuta di più di tutto il romanzo, un momento commovente, sentito e molto profondo, mentre leggevo le ultime pagine riuscivo a vedere il cerchio che si chiudeva, e il passato e il presente ricongiungersi insieme mentre la storia compiva il suo destino.
Promettetemi una cosa. Non siate tristi, perché io sono felice, e anche se non ci rivedremo più in questa vita, il nostro amore non andrà perduto. Arderà sempre nei nostri cuori come un fuoco inestinguibile. Addio, la vostra
Johanna.
Scozia, 1206

E voi lo avete letto? Avete intenzione di leggerlo? Cosa ne pensate di romanzi time-travel? E dell'ambientazione? La Scozia mi ha sempre attratto e intrigato, per la sua storia, per la sua cultura e per il forte spirito nazionale che manifestano quando ti parlano della loro terra (una delle mie insegnanti madrelingua era scozzese...ciao Suzanne!!) 
Ora vi saluto. 
Un abbraccio.

giovedì 3 ottobre 2013

E-Towns #3



Ispirandomi a Papertowns (città di carta), nota rubrica ideata da Reading is Believing, ho pensato di dedicare un angolino anche ai libri in formato digitale. Ad ogni appuntamento vi presenterò i nuovi libri - esclusivamente in formato digitale - entrati in mio possesso che siano stati acquistati, scambiati, avuti in regalo o ricevuti in omaggio da case editrici e autori. 

Ciao a tutti ragazzi, 
questa sera vi presento i nuovi ingressi del mio Reader, o meglio che spero di poter inserire nell'e-reader al più presto e che per ora sto leggendo dal cellulare (su FB ho spiegato che ho problemi con il mio Reader ç_ç). Si tratta di tutti omaggi della CE "La mela avvelenata" e alcuni sono stati suggeriti gentilmente da Anna Grieco che ringrazio davvero tanto per avermi dato la possibilità di leggere qualcosa di questa CE e di questi autori.

Ora bando alle ciance e vi lascio ai titoli :) la formattazione mi ha fatto disperare spero che non si sposti nulla -.- 


Titolo: L’ordine delle sette spade
Autore: Grace White Flower
Casa Editrice: La mela avvelenata
ISBN: 978-88-98394-24-1
TRAMA: Un romanzo corale, urban per quel che concerne l’ambientazione e alcune figure tipiche come vampiri e licantropi.Epico perché rappresenta l’eterna lotta fra il bene e il male. Mitologico, in quanto sono state scelte e approfondite molte figure antiche, come l’Idra o il Kraken.
Due gemelle detengono l’equilibrio fra le forze del bene e del male.
Aura, luce positiva del romanzo, è l’Eletta dell’Ordine delle Sette Spade, colei c
he nei secoli ha cercato i guerrieri fra le creature immortali. La sua squadra è composta da un Vampiro, un Lycan, una Drow, una Naga, un Ghoul e un uomo drago. Esseri che hanno scelto di cambiare, schierandosi dalla parte del bene. Questa giovane immortale, è in grado di concedere la propria vita ai suoi guerrieri periti in battaglia. Rinasce ogni volta ignara del suo passato.Iluna è la vena oscura della storia. Principessa dei demoni, divenuta vampira secoli or sono. La sua dimora è l’Inferno. La sua vena magnetica ha intrappolato i cuori dei sette principi demoni, padroni di creature mitologiche potenti e devastanti. È l’unica delle due sorelle a sapere dell’esistenza dell’altra e la sua missione è distruggere Aura per dominare il mondo.
Il romanzo inizia con una nuova vita della giovane Aura. I guerrieri stanno attendendo il risveglio, mentre le creature dei Principi stanno cercando di disorientarla.
Si alterneranno capitoli su Aura e la sua antagonista, la quale ha attuato un piano per destabilizzare L’Ordine delle Sette Spade per poi rapire la sorella e imprigionarla.
Tra scontri epici e suspense non mancheranno scene d’amore. Uno spaccato umano, tra intrighi e intrecci amorosi, in chiave fantasy.

