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lunedì 19 dicembre 2016

"La Sovrana lettrice" di Alan Bennett torna a farmi sorridere

Da questo posto non riesco proprio a staccarmi, ragazze.
L'ho curato e cresciuto per anni anche se ora l'ho lasciato andare un po'. Potrei fare un bel proposito per il nuovo anno e cioè prendermi almeno una sera a settimana per curare questo mio spazio personale, anche perché le idee non mi mancano e avevo pensato a molte iniziative. Chissà che forse non riesco a metterle in atto: prima fra tutte vorrei aprire un canale youtube.
Forse dovrei darmi una scadenza entro la quale portare a termine questo progetto per cui avrei bisogno prima di tutto di una telecamera decente, ma purtroppo - giusto per citare la frase  - ci sta la crisi, cosa vera...verissima e quindi mi accontenterò di girare i miei video con il telefonino.
La scadenza? Proviamo per aprile...si lo so è tanto tempo, ma secondo me è un termine onesto per una dimenticona come me.


Comunque tutto questo sproloquio stasera non è per parlare di progetti futuri o altro, ma di un libro ovviamente. Letto qualche settimana fa e che mi ha divertito come non mai e che quindi vorrei consigliarvi con tutto il cuore. Ho deciso, in questo esatto momento - si ho la mente "pazzarella" - di abolire il sistema delle stelline/piumette, alla fine se un libro mi piace lo capite facilmente dalle mie parole no?

Intanto - mentre riflettete su questa mia affermazione - passiamo al romanzo in questione, si tratta di un libro davvero piccolo, un libricino potrei dire, edito da Adelphi, ad opera di Alan Bennett: "La sovrana lettrice". A far da "Cicerona" alla copertina non vi è altri che Sua Maesta la Regina Elisabetta II, splendida come sempre - anche dopo che ha fatto 90 anni, se li porta bene la signora.


Qui vi lascio il link di IBS per tutte le informazioni, il prezzo è altino (13.50€) per un romanzo così piccolo, ma vi incoraggio ad acquistarlo, perché secondo me non ve ne pentirete.



Risultati immagini per La sovrana lettrice

Ecco cosa ne penso:



Così scorrevole e minuto da leggersi in un paio d'ore, ma che ha bisogno di tempo per essere realmente apprezzato, un po' come un vecchio vino a decantare, "La Sovrana lettrice" con un humour tutto inglese descrive un personaggio reale e di un certa levatura con brio e leggerezza, rendendo l'intera faccenda un simpatico interludio di una vita frenetica tutta impegni e scadenze da rispettare.
La vicenda è semplice e sfrutta un banalissimo e casuale pretesto per dare il via ad una serie di incredibili effetti collaterali, quando la regina inizia per caso e con un incipit per niente incoraggiante la sua avventura libresca non ci si può certo aspettare questo finale, del tutto a sorpresa ma con il suo perché. 

Ovviamente non vi dico nulla perché tale finale a sorpresa e completamente inaspettato va assaporato nel modo in cui l'autore lo vuole presentare. 

Amante del colpo di scena, l'uscita di grande teatralità e impatto che lascia la platea a bocca aperta, Allan Bennett da commediografo sfrutta un linguaggio semplice e per nulla artefatto, una prosa divertente, cadenzata sulla base di dialoghi e poche descrizioni, sembra quasi di star leggendo il copione di uno spettacolo con diversi ma peculiarissimi personaggi: ecco quindi comparire il diretto consigliere della regina sempre più preoccupato della sua sovrana che comincia a trascurare così tanti aspetti della sua vita da far girare voce a palazzo che la Regina comincia a farsi vecchia...nulla di più falso. 
La Regina con il cipiglio della sua illustre antenata (parlo della Regina Vittoria, a cui l'attuale Regina ha strappato lo scettro di Regno più longevo) e con pochi ordini calibrati rimette tutti in riga dimostrando la falsità di qualunque idea blasfema o pettegolezzo avesse iniziato   dilagare nel castello, confutando ogni forma di demenza senile che potesse averla in qualche modo colpita.

Come in ogni opera teatrale Ognuno merita il suo posto e calca la scena del libro con grande maestria, che sia il Gran Ciambellano o il Primo Ministro oppure - perché no - è il turno del domestico sventurato elevato a factotum personale della regina.

Nessuna morale della favola, piuttosto si resta con l'idea di aver letto una commedia teatrale molto divertente e per nulla utopistica, solo un po' surreale, forse perché nell'immaginario non si riesce a pensare alla Regina del Regno Unito come ad una persona normale,  ma più come a qualcuno di più lontano dalla realtà.

