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mercoledì 26 dicembre 2012

Santa came to Town




Buonsalve!! 

Ora che mi sono ripresa dalle emozioni di questo Natale, emozioni mangerecce e non, posso condividere i miei fantastici regali.
Partiamo dai regali cartacei, mio fratello, bontà sua, ha deciso di regalarmi una copia de "Il Seggio Vacante" in libreria dal 6 dicembre e che non era ancora giunto ad allietare la mia libreria. Per chi non ne sapesse niente potete avere qui tutte le informazioni che vorrete.

A supportare la mia libreria ambulante si aggiunge un dono assai grato, sempre gentilmente offerto dal mio caro fratello e dalla mia ben amata sorella, stiamo parlando del Reader della Sony che ho già riempito con 3 nuovi ebook (acquistando un Reader della Sony si ha la possiiblità di scegliere 4 ebook gratuitamente), io ho acquistato così "Starcrossed" e "Dreamless" di Josephine Angelini e infine "Colpa delle stelle" di John Green (quiqui e qui per le schede di Goodreads). 

Sono molto ma molto contenta dei miei regali di Natale anche perchè non ho ancora detto il regalo più grosso *O*: il mio bravissimo e bellissimo papà con la mia bellissima e bravissima mamma mi hanno regalato un nuovo computer perchè il mio aveva deciso di voler partire per un lungo viaggio nella terra degli Old Computers, un viaggio scongiurato all'ultimo momento da questo inaspettato dono (scongiurato per lui, ma pianificato per quello di mio padre xD).

E' tutto :).


martedì 13 novembre 2012

Recensione: "Kayla 6982" di Karen Sandler

Sugli Scaffali: "Kayla 6982" 
 di Karen Sandler 


Autrice: Karen Sandler

Titolo: Kayla 6982
Titolo originale: Tank Born
Tradotto da: Sara Reggiani
Editore: Giunti 
Collana:
Y 
Data di uscita:
12 Settembre 2012


 Trama
Il pianeta Loka è stato colonizzato da un'élite di terrestri facoltosi e spregiudicati, gli unici superstiti di una Terra ormai inabitabile. Fra loro ci sono scienziati senza scrupoli che hanno creato una sub-razza di schiavi da sfruttare biecamente. Sono androidi senzienti costituiti da genoma umano e circuiti elettrici, e occupano il posto più infimo della società nel sistema di caste gerarchiche di Loka. Ma queste creature hanno un cuore, un'etica e una volontà. Sono quasi umani e, forse, troppo umani. Questa è la storia di una di loro, la quindicenne Kayla 6982 che, con l'aiuto dell'amica Mishalla, si lancia in una pericolosa avventura per scoprire le terribili verità che si nascondono dietro al mostruoso piano degli umani. Una trama sorprendente in cui si intrecciano umiliazioni, razzismo, coraggio e lealtà, ma in cui trova posto anche l'amore. Sul polveroso pianeta Loka, illuminato da due pallidi soli, sboccia la storia proibita fra un umano di alto rango, nipote di un vecchio scienziato illuminato, e la giovane Kayla.

Recensione 
Kayla 6982 è stato un romanzo rivelazione per me. Alquanto dubbiosa all'acquisto e alla lettura di un altro romanzo di ambientazione da science fiction, mi sono accostata piena di reticenze a questo romanzo che invece mi ha catturato dalla prima all'ultima parola. Ho trovato originali l'ambientazioni, la storia e le descrizioni in generali. L'uso di terminolgia di carattere scientifico, per quanto sia una scelta stilistica azzardata, l'ho trovata coerente e funzionale: il mondo di Loka è un mondo settario, ben definito, quasi matematica e mantenere questo alone di razionalità e scientificità anche nel quotidiano, con continui riferimenti a datapod, sekai, upload e connesioni dati.

