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sabato 30 marzo 2013

Recensione: "Morsi di ghiaccio " di Richelle Mead

Oddio non scrivo una recensione da più di una settimana, ma se avete letto su facebook sapete che ho avuto dei problemi di connessione *O* e una settimana pienissima, ma ora sono qui con questa bella recensione! Spero vi piaccia e vi do un bacione!!!

Titolo: Morsi di ghiaccio (Vampire Academy #2)
Autore: Richelle Mead
Casa Editrice: Rizzoli
Pagine: 412
Prezzo: EUR 16,50
TRAMA


"L'ultimo anno all'Accademia dei Vampiri è tutt'altro che semplice per Rose Hathaway. Il problema principale è il suo cuore: Dimitri, suo tutor di cui è innamorata, ha messo gli occhi su un'altra ragazza. Poi, come se non bastasse, Rose deve fare i conti con la leggendaria Guardiana Janine, sua madre, che decide di tornare a scuola dopo una lunga assenza. E quando i terribili vampiri Strigoi attaccano in massa, la situazione precipita. Una vacanza sulla neve regala l'illusione di essere al sicuro, ma è proprio allora che Rose corre i rischi più gravi."

RECENSIONE


Ho appena finito di leggere Morsi di ghiaccio e ancora il cuore e l' animo in tumulto. Leggere di nuovo di Lissa, Rose, Christian, Mason, e ultimo ma non meno importante Dimitri mi ha emozionato tantissimo. 

Li abbiamo lasciati davanti alla scoperta di un incredibile potere, Lissa ha rischiato la vita, Rose è quasi sempre in infermeria, Dimitri è sempre il favoloso guardiano che ci ricordiamo...tutto nella norma insomma. Rose è alle prese con il suo allenamento e dovrà essere esaminata per i suoi progressi, ma al suo arrivo con Dimitri nella casa, che il guardiano esaminatore sta proteggendo, si presenta davanti ai loro occhi uno scenario agghiacciante che cambierà totalmente gli sviluppi della guerra tra Moroi e Strigoi. Tra fughe rocambolesche, affascinanti nobili Moroi, amori impossibili, Rose comincerà a maturare e crescere, compiendo anche scelte difficili e affrontando situazioni estreme. 

Della trama non aggiungo altro perché altrimenti vi direi troppo, e non amo fare spoiler giusto qualcosa per destare la vostra curiosità. 
Anche in questo secondo volume la Mead si rivela essere tra le scrittrici più belle che abbia letto, unendo abilmente le varie parti del discorso bilanciando il tutto con pochi ma utili riferimento al passato, dandoci la possibilità di ricordare particolari che altrimenti dimenticheremo, essendo la storia densa di sfumature e ben ricercata. Leggendo ci avviciniamo a piccoli passi a scoperte incredibili, il romanzo apre mille strade e possibilità. Perché Rose sembra vedere persone non più in vita? I poteri di Lissa in che direzione si evolveranno? 

Devo ammettere che questo romanzo non spiega molte cose, le risposte sono poche e centellinate, si tratta per lo più di un romanzo di passaggio, getta le basi per il futuro evolversi della storia, presentando nuove facce che sostituiscono altri personaggi, creando nuovi problemi e inasprendo la guerra che è alle porte. 

La Mead descrive tutto mantenendo lo stile fresco e giovanile che troviamo fin dal primo romanzo, la prosa è piacevole, veloce, le pagine volano e ci troviamo intrappolati nella storia di Rose e i suoi amici. Grazie al potere di Rose abbiamo anche un nuovo punto di vista, quello di Lissa, anche se a volte è più un espediente letterario per descrivere il loro profondo legame psichico o per far provare a Rose ben determinate emozioni. 

I personaggi che troviamo fino ad ora non sono poi tanto diversi dal primo romanzo, Rose è leggermente cresciuta, Lissa ha acquisito maggiore consapevolezza di sé e del suo ruolo politico, ma per il resto ritroviamo una situazione pressoché immutata, tranne che per l'introduzione / presentazione di alcuni nomi già noti e altri sconosciuti. Le nuove star sono: Tasha Ozera, zia di Christian e insieme a lui ultima esponente dell casato degli Ozera, Adrian Ivashkov, rampollo della famiglia Ivashkov, una delle famiglie Moroi più numerose e ricche, affascinante e schifosamente ricco questo vampiro è da tenere d'occhio, Janine Hathaway la madre fantasma di Rose, votata alla causa è un po' una leader per molti guardiani ma una presenza sofferta per la nostra beniamina che poco apprezza la sua presenza ritenendo che la madre non l'abbia amata o voluta se non per la "causa".

Anche questo secondo romanzo mi è piaciuto, il mondo della Mead sta man mano conquistando anche me, Morsi di Ghiaccio non è il romanzo più avventuroso dell'intera serie ma è di grande importanza perché a mio parere dà all'intera storia un'impronta e un'aria totalmente diversa. La guerra, la perdita, le sofferenze, ma anche l'amore, la speranza, l'amicizia, il coraggio: tutto ciò è possibile trovarlo in Morsi di Ghiaccio e forse lo troveremo anche nel seguito "Il Bacio dell'ombra" che è già sul mio Reader pronto per essere letto.

Sul suo volto affiorò l'ombra di un sorriso "Sì, è vero, lo era. Lo è. Ed è per questo che ho dovuto dirle di no. Non avrei potuto ricambiare...non avrei potuto darle quello che voleva. Non quando..." Fece qualche passo verso di me. "Non quando il mio cuore è altrove."
Location consigliata: Divanetto
Tè consigliato: Thè alla 
Questa recensione partecipa alla Challenge ispirata ad Hunger Games di On the Read.
DISTRETTO 10 - A questo distretto appartengono i romanzi 
Questa recensione partecipa alla Refresh your Review ed è stata arricchita da una citazione :)

giovedì 14 marzo 2013

Recensione: "Il Figlio" di Lois Lowry


Ciao a tutti ragazzi e ragazze! Ho finito di leggere questo libro ieri e non sto nella pelle perché è un romanzo che mi è piaciuto tantissimo!! Profondo e articolato, è un romanzo che affronta tematiche delicate e difficili con bravura e sensibilità, e mi ha lasciato felicemente sorpresa... una lettura che non ho timori a consigliare, ma vi lascio alla recensione che è sicuramente più esplicativa.