Vi lascio con una piccolissima citazione: "Un libro è un ordigno per infiammare l'immaginazione." (La sovrana lettrice)


Al momento sto finendo "Follia" di Patrick McGrath, spero di digerire in fretta il grande scompenso interiore che questo romanzo mi ha causato.

A presto <3

martedì 17 settembre 2013

Recensione: "Non lasciarmi andare" di Jessica Sorensen

Ciao a tutti, lettori, lettrici, visitatori o chiunque stia leggendo. 
Come state? Settembre ci ha inghiottiti, la scuola, l'università, il lavoro...tutto riprende la propria vita. Anche le mie letture sono riprese, devo dire che purtroppo quest'estate ho potuto leggere veramente poco, ma spero che con l'autunno e l'inverno alle porte possa rifarmi tranquillamente. 
Infatti ad onor del vero, ho letto questo romanzo appena due giorni fa e sono qui a parlarvene. Mi è piaciuto, non è sicuramente il romanzo del secolo, almeno per me, ma ha saputo farmi sorridere e ho apprezzato molto la sua compagnia. :)
Però ora vi lascio alla recensione, buona serata :D!


Autrice: Jessica Sorensen 
Titolo: Non Lasciarmi Andare (The secret #1) 
Casa Editrice: Newton Compton 
Pubblicato il: 6 Giugno 2013 
Traduzione: Colombo E., Ricci M. 
Prezzo: 9,90 € 
TRAMA
Ella e Micha si conoscono da quando erano bambini, sono cresciuti insieme e sotto gli occhi l’uno dell’altra sono diventati un uomo e una donna. Finché una tragica notte di otto mesi fa è accaduto qualcosa di irreversibile, ed Ella ha deciso di scappare all’università e lasciarsi tutto alle spalle. E così, da giovane ribelle e senza limiti, ha deciso di diventare una ragazza perbene, una di quelle che eseguono gli ordini senza discutere e tengono i sentimenti sottochiave. Ma sono arrivate le vacanze estive e l’unico posto dove tornare è casa sua. Ella trema all’idea che tutto lo sforzo che ha fatto per mettere a tacere i suoi impulsi più veri e seppellire i suoi bollenti spiriti sia stato vano. Con Micha nel raggio di pochi metri si sente davvero vulnerabile. Lui è sexy, intelligente e sicuro di sé, conosce di Ella anche i segreti più oscuri e inconfessabili e ha deciso che farà qualunque cosa sia necessaria per averla. E così l’eccitazione, le parole e gli occhi magnetici di Micha scateneranno nella ingenua e inesperta Ella sensazioni mai provate prima, istinti difficili da frenare…

RECENSIONE
Dopo giorni di numeri e grafici avevo bisogno di una lettura che mi trascinasse in un clima rilassante e diverso e così è stato fortunatamente. Poche pagine e l'atmosfera leggera ma contemporaneamente più "spessa", più profonda, mi ha avvolto regalandomi ore di tranquillità e di relax.
Non avevo avuto ancora la possibilità di leggere "Non lasciarmi andare" di Jessica Sorensen, di cui avevo già sentito parlare su diversi blog .
In un mix di amore, commedia, dramma e sensualità, questo romanzo è riuscito nel suo intento o almeno in quello che speravo riuscisse: è stato una piacevole sorpresa, un passatempo soddisfacente che mi ha fatto distrarre per qualche ora da analisi numeriche e giornate pesanti.
Come primo New Adult in cui mi imbatto mi sento decisamente molto soddisfatta, o forse decisamente fortunata, dopo i commenti di alcune lettrici su altri romanzi sono felice che "Non lasciarmi andare" mi abbia regalato sorrisi e sospiri e anche qualche risata,  ma comunque andiamo avanti con la trama.