Il mondo di Kayla 6982 è dispotico e vede il controllo di una razza "ariana": i Puri. I Puri non sono altro che dei terrestri facoltosi che hanno finanziato e progettato il trasferimento su Loka, il pianeta prescelto dagli unici superstiti di una terra praticamente inabitabile.
Il mondo di Kayla 6982 è futuristico e da science fiction, vede il controllo di una casta di ingegneri genetici che ha creato lei e come lei migliaia di altri NGM, non umani geneticamente modificati, così vengono definiti da questa casta di ingegneri puri.
Il mondo di Kayla 6982 è un mondo dove quelli come lei vengono trattati come bestie, considerati non umani, animali appunto come quella minima percentuale di DNA che è stato inserito nel loro corredo genetico per creare una popolazione di schiavi che lavori per loro.
Il mondo di Kayla è classista, la classe politica e aristrocratica di Loka non consente nessuno spiraglio di cambiamento, gli NGM sono l'ultimo gradino di una catena alimentare ben oliata e congeniata.
Il mondo di Kayla è un mondo in cui lei all'età di quindici anni lascia per sempre (o forse no) la sua famiglia, la nutrice che l'ha allevata e i suoi fratelli adottivi, perchè Kayla come ogni NGM non ha una madre, non dovrebbe essere umana per i Puri, ma tutto ciò che prova e sente è da umana, tutto ciò che sente, l'amore, l'amicizia, le domande che si pone sono ciò che la rendono sicuramente umana.

Kayla 6982 non è un libro semplice, è un racconto adatto sia ai ragazzi che a lettori più grandi, i classici temi filosofici sull'essere sono ben mescolati con la storia, l'ambientazione e con gli altri argomenti trattati, come la divisione sociale,i rapporti e le relazioni, la giustizia e la corretteza di un sistema.
Questo libro è un volume che ha pericolosi riferimenti attuali e inquietanti previsioni future, dove una futuristica ingegneria genetica potrebbe creare una nuova razza da sfruttare, così che gli sfruttati odierni possano risollevare il loro status e diventare così quello che nel libro sono gli Impuri.

Ho apprezzato questo libro quasi fin dalla prima parola, ma lo amato tanto da emozionarmi e innervosirmi con Kayla sono andando avanti nella lettura. Kayla non c'è dubbio è un libro che prende, trascina, nonostante necessiti di un livello di attenzione maggiore per via dei riferimenti genetici che ci sono. Questa attenzione però è semplice da ottenere perchè è il libro stesso che ti attrae, indubbiamente.

Questo blog aderesci alla Challenge indetta dal blog Reading is Believing,  Hogwarts Reading Challenge è una "sfida" di lettura, dove ad ogni genere letterario è stato associato una casata harrypottiana e in relazione a quella casata vanno postate le recensioni. Alla fine di ogni girone( ora siamo al secondo ma le iscrizioni sono SEMPRE aperte!) viene pubblicata la casa che ha vinto, da cui viene estratto una recensione vincente. Il premio per il primo girone è un ebook!!
Anche a questa Casa Reading is Believing ha deciso di assegnare due generi, ovvero DISTOPIA e SCIENCE FICTION!



Location: seduta sul letto.
Té consigliato: Té "normale", un Earl Gray per intenderci

Lo Sapevi che (io no di sicuro O.O):
L'ingegneria genetica è relativamente recente, è nata solo alla fine degli anni Settanta ma ha portato numerose innovazioni anche in campo farmaceutico. Il primo farmaco ottenuto ingegnerizzando un sistema vivente (batterico) è stato l'insulina.

venerdì 12 ottobre 2012

Recensione: "Le cinque equazioni che hanno cambiato il mondo" di Michael Guillen


Sugli Scaffali:Le cinque equazioni che hanno cambiato il mondo
di Michael Guillen

Le 5 equazioni che hanno cambiato il mondo

Autore: Michael Guillen
Prezzo: 9,00 €
Casa Editrice:  TEA
Anno Pubblicazione: 2007
Numero Pagine: 294
ISBN: 9788850204397
Collana: Saggistica TEA