ZOMBIE PRESS è la prima novella scritta a quattro mani da Alexia Bianchini e Daniela Barisone nell’universo di A.Z.A.B. – All Zombie Are Bastards.
Titolo: Zombie Press (A.Z.A.B. – All Zombie Are Bastards #1)

Autori: Daniela Barisone e Alexia Bianchini

Casa Editrice: La mela avvelenata
ISBN: 978-88-98394-25-8

TRAMA: In una Milano post apocalittica, Mary e Shelley, le due protagoniste, cercano di ricostruire la propria vita in una società di zombie redivivi vegani, che schifano gli esseri viventi e li trattano alla stregua di galoppini. Mary e Shelley torneranno così a lavorare alla Zombie Press, rinata dalle ceneri di una grande e nota casa editrice italiana, come redattrici per scrittori vivi e non morti.
Ma nonostante la pace sia apparente e il pericolo passato, lavorare gomito a gomito con gli zombie non è semplice, non quando la tua vita sta per diventare un ghetto.





Titolo: Lucy
Autore: Fiorella Rigoni
Casa Editrice: La mela avvelenata
ISBN: 978-88-98394-19-7
TRAMA: Lucy è una ragazza di sedici anni. Brava a scuola, timida e carina. Insomma, una come tante. Frequenta la scuola superiore, però non è come tutte le sue compagne, lei non segue le mode, anzi, si nasconde sotto maglioni troppo larghi. Non va alle feste e non è popolare tra i suoi coetanei. Passa il tempo in casa a studiare. L’unica che le parla è Laura, una compagna di classe. Gli altri la considerano strana e la tengono a distanza.
Lucy ha un segreto impossibile da confessare. Subisce le attenzioni del patrigno che, con il tempo, si trasformano in molestie sessuali.
In un freddo giorno d’inverno arriva l’amore. Inaspettato. Per Lucy sembrano aprirsi le porte del paradiso, ma ci penserà il patrigno a riportarla con i piedi per terra. La giovane, dopo aver subito l’ennesima violenza, entra in crisi, dentro di lei pensieri atroci prendono forma.


Titolo: Red Passion – Nemesi
Autore: Anna Grieco e Fiorella Rigoni
Casa Editrice:  La mela avvelenata
ISBN: 978-88-98394-36-4
TRAMA: Cassandra Rowling è la figlia dell’arcangelo Michael e di Lilith. La regina degli Inferi, a conoscenza di un oracolo che profetizzava che una creatura nata da un arcangelo e da lei stessa, sarebbe stata in grado di muoversi liberamente tra il cielo e l’Inferno, una volta superata la transizione, riesce a catturare il guerriero favorito di Dio e a imprigionarlo con dei ceppi magici. Dopo avergli fatto bere il proprio sangue, una droga potente per esseri dal sangue così puro, riesce a sedurlo. Dalla loro unione nasce una bambina, Nemesi, che la vampira immortale ha intenzione di usare per i suoi turpi scopi.
I piani di Lilith vengono stravolti dai fratelli di Michael, che, con l’aiuto di Marcus, un vampiro loro alleato, riescono a liberare il guerriero e a condurre via anche la bambina. Michael, tuttavia, sa che Nemesi sarà più al sicuro se crescerà lontano da lui, quindi dopo averle imposto un sigillo che la terrà celata ai demoni fino al momento della transizione, affida la piccola a James Rowling, un suo amico cacciatore.
L’uomo, dopo un momento di incertezza, accetta l’incarico e ribattezza Nemesi con il nome della propria madre scomparsa: Cassandra. La ragazza crescerà ignara di tutto, ma il Male alla fine la troverà e manderà in pezzi tutto il suo mondo, costringendola a rivestire il ruolo che il Fato le ha destinato…


Titolo: Vae Victis
Autore: Daniela Barisone
Casa Editrice: La mela avvelenata
Prefazione: Dario Tonani
ISBN: 9788898394029

TRAMA: Vae victis è una locuzione latina che letteralmente significa Guai ai vinti. È divenuta proverbiale in molte culture e viene più frequentemente utilizzata come amaro commento dinanzi a una crudele sopraffazione o a un beffardo accanimento di chi ha di fronte un avversario non più in grado di difendersi.

È in una situazione di ossessione psicologica che i detectives Dave Carter ed Erik Hangover si muovono, in una Chicago anni ’30 in mano ad Al Capone. Ma l’arresto del mafioso è l’ultimo dei loro pensieri, perché la loro vita è un sogno dentro il sogno e le ossessioni sessuali sono di quanto più difficile e terribile da affrontare… soprattutto quando la donna che ti fa uscire pazzo è morta.