Ella
Ella è una studentessa di una scuola d'arte a Las Vegas. All'apparenza sembra la tipica ragazza americana, con i suoi lunghi capelli castano ramati e gli occhi verdi, ma sotto la maschera di normale e semplice ragazza si nasconde un animo ribelle, passionale in fuga. Ella è scappata otto mesi prima, abbandonando la sua vera identità, il suo modo di essere, abbandonando la ragazza ribelle tutta borchie e eye liner, per nascondere e dimenticare un passato troppo doloroso per essere affrontato, ma che è troppo profondo per essere dimenticato, anche mettendo 800 km di distanza tra se stessi e la città in cui si è cresciuti e dove si è vissuto qualcosa di irreparabile.
Micha, secondo Glinda Izabel ;) e io sono d'accordo :D
Micha era ed  è il migliore amico di Ella. Biondo, alto e con un passione per la musica rock e le chitarre elettriche, Micha è il classico bad boy, almeno all'apparenza e con chi vuole lui. Da quando otto mesi prima l'ha salvata da un tuffo commemorativo e dopo un bacio che sanciva il passaggio della sottile linea tra amici e amanti, Micha non ha mai smesso di pensare a lei e di cercarla. Perché Ella è scomparsa da otto mesi e nessuno sa dove sia.
Ma non si può fuggire per sempre dal proprio passato e Ella deve tornare a casa,nella stessa casa che la tormenta con i suoi ricordi, dal padre alcolista e dal ragazzo di cui è innamorata da anni ma al quale non vuole rivelare i propri sentimenti. Tutte cose che forse può affrontare, preparata e corazzata contro i sentimenti Ella ce la può fare, forse, ma non può resistere alla corte spietata e sensualmente destabilizzante che Micha mette in atto, perché il ragazzo ha un solo pensiero da quando ha sedici anni ed è far innamorare di sé l'unica donna a cui tenga davvero.

Ero preparata a tutto quando ho cominciato a leggere questo romanzo, credevo di imbattermi in una storiella banale e senza molti motivi, un contorno ad una storia bollente a luci rosse, ma alla fine mi sono dovuta ricredere. Il legame, la chimica, l'alchimia o qualsiasi sia il sinonimo che volete usare che esiste tra Ella e Micha è il fulcro di questo romanzo. 
Ella e Micha hanno vissuto insieme quasi tutta la loro vita, si comprendono senza aver bisogno di parlare per capire cosa passa loro per la mente, si completano a vicenda come le due parti di una mela, conoscono praticamente tutto dell'altro e si amano praticamente da sempre ma non hanno mai avuto la possibilità, o il coraggio nel caso di Ella. Hanno caratteri e modi diversi di affrontare la vita e i momenti di dolori: Ella è fuggita via, Micha non ha mai smesso di ricordarla e cercarla, Ella trema di fronte alla corte che Micha mette in atto, mentre il ragazzo non ha intenzione di risparmiare nessun colpo del suo arsenale per far finalmente ammettere alla ragazza che ama che è innamorata di luiil confine tra amicizia e amore è stato oltrepassato otto mesi prima e non c'è nessuna ragione di negarlo (anche se a Ella piace giocare al gatto e il topo .-. che nervi xD).

Un piccolo consiglio, quando vi apprestate a leggere questo romanzo, non pensate di imbattervi nel saggio sull'amore del nuovo millennio, o in un romanzo complicato, profondo e struggente, oppure nella storia d'amore più bella che abbiate mai letto.
Non avendo aspettative ho potuto apprezzare questo romanzo così com'è, Non lasciarmi andare non è un racconto profondo o complicato, è piuttosto semplice, a tratti forse già visto, non ha personaggi dalla psiche contorta o difficile, ma ha la stoffa per essere di buona compagnia.
C'è amore, amicizia, drammi familiari, sensazioni nuove e inspiegabili, litigi, chiarimenti, occasioni perse e seconde possibilità, e ancora di nuovo dramma e paura, ricordi dolorosi e rimorsi. 
Un altalena di emozioni. Tutto questo in toni a volte soft e talvolta più forti. 
Niente giri di parole, uno stile semplice e diretto, uno stile da commedia che a volte si veste di nero, ma nulla di più. In questo modo descriverei il tono che "Non lasciarmi andare" mantiene per tutto il romanzo.
Una storia d'amore seducente ma non troppo, c'è passione, c'è alchimia, ma c'è anche amore e tenerezza, dopotutto i protagonisti sono appena diciannovenni e prima ancora di saltarsi addosso sono stati legati da una forte amicizia, condividendo tutti i dolori e le gioie che la vita ha voluto per loro.

Non ho mai sperato che questo romanzo fosse coinvolgente, ma speravo almeno che fosse facile da leggere e non una storia inutile, fortunatamente mi ha sorpreso, ho sorriso e riso senza accorgermene e ho sentito anche pungermi gli occhi O.O (e mi succede raramente..l'unica occasione dove ho versato fiumi di lacrime è stato quando ho letto "I passi dell'amore"), è stata una piacevole novità e una lettura rilassante, quindi la consiglio se avete voglia di passare qualche ora in compagnia di Ella e Micha e della loro storia, un po' complicata ma che alla fine di questo libro ha il suo lieto fine :).


Mi è piaciuto? Dire di si :)

Ora che è finita la recensione credo che qualcosa di buono sia stata fatta, questo romanzo mi ha spinto a cercare qualche nuovo new adult, qualche altro romanzo che potesse emozionarmi e che appartenesse a questo nuovo genere così in voga.


Location consigliata: Poltroncina di vimini
Tè consigliato: Tè con limone





Un bacio a tutti

mercoledì 5 giugno 2013

Recensione: "La ragazza fantasma" di Sophie Kinsella

Ciao girls...and boys..ovviamente ;)
anche se questo libro chick-lit è un po' più per signorine spero che anche i maschietti vorranno leggere la recensione.
Regalo di Natale per un po'...purtroppo...accantonato, La ragazza fantasma è un libro che mi ha fatto ben rivalutare Sophie Kinsella, dopo l'odio-amore che ho nutrito per la serie di "I love shopping" (Becky dopo un po' è insopportabile), e mi ha fatto apprezzare un po' di più il chick-lit di cui potrebbe essere un degno portabandiera.

Titolo: La ragazza fantasma
Autrice: Sophie Kinsella
Editore: Mondadori (Omnibus)

Traduzione: Paola Frezza Pavese e Adriana Colombo
Pagine: 396
Prezzo: 13,00 euro
Pubblicato nel: 2009


TRAMA
A ventisette anni, niente funziona nella vita di Lara. Il fidanzato l'ha lasciata, ma lei non si arrende e lo perseguita con messaggi e telefonate, la società di cacciatori di teste che ha aperto con la sua migliore amica non decolla, la socia ha pensato bene di trasferirsi a Goa lasciandola in un mare di guai e la sua famiglia la considera un po' picchiatella... Quando si trova costretta dai genitori ad andare al funerale di una vecchia prozia di centocinque anni che non ha mai conosciuto, Lara sente di aver toccato il fondo. Durante la funzione, però, succede qualcosa di incredibile: le appare una ragazza bellissima, diafana, vestita con l'accurata ed eccentrica eleganza degli anni Venti, che le chiede con insistenza: "Dov'è la mia collana? Voglio la mia collana!". Chi è questa ragazza? Di quale collana parla? E com'è che solo lei tra i presenti al funerale la vede? Insomma, va bene lo stress, ma addirittura avere le visioni! In effetti l'immaginazione di Lara è sempre stata molto fervida, ma quello che da questo momento le accadrà sorprenderà anche lei. Ciò che ancora non sa è che la misteriosa ragazza comparsa dal nulla, capricciosa, pungente e stravagante, vestita con meravigliosi abiti vintage, diventerà la sua guida, la sua amica più cara, la confidente perfetta, e che la ricerca dell'agognata collana si trasformerà per entrambe in una sorprendente avventura.

RECENSIONE


Quando Lara si trova costretta ad andare al funerale della sua prozia Sadie, vissuta ben centocinque anni e di cui la sua famiglia sembra sapere solo questo....che è vissuta centocinque anni, sembra veramente aver toccato il fondo. Il suo ragazzo l'ha mollata...all'apparenza senza un motivo ben preciso, la sua migliore amica con cui ha aperto una società di cacciatori di teste ha ben pensato di trasferirsi su una spiaggia per il resto dei suoi giorni o forse meno. 

Tutto assolutamente normale fino al funerale quando una giovane e affascinante maschietta anni '20, un'autentica flappers con capelli corti, piume e perle che con insistenza chiede "Dov'è la mia collana? Voglio la mia collana". Chi è la ragazza? Cosa vuole da lei? E dove si trova questa collana. Per un fortuito caso del destino, quel funerale a cui Lara non voleva andare diventerà la chiave per molti suoi problemi, e la giovane ragazza fantasma diventerà la sua guida, la sua confidente, la sua amica più fidata a cui affidare la propria vita.

Fidarsi o non fidarsi di un fantasma comparso all'improvviso: una scelta difficile per Lara quella di accettare la ragazza fantasma nella sua vita, lasciarsi guidare e influenzare da qualcuno che non sia lei stessa o una persona fidata rappresenta il reale punto di svolta del romanzo; è una ragazza a volte insicura, a cui la vita ha fatto brutti scherzi lasciandola ad affrontare situazioni a volte più grandi di lei, ma che la spingono a tirar fuori una determinazione e una voglia di fare che la fanno crescere e Sadie rappresenta la sua controparte perfetta: frizzante, allegra, determinata e con tanta joie de vivre, un angelo custode un po' sui generis che darà una scrollata...anzi rivoluzionerà il mondo di Lara...in meglio.