Autrice: Lois Lowry
Titolo: Il Figlio
Casa Editrice: Giunti
Collana: Y
Pubblicato: 13 febbraio 2013
Prezzo: 9,90 €
Pagine: 381
Genere: Distopico


TRAMA


Questa è la storia di Claire, ma anche di Jonas, Matty, Kira e di molti altri personaggi dell'inquietante realtà distopica inventata dall'autrice. Siamo al Villaggio, Claire ha solo 14 anni e ha ricevuto il ruolo di "Anfora": dopo l'inseminazione artificiale diventerà un "contenitore" e partorirà il suo "prodotto". Nessuno le ha spiegato quanto sarà doloroso, nessuno l'ha avvertita che dovrà portare una benda che le impedirà di vedere suo figlio. Ma il parto di Claire è tutt'altro che semplice: subisce il primo cesareo di tutta la comunità. Per un'imprudenza dell'infermiera viene a sapere che il figlio, il numero 36, sta bene. A causa delle complicazioni, però, Claire viene "decertificata", dichiarata non adatta a essere una Anfora e assegnata alla piscicoltura. La ragazza, sconvolta da un'atroce sensazione di perdita, ha ormai un unico scopo: ritrovare suo figlio. L'arrivo al vivaio della nave dei rifornimenti, giunta da un luogo sconosciuto chiamato "mare" con la sua strana ciurma, potrebbe essere il suo mezzo di fuga, quando rapirà il bambino...



RECENSIONE

Quando ho ricevuto questo libro sentivo a pelle che mi sarebbe piaciuto. Avevo letto una recensione sul Corriere della Sera (se non erro) a riguardo e aveva comunque ben parlato di questo romanzo distopico, scritto prima che la Distopia diventasse il nostro pane quotidiano e prima che alcuni argomenti diventassero oggetto di discussione e non topic da tenere nascosti agli occhi del mondo. L'ho finito solo ieri e nonostante dovessi scrivere altre recensioni non ho potuto fare a meno di scrivere prima questa.

"Il Figlio" è il romanzo conclusivo della serie "The Giver" pubblicato dalla Giunti nel contenitore editoriale rivolto ai giovani adulti. E' stato un finale ricco e coinvolgente, di grande impatto per chiudere in bellezza l'intera serie.
Nato come romanzo distopico, Il Figlio assume i tratti tipici di un romanzo di formazione. Le vicende del romanzo si concentrano su Claire, una Partoriente che all'inizio della narrazione è un'Anfora in attesa di poter partorire il suo Prodotto; ma al momento del parto qualcosa va storto, il bambino sopravvive ma Claire non potrà più avere figli.
Viene perciò trasferita, perché in una società come quella della Comunità tutti devono dare il proprio contributo e Claire non potendo più ricoprire la sua carica di Partoriente viene mandata al Vivaio Ittico dove riprende una "nuova vita", se una nuova vita si può riprendere dopo aver partorito (all'età di 14 anni) un neobimbo e scoprire di non poter più averne, di aver scoperto che sta bene e che il suo numero è il Trentasei.
In Claire nasce una sensazione nuova, diversa e mai sperimentata nella sua società, un mancanza, un vuoto, la necessità di ricercare e di appagare e riempire quel buco che sente nel suo animo. Claire comincia a capire cosa sia veramente una madre, non il surrogato con cui è cresciuta e che ha sempre pensato fosse la giusta personificazione e pertanto grata alla Comunità per averla affidata ad una Madre. 

Comincia a comprendere il senso della parola madre, però crescer personalmente SUO figlio sembra un'utopia, irrealizzabile, totalmente impossibile, ma un improvviso colpo di scena la porterà ad intraprendere un viaggio, IL viaggio della speranza, della crescita, della ricerca e dell'amore.
Lois Lowry ha concluso la sua meravigliosa serie di cui ho letto tantissime recensioni tutte super positive ma di cui io purtroppo ho letto solo "Il Figlio" e quindi forse non ho potuto apprezzare a pieno il romanzo e la conclusione, ma la storia mi ha comunque coinvolto, ogni componente è ben bilanciata, tratteggiata e inserita all'interno della struttura narrativa. Lo stile è assolutamente equilibrato: facile da leggere, fluido e piacevole, le parti descrittive e discorsive si alternano senza lasciar mai annoiare chi legge, aggiungendo passi introspettivi che ci permettono di capire meglio Claire essendo il libro scritto in terza persona e tutti gli altri personaggi interessanti e unici.
Tutti i personaggi sono abilmente tratteggiati e delineati, anche se con poche e accurate parole e frasi. Una caratterizzazione semplice ma efficace.

Il Figlio è un libro ricco è profondo, affronta con la gentilezza di una madre e la delicatezza di una carezza temi difficili e sensibili come la perdita, il vuoto, lo strappare un figlio alla propria madre, il sacrificio disperato, la scioccante realtà delle madri bambine.
Lei si chinò sulla culla. Le sue mani sembravano sapere il fatto loro. Scivolarono con facilità sotto
la schiena del neonato trovando la  strada per sorreggergli la nuca e la testa.
Delicatamente, Claire prese in braccio suo figlio.
Non è un romanzo crudo perché la Lowry, come ho detto, mantiene un tono delicato e rispettoso, come di una mamma che culla un bambino, facendo si che anche i più giovani possano avvicinarsi a questo romanzo e come una mamma ci accompagna nella crescita di Claire e nella sua instancabile ricerca, o forse dovrei dire prima rinascita e poi crescita, perchè Claire rinasce nelle pagine del libro acquisendo man mano sempre una maggiore consapevolezza di sé ma senza mai perdere di vista il punto focale di tutto: il suo legame con (G)Abe e la loro crescita.

Leggendo la sua storia, ho potuto riscontrare personalmente, ci si dimentica a volte dlela sua reale età, ma la scrittrice torna periodicamente a ricordarcela sconvolgendo ancora di più chi legge. E' facile amare Claire, capirla, tifare per lei. E' facile in questo libro identificare i personaggi e distinguerli in bene e male, è facile amare Gabe, Einar, Jonas così come è semplice odiare il Direttore.
Il Figlio è un romanzo da tante stelle, per me che non ho letto l'intera quadrilogia è stato qualcosa di incredibile, credo ce per chi ha letto la serie completa sarà qualcosa di meraviglioso. Ve lo consiglio dal profondo del mio cuore di lettrice :)!





Location consigliata: Letto
Tè consigliato: Thè ai frutti di bosco
Questa recensione partecipa alla Challenge ispirata ad Hunger Games di On the Read.
DISTRETTO 12 - A questo distretto appartengono i romanzi 
Questa recensione partecipa alla Refresh your Review ed è stata arricchita da un canzone che mi ispira tutta la dolcezza e la bellezza dell'amore che una madre prova verso suo figlio, cantata da una donna (l'originale è cantata da un uomo non che cambi - non è che sia diversamente bella..no! - ma ho voluto scegliere una voce femminile)


martedì 26 febbraio 2013

Recensione: "Ti prego Lasciati Odiare" di Anna Premoli


TI PREGO LASCIATI ODIARE di ANNA PREMOLI


Visto che sulla pagina di faccialibro ben 2 persone (ehhhh due u.u) hanno chiesto la recensione di Ti prego lasciati odiare, ho deciso di cominciare da questa, anche perché gli altri due libri, La neve sulla luna e Il bacio della morte occuperanno un bel po' di tempo nella stesura, il primo perché si tratta di un romanzo di formazione a sfondo psicologico quindi molto difficile da trattare, l'altro perché voglio scrivere una recensione ben ponderata, analizzando con attenzioni i punti che mi sono piaciuti e quelli che avrei preferito venissero trattati meglio in seguito nel libro. Quindi eccomi qui con la recensione di questa divertente commedia romantica, che a buon ragione è diventato un fenomeno editoriale, certo non sto parlando del nuovo classico per eccellenza, ma vanno riconosciuti dei meriti a questa scrittrice.


Titolo: Ti Prego Lasciati Odiare
Autrice: Anna Premoli
Casa Editrice:Newton Compton
Pagine:320
Genere: Commedia, Romantico, Contemporaneo,  
Prezzo:€ 9,90
TRAMA
Jennifer e Ian si conoscono da sette anni e gli ultimi cinque li hanno passati a farsi la guerra. A capo di due team nella stessa banca d’affari londinese, tra di loro è da sempre scontro aperto e dichiarato. Si detestano, non si sopportano, e non fanno altro che mettersi i bastoni fra le ruote. Finché un giorno, per caso, sono costretti a lavorare a uno stesso progetto: gestire i capitali di un nobile e facoltoso cliente.
E così si ritrovano a dover passare molto del loro tempo insieme, anche oltre l’orario d’ufficio. Ma Ian è lo scapolo più affascinante, ricco e ambito di Londra e le sue “frequentazioni” non passano mai inosservate: basta un’innocente serata trascorsa in un ristorante, per farli finire sulla pagina gossip di un noto quotidiano inglese. Lei è furiosa: come possono averla associata a un borioso, classista e pallone gonfiato come Ian? Lui è divertito, ma soprattutto sorpreso: le foto con la collega hanno scoraggiato tutte le sue assillanti corteggiatrici. E allora si lancia in una proposta indecente: le darà carta bianca con il facoltoso cliente se lei accetterà di fingersi la sua fidanzata. Sfida accettata e inizio del gioco! Ben presto però, quello che per Jennifer sembrava uno scherzo, si rivela più complicato del previsto e un bacio, che dovrebbe far parte della messa in scena, scatena brividi e reazioni del tutto inattesi… 

RECENSIONE

Volevo scrivere questa recensione prima, ma purtroppo impegni universitari, altre recensioni da scrivere e altre faccende personali mi hanno tenuto lontano da questo romanzo. 
Partiamo subito con il dire che a me è piaciuto. Ho speso una sola giornata per leggere questo libro, forse anche meno di ventiquattr'ore con grande sorpresa anzi direi sconcerto della mia amica che comincia a credere che io sia un robot, ma questi sono altri discorsi. 

Ti prego lasciati odiare è una commedia brillante, vivace e ben pensata, Anna Premoli ha sfruttato tutti gli elementi tipici della commedia romantica: una location invidiabile (Londra my love *O*), LUI alto, bello e per di più nobile, un uomo di talento ma con un caratteraccio, LEI invece è una donna in carriera che forse non crede più nell'amore e che non cade vittima del nostro principe, anzi in questo caso conte, in giacca e cravatta.

Jennifer ha trentatré anni, una brillante carriera come avvocato fiscalista e un team con cui dirigere abili e decisive azioni finanziare. Vive a Londra con le sue due migliori amiche in un appartamento lontano dalla City ma sicuramente caratteristico e non c'è niente che non vada...beh niente tranne la presenza costante e pressante di Ian.
Ian St. John è giovane, ha talento e un aspetto invidiabile... e per di più è un conte, destinato a diventare un giorno Duca. Un pedigree di tutto rispetto! Lavora nella stessa società di Jennifer, ma da sette anni si fanno la guerra, nell'esatto momento in cui si sono incontrati, è scatta la scintilla... si dell'odio! 
Tutto sembra seguire il naturale corso delle cose quando a un tratto i due sono costretti a lavorare a stretto contatto ed  l'uno entra nella vita dell'altro. Jennifer comprende che la vita di Ian non è tutta rosa e fiori, è poco apprezzato dai suoi per via della sua scelta di farsi strada nel mondo da solo senza usare i soldi del papà, assalito dalle donne che cercano in lui solo i suoi soldi, nasconde la sua infelicità dietro una facciata. Jennifer, d'altro canto non se la passa meglio, disprezzata dalla sua famiglia ecologista e anti monarchica per il lavoro che fa, cerca in tutti i modi di evitare i suoi genitori. Due pecore nere. Due outsider per la loro famiglia. 
Così i nostri protagonisti tanto diversi non sono e sull'onda delle vicende scopriranno che forse quell'odio che provano gli uni nei confronti dell'altro non è altro che la blanda imitazione del sentimento astioso che dovevano provare e che piuttosto nasconde un sentimento diverso e inaspettato.

Anna Premoli mi ha incantato con questo romanzo. Mi ha fatto sorridere apertamente e a volte senza rendermene conto, mi ha fatto ridere e guardare male dalla mia amica che credeva che fossi posseduta (visto che andavo ridacchiando in giro senza libro e apparentemente senza un perché mentre ripensavo alla scena appena letta o a qualche battuta). I personaggi, seppur non perfetti nella caratterizzazione, rispettano i miei canoni, sono concretamente delineati, i punti di forza sottolineati, e i difetti evidenziati, ma la scoperta dei personaggi non è istantanea, ma molto graduale, si cresce e s’impara a conoscerli nel corso del romanzo, apprezzando lentamente quelli che sono i loro dubbi e soprattutto le loro paure da pecore nere di due famiglie completamente diverse.

Non dico che sia un romanzo di formazione, ma ho notato una buona crescita nei due romanzi che ha portato alla situazione finale e all'immancabile lieto fine (ehi è pur sempre una commedia romantica). Lo stile di Anna Premoli è semplice, per nulla ricercato, è diretto e leggibile, le pagine volano una dietro l'altra, gli episodi divertenti sono descritti vividamente, a volte sembra quasi di vedere Jennifer e Ian davanti agli occhi, i passi passionali e romantici sono ben calibrati e distribuiti e non sono l'elemento portante, ma un piacevole diversivo e poi fa sempre piacere leggere di buon e sano romance.
Amante dei romanzi di Karen Swan, ho trovato questo libro emozionante, finalmente una scrittrice di commedie romantiche paragonabili a nomi che giungono a noi da oltreoceano e per cui i cuori femminili molto spesso scalpitano. Con vivacità e originalità, rispettando i canoni del genere, Anna Premoli si è inserita a pieno titolo tra quei romanzi piacevoli, leggibili in poche ore, su un divano o a letto, per passare un pomeriggio o una serata piacevoli in compagnia di un buon libro.




Location consigliata: Letto o Divano (dipende se leggete di sera o di pomeriggio)
Tè consigliato: Tè alla menta (l'ho bevuto anche ora scrivendo la recensione ;))

Questa recensione partecipa alla Challenge ispirata ad Hunger Games di On the Read.
DISTRETTO 6 - A questo distretto appartengono i romanzi Rosa

venerdì 22 febbraio 2013

Recensione: "Dark Seduction" di Brenda Joyce

Ciao readers! 
Sono un po' in ritardo con questa recensione, ma alla fine non è che sia così attesa xD. In ogni caso l'ho letto e quindi andava recensito, non so se continuerò a leggere la serie, ho già gli ebook però, quindi forse con il tempo la concluderò.

DARK SEDUCTION di BRENDA JOYCE


Autrice: Brenda Joyce
Titolo:
 Dark Seduction

Casa Editrice: Harlequin Mondadori 
Collana: BlueNocturne n. 10
Data di pubblicazione: gennaio 2010
Serie: Masters of Time #1

TRAMA
La notte prima di partire per la Scozia Claire, giovane proprietaria di una libreria antiquaria, viene tramortita da una donna dai capelli rossi di nome Sybilla che irrompe nel negozio in cerca di una misteriosa pagina scomparsa da un antichissimo testo celtico. Quando si riprende, si trova davanti un Highlander, anche lui alla ricerca della stessa pagina del libro sacro. L'uomo è Malcolm di Dunroch, un possente guerriero che discende dagli antichi dei Celti, e per proteggere Claire decide di portarla con sé nel passato. Ma la passione che divampa incontenibile tra loro potrebbe rivelarsi fatale per entrambi...

RECENSIONE

Dark Seduction è il primo libro di una serie di Brenda Joyce, dove atmosfere dark e intriganti viaggi temporali, si mescolano con magia e uomini attraenti (e ovviamente super dotati a quanto pare). 

Non è il mio genere preferito, ma tenendo conto di ciò ho deciso di giudicare la storia, lo stile e solo in secondo momento aggiungere il fatto che non fosse un genere che apprezzassi molto.
Protagonista del romanzo è Claire, giovane ed esperta libri antichi che vive nella pericolosa e movimentata New York. 
Claire si sta preparando per partire alla volta dell'affascinante e misteriosa Scozia, ma tutto viene mandato all'aria dall'apparizione di una donna nel suo negozio, Sybilla, alla ricerca di una pagina di un'antico manoscritto, che all'epoca di Claire è considerato scomparso da secoli. L'attacco e la confusione mandano a terra la giovane Claire, che al suo risveglio trova il negozio sottosopra e nessuna donna nelle vicinanze. L'arrivo di un'aitante e affascinante guerriero Highlander comparso nel suo negozio, vestito con abiti d'epoca, ma con un fascino che va oltre il tempo e lo spazio, manda in confusione la povera Claire ancora sconvolta. Malcom è il nome dell'uomo che è comparso e grazie al suo fascino e al suo potere riesce a portare la bella Lady Claire nella sua epoca e qui l'avventura ha inizio.

Devo ammettere che come romanzo aveva del potenziale e forse è questo che mi fa innervosire. La scrittrice ha fatto le sue ricerche e improntato una storia piacevole e avvincente ma non amo quel genere di romanzo dove qualcosa viene tirato fuori dai pantaloni ogni due o tre pagine o dove riferimenti alla passionalità, alla lussuria e al sesso sono presenti come elementi portanti e  non come piacevoli passi descrittivi, come attimi importanti ma non fondamentali. 
A mio parere la lussuria e il desiderio erano elementi che potevano essere modulati per concentrare l'attenzione su altri particolari, sulla guerra tra i maestri, difensori degli Innocenti, e Moray, conte e progenie del Diavolo, il cui compito era quello di tentare i maestri e spingerli al peccato e alla perdita della loro moralità, per attirarli nelle spire demoniache del suo esercito al servizio del male, tutto ciò per mezzo di cosa? Del sesso ovviamente! Perché i Maestri sono dotati di poteri straordinari, alcuni di questi sperimentabili solo in punti morte e che risveglia l'oscurità dei loro istinti, spingendoli a rubare l'energia delle loro amanti, come - è noto agli amanti dell'Urban Fantasy - fanno i demoni Succubi. 

Come potete leggere questo romanzo è pieno di spunti ed elementi particolari che diversamente sviluppati avrebbero prodotto a mio parere un romanzo da 3 piume anche 3 piume e mezzo, quindi un romanzo apprezzabile e piacevole, anche perché gli elementi narrativi c'erano e sono stati anche sviluppati, lo stile è scorrevole e piacevole alla lettura, non troppo costruito, ma purtroppo la caratterizzazione non è dettagliata, e forse un po' stereotipata: gli uomini sono descritti come personaggi bellissimi, attraenti e decisamente un po' troppo allupati (passatemi il termine c: ). La loro unica domanda, tranne "Come sconfiggere Moray?", è quanto tempo impiegheranno a far cedere questa o quella donna. Claire non viene approfondita nonostante abbia più spessore degli altri poiché non è governata solo dal desiderio insaziabile per Malcom ma anche dal voler distruggere l'uomo che ha ucciso sua madre e ha minacciato di venirla a prenderla per farle del male, oltre che dalle preoccupazioni per la sua famiglia e il pericolo che vivono ogni giorno.

Per concludere si tratta di una lettura a suo modo carina che però potrebbe far storcere un pochino il naso e far innervosire i lettori che avrebbero voluto di più con queste basi e possibilità.


Location consigliata: Letto
Tè consigliato: Tè alla vaniglia

Questa recensione partecipa alla Challenge ispirata ad Hunger Games di On the Read.
DISTRETTO 10 - A questo distretto appartengono i romanzi Urban Fantasy

martedì 5 febbraio 2013

Recensione: "Se fosse per sempre" di Tara Hudson + Anteprima: Dove finisce il Buio. Hereafter #2

SE FOSSE PER SEMPRE DI TARA HUDSON


Primo di una serie paranormal romance, rivolto ad un pubblico di giovani adulti, Se fosse per sempre mi ha stregato con la sua storia e nonostante io non l'abbia divorato per mancanza di tempo, sono riuscita a leggerlo ritagliandomi un po' di tempo anche per la recensione!


Autrice: Tara Hudson
Titolo: Se fosse per sempre
Titolo Originale: Hereafter
Casa Editrice: Nord 
Serie: Hereafter #1
Traduttore: Paola Bonini
Data di pubblicazione: 12 gennaio 2012
Prezzo: 18.60 €
Pagine: 368

 
TRAMA

Chissà da quanti anni Amelia si aggira inquieta sulla riva del fiume. Quand’è morta, ne aveva solo diciotto e, da allora, ha perso la cognizione del tempo e non ricorda nulla del suo passato: né i suoi genitori, né i suoi amici, nemmeno il proprio cognome. Rammenta solo le acque scure che si sono chiuse su di lei, soffocandola. Le stesse acque che vede nei suoi incubi quando, atterrita, è costretta a rivivere ogni angosciante momento della propria morte. Un giorno, però, dopo uno di quegli orribili sogni, Amelia capisce che c’è qualcosa di molto diverso. Perché stavolta non si tratta di lei, bensì di un ragazzo che sta davvero affogando e che lotta per sopravvivere. Amelia non può lasciare che pure lui subisca il suo stesso destino e decide di aiutarlo: come per magia, il ragazzo non solo trova la forza di nuotare verso la riva, ma riesce addirittura a vedere il viso di Amelia, a sentire la sua voce, a sfiorarle una guancia con la punta delle dita. E, in quell'istante lei capisce di non essere più sola, di aver trovato qualcuno di cui potersi fidare, qualcuno disposto a scoprire chi l’ha uccisa. Qualcuno che, per amor suo, sfiderà perfino le forze oscure che stanno cercando di distruggerla…


RECENSIONE


Primo di una promettente saga paranormal romance, Se fosse per sempre mi ha colpito per la cover incredibilmente adatta all'ambientazione e per la storia raccontata che i lettori vedono dipanarsi sotto ai propri occhi dapprima lentamente e poi troppo velocemente come la nebbia che prima c'è e poi scompare. Nonostante alcune somiglianze nella storia impostata con quella narrata in Se solo fosse vero di Marc Levy (qui per tutte le informazioni), Tara Hudson è riuscita  ad unire elementi mistery, dark e paranormal implementando una storia romance per young adult che mi ha fatto passare ore piacevoli.
Una giovane ragazza, fantasma e senza ricordi della sua vita se non l'attimo della sua morte. Un ponte misterioso che sembra essere una calamità per chiunque vi passi. Un giovane scampato alla morte.  Sembra la ricetta per un libro dal successo assicurato.
L'inizio del libro si dimostra un po' lento ma fortunatamente con gradualità è riuscito a coinvolgermi e mi ha portato nella vita di Amelia, la giovane morta sul ponte HighBridge. Amelia è un'anima persa, desiderosa che qualcuno la veda e la noti, passa tantissimo tempo urlando ai passanti e percorrendo grandi distanze, senza ricordare nulla se non l'attimo cruciale che l'aveva vista affogare nel fiume. Non sa se si è buttata, se è stato un incidente oppure l'hanno spinta. E' l'inconsapevolezza unita al desiderio di essere vista che la tormentano.Tutto ciò fino a quando non vede un ragazzo sbandare e cadere nel fiume, lo stesso fiume che le ha tolto la sua vita, l'ha privata della sua adolescenza e non solo e Amelia sa che per qualche strana ragione non vuole che quel ragazzo diventi come lei. Non lo conosce ma ha la sensazione di non poter restare con le mani in mano guardandolo morire.
Non voglio certo stare a raccontarvi la trama ma le prime pagine mi hanno aiutato a capire i desideri di Amelia e come mai si spinge tanto in là arrivando a salvare la vita del ragazzo (a suo modo), quindi ho pensato di descriverle brevemente per farvi comprendere a pieno tutto ciò che mi è piaciuto e ciò che non mi è piaciuto.
Iniziamo parlando dei punti a favore del romanzo, quelle cose che mi hanno piacevolmente colpito e incuriosito: sicuramente Tara Hudson ha utilizzato un linguaggio scorrevole e semplice, che ben si adegua ad un romanzo del genere, nonostante alcuni errori di punteggiatura (qualcuno mi ha detto che non faccio notare gli errori u.u quindi ho deciso di farlo) per il resto lo stile è sicuramente un punto a suo vantaggio, anche se poco descrittivo e quindi non riesce a trasmettere un adeguato background ai vari passaggi. Secondo punto a favore del romanzo è la storia che viene narrata, che mescola molti elementi, una storia d'amore tra ragazzi, un mistero irrisolto ed elementi paranormali con la setta di Veggenti che alla Ghostwhisper "aiuta" le anime perse. Infine la figura di Amelia è l'unica degna di nota e anche l'unica di cui giustifico la confusione, il dolore e il colpo di fulmine.
Da quanto dico sembra che questo libro sia una bomba a mano, ma in realtà tutti gli elementi non sono stati sviluppati come avrei voluto, lasciandomi con una serie di domande alla fine del romanzo.
Volendo poi nominare i punti purtroppo a sfavore di questo romanzo mi trovo costretta ad indicare la figura di Joshua, che purtroppo per quanto dolce, premuroso e affascinante è un po' privo di caratterizzazione, è delineato non troppo bene e per assurdo sembra accettare tutta la vicenda senza battere ciglio (io al posto suo avrei avuto una fase di urlo delirante almeno!), avrei voluto che venisse analizzato maggiormente anche a costo di leggere altre 20 pagine che però avrei visto ben spese per l'intera storia. Questo discorso è fattibile per ogni personaggio, ad eccezione della protagonista a cui la scrittrice ha fortunatamente dedicato più spazio, ma per il resto sembra un'enorme lista di presentazioni.
I pochi elementi offerti per la comprensione del paranormale. Chi sono i Potenti? A quale tradizione/mitologia ci stiamo riferendo? La figura del Guardiano del Fiume è sicuramente interessante, ma non è l'antagonista fondamentale della storia è invece una pedina di un piano più grande che però non appare per nulla chiaro dalla storia. Anche i poteri che queste anime manifestano mi sembrano alquanto assurdi, ad eccezione del guardiano che per motivi di ordine e per concessione ne possiede alcuni, trovo alquanto particolare la scelta di donarli a tutte le anime perse, probabilmente c'è qualcosa dietro che la Hudson non ha ancora rivelato per tenere alta l'attenzione e a suo modo ci è riuscita. 
Non vi sconsiglio a priori la lettura di questo libro anzi se volete passare ore piacevoli o se avete un'età intorno ai sedici anni allora è sicuramente una lettura adatta, ma per una maggiore caratterizzazione credo che dovremo sperare nel seguito.
Ora fatta la media e considerato tutti i pro e i contro, e anche la cover pazzesca e non ultimo la carta dell'esordio ho scelto di dare 3 piume e mezza, sperando nell'uscita del seguito di cui troverete informazioni alla fine di questa recensione ;).



Location consigliata: Letto
Tè consigliato: Tè verde

Questa recensione partecipa alla Challenge ispirata ad Hunger Games di On the Read.
DISTRETTO 11 - A questo distretto appartengono i romanzi Paranormal Romance.






Titolo: Dove Finisce il Buio
Titolo originale: Arise
Autrice: Tara Hudson
Serie: Hereafter #1
Casa Editrice: Nord
Pagine: 368
Prezzo: 17,60 €
Data di pubblicazione: 14 Febbraio 2013
TRAMA

Abbracciarsi, tenersi per mano, baciarsi: sono gesti quotidiani che scandiscono e consolidano ogni relazione, ma per Amelia e Joshua sono un desiderio irrealizzabile. Perché Amelia è un fantasma, un’anima inquieta, legata alle acque scure del fiume in cui è affogata dieci anni prima, e non può nemmeno sfiorare il suo adorato Joshua senza che la sua evanescente figura svanisca nel nulla. E, per quanto le sia difficile ammetterlo, Amelia sa di non poter continuare così: non può condannare il ragazzo che ama a un’esistenza di sacrifici. Deve lasciarlo. Ma quello che lei non sa è che Joshua è determinato a sovvertire le leggi stesse dell’universo. Pur di coronare il loro sogno d’amore, infatti, il giovane è disposto ad affrontare ogni sacrificio, anche a mettere la propria vita nelle mani di una potentissima sacerdotessa voodoo di New Orleans, l’unica in grado di celebrare un antico rituale per risvegliare i morti. Un rituale proibito e pericolosissimo che potrebbe distruggere le anime dei due innamorati…



Sinceramente? Sono indecisa su quale mi piaccia di più, l'originale si adatta meglio a quella del primo volume, ma quella scelta dalla Nord, questi corpi tesi l'uno verso l'altro, in un atto che non sembra aver fine, perché non riescono a toccarsi sembra ben adattarsi al concetto di desiderio irrealizzabile. 






domenica 27 gennaio 2013

Recensione: "Touched" di Elisa S.Amore



TOUCHED DI ELISA S. AMORE


Touched è il primo romanzo di una serie rivolta principalmente ad un pubblico Young Adult, a sfondo paranormal romance dove i protagonisti sono una particolare stirpe di angeli. La scrittrice, Elisa Strazzanti in arte Elisa S. Amore, ha autopubblicato questo romanzo creando un vero e proprio fenomeno editoriale! 
Sono felice di aver finalmente letto questo romanzo che ora ha scatenato in me una serie di curiosità, diciamo che le domande sono tante e soprattutto mi interessano alcune scelte compiute da Elisa, nei prossimi giorni vi farò sapere se ho placato le mie domande. 

Autrice: Elisa S. Amore pseudonimo di Elisa Strazzanti
Titolo: Touched
Serie: Touched #1
Autopubblicato
Prezzo ebook: 4,66 euro 
Prezzo cartaceo: 16,90 euro
Pagine: ca. 400
Acquistabile su:
 Amazon
TRAMA
Dopo i vampiri, i licantropi, i maghi e gli Angeli caduti, una nuova schiera di Angeli sta per trascinarvi nel suo mondo oscuro. Una stirpe antica, letale, che non lascia scampo. Sono i Sotterranei, giustizieri della morte, ombre del destino… e sono qui per ucciderci. Sotto gli ordini dei Màsala, l’antica confraternita oscura al servizio del fato, gli Angeli della morte operano perché il destino di ogni uomo sulla terra si compia. Ma cosa accade quando entra in gioco l’amore? Puo’ un Angelo della morte rinnegare se stesso e sfidare il destino? Puo’ l’amore ribellarsi al fato? Quando Gemma incontra per la prima volta lo sguardo vitreo, penetrante e tenebroso di Evan James, un’ombra minacciosa si insinua con prepotenza nella sua vita, fino a condurla all’inevitabile scontro con il suo destino, ormai segnato. Lei non sa che Evan è un servo della morte. E la morte ha scelto lei. La sua ora è scattata, Gemma deve morire... e lui ha l’ordine di ucciderla. Ma cosa accade se lei è l’unica che riesce a vederlo?
RECENSIONE

Giovedì 24 gennaio 10.30 AM


Guardai fuori dalla finestra mentre sospiravo affranta, con la mente pensavo ad altro mentre avrei dovuto studiare i diagrammi di stato. Un tempo di bufera imperversava fuori dalla finestra facendomi presagire che forse neanche quel giorno avrei ricevuto qualcosa dal postino. Quando sentii bussare al citofono,  praticamente sussultai dalla sedia e ancora di più quando mia nonna, con qualche problema al udito, non riusciva a capire cosa volesse la postina.

“Signora c’è da firmare!”
Nel udire quelle parole, saltai giù dalla sedia sotto lo sguardo allibito della mia amica e precipitandomi lungo le scale mi avvicinai alla postina che stringeva un pacco raccomandato, dalla forma leggere squadrata che conteneva qualcosa che aspettavo da tempo! Mentre la signora blaterava qualcosa sul fatto che fosse raccomandato, io non avevo che occhi per il libro avvolta da quella carta giallo ocra che in quel momento era il mio colore preferito.
Salii sopra mentre cercavo di aprire il pacco, non volevo aspettare neanche un minuto e quando finalmente ci fui riuscita, tirai fuori tremante il libro dalla copertina tanto amata, finalmente era arrivato: Touched era tra le mie mani.
Ok dopo questo prologo raccontato la smetto. Ho scritto questo piccolo pezzo per dirvi quanto fossi in ansia perché pensavo non mi arrivasse (e ora lo sono ancora per Il Bacio ç_ç che credo si sia praticamente perso) .
Il seguito del mio racconto è semplice, dopo averlo strappato dalle mani di mia madre, che se n’era impadronita dicendo qualcosa sulla copertina, che le piaceva, era molto bella e altri molti complimenti che ho prontamente riferito ad Elisa, ho avuto la possibilità di rimirarlo per un po’ e poi cominciarlo a leggere.
L’ho finito ieri sera e ho cercato di mettere ordine nei miei pensieri prima di cominciare a scrivere la recensione di questo romanzo.
Dico subito che a me è piaciuto da morire, nonostante alcune parti di twilightiana memoria io non ho potuto fare a meno di leggerlo tutto d’un fiato.
Partiamo dal presupposto che Elisa ha saputo mescolare elementi caratteristici dei romanzi YA Paranormal Romance con altri elementi totalmente originali e poco visti, questo mix ha fatto e farà della saga Touched un romanzo sicuramente vincente a mio parere.
Ambientato nella ridente cittadina di Lake Placid sulle rive dell’omonimo lago, circondata da alte montagne e paesaggi paradisiaci, Touched guarda alle vicende di Gemma Bloom, interessante studentessa del liceo locale, dalla psicologia e dal carattere decisamente particolare e complesso, Gemma sembra essere a prima vista la solita ragazzina che nessuno si fila nei romanzi che ultimamente possiamo leggere e che improvvisamente il più bello del circondario decide di far emergere, ebbene è in parte vero e in parte no, perché Gemma è una ragazza inconsapevole della sua bellezza interiore ed esteriore, totalmente ignara degli sguardi che i suoi compagni del liceo le lanciano, ritenendo che non ci sia niente di interessante in lei.
Verità immediatamente smentita quando nel bosco che circonda la ridente cittadina fa un incontro decisamente particolare: alla ricerca del suo carlino Iron (un adorabile e russante cane che diciamo che come cane da guardia lascia un po’ a desiderare ma non si può fare a meno di volergli bene) Gemma incrocia lo sguardo con il più affascinante e bel ragazzo che lei abbia mai visto, che cattura la sua attenzione con profondi e magnetici occhi color ghiaccio, di una luminosità quasi abbagliante. Incontro cruciale per tutto il  libro e che darà vita ad una serie di domande e di interrogativi che porteranno quasi alla “follia” la piccola Gemma.

"I suoi occhi... come un incantesimo oscuro mi avevano rapita trascinandomi nelle segrete delle loro prigioni. Trasparenti come cristallo ma ardenti come il fuoco, avevano provocato in me un turbinio di emozioni incontrollabile".

Evan James è l’unico compagno di scuola che immediatamente cattura l’attenzione di tutti, Gemma compresa, ma la cui attenzione è calamitata solo dalla ragazza dai grandi occhi castani.
La domanda che tutti si pongono è: chi è questo ragazzo affascinante e misterioso, dall'aria selvaggia e sconosciuta che calamita l’attenzione di tutti? La risposta sorprende e intriga immediatamente chi legge, perché in Touched è finita l’era dei vampiri, dei licantropi e degli angeli caduti, Elisa fa riferimento ad antiche e misteriose leggende nordiche scegliendo come protagonista di spicco un’antica e condannata stirpe di angeli: gli Angeli della Morte, i Giustizieri che dalla notte dei tempi sono costretti a vivere sulla terra, in un eterno limbo tra l’Eden e l’Inferno a causa di una colpa non loro.
Altrimenti conosciuti come “Geni Sotterranei”, gli Angeli della morte adempiono al volere di una confraternita rispettando i voleri del fato: il loro compito è uccidere i Prescelti quando il loro destino si è compiuto. Un compito arduo che questi paladini della morte portano avanti in vista di una futura redenzione da quel peccato da cui sono stati condannati; ed Evan è uno di loro.
La ragione del suo arrivo è chiaro ai lettori: Evan come Angelo della Morte è stato mandato per uccidere qualcosa, ed ecco che dal suo arrivo a Lake Placid cominciano a susseguirsi una serie di eventi mortali che in un crescendo di adrenalina e intrigante mistero portano il lettori a divorare le pagine per scoprire cosa accadrà: Evan deve uccidere Gemma, perché la sua ora è oramai arrivata,
Al suo arrivo a Lake Placid, Evan però non avrebbe mai pensato che la sua vittima potesse diventare la sua unica ragione di vita, il cuore pulsante attorno a cui far ruotare la sua esistenza, la sua Stella Polare, il punto fisso colei che dopo secoli di fedeltà fanno vacillare l’impassibile e potente Giustiziere.
Scritto in uno stile molto introspettivo, con grandi passi dedicati alla descrizione dei pensieri e della psicologia dei due protagonisti, Touched è una storia d’amore intrigante e misteriosa, abbellita da un italiano poetico e raffinato a cui non siamo molto abituati ma che ben si adegua all'aria di bellezza eterea e sfuggente che aleggia sul libro a cominciare dalla copertina.
Touched non è solo romanticismo, passione e sospiri, ma anche azione e vicende adrenaliniche che fanno salire il cuore in gola, di corse sfrenate e avvincenti colpi di scena.
Ciò che avrei voluto è una maggiore attenzione anche ai personaggi di contorno, ma che sicuramente verranno approfonditi in seguito, dopotutto ci sono ancora altri quattro romanzi (a proposito è appena uscito Unfaithful il secondo volume in ebook e a breve in cartaceo), quindi avremo tempo a sufficienza per conoscere Simon, Drake e Ginevra, ed è soprattutto a lei che va la mia attenzione, perché Ginevra è una Strega, che in questo romanzo è la naturale nemica degli Angeli, vista come personificazione del male (c’è una buona influenza del flagellum maleficarum, il noto “Flagello delle Streghe”) che ha il compito di tentare le anime che dovrebbero essere accompagnate nell'Eden. E ovviamente in quest’ottica non poteva mancare il simbolo del male religioso per eccellenza: il serpente che aveva tentato Eva qui è il compagno di ogni strega, e unica arma per uccidere un Angelo.
Devo dire che questo mix di leggenda, tradizione e romanticismo a me non è affatto dispiaciuto, è vero l’influenza twilightiana è presente e si nota, ma oramai al giorno d’oggi è raro se non quasi impossibile trovare un romanzo che non sia stato “influenzato” dalle reminiscenza edoardiane, ma non posso fare a meno di pensare che se non ci fosse stato Edward ad influenzare la letteratura YA degli ultimi tempi, Evan sarebbe stato un ottimo sostituto e ora invece di avere molte serie sui Vampiri forse ne avremo qualcuna in più sugli angeli ;).

LA SERIE
1 - Touched in uscita 14 NOVEMBRE 2012
2 - Unfaithful  in uscita 31 GENNAIO 2013 (cartacea)
3 – Brokenhearted in uscita a Maggio 2013
4 - ( ? )
5 - ( ? )

Location consigliata: Sera ^_^
Tè consigliato: Tè alla pesca


Questo blog aderisce alla Challenge indetta dal blog Reading is Believing,  questa recensione appartiene alla casa di Grifondoro a cui Reading is Believing ha deciso di assegnare tre generi, ovvero FANTASY, URBAN FANTASY e PARANORMAL ROMANCE.

Questo blog inoltre aderisce alla Tributes Reading -Challenge del Blog "On the Read" ispirata a Hunger Games, Il Distretto a cui appartiene la recensione è il numero 11. In questo Distretto potete inserire le recensioni riguardanti i romanzi Paranormal.