Titolo: La Capoclan

Autore: Anna Grieco

Casa Editrice: La mela avvelenata

ISBN: 978-88-98394-60-9
TRAMA: Diviso in due fasi distinte, nei primi due capitoli la protagonista, Johanna, pentatleta italo-scozzese, si presenta come una qualsiasi ragazza moderna, con sogni e ambizioni. Ogni prospettiva cambia per lei quando parte per la Scozia, in visita all’adorata nonna. Lì il suo destino, preannunciato da sogni ricorrenti, si compie.
Nel corso di un’eclissi di sole nei pressi dell’ara celtica di Clava Cairns, a Inverness, Johanna viene risucchiata all’interno di un cerchio di pietre di antichità immemorabile, ritrovandosi catapultata indietro nel tempo di circa otto secoli, precisamente nel 1204. Soccorsa da Sir Nigel, un nobile cavaliere inglese, si ritrova oggetto delle mire oscure di Sir William De Burgh, tirapiedi di Giovanni Senza Terra.
Dopo una serie di rocamboleschi colpi di scena sarà costretta a fuggire, accompagnata da Elizabeth, sorella del suo salvatore. Quando ormai pare che la resa sia inevitabile, l’intervento di un manipolo di guerrieri scozzesi, guidati da Colin Mackenzie, evita loro la cattura. Quando gli occhi violetti di Johanna si posano sul possente guerriero che le sta dinanzi, lo stesso uomo che per tante notti ha popolato i suoi sogni, è il suo cuore a venire preso in trappola. Tra loro è subito invincibile attrazione, ma l’orgoglio e la cocciutaggine di entrambi diviene motivo di violenti scontri di personalità che sfociano inevitabilmente in una sfrenata passione.
Tra le mura di pietra di antichi castelli si dipanano le vicende di un amore avvincente e tumultuoso, un amore deciso dal Fato, un amore oltre il tempo…


SINE TEMPORE è una raccolta di racconti ucronici, dove la storia ha seguito un corso diverso modificando eventi e sentimenti, facendo rivivere delle vite che altrimenti non sarebbero mai state vissute.

Titolo: Sine Tempore
Autore: AA.VV.
Casa Editrice: La mela avvelenata
TRAMA: Senza tempo.
La storia è testimone dei tempi, luce della verità, vita della memoria, maestra della vita, nunzio dell’antichità.
Marco Tullio Cicerone, De oratore, 55 a.e.c.
Menestrelli irriverenti hanno scherzato con il passato, plasmando gli eventi trascorsi a loro piacimento.
E se fosse successo che…
E se quella persona avesse…
E se invece di…
Tutte ipotesi e domande, plausibili o meno, che hanno permesso agli autori di giocare con la Storia.
Sono partiti da un semplice battito d’ali, l’effetto farfalla, ossia il concetto che misere variazioni nelle condizioni iniziali possano produrre, a lungo termine, grandi cambiamenti in un sistema.
In Sine Tempore non si sono limitati a piccole variazioni, non hanno imposto vincoli o limiti per stravolgere il passato. Hanno osato, si sono spinti Oltre la Soglia.
In Sine Tempore l’elemento che disturba e muta la storia a noi conosciuta, è fantasy o fantascientifico. Hanno dato vita all’Ucronia pura e semplice, dove un gesto ha potuto ribaltare ciò che i posteri ci hanno tramandato, hanno scritto racconti fantastorici, dove la fantasia ha dato vita a nuove realtà e a diversi parallelismi a noi sconosciuti, fino a raggiungere la distopia.
I periodi realmente accaduti scelti dagli autori, e gli elementi di disturbo, sono stati ponderati per poter regalare al lettore diverse realtà alternative.

Ecco a voi gli autori di questa splendida opera:
1. Serena M. Barbacetto
2. Daniela Barisone
3. Alexia Bianchini
4. Paola Boni
5. Claudio Cordella
6. Emanuele Delmiglio
7. Rigoni Fiorella

8. Fabrizio Fortino
9. Anna Grieco
10. Luigi Milani
11. Simone Messeri
12. Francesca Rossi
13. Stefano Sacchini
14. Massimo Soumaré