Sophie Kinsella in questo romanzo si assicura senza ombra di dubbio il titolo di Regina del Chick-Lit, con un racconto fresco, spiritoso, dal tono smaliziato che sa narrare gioie e dolori della vita di Lara, una ragazza qualunque, normale  a cui la vita ha riservato una piccola sorpresa e una grande avventura. Vita quotidiana mescolata al paranormale, per un mix esplosivo condito di tanto humor inglese che regalano quel tocco di follia al romanzo che non guasta a lo rende davvero indimenticabile. 

La Kinsella ha subito negli anni una crescita considerevole come scrittrice, e man mano ho apprezzato di più i suoi scritti, da un'iniziale odio-amore per Becky Bloomwood e le sue disavventure a romanzi più veri, reali come "La regina della casa" e in ultimo "La ragazza fantasma" dove ha definitivamente conquistato nella mia libreria lo scettro e la corona per questo genere.
Lo stile sempre frizzante e allegro trascina il lettore verso una lettura veloce, per nulla impegnativa e ben adatta al filone narrativo a cui fa riferimento, una narrazione giovanile e spensierata come un Charleston o un pigiama party. Sophie Kinsella a colpi di perle, piume e gin fizz ci regala un nuovo romanzo da leggere da soli o in compagnia per passare un pomeriggio, o una mattina o una serata piacevole insieme ad una coppia insolita di ragazze le cui incredibili avventure faranno scappare più di un sorriso o di una risata gioiosa.

Confesso che inizialmente ho odiato il personaggio della ragazza fantasma, troppo saccente, troppo impertinente, una macchinetta continua e con un tonnellata di vizi che la rendevano assolutamente insopportabile, ma a lungo andare, proseguendo nella lettura ho trovato il personaggio via via più piacevole e divertente, una crescita e un cambiamento che ho trovato anche nel personaggio di Lara, che matura arrivando a chiudere un capitolo un po' sfortunato della sua vita, liberandosi dei fantasmi del passato, di inutili amicizie e aprendosi a nuovi amori e legami, oltre che ha risolvere il mistero della collana.

Degli altri personaggi sicuramente quasi tutti meritano una nota positiva, anche se approfonditi appena hanno saputo regalare al romanzo una completezza e una pienezza diversa, una delle poche note negative la merita la moglie dello zio di Lara, per fare un nome, che è l'esempio di personaggio inutile ai fine del filo narrativo ma utile per fare numero e soprattutto per fornire il personaggio facile da odiare...che non può mai mancare (anche se il titolo di the Hatest Character va alla migliora amica di Lara...odiata dal più profondo del mio cuore e se leggerete il libro capirete perché).

La Kinsella torno a sottolineare mi ha regalato ancora una volta un romanzo comico, dal gusto vintage e inzuppato di humor inglese che ha saputo fammi ridere, innervosire e perchè no...anche commuovere. 

E come piccola curiosità anche la risposta della scrittrice ad una domanda di Leonetta Bentivoglio per il quotidiano online la Repubblica.it

Il libro s’apre con un esilarante funerale, con andirivieni del cadavere alla Funeral Party. L’ argomento funerali la seduce?
«I grandi eventi della vita, quelli decisivi, in cui l'intera famiglia si riunisce, sono importanti per chi inventa storie. Un funerale può essere un eccellente punto di partenza per sviluppare un plot. Inoltre ho sempre adorato le commedie sociali che mostrano i momenti nei quali sei costretto da convenzioni e norme, e magari ti muovi in senso opposto e sbagli… Il formalismo può far scricchiolare le crepe al di sotto della vernice delle apparenze, e a noi inglesi piace trovare il lato comico di ogni cosa. Sdrammatizzare è la nostra forza».


Voi l'avete letto che ne pensate??? :D L'avete letto? Lo leggereste? 


martedì 26 febbraio 2013

Recensione: "Ti prego Lasciati Odiare" di Anna Premoli


TI PREGO LASCIATI ODIARE di ANNA PREMOLI


Visto che sulla pagina di faccialibro ben 2 persone (ehhhh due u.u) hanno chiesto la recensione di Ti prego lasciati odiare, ho deciso di cominciare da questa, anche perché gli altri due libri, La neve sulla luna e Il bacio della morte occuperanno un bel po' di tempo nella stesura, il primo perché si tratta di un romanzo di formazione a sfondo psicologico quindi molto difficile da trattare, l'altro perché voglio scrivere una recensione ben ponderata, analizzando con attenzioni i punti che mi sono piaciuti e quelli che avrei preferito venissero trattati meglio in seguito nel libro. Quindi eccomi qui con la recensione di questa divertente commedia romantica, che a buon ragione è diventato un fenomeno editoriale, certo non sto parlando del nuovo classico per eccellenza, ma vanno riconosciuti dei meriti a questa scrittrice.


Titolo: Ti Prego Lasciati Odiare
Autrice: Anna Premoli
Casa Editrice:Newton Compton
Pagine:320
Genere: Commedia, Romantico, Contemporaneo,  
Prezzo:€ 9,90
TRAMA
Jennifer e Ian si conoscono da sette anni e gli ultimi cinque li hanno passati a farsi la guerra. A capo di due team nella stessa banca d’affari londinese, tra di loro è da sempre scontro aperto e dichiarato. Si detestano, non si sopportano, e non fanno altro che mettersi i bastoni fra le ruote. Finché un giorno, per caso, sono costretti a lavorare a uno stesso progetto: gestire i capitali di un nobile e facoltoso cliente.
E così si ritrovano a dover passare molto del loro tempo insieme, anche oltre l’orario d’ufficio. Ma Ian è lo scapolo più affascinante, ricco e ambito di Londra e le sue “frequentazioni” non passano mai inosservate: basta un’innocente serata trascorsa in un ristorante, per farli finire sulla pagina gossip di un noto quotidiano inglese. Lei è furiosa: come possono averla associata a un borioso, classista e pallone gonfiato come Ian? Lui è divertito, ma soprattutto sorpreso: le foto con la collega hanno scoraggiato tutte le sue assillanti corteggiatrici. E allora si lancia in una proposta indecente: le darà carta bianca con il facoltoso cliente se lei accetterà di fingersi la sua fidanzata. Sfida accettata e inizio del gioco! Ben presto però, quello che per Jennifer sembrava uno scherzo, si rivela più complicato del previsto e un bacio, che dovrebbe far parte della messa in scena, scatena brividi e reazioni del tutto inattesi… 

RECENSIONE

Volevo scrivere questa recensione prima, ma purtroppo impegni universitari, altre recensioni da scrivere e altre faccende personali mi hanno tenuto lontano da questo romanzo. 
Partiamo subito con il dire che a me è piaciuto. Ho speso una sola giornata per leggere questo libro, forse anche meno di ventiquattr'ore con grande sorpresa anzi direi sconcerto della mia amica che comincia a credere che io sia un robot, ma questi sono altri discorsi. 

Ti prego lasciati odiare è una commedia brillante, vivace e ben pensata, Anna Premoli ha sfruttato tutti gli elementi tipici della commedia romantica: una location invidiabile (Londra my love *O*), LUI alto, bello e per di più nobile, un uomo di talento ma con un caratteraccio, LEI invece è una donna in carriera che forse non crede più nell'amore e che non cade vittima del nostro principe, anzi in questo caso conte, in giacca e cravatta.

Jennifer ha trentatré anni, una brillante carriera come avvocato fiscalista e un team con cui dirigere abili e decisive azioni finanziare. Vive a Londra con le sue due migliori amiche in un appartamento lontano dalla City ma sicuramente caratteristico e non c'è niente che non vada...beh niente tranne la presenza costante e pressante di Ian.
Ian St. John è giovane, ha talento e un aspetto invidiabile... e per di più è un conte, destinato a diventare un giorno Duca. Un pedigree di tutto rispetto! Lavora nella stessa società di Jennifer, ma da sette anni si fanno la guerra, nell'esatto momento in cui si sono incontrati, è scatta la scintilla... si dell'odio
Tutto sembra seguire il naturale corso delle cose quando a un tratto i due sono costretti a lavorare a stretto contatto ed  l'uno entra nella vita dell'altro. Jennifer comprende che la vita di Ian non è tutta rosa e fiori, è poco apprezzato dai suoi per via della sua scelta di farsi strada nel mondo da solo senza usare i soldi del papà, assalito dalle donne che cercano in lui solo i suoi soldi, nasconde la sua infelicità dietro una facciata. Jennifer, d'altro canto non se la passa meglio, disprezzata dalla sua famiglia ecologista e anti monarchica per il lavoro che fa, cerca in tutti i modi di evitare i suoi genitori. Due pecore nere. Due outsider per la loro famiglia. 
Così i nostri protagonisti tanto diversi non sono e sull'onda delle vicende scopriranno che forse quell'odio che provano gli uni nei confronti dell'altro non è altro che la blanda imitazione del sentimento astioso che dovevano provare e che piuttosto nasconde un sentimento diverso e inaspettato.

Anna Premoli mi ha incantato con questo romanzo. Mi ha fatto sorridere apertamente e a volte senza rendermene conto, mi ha fatto ridere e guardare male dalla mia amica che credeva che fossi posseduta (visto che andavo ridacchiando in giro senza libro e apparentemente senza un perché mentre ripensavo alla scena appena letta o a qualche battuta). I personaggi, seppur non perfetti nella caratterizzazione, rispettano i miei canoni, sono concretamente delineati, i punti di forza sottolineati, e i difetti evidenziati, ma la scoperta dei personaggi non è istantanea, ma molto graduale, si cresce e s’impara a conoscerli nel corso del romanzo, apprezzando lentamente quelli che sono i loro dubbi e soprattutto le loro paure da pecore nere di due famiglie completamente diverse.

Non dico che sia un romanzo di formazione, ma ho notato una buona crescita nei due romanzi che ha portato alla situazione finale e all'immancabile lieto fine (ehi è pur sempre una commedia romantica). Lo stile di Anna Premoli è semplice, per nulla ricercato, è diretto e leggibile, le pagine volano una dietro l'altra, gli episodi divertenti sono descritti vividamente, a volte sembra quasi di vedere Jennifer e Ian davanti agli occhi, i passi passionali e romantici sono ben calibrati e distribuiti e non sono l'elemento portante, ma un piacevole diversivo e poi fa sempre piacere leggere di buon e sano romance.
Amante dei romanzi di Karen Swan, ho trovato questo libro emozionante, finalmente una scrittrice di commedie romantiche paragonabili a nomi che giungono a noi da oltreoceano e per cui i cuori femminili molto spesso scalpitano. Con vivacità e originalità, rispettando i canoni del genere, Anna Premoli si è inserita a pieno titolo tra quei romanzi piacevoli, leggibili in poche ore, su un divano o a letto, per passare un pomeriggio o una serata piacevoli in compagnia di un buon libro.




Location consigliata: Letto o Divano (dipende se leggete di sera o di pomeriggio)
Tè consigliato: Tè alla menta (l'ho bevuto anche ora scrivendo la recensione ;))

Questa recensione partecipa alla Challenge ispirata ad Hunger Games di On the Read.
DISTRETTO 6 - A questo distretto appartengono i romanzi Rosa

mercoledì 13 febbraio 2013

100% Original #4: Faking It di Cora Carmack


100% Original è una rubrica creata da me per il blog, dove a cadenza random presento i titoli dei romanzi pubblicati oltreoceano in lingua originale che mi hanno colpito particolarmente (le schede vengono prelevate da Goodreads). Ecco perchè sono al cento per cento originali ;)


Vi ricordate quando qualche mese fa postai qui in questa stessa rubrica la trama e le informazioni su Losing It
Oggi torno a distanza di un po' di tempo per presentarvi una notizia fresca fresca appresa dal blog della stessa scrittrice (qui il link), infatti è stata stabilita la data per la pubblicazione del suo romanzo Faking It, e se vi è piaciuto Losing It non potrà non piacervi questo secondo libro!


Do you remember when I wrote about "Losing It" a few months ago ?
Today after a little 'time I come back to introduce a fresh news from Cora Carmack's blog (If you don't know Cora is the author of the book I'm talking about). It has been established the release date of her novel, Faking It!! I think that if you liked Losing It, you should read this second book!


Autrice/Author: Cora Carmack
Titolo/Title: Faking It
Casa Editrice/Editor: William Morrow Paperbacks

Data di pubblicazione/On sale: 04/06/2013
Formato/Formats: Trade paperback


TRAMA
Mackenzie "Max" Miller ha un problema.
I suoi genitori sono arrivati a sorpresa in città, e se la vedono con i capelli tinti, i tatuaggi e i piercing, la diserederanno sicuramente.
Come se non bastasse, i suoi genitori si aspettano di incontrare un ragazzo bello e a modo, non un tipo di nome Mace che ha un tatuaggio sul collo e suona in una band. Il suo mondo di bugie le sta per crollare addosso fino a quando non incontra Cade.
Cade si è trasferito a Philadelphia per recitare e per lasciarsi i problemi alle spalle, in Texas. Finora si è tenuto i problemi e ha avuto poche possibilità di salire su un palco. Quando Max si avvicina in un bar con l'assurda richiesta di essere il suo ragazzo, Cade accetta di recitare la parte. Ma quando Cade si cala nel ruolo un po' troppo bene, sono costretti a mantenere il gioco. E più la farsa va avanti e più i loro sentimenti diventano reali.


PLOT
Mackenzie "Max" Miller has a problem. Her parents have arrived in town for a surprise visit, and if they see her dyed hair, tattoos, and piercings, they just might disown her. Even worse, they're expecting to meet a nice, wholesome boyfriend, not a guy named Mace who has a neck tattoo and plays in a band. All her lies are about to come crashing down around her, but then she meets Cade.
Cade moved to Philadelphia to act and to leave his problems behind in Texas. So far though, he's kept the problems and had very little opportunity to take the stage.
When Max approaches him in a coffee shop with a crazy request to pretend to be her boyfriend, he agrees to play the part. But when Cade plays the role a little too well, they're forced to keep the ruse going. And the more they fake the relationship, the more real it begins to feel.


E voi che ne pensate? *O* Io volevo leggere Losing it e sono della stessa idea per Faking it!! Cavolo *O* lo vorrei in italiano!!!! 

domenica 23 settembre 2012

Recensione: "Le bugie hanno le gonne corte"


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Le bugie hanno le gonne corte
di Erin McKean



Trama
Le bugie hanno le gonne corte, romanzo di Erin McKean edito da Piemme. A ventidue anni, Dora studia al college e per mantenersi lavora in una caffetteria, insieme a quello che lei definisce "l'uomo della sua vita" (il quale, però, non sembra nemmeno accorgersi della sua esistenza). Non ha conosciuto i suoi genitori ed è stata allevata da Mimi, sua nonna, l'irresistibile proprietaria di un negozio di abiti vintage: quanto di più lontano possa esserci dallo stereotipo "torte di mele e golfini fatti a mano". Dora non riesce a condividere l'entusiasmo di sua nonna per lo shopping: l'idea che i vestiti possano essere qualcosa di più di un semplice oggetto non l'ha mai sfiorata. Quando però Mimi viene ricoverata in ospedale, la ragazza è costretta a gestire il negozio e tutte le affezionate clienti della nonna. Scoprirà che ogni vestito, come ogni donna, ha una sua storia, e aspetta solo di essere scelto dalla persona giusta per sprigionare tutta la sua bellezza.

Recensione:

Le bugie hanno le gambe corte è un libro di quelli che ti colpisce dalla copertina, colorata e divertente. Era su un enorme parete nella libreria a piazza Duomo, ma quella gonna a righe tutta colorata ha calamitato (fortunatamente) la mia attenzione. Senza esitazione l'ho comprato e devo dire che non mi ha deluso. E' una commedia a tinte vintage, con un sapore un po' triste in alcuni punti, ma ciò non deve sorprendere dopotutto parla anche della nonna Mimi in ospedale e non se la passa bene.
Lo sfondo è sicuramente fuori dal normale, questo negozio di abiti vintage che sembrano raccontare ognuno una storia, sembrano chiamarti e dirti "Vieni da me" (Sembra molto Becky Bloomwood). La storia è di per sé molto carina, e questo già fa tanto, poi il discorso scorre abbastanza bene, è leggero e divertente, dopotutto la protagonista ha appena ventidue anni quindi il tono deve essere giovanile, con una punta di spensieratezza, soprattutto nei flash back riguardanti la vita della ragazza al college prima di trasferirsi nella cittadina dove viveva la nonna.
Se vi trovate in libreria dateci uno sguardo, io vi dico di comprarlo, non è assolutamente un libro difficile e rende piacevole qualsiasi giornata grigia..con tutto quel colore. 

Sono felice di averlo comprato. La copertina non ha deluso le mie aspettative, è stato uno di quei casi di COVERite acuta che però ha dato buoni frutti. 

Sperando di avere presto un altro attacco di coverite acuta.


A presto
a small town girl


sabato 5 novembre 2011

Recensione: "Tutta colpa del tacco 12" di Amy Silver - Quando moda e libri si incontrano...





Sugli Scaffali:Tutta