Ebbene si non leggo solo libri fantasy, urban, strappa lacrime e romanticamente rosa, ma anche saggistica e questo libro mi è stato "involontariamente" consigliato da un professore il giorno dell'esame.
Per spiegarvi meglio stavo per convalidare il voto, quando praticamente ci accorgiamo che nessuna luce è accesa, e ovviamente non funzionavano, allora il professore commentando questa mancanza di illuminazione se n'é uscito dicendo "Bhè ragazzi le più grandi scoperte del passato sono state fatte a lume di candela pensandoci, anzi se volete leggere un bel libro comprate Le cinque equazioni che hanno cambiato il mondo. "
Al che io che sono un segugio dei libri ho tormentato il mio amico per farmi prestare l'iphone e cercare autore e casa editrice di questo libro e appena convalidato l'esame (eheh mica me lo dimenticavo) sono andata di filata a comprare questo libro sperando che non fosse un libro "noioso" solo con una serie di formule piazzate lì senza nessuna narrativa di contorno.
E devo dire che non mi ha affatto delusa, anzi è stata una lettura molto piacevole e per niente pesante, perché la parte discorsiva era decisamente ben scritta, fluida e raccontava a parole non troppo complesse la situazione politica, culturale e religiosa dell'epoca.
La struttura di ogni capitolo era poi molto simpatica, (ovviamente i capitoli erano cinque) infatti sfruttando una celebre frase di Giulio Cesare l'autore ha pensato di strutturare la narrazione secondo il detto Veni Vidi Vici,  nella prima sezione veniva introdotta la situazione storico - culturale dell'epoca con riferimento agli anni che videro nascere pian piano il genio o comunque l'interesse scientifico nel personaggio di turno, nella seconda parte - Vidi - invece vengono riportate tutte le scoperte fatte in relazione all'ambito dell'equazione fondamentale - chiamiamola così - che poi avrebbe cambiato il mondo, in questa parte ovviamente la scrittura richiede un minimo di nomenclatura, anche per elencare tutte le varie definizioni e i vari teoremi, ma che non rendono affatto pesante la lettura anzi sono perfettamente integrati e sanno spiegare a fondo le varie teorie sorte nel corso dei secoli; infine nell'ultima sezione Vici vengono narrate le "gesta" dei nostri pionieri della scienza che hanno portato alla loro inconfutabile vittoria. 
Leggere questo libro mi ha fatto pensare molto a ciò che questi incredibili geni del mondo culturale hanno vissuto ai loro tempi evidenziando un percorso difficile e tortuoso che forse non avremo immaginato, considerandoli quasi delle divinità onnipotenti in ogni campo dello scibile umano. La lettura ha evidenziato come questi personaggi fossero si dotati di un acume e di un'arguzia particolare ma di come l'unico comune denominatore (per restare in tema scientifico :) ) non fosse altro che l'impegno e la tenacia, e di come lo studio alla fine portasse ad ottimi risultati (Newton all'inizio non era quello studente modello ma solo un ragazzo che con molto impegno è riuscito nella scoperta di un equazione che ha cambiato il mondo, appunto). Lo trovo un libro molto propositivo che riesce a far guardare a quei Sacri Graal della nostra cultura con occhi nuovi diversi, più "umani" e che spinge verso sentimenti di tenacia, caparbietà e impegno e sostiene una visione molto meritocratica (fatta eccezione della faccenda Bernouilli, se volete saperne di più comprate il libro ;) ) . E' un libro che fa bene, perchè ci ricorda che quei grandi uomini non erano altro che ragazzi prima, adulti poi, con una grande passione per l'osservazione degli eventi naturali e che solo con la loro determinazione hanno cambiato il mondo. 
Cinque piume sono strameritate ad un libro veramente interessante!
baci  a presto
a small town girl