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sabato 3 febbraio 2018

Raven Boys di Meggie Stiefvater

Avevo promesso di tornare presto, e sono propensa a mantenere queste promesse. Certo le vacanze di Natale mi hanno divorato - o io ho divorato loro, siamo ancora decidendo chi è il divoratore - e non ho potuto far prima, inoltre un'anima natalizia come me non poteva rischiare di perdersi le feste e quindi chiedo venia ma ho un po' lasciato andare i miei doveri, ma da brava studentessa ho continuato a fare i compiti (leggasi leggere) portando a termine Raven Boys in pochissimi giorni, forse complici anche quattro ore seduta sul pullman senza poter far altro...ma passiamo al vero protagonista di questo articolo. 

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Si tratta di un romanzo presente sulla scena letteraria da un po' di tempo, e che finalmente ho avuto modo di leggerlo e non me ne pento. Fin dall'infanzia ho sempre amato i romanzi fantasy e la mitologia, con un forte pallino per tutto ciò che riguardava la cultura celtica, con questo romanzo sono praticamente ritornata bambina. Raven Boys, edito da Rizzoli, è il primo romanzo della nuova serie di Maggie Stiefvater, della stessa serie è stato pubblicato Raven boys. Ladri di sogni, mentre sono inediti in Italia gli ultimi due volumi "Blue Lily, Lily Blue" e "The Raven King",

E' il primo romanzo che leggo di Maggie Stiefvater e sono intenzionata a continuare la serie, tralasciando le minuzie relative alla traduzione ed eventuali refusi, il vero protagonista di questo romanzo è la magia e il mistero che trasuda fin dall'inizio, fin dalle prime parole. Ho scoperto così tante leggende e tradizioni leggendo questo romanzo da esserne rimasta affascinata e con la voglia di saperne di più. Seppur incanalandosi nel filone dei romanzi per ragazzi non bisogna aspettarsi da questo romanzo una classica e già rivista storia d'amore, quanto piuttosto la storia di un'amicizia, di un legame fraterno che unisce quattro ragazzi totalmente differenti gli uni dagli altri, ma indiscutibilmente legati, così come appare chiaro che Blue, la nostra protagonista femminile abbia un legame indissolubile con Gansey, potrei dire quasi che fosse destino che Blue incontrasse i Raven Boys.

Abbiamo Gansey, il leader, potremo dire che è il capo branco, ma piuttosto io lo definirei come mamma Gansey, un ragazzo cresciuto nel lusso, è il sognatore e il promotore del gruppo, è colui che crede totalmente nel progetto e lo fa per fede e non per raggiungere una ricompensa. Poi vi è Adam, educato e attento, lui cerca di migliorare e di crescere, di fuggire dal luogo in cui è cresciuto e di farlo con le sole proprie forze, e non accetta che qualcuno possa aiutarlo. Il suo rapporto con Gansey è contraddittorio, potremo dire che Adam è il Beta del gruppo, ha le carte in regola per essere un leader ma qualcosa lo blocca. 
Immagine correlataRonan è irrequieto, a volte irresponsabile, attira l'attenzione su di sé sulla sua situazione, è forse il personaggio con il quale sono riuscita ad empatizzare maggiormente, forse perché è il più passionale dei quattro, colui che si lascia maggiormente andare. E infine abbiamo Noah, lui è il mistero e l'intrigante figura di un ragazzo solitario, che completa il quadro di quattro ragazzi completamente diversi, dai tratti caratteriali totalmente distinti ma che in qualche modo collimano tra di loro riuscendo a mantenere un equilibrio seppur precario all'interno del gruppo. 
E' l'arrivo di Blue a stravolgere leggermente le carte sul tavolo e non è solo un modo di dire. Blue è la nostra eroina, se i quattro giovani meglio noti come Raven Boys, sono i nostri protagonisti equamente divisi nei loro ruoli, Blue rappresenta il catalizzatore che innesca una catena di eventi che porta i nostri protagonisti ad avvicinarsi sempre di più al mistero che circonda Henrietta, questa città misteriosa nel cuore della Virginia, che vibra per la magia intrinseca che la anima. E' qui che vive la famiglia di Blue, tutte donne e tutte con particolari e forti poteri psichici che permettono loro di vedere nell'indefinito disegno del futuro. In una famiglia di veggenti, così potenti, Blue emerge per la sua particolarità, non solo psichica ma per il suo futuro ben delineato.

Blue ucciderà il suo vero amore con un bacio, è la previsione fatta dalla sua famiglia e che condiziona la sua intera vita, spingendola ad evitare i ragazzi per non offrirsi occasione di realizzare un futuro tanto orrendo. E forse è ciò che influisce di più sul suo carattere, rendendola una figura calma e responsabile, completamente equilibrata e che sa cosa vuole e cosa deve fare. Ho appena accennato al suo potere, ritenuto quasi un nonnulla in confronto alle grandi doti psichiche della famiglia ma che conferma l'unicità di un personaggio ben costruito e che si rivela il fattore chiave per aiutare Gansey e i suoi amici a risolvere il mistero che avvolge Henrietta e un mistero seppur più piccolo ma rimasto sepolto per molto tempo in attesa che qualcuno riuscisse a far luce su ciò che era accaduto.

La lettura mi ha colpito e rapito, si è rivelata piacevole nella scorrevolezza delle descrizioni, ben calibrate seppur non molto approfondite. I numerosi dialoghi hanno ritmato il romanzo rendendo molto semplice immergersi nella lettura, approfondendo con dovuta attenzione i dovuti aspetti caratteriali ma lasciando necessariamente qualcosa di non detto per spingere ovviamente il lettore a leggere i seguiti. L'intero storia è ovviamente scritta per poter essere apprezzata solo a lettura conclusa, dove si avranno tutti le informazioni e le chiavi necessarie di interpretazione e soprattutto dove si comprenderà realmente l'obiettivo del romanzo. Un mistero in quattro fasi e sono solo alla prima, non vedo l'ora di poter raggiungere le altre tappe.


Jo

venerdì 19 gennaio 2018

La vita com'è di Grazia Verasani

Le vacanze non ci hanno divorate, piuttosto siamo noi ad aver divorato loro...si credo sia corretto. Spero siano andate per il meglio, che regali libreschi avete ricevuto, fortunatamente la nostra lista di regali deve essere arrivata a Babbo Natale visto che qualche titolo è stato trovato sotto l'albero. 
E la vostra Wishlist ha subito una sfoltita? Speriamo di sì.
Intanto oggi la nostra Chicca ci parla della sua ultima lettura. Buon proseguimento!


Un Giovane Scrittore ed una scrittrice di ventanni di più, la storia di un corteggiamento spietato, quello di lui ed il rifiuto costante di lei, ormai disincantata di fronte all'amore.
Il racconto di un manoscritto, delle speranze e paure di un giovane esordiente e l'ironia e il sarcasmo di una lei affermata, che ha già visto parecchio dalla vita e che forse, non si aspetta ancora granché.
La trama, forse un tantino stereotipata (ma del resto, gli stereotipi non credo nascano mai da una vera caricatura della realtà) è ambientata nella Bologna di questi giorni, nel caldo afoso di un'estate contemporanea.

La vita com'è è il titolo del libro di Grazia Verasani, pubblicato da La nave di Teseo, che racconta, descrive e vede tutto con gli occhi di lei.

Le opinioni sul mondo, sulla vita; la gioventù e la vecchiaia, i ricordi dei primi passi nel mondo del teatro romano, il rientro a Bologna, gli amori giovanili e quelli maturi, come quello per Scrittore e per Giovane Scrittore, la conoscenza di Giallista e Sceneggiatore; tante figure di cui ma balza all occhio il nome vero del personaggio, come a voler sottolineare sempre il distacco di una donna trincerata nelle sue certezze letterarie, marcando con esattezza chi è la voce narrante.
Frequenti i flash back e dialoghi mai lenti, ritmati e frizzanti con cui l'autrice ci offre due generazioni a confronto.

mercoledì 27 dicembre 2017

"Follia" di Patrick McGrath portami via

Ho quasi paura a riprendere in mano una recensione, devo sperare che sia come andare in bicicletta e che una volta imparato non si dimentica più. 
Qui vi lascio il link di IBS di "Follia", il romanzo di Patrick McGarth di cui vi lascio anche la recensione. Sto cercando un termine diverso invece di recensione, perché a volte non mi sento "in grado" o nel giusto nel dichiararmi recensore. E' più una mia opinione, una riflessione su quanto letto e su cosa mi ha lasciato e su come io abbia trovato la lettura. 


Vi vorrei parlare di un viaggio, uno po' speciale e particolare, perché riguarda la psiche umana. E' un viaggio delicato, da intraprendere con cautela e che può lasciare turbati e a volte anche confusi. 

Il dottor Cleave ci racconta la storia. È attraverso il suo occhio clinico che scopriamo prima Stella Raphael, oggetto dello studio attento del dottore e protagonista reale e apparente di questo viaggio, e immediatamente della sua conoscenza con Edgar, anima artistica e sovversiva che la coinvolge in un turbine crescente di emozioni, offrendole ciò che la sua vita con Max non sembra offrirle. La mente di Stella è acuta, frenetica e brillante, costantemente alla ricerca di nuovi stimoli, che la solitaria vita in un ospedale psichiatrico non sembra offrirle.
O semplicemente non dovremmo neanche provare a giustificare il comportamento  di Stella, accettare il suo progressivo avvicinarsi ad Edgar, il lasciarsi trascinare da lui e dal suo estro, dalla dirompente carica sensuale che sembra emanare e che la attira come le api sono attirate dal miele. Mrs Raphael è una donna passionale, amante di emozioni intense che suo marito non sembra darle. Eppure non vorrei lasciar passare il messaggio per cui "Follia" è solo il racconto di un tradimento, atto che agli occhi della donna non è mai stato importante.

Oh si diceva ma che assurdità, e che banalità, oltretutto, l'idea di scambiare due parole con un paziente nell'orto potesse avere importanza. E allora, se era tutto così banale, che motivo aveva di ragionarci su? 

Follia è il racconto quotidiano di una vita che lentamente e senza accorgersene va alla deriva, ha scelto una direzione diversa da quella che è stata tracciata per lei e come tale viene giudicata e additata. La quotidianità della vita di Stella viene narrata da un punto di vista esterno, tutto ciò che sappiamo non è diretto, non è un racconto in tempo reale, ma ciò che Stella ha raccontato al dottor Cleave, il quale narra a noi le su vicende. Il passaggio è quindi duplice, la verità si nasconde tra le parole e i segreti che vengono rivelati mano a mano che la storia va avanti. 
E' un romanzo multistrato, a più livelli e con diverse chiavi di lettura. 
Potremo fermarci all'occhio clinico del dottor Cleave o addentrarci nei meandri della mente di Stella, oppure ancora mantenerci asettici, lettori-dottori senza farci coinvolgere, ma la vedo dura e difficile con questo romanzo. 
Follia ha quell'anima tragica, intensa e avvolgente che mi piace in un storia, qualcosa che mi trascini e mi derubi del mio tempo, di cui sia schiava, e pagina dopo pagina cada vittima del suo "incantesimo". 
Se siete amanti come me di quelle storie dove anima, corpo e mente si intrecciano l'uno con l'altro, allora dovrete dare una possibilità a questo libro e se devo essere sincera, non aver letto prima questo libro potrei descriverlo come una vera follia. 

lunedì 19 dicembre 2016

"La Sovrana lettrice" di Alan Bennett torna a farmi sorridere

Da questo posto non riesco proprio a staccarmi, ragazze.
L'ho curato e cresciuto per anni anche se ora l'ho lasciato andare un po'. Potrei fare un bel proposito per il nuovo anno e cioè prendermi almeno una sera a settimana per curare questo mio spazio personale, anche perché le idee non mi mancano e avevo pensato a molte iniziative. Chissà che forse non riesco a metterle in atto: prima fra tutte vorrei aprire un canale youtube.
Forse dovrei darmi una scadenza entro la quale portare a termine questo progetto per cui avrei bisogno prima di tutto di una telecamera decente, ma purtroppo - giusto per citare la frase  - ci sta la crisi, cosa vera...verissima e quindi mi accontenterò di girare i miei video con il telefonino.
La scadenza? Proviamo per aprile...si lo so è tanto tempo, ma secondo me è un termine onesto per una dimenticona come me.


Comunque tutto questo sproloquio stasera non è per parlare di progetti futuri o altro, ma di un libro ovviamente. Letto qualche settimana fa e che mi ha divertito come non mai e che quindi vorrei consigliarvi con tutto il cuore. Ho deciso, in questo esatto momento - si ho la mente "pazzarella" - di abolire il sistema delle stelline/piumette, alla fine se un libro mi piace lo capite facilmente dalle mie parole no?

Intanto - mentre riflettete su questa mia affermazione - passiamo al romanzo in questione, si tratta di un libro davvero piccolo, un libricino potrei dire, edito da Adelphi, ad opera di Alan Bennett: "La sovrana lettrice". A far da "Cicerona" alla copertina non vi è altri che Sua Maesta la Regina Elisabetta II, splendida come sempre - anche dopo che ha fatto 90 anni, se li porta bene la signora.


Qui vi lascio il link di IBS per tutte le informazioni, il prezzo è altino (13.50€) per un romanzo così piccolo, ma vi incoraggio ad acquistarlo, perché secondo me non ve ne pentirete.



Risultati immagini per La sovrana lettrice

Ecco cosa ne penso:



Così scorrevole e minuto da leggersi in un paio d'ore, ma che ha bisogno di tempo per essere realmente apprezzato, un po' come un vecchio vino a decantare, "La Sovrana lettrice" con un humour tutto inglese descrive un personaggio reale e di un certa levatura con brio e leggerezza, rendendo l'intera faccenda un simpatico interludio di una vita frenetica tutta impegni e scadenze da rispettare.
La vicenda è semplice e sfrutta un banalissimo e casuale pretesto per dare il via ad una serie di incredibili effetti collaterali, quando la regina inizia per caso e con un incipit per niente incoraggiante la sua avventura libresca non ci si può certo aspettare questo finale, del tutto a sorpresa ma con il suo perché. 

Ovviamente non vi dico nulla perché tale finale a sorpresa e completamente inaspettato va assaporato nel modo in cui l'autore lo vuole presentare. 

Amante del colpo di scena, l'uscita di grande teatralità e impatto che lascia la platea a bocca aperta, Allan Bennett da commediografo sfrutta un linguaggio semplice e per nulla artefatto, una prosa divertente, cadenzata sulla base di dialoghi e poche descrizioni, sembra quasi di star leggendo il copione di uno spettacolo con diversi ma peculiarissimi personaggi: ecco quindi comparire il diretto consigliere della regina sempre più preoccupato della sua sovrana che comincia a trascurare così tanti aspetti della sua vita da far girare voce a palazzo che la Regina comincia a farsi vecchia...nulla di più falso. 
La Regina con il cipiglio della sua illustre antenata (parlo della Regina Vittoria, a cui l'attuale Regina ha strappato lo scettro di Regno più longevo) e con pochi ordini calibrati rimette tutti in riga dimostrando la falsità di qualunque idea blasfema o pettegolezzo avesse iniziato   dilagare nel castello, confutando ogni forma di demenza senile che potesse averla in qualche modo colpita.

Come in ogni opera teatrale Ognuno merita il suo posto e calca la scena del libro con grande maestria, che sia il Gran Ciambellano o il Primo Ministro oppure - perché no - è il turno del domestico sventurato elevato a factotum personale della regina.

Nessuna morale della favola, piuttosto si resta con l'idea di aver letto una commedia teatrale molto divertente e per nulla utopistica, solo un po' surreale, forse perché nell'immaginario non si riesce a pensare alla Regina del Regno Unito come ad una persona normale,  ma più come a qualcuno di più lontano dalla realtà.

Vi lascio con una piccolissima citazione: "Un libro è un ordigno per infiammare l'immaginazione." (La sovrana lettrice)


Al momento sto finendo "Follia" di Patrick McGrath, spero di digerire in fretta il grande scompenso interiore che questo romanzo mi ha causato.

A presto <3

sabato 20 giugno 2015

Chi manda le onde ?!? di Fabio Genovesi

Ciao ragazzi e ragazze! Come promesso nel ultimo papertowns (credo di averlo detto o.o) la recensione dell'ultimo romanzo che ho letto, (l'ultimo libro è una saggio di critica letteraria e non credo interessi.o Chi manda le onde di Fabio Genovesi è stato un bel tomone, o un bel mattonazzo come dicono alti. 400 pagine. Ma le vale tutte, fino all'ultima :D!!

Pubblicato da Mondadori il nuovo libro di Fabio Genovesi "Chi manda le onde" (394 pp., 19 euro) è stato candidato al Premio Strega, ha vinto il Premio nella sezione Giovani e dopo essere entrato nella fortunata dozzina è ora nella cinquina (insieme Lagioia, Ferrante, Covachic e Santagata) -


Chi manda le onde di Fabio Genovesi
Mondadori

Luna ha i capelli bianchi e la pelle chiara. Brilla di luce propria come una stella, come il sole, lei che il sole non può vederlo perché le fa male, ma forse non ne ha bisogno perché brilla da sé.
Luna ha 13 anni e fino alla prima media credeva in Babbo Natale, ehi non c'è niente di male, anche perché Babbo Natale è un ladro, così pensava Luna. Chi viene a consegnare un regalo e lo fa di notte e di nascosto?
Luna ha un fratello, uno di quelli che tutti vorrebbero, Luna ha un fratello che si chiama Luca.
Luca ha...non importa quanti anni ha. Luca è un ragazzo con le spalle da uomo. Luca ha una luce negli occhi e ti è impossibile contraddirlo.
Luna e Luca vivono a Forte dei Marmi con la madre Serena. Sono in tre e sono perfetti così.
Forte dei Marmi è in Versilia, terra viva ed energica dai maggio ad ottobre, un po' meno durante l'inverno. Il destino di tutti i luoghi di villeggiatura, lodati ed amati durante l'estate dimenticati durante l'inverno. Non da chi ci vive.
Sandro è un quarantenne sfig..no meglio sfavorito (ndFabio Genovesi non sono sfigati ma sfavoriti), laureato in inglese, aspetta qualcosa da tutta la vita, ma forse non sa neanche lui cosa. Rimanda sempre tutto, è un grande procrastinatore. Vive con i suoi e per sua madre nonostante le quattro decadi alle spalle è sempre "Sandro, Sandrino"
Finito a fare una supplenza, si imbatte di Luca, e ne resta folgorato: Luca è tutto ciò che lui non è stato al liceo, bello, intelligente, popolare e con mille opportunità da scoprire. 
E poi conosce Serena, la madre di Luca. 
Serena che era al suo liceo ed era popolare. 
Serena che era e è la più bella, con i capelli morbidi e lunghi, che le cadono sulle spalle. 
Serena che non l'ha mai notato e che ora lo odia.
Forte dei Marmi è così calma in autunno e inverno, niente la scuote se non il mare che furiosamente si fa sentire abbattendosi sulle sue spiagge. Ma Forte dei Marmi è ora un po' meno calma, scossa da un evento triste che coinvolge tutti: Serena e Sandro, Luca, Luna, Zot, il bambino venuto da Chernobyl per respirare un po' d'aria buona e che parla un italiano perfetto e d'altri tempi, persino Ferruccio, Ferro per gli amici che ha le mine nel giardino e i fucili alle finestre per difendere la sua casa dai russi che vogliono prendersi tutto di Forte dei Marmi e mandare via tutti i fortemarmini DOC. Un po' meno coinvolti ma sono i migliori amici di Sandro, quindi vanno nominati, sono Rambo e Marino, un quarantenne protagonista perfetto di "Quarantanni vergine" e un catechista/ausiliario del traffico.
Il vero protagonista di questo romanzo, però,  non è un uomo, una donna o un bambino...è il mare, presenza unica e costante della vita dei fortemarmini. E' il mare che da la vita alla città, con la sua bellezza attirando i turisti, ma è sempre il mare che la toglie, che è cattivo e ti porta via tutto, è una madre benevole e malevola. E' la natura benigna e maligna.
Chi manda le onde è un romanzo corale a moltissime voce, coinvolge tutti gli stadi della vita. E' la celebrazione delle seconde possibilità, se si accettano gli alti e i bassi, le delusioni, le occasioni perse che non torneranno più, Fabio Genovesi ti trascina nella vita reale dei fortemarmini, è tutto vero, niente è costruito. La storia si insegue da sé, ti tira sempre più giù, affogandoti nelle profondità delle sue acque e non c'è alcun modo di risalire, non c'è scampo, puoi solo abbandonarti alla lettura di questa storia. Immersi nella bellezza della Toscana, fra Etruschi e antichi popoli della Luna.

martedì 9 giugno 2015

Anteprime Sonzogno :D Gli eroi della guerra di Troia - Elena, Ulisse, Achille e gli altri di Giorgio Ieranò e Spaghetti all’Assassina di Gabriella Genisi

Due piccole anteprime per due romanzi editi da Sonzogno, in uscita a brevissimo: 11 e 18 giugno, ma sono ancora in tempo per farveli presente :D. YEAH!!
Spero che questo periodo di fuoco passi velocemente, voi come state? La scuola è quasi finita, i corsi all'università pure ma sta per cominciare il periodo peggiore per me. Ho quasi finito "Chi manda le onde" mancano le ultime pagine e vorrei prendermi un attimo per recensirlo, ma è stato bello, anche se non posso esprimermi del tutto...devo aspettare il finale...Fabio non farmi brutti scherzi!!
Spaghetti all’Assassina di Gabriella Genisi


«Segni particolari: sfrontata, determinata, femminile e dotata di un sesto senso fuori dal comune» La Repubblica

«Perché leggerlo? Perché Gabriella Genisi potrebbe diventare la Camilleri pugliese» Vanity Fair

Esce il 18 giugno per Sonzogno (pp. 192; € 12.00, ebook € 9,99) Spaghetti all’Assassina, la quinta indagine del commissario barese Lolita Lobosco, il personaggio ideato da Gabriella Genisi.

Spaghetti all’Assassina di Gabriella Genisi
Sonzogno editori

Per cucinare gli spaghetti all’Assassina, il piatto più famoso di Bari, ci vuole la padella in ferro nero che si trova solo nella città vecchia. Ed è proprio lì che sorge il ristorante di Colino Stramaglia, inventore della famosa ricetta. Una mattina di primavera, all’apertura del locale, il grande chef viene trovato morto ammazzato in maniera talmente efferata da far sospettare un torbido movente passionale. Quale grave sgarbo avrebbe commesso l’illustre personaggio per meritare una fine così orrenda? E quanti misteri si celano dietro al mondo sempre più competitivo dell’alta cucina? Fra le persone informate sui fatti, un affascinante cuoco algerino, una spogliarellista brasiliana e un capocameriere con un’aria da becchino uscito da un film western. A indagare è il commissario Lolita Lobosco, che stavolta trova imbrattate di sangue le sue due attività preferite: l’amore e la cucina. Sullo sfondo di una città sempre più pulp, una nuova intricata indagine, con fosche tinte da noir mediterraneo, metterà a dura prova l’abilità e l’istinto della caparbia investigatrice barese.

Gabriella Genisi è nata nel 1965 e abita vicino al mare, a pochi chilometri da Bari. Ha scritto numerosi libri e ha inventato il personaggio del commissario Lolita Lobosco, la poliziotta più bella del Mediterraneo, già protagonista di quattro romanzi pubblicati da Sonzogno: La circonferenza delle arance (2010), Giallo ciliegia (2011), Uva noir(2012) e Gioco pericoloso (2014). I gialli di Lolita Lobosco sono tradotti in molti paesi europei (Francia, Germania, Grecia) e negli Stati Uniti.

Gli eroi della guerra di Troia - Elena, Ulisse, Achille e gli altri di Giorgio Ieranò


Le storie avvincenti degli eroi cantati da Omero.
Il racconto sorprendente di quello che Omero non dice

Un racconto vivace, attuale, coinvolgente, leggero ma al tempo stesso autorevole e attendibile,
affidato a uno specialista della materia.

«Ieranò sa raccontare l’antico con intelligenza, competenza, leggerezza» Eva Cantarella, Corriere della Sera

Esce giovedì 11 giugno per Sonzogno (pp. 240; € 16.00) Gli eroi della guerra di Troia, il nuovo libro di Giorgio Ieranò. Dopo il successo di Olympos edEroi, l’autore completa la trilogia sul mito.


Gli eroi della guerra di Troia di Giorgio Ieranò
Sonzogno editori

Chi erano davvero gli eroi e le eroine della guerra di Troia? Quali sono le storie più autentiche e segrete delle figure cantate nell’Iliade e nell’Odissea? Questo libro racconta in modo nuovo i protagonisti della grande epopea omerica che tutti abbiamo studiato a scuola. Ma racconta anche quello che Omero non dice, scavando nella miniera di leggende, spesso frammentarie ed enigmatiche, che gli antichi ci hanno lasciato. Così, intorno agli amori di Achille, agli inganni di Ulisse, alle avventure favolose di Elena, rinasce tutta una costellazione di eroi perduti.

Giorgio Ieranò insegna Letteratura greca all’Università di Trento. Tra i suoi libri più recenti, Arianna. Storia di un mito (2010) e La tragedia greca. Origini, storia, rinascite (2010). Per Sonzogno ha pubblicato i volumi di narrazioni mitologiche Olympos (2011) ed Eroi (2013).







sabato 18 aprile 2015

Novità Primavera (Aprile) Giunti

Ciao a tutti!!!
Come va?? La primavera sta incalzando, e devo dire che è sempre un periodo più proficuo di altri, forse tutti escono dal letargo invernale (soprattutto io XD).
La Giunti mi ha appena inviato l'email informativa con tutte le informazioni, alcuni come il romanzo di Emilia Garuti e Ovunque tu sarai :).
Voi tra questi 4 titoli avete qualche preferenza?

In uscita il 29 aprile 2015 Le anatre di Holden sanno dove andare di Emilia Garuti per Giunti Editore (12 €; 144 pg; Sfoglialibro): 
Visualizzazione di cop_low_le_anatre_di_holden.jpgLe anatre di Holden sanno dove andare di Emilia Garuti

Giunti (Y)

Una allergia diffusa verso l'ipocrisia degli adulti, a partire da quegli immaturi dei suoi genitori, l'orrore puro per gli happy end e le soluzioni preconfezionate e, soprattutto, una voglia matta di dare del filo da torcere a ''Denti L'Oréal'', la psicologa col muso da lucertola che mamma e papà pagano profumatamente per mettere un freno ai suoi colpi di testa. Questa è Will, per la precisione Willelmina, l'eroina irriverente e sognatrice di questo libro, che, come un lupo ferito, ha decisamente smarrito il branco. Nell'arco di un settembre nero che chiude l'ultima estate da liceale, mentre i suoi coetanei si fanno elettrizzare dalle mille luci della vita universitaria, Will si aggira senza meta come un'aliena su un pianeta sconosciuto. Unico scudo: l'ironia. E la musica, certo. E improvvisamente Matteo, il ragazzo strano e ''poco collaborativo'' della sala d'attesa, che la rincorre per mezza città nel tentativo di riportarla indietro. Che cosa vuol dire davvero essere giovani? E quanto costa l'autenticità?

A chi si è fermato e non sa dove andare, a chi si sente fuori sincrono, fragile, confuso e sbagliato. A chi è giovane adesso e a chi non lo è più, ma ha buona memoria. Tutti, almeno in una fase della vita, abbiamo potuto dire: io sono Will.



Emilia Garuti ha 20 anni. Vive dalla nascita in un piccolo paesino in provincia di Reggio Emilia al quale è molto legata. Diplomata al liceo classico, frequenta la facoltà di Lettere Moderne all'università di Bologna. Ama da sempre la letteratura, il cinema e l'arte. Per assecondare le sue passioni, scrive fin da quando era piccola e nel tempo libero ama dipingere, scattare foto e girare cortometraggi obbligando amici e parenti a prestarsi come attori. Nella vita vorrebbe poter fare di queste strade la sua professione. Questo è il suo primo romanzo, scritto quando aveva 18 anni.




In uscita il 4 marzo 2015 Muori con me di Karen Sander per Giunti (480 pg; € 11,90; Sfoglialibro):
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Muori con me di Karen Sander
Giunti (M)

Cinquant'anni e una tempra forgiata dalla lunga esperienza nella Omicidi, il commissario Georg Stadler crede che ormai niente possa più sconvolgerlo. Ma quando entra in quel lussuoso appartamento nei quartieri alti di Düsseldorf, si rende subito conto che non c'è limite alle mostruosità concepite dall'animo umano: le pareti, il soffitto e il pianoforte bianco sono imbrattati di sangue; al centro, una donna orribilmente massacrata, sul cui corpo l'assassino ha lasciato una bambola, nuda. Forse un messaggio cifrato? Qualcosa scatta nella mente di Stadler: contro il parere dei suoi superiori, è convinto che ci sia un serial killer in circolazione e chiede l'aiuto di Elisabeth Montario, psicologa criminale nota per aver risolto una serie di casi in cui la polizia brancolava nel buio. Trent'anni, una cascata di riccioli rossi e uno sguardo che colpisce subito il commissario per la sua intensità quasi tagliente, Liz non può fare a meno di accettare la proposta, benché sia già alle prese con un mistero da sciogliere. Uno stalker sempre più aggressivo la tormenta con lettere di sfida: "Trovami. Prima che sia io a trovare te". Parole minacciose che fanno riaffiorare il ricordo di qualcuno che aveva amato, anche dopo averne scoperto la natura profondamente malvagia. Intanto gli omicidi subiscono un'escalation di brutalità: il killer sembra determinato a coinvolgere Liz e Stadler in un gioco efferato, risvegliando quegli incubi che la psicologa credeva sepolti per sempre...
Il thriller-rivelazione che ha scalato le classifiche tedesche. Per gli amanti di Lars Kepler, un thriller inesorabile che vi stringerà in una morsa spietata.

Karen Sander vive in Renania. Traduttrice e docente universitaria, ha esordito con lo straordinario successo di "Muori con me", primo romanzo di una serie incentrata sulla coppia investigativa Stadler-Montario, rimasto per settimane nella Top 5 dei bestseller dello "Spiege"l, con oltre 120.000 copie vendute. Il secondo episodio, già uscito in Germania, ha venduto 30.000 copie solo nelle prime due settimane. La serie è in corso di traduzione in cinque Paesi presso i marchi editoriali più prestigiosi.


Disponibile in libreria dal 8 aprile 2015, Ovunque tu sarai di Fioly Bocca, pubblicato da Giunti (160 pg; € 12,00; Sfoglialibro):
Visualizzazione di cop_low_ovunque_tu_sarai.jpgOvunque tu sarai di Fioly Bocca
Giunti (A)

Anita vive da tanti anni a Torino ma è cresciuta sulle Dolomiti, dove il vento soffia sempre e l'aria è fresca, dove l'aria trasparente profuma sempre di legno e di terra, e dove negli ultimi tempi è costretta a tornare a causa della terribile malattia di sua madre, che peggiora ogni giorno di più. È giusto mentire per proteggere chi ami? Anita decide di sì e ogni sera, quando si mette al computer per scrivere l'e-mail della buonanotte a sua mamma, racconta un sacco di bugie. Non le dice che il lavoro all'agenzia letteraria non le piace per niente, né che il suo fidanzato, Tancredi, è distratto, assente e certo non muore dalla voglia di fare piani concreti. Anzi, Anita descrive i preparativi per le nozze, immagina la chiesa del paese addobbata di fiori e i bambini che verranno. Finché un giorno, sul treno che la riporta a Torino, ogni finzione crolla di fronte agli occhi esotici di Arun, due occhi profondi che sanno guardare davvero, e a cui basta un istante per leggere tutta la tristezza di Anita. Ma chi è questo scrittore per bambini che ama il mare d'inverno? E perché, anche se vuole tenerlo lontano, qualcosa la riporta insistentemente a lui?
Struggente e drammatico, pieno di speranza e di gioia, "Ovunque tu sarai" è un romanzo sul potere magico di un incontro, quando lo sguardo di uno sconosciuto ti rivela che niente è per caso.

Fioly Bocca vive sulle colline del Monferrato ed è madre di due figli. Laureata in Lettere all'Università degli Studi di Torino, si è specializzata con un corso in redazione editoriale. “Ovunque tu sarai” è il suo romanzo d'esordio.




In uscita il 29 aprile 2015 Lux di Claudio Calzana per Giunti (208 pg;€ 12,00; Sfoglialibro)
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Lux di Claudio Calzana 

Bergamo, 1919. Quattro amici d’annata: i fratelli Milesi, Dante e Carlo, rispettivamente meccanico e fornaio, Romeo Scotti, fotografo, e Spiridione Curnis, ciclista anzi “biciclista” e spacciatore di vino da messa, decidono di imbarcarsi in una nuova avventura. L’antefatto data 1906, quando Buffalo Bill nega la rivincita al Curnis, sconfitto nel 1894 dall’eroe americano, lui a cavallo e il Curnis in sella al suo bicicletto. Non c’era storia. Così in quel lontano 1906, i quattro amici decidono per vendetta di derubare il circo di Buffalo Bill, ma il malloppo sarà sottratto solo dal Curnis e dalla sua bella, (Elen)Ona in fuga d’amore a Parigi. Adesso che il Curnis è tornato con un borsone nero, gli amici sperano, ma invece dentro la borsa ci sono solo delle bobine di film e con loro il sogno del sinemà. Aprire un cinema a Bergamo, uno dei primi, nella economica periferia, fare sognare tutti davanti al lenzuolo bianco. I film, anzi le film, al femminile, sono muti, serve allora un pianista e anche qualcuno che gli racconti le film: sarà Esperia, la figlia giovane e bella di Dante, che porta il nome di un’automobile e di una stella.
Lux è un romanzo strampalato e divertente, che, tra Piero Chiara e Andrea Vitali, passando dal grande cinema di Mario Monicelli, narra i mille fatti della vita quotidiana, le beghe e gli amori, i sogni e le imprese, regalandoci personaggi di una naturale e imprevedibile comicità. Con una lingua scoppiettante e piena di humour, Claudio Calzana ci offre un allegro affresco della provincia italiana ricca di storie e di umanità.
Anni Venti del Novecento, il cuore antico della provincia. Uno scombinato quartetto di amici alle prese con il magico mondo del "sinemà".

Claudio Calzana è nato a Bergamo nel 1958. Dopo avere fatto l’insegnante, il titolare d’impresa, attualmente è direttore dei Progetti Editoriali e Culturali per Sesaab, azienda del settore quotidiani. Nel 2004 ha vinto il premio Galbiate (Lc) per un racconto, dal quale – su sollecitazione di Andrea Vitali – è nato il suo primo romanzo, Il sorriso del conte (2008), finalista al Premio “Città di Penne – Europa 2008, sezione Opera Prima”. Nel 2012 è la volta del romanzo Esperia e del docufilm Gli anni e i giorni, sceneggiato con Beppe Manzi.
Il suo sito internet è www.claudiocalzana.it.


martedì 14 aprile 2015

Anteprima: Le fragili attese di Mattia Signorini


Le fragili attese di Mattia Signorini

Un delicato e intenso romanzo sulle attese in cui tra le speranze e delusioni capita che la nostra vita si incagli

«Mattia Signorini è un enfant prodige purosangue» TTL – La Stampa

«Una scrittura di grande scorrevolezza e leggibilità» Il Sole 24 ore

«Una scrittura tanto immediata quanto percorsa da brividi di immagini e pensieri che lasciano il segno nel lettore»
Il Resto del Carlino

In uscita il prossimo 16 aprile per Marsilio (€ 17.00; pp. 252; ebook € 9.99) il nuovo libro di Mattia Signorini, Le fragili attese, una storia corale sulle attese che ci riserva l’esistenza, spesso lunghe, fragili, a volte senza fine. 

Le fragili attese di Mattia Signorini
Marsilio Editori

Questa è la storia della Pensione Palomar, una vecchio stabile a due piani nel quartiere periferico di una grande città. Osservandola dalla strada, incastrata tra due palazzi, sembra appartenere a un tempo che non è più.  È la storia di Italo, il proprietario, che a quasi ottant'anni ha deciso di chiudere per sempre. Osserva passare gli ultimi giorni seduto dietro al bancone, mentre rilegge vecchie lettere d'amore scritte da una ragazza negli anni Sessanta. È anche la storia dei suoi ultimi ospiti: Guido, un professore d’inglese che deve insegnare a parlare a una bambina muta; Lucio Ormea, un uomo alla ricerca del padre che non vede da quando era piccolo; Il generale in pensione Adolfo Trento, convinto che la soluzione di ogni pace stia nella guerra; Ingrid, un'arpista con il polso spezzato che lavora come cassiera al supermercato e di notte si accompagna a uomini conosciuti per caso; e infine la domestica Emma, che ha fatto della Pensione Palomar la sua casa da ormai troppo tempo. Sono tutte persone ferme ai margini di un mondo che corre troppo veloce, in attesa che arrivi qualcosa, forse un treno che li porti via, verso una direzione qualsiasi, prima che sia troppo tardi. Mattia Signorini ci regala un delicato e intenso romanzo sulle attese in cui, tra speranze e delusioni, capita che la nostra vita si incagli. Attese spesso lunghe, fragili, a volte senza fine.



«Si attende che la vita faccia un passo e la pianti di stare in bilico, pericolante su se stessa.
Si attende qualcuno, o qualcosa, che prenda tutti i silenzi e lasciandoli cadere, quasi per sbaglio, li mandi in frantumi»




Mattia Signorini è nato a Rovigo nel 1980. Ha pubblicato Lontano da ogni cosa (Salani 2007; TEA 2011) e Ora (Marsilio 2013). Ha fondato la scuola di scrittura creativa Palomar. I suoi romanzi sono tradotti in otto paesi.www.mattiasignorini.it.

mercoledì 10 dicembre 2014

Ebook #2: La cacciatrice di lieto fine di Francesca Cani, Isolde non c'è di Bianca Rita Cataldi e Piume d'Angelo di Valentina Bertani

Salve ragazzi,
Ultimamente la mia email è letteralmente invasa di comunicati stampa e richieste di presentazione, una richiesta a cui raramente rispondo di no, anche perché fortunatamente sono sempre poste in maniera gentile e mai sprezzante (come se fosse una cosa dovuta ecco.).
Ho cercato di radunare in questo post le ultime richieste che mi sono giunte spero di non aver perso nessun email nei meandri di gmail, nel caso se l'autore/autrice leggesse il post e non vedesse la sua "creatura" consiglio di provare a inviare nuovamente.

La cacciatrice di lieto fine (Youfeel)
La cacciatrice di lieto fine 
di Francesca Cani
Formato: eboook
Prezzo: € 2,49

Chignon spettinato, occhiali spessi e un libro sempre davanti al naso, Alba conosce pochissimo il mondo reale. Bibliotecaria veronese, lettrice da competizione e romantica disillusa, agli uomini in carne e ossa preferisce eroi come Jamie Fraser o Mr. Darcy. Quando una vacanza forzata e la prospettiva raccapricciante di passare le feste fra la madre iperprotettiva e il padre assente la mettono in fuga, Alba non sa dove rifugiarsi. 
Un volo last minute la fa atterrare in Irlanda. 

Lì nessuno la disturberà, tranne il destino, che il giorno di Natale la porta sul sentiero che sta percorrendo Bram O’Rayan, medico, surfista e testa calda dalla chioma rosso fuoco. Con lui partirà per un itinerario alla ricerca di esseri leggendari e sfide (im)possibili. Un nuovo amore può guarire dalle ferite del passato? Ci vuole un’abile cacciatrice per catturare il lieto fine perfetto. Un romanzo intenso che vi coinvolgerà, una storia d’amore in cui il lieto fine non è assicurato, ma va inseguito fino all’ultima pagina.


Vive e lavora a Mantova, è sposata e adora i gatti. Autrice per Harlequin Mondadori di I colori della nebbia, un romanzo storico pubblicato nel 2013, ha all’attivo molti racconti e un altro romanzo. 
Spazia dall’erotico allo storico e dal contemporaneo al rosa brillante, ma sempre con una vena. 



Visualizzazione di isolde cover.jpgIsolde non c’è più di Bianca Rita Cataldi
Prezzo: € 1,02
Acquistalo qui 

Golvan è un adolescente come tanti, costantemente affamato di verità su di sé e sul mondo che lo circonda. È innamorato da sempre di Gwenn, splendida coetanea con la quale, però, non ha nulla in comune e non riesce neppure a metter su una conversazione di senso compiuto. Totalmente diverso è il rapporto che ha con Isolde, una donna più grande di lui di sei anni che conosce da quando era poco più che un bambino e che ha sempre visto come modello e guida nella vita. Isolde, occhi verdi e sorriso enigmatico, è la sua migliore amica, la sua confidente e la sua compagna di telefilm. Con lei beve cioccolata calda alla cannella e ascolta musica steso su un tappeto. Quanto è sottile la linea che divide l’amicizia dall’amore? La scomparsa improvvisa di Isolde farà emergere sensazioni, gioie ed emozioni che la vita quotidiana aveva soffocato e nascosto. Perché l’amore sa sempre come trovare la strada e venire alla luce.

Bianca Rita Cataldi è nata nel 1992 a Bari dove si è laureata in Lettere Moderne e sta attualmente conseguendo la laurea specialistica in Filologia Moderna e il diploma in pianoforte. Lavora come editor e traduttrice freelance ed è redattrice delle testate Barinedita e NelMese. Finalista al Premio Campiello Giovani 2009, ha esordito nel 2011 con il romanzo Il fiume scorre in te, edito senza contributo da Booksprint Edizioni. Il suo secondo romanzo, Waiting room, si è classificato finalista del Premio Villa Torlonia 2012 ed è stato pubblicato nel 2013 da Butterfly Edizioni, mentre è
prevista per dicembre 2014 l’uscita in formato ebook del racconto lungo Isolde non c’è più. A partire da novembre 2014 è socia ordinaria dell’EWWA, European Writing Women Association.




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Piume d'Angelo di Valentina Bertani
Prezzo: 3,99 euro
Acquistalo qui o qui

XXV secolo. L'Umanità ha colonizzato la Galassia. Ma non ha eradicato le guerre. Questa è la storia di Alex, una bambina prestrutturata, in lotta e in fuga dal suo passato, in un mondo sull'orlo del caos.

Studentessa di Lettere moderne, Valentina Bertani si definisce una cantastorie 2.0 e ama raccontare le sue storie sul web. Ha già pubblicato Il fantasma del lago e The Sword of Cael. Redattrice di ParliAmo Digitale, collabora con Diario di Pensieri Persi in qualità di social media manager.

domenica 30 novembre 2014

Papertowns #12 (November 2014)




Papertowns (città di carta) è una rubrica ideata da Reading is Believing. Ad ogni appuntamento vi presenterò i nuovi libri - esclusivamente in formato cartaceo - entrati in mio possesso che siano stati acquistati, scambiati, avuti in regalo o ricevuti in omaggio da case editrici e autori. 



Ciao!!
Era solo fine ottobre quando scrivevo che non avrei comprato più libri, o di meno....
BUGIAAAAAAAAAAAAAAAAAAA!!!
Torno a Novembre con molti più libri, ma posso dire a mia discolpa che 4 mi sono stati inviati dalla Giunti (uno dei pacchi di ottobre è comparso!!) :D, ma meglio cominciare altrimenti non finiamo più.
IHIHIHIHIHH






Mare d'inverno di Grazia Verasani
Giunti (Italiani)
Omaggio CE

Mare d’inverno è un romanzo sull’amicizia tra donne, un Grande Freddo al femminile con un’ironia “alla Almodóvar”. La voce narrante è quella di Agnese, che fa l’insegnante, con un matrimonio arrugginito e una figlia diciottenne. Poi ci sono Vera, giornalista di successo, e Carmen, attrice prestata al doppiaggio. Sono vicine ai cinquanta e sono amiche dai tempi dell’università. Adesso si ritrovano a passare insieme, in una villetta della riviera romagnola, i giorni che precedono il Capodanno. La scusa è quella di consolare Carmen che si è rifugiata lì per riflettere sulla sua ennesima sconfitta sentimentale. In quel posto semideserto, freddo, desolato, tra alberghi chiusi e il mare d’inverno della canzone di Ruggeri, le tre donne rinsaldano la loro amicizia, con liti passeggere, ricordi che affiorano, confidenze, rimpianti, amori che non si dimenticano. Ma soprattutto ridono, o imparano a farlo, in un’età in cui la giovinezza sembra già alle spalle. Vera, pur essendosi pienamente realizzata nel lavoro, non è felice, come non lo è Carmen, che ha sempre messo l’amore al primo posto, e Agnese dovrà decidere cosa fare del proprio matrimonio. Una breve vacanza in cui conosceranno qualcosa in più di loro stesse, e avranno anche l’occasione di incontrare uomini che scontano lo stesso malinconico “fuori stagione”. E insieme, forse, troveranno la forza di andare avanti più consapevolmente, senza paura della solitudine.





The Help di Kathryn Stockett

Mondadori
Acquisto

È l'estate del 1962 quando Eugenia "Skeeter" Phelan torna a vivere in famiglia a Jackson, in Mississippi, dopo aver frequentato l'università lontano da casa. Skeeter è molto diversa dalle sue amiche di un tempo, già sposate e perfettamente inserite in un modello di vita borghese, e sogna in segreto di diventare scrittrice. Aibileen è una domestica di colore. Saggia e materna, ha allevato amorevolmente uno dopo l'altro diciassette bambini bianchi, facendo le veci delle loro madri spesso assenti. Ma il destino è stato crudele con lei, portandole via il suo unico figlio. Minny è la sua migliore amica. Bassa, grassa, con un marito violento e una piccola tribù di figli, è con ogni probabilità la donna più sfacciata e insolente di tutto il Mississippi. Cuoca straordinaria, non sa però tenere a freno la lingua e viene licenziata di continuo. Sono gli anni in cui Bob Dylan inizia a testimoniare con le sue canzoni la protesta nascente, e il colore della pelle è ancora un ostacolo insormontabile. Nonostante ciò, Skeeter, Aibileen e Minny si ritrovano a lavorare segretamente a un progetto comune che le esporrà a gravi rischi. Il profondo Sud degli Stati Uniti fa da cornice a questa opera prima che ruota intorno ai sentimenti, all'amicizia e alla forza che può scaturire dal sostegno reciproco. Kathryn Stockett racconta personaggi a tutto tondo che fanno ridere, pensare e commuovere con la loro intelligenza, il loro coraggio e la loro capacità di uscire dagli schemi alla ricerca di un mondo migliore.





L'amica geniale di Elena Ferrante
E/O (Dal mondo)
Acquisto


Il romanzo comincia seguendo le due protagoniste bambine, e poi adolescenti, tra le quinte di un rione miserabile della periferia napoletana, tra una folla di personaggi minori accompagnati lungo il loro percorso con attenta assiduità. L'autrice scava nella natura complessa dell'amicizia tra due bambine, tra due ragazzine, tra due donne, seguendo la loro crescita individuale, il modo di influenzarsi reciprocamente, i buoni e i cattivi sentimenti che nutrono nei decenni un rapporto vero, robusto. Narra poi gli effetti dei cambiamenti che investono il rione, Napoli, l'Italia, in più di un cinquantennio, trasformando le amiche e il loro legame. E tutto ciò precipita nella pagina con l'andamento delle grandi narrazioni popolari, dense e insieme veloci, profonde e lievi, rovesciando di continuo situazioni, svelando fondi segreti dei personaggi, sommando evento a evento senza tregua, ma con la profondità e la potenza di voce a cui l'autrice ci ha abituati. Si tratta di quel genere di libro che non finisce. O, per dire meglio, l'autrice porta compiutamente a termine in questo primo romanzo la narrazione dell'infanzia e dell'adolescenza di Lila e di Elena, ma ci lascia sulla soglia di nuovi grandi mutamenti che stanno per sconvolgere le loro vite e il loro intensissimo rapporto.


Se chiudo gli occhi di Simona Sparaco
Giunti
Omaggio CE

Viola nella vita ha imparato molto bene una cosa: a nascondersi. Abiti di una taglia sempre troppo grande, un lavoro che non le dà alcuna soddisfazione e ben lontano dalle sue passioni di bambina, un bravo ragazzo come marito, con cui però, forse, l'amore non c'è mai stato. Poi un giorno, mentre sta sviluppando rullini di gente infelice al centro commerciale, si fa largo tra la folla un uomo alto e dinoccolato, ancora bello nonostante l'età: è suo padre, l'artista famoso, l'irregolare, l'eterno bambino. È tornato, è venuto a cercarla per proporle un viaggio nelle Marche, la loro terra d'origine, e per dirle una cosa molto importante. Ma come fidarsi un'altra volta dell'uomo che l'ha abbandonata? Come credere di nuovo a una delle sue funamboliche storie? La tentazione è troppo forte e Viola accetta. Un segreto custodito per anni condurrà padre e figlia alle pendici dei Sibillini dove Viola sarà travolta da una nuova forza e una nuova luce, proprio come il cielo di quei posti. È un viaggio magico se il prezzo della felicità è abbandonarsi con gli occhi chiusi al potere della vita e all'amore che è pronto ad accoglierci.


Tutti i miei robot di Isaac Asimov
Mondadori (Oscar)
Acquisto

Robot di straordinaria intelligenza, di eccezionali qualità morali, robot troppo perfetti per non essere, talvolta, pericolosi... Tutti i racconti sui robot, tutte le imprevedibili situazioni create dalla prodigiosa fantasia di Asimov (1920-92).



Stardust di Neil Gaiman
Mondadori (Oscar)
Acquisto

In una fredda sera di ottobre una stella cadente attraversa il cielo e il giovane Tristan, per conquistare la bellissima Victoria, promette di andarla a prendere. Dovrà così oltrepassare il varco proibito nel muro di pietra a est del villaggio e avventurarsi nel bosco dove ogni nove anni si raccoglie un incredibile mercato di oggetti magici. È solo in quell'occasione che agli umani è concesso inoltrarsi nel mondo di Faerie. Tristan non sa di essere stato concepito proprio lì da una bellissima fata dagli occhi viola e da un giovane umano e non sa neppure che i malvagi figli del Signore degli Alti Dirupi sono anche loro a caccia della stella..





Coraline di Neil Gaiman
Mondadori (Oscar) 
Acquisto

In casa di Coraline ci sono tredici porte che permettono di entrare e uscire da stanze e corridoi. Ma ce n'è anche un'altra, la quattordicesima, che dà su un muro di mattoni. Cosa ci sarà oltre quella porta? Un giorno Coraline scopre che al di là della porta si apre un corridoio scuro, e alla fine del corridoio c'è una casa identica alla sua, con una donna identica a sua madre. O quasi.



I quattro accordi di Don Miguel Ruiz
Regalo

Don Miguel Ruiz rivela la fonte delle credenze autolimitanti che ci privano della gioia e creano inutili sofferenze. Basato sull'antica saggezza tolteca, questo libro offre un valido codice di condotta che può trasformare rapidamente la nostra vita in una nuova esperienza di libertà, di vera felicità e di amore.

Gli esseri umani vivono in un perenne stato di sogno. Sognano quando il cervello dorme, ma anche quando è sveglio. Hanno saputo creare un grande sogno esteriore, il "sogno della società", costituito da innumerevoli sogni personali, familiari e di comunità. Questo sogno esteriore possiede una grande quantità di regole che ci sono state inculcate fin dalla nascita. Abbiamo così imparato come comportarci in una data società, cosa credere, cosa è bene e cosa è male, bello o brutto, giusto o sbagliato...



Il pranzo di Mosè di Simonetta Agnello Hornby
Giunti (Italiani)
Omaggio CE

Simonetta Agnello Hornby apre le porte della casa di Mosè, la tenuta dove da cinque generazioni la famiglia materna trascorre le vacanze estive. Insieme a Chiara, amata sorella, ci accompagna alla scoperta di questo luogo incantato. Nella campagna di Agrigento, a pochi chilometri dalla Valle dei Templi, sorge su una collina la masseria ottocentesca che ogni estate accoglie in processione incessante parenti, amici e conoscenti della famiglia. Chiunque risalga la stradella che conduce alla casa padronale viene ospitato, nutrito, accudito. Come Mamma Elena e zia Teresa facevano un tempo, Simonetta e Chiara mettono ogni nuovo venuto a proprio agio; hanno imparato, aiutando la madre e la zia, l'arte dell'accoglienza e del convivio. A Mosè si cucinano ancora oggi i prodotti dell'orto e quanto offerto dalla fattoria, utilizzando l'olio dell'antico uliveto che copre i fianchi della collina. Il tavolo della sala da pranzo continua ad allungarsi e restringersi per accogliere gli ospiti. A tavola si discute di cibo e si trascorrono ore serene, allietate dalla compagnia e dal piacere di una conversazione vivace. Mosè è rimasto il luogo caldo e magico dove si muovevano sicure Mamma Elena e zia Teresa. Simonetta lo dimostra raccontando sei occasioni di convivio nella Mosè di oggi, mostrandoci i prodotti di stagione e guidandoci nella scelta dei menù. Svela le ricette tramandate da generazioni, e quelle segrete delle monache, e trasforma i resti in pietanze squisite.


Amori miei e altri animali di Paolo Maurensig
Giunti (Italiani)
Omaggio CE

Quale è l'argomento preferito da una gran parte dei lettori? Una storia d'amore, naturalmente, una storia che ti commuova fino alle lacrime. "Amori miei e altri animali" non è però una storia d'amore, bensì una storia "di amori", quegli amori che sono come pietre miliari lungo il percorso dell'esistenza, dalla prima infanzia alla vecchiaia: gatti e cani, per intenderci. Così, in una serie di episodi della sua vita, dal lontano passato fino ad oggi, legati alla presenza, a volte discreta a volte invadente, e spesso davvero coinvolgente, di questi insostituibili compagni di viaggio, l'autore si racconta in un modo del tutto inedito. Un apprendistato alla vita che avviene passo passo anche attraverso l'avvicendarsi di questi compagni di strada: un gatto birmano, un golden retriever, il micio Felix, Dalmazia la combina guai e tanti altri simpatici cuccioli. Un libro di facile lettura, adatto pure a un bambino, ma che offre parecchi spunti di riflessione sul senso della vita.



La sovrana lettrice di Alan Bennett
Adelphi 
Acquisto

A una cena ufficiale, circostanza che generalmente non si presta a un disinvolto scambio di idee, la regina d'Inghilterra chiede al presidente francese se ha mai letto Jean Genet. Ora, se il personaggio pubblico noto per avere emesso, nella sua carriera, il minor numero di parole arrischia una domanda del genere, qualcosa deve essere successo. Qualcosa in effetti è successo, qualcosa di semplice, ma dalle conseguenze incalcolabili: per un puro accidente, la sovrana ha scoperto la lettura di quegli oggetti strani che sono i libri, non può più farne a meno e cerca di trasmettere il virus a chiunque incontri sul suo cammino. Con quali effetti sul suo entourage, sui suoi sudditi, sui servizi di security e soprattutto sui suoi lettori lo scoprirà solo chi arriverà all'ultima pagina, anzi all'ultima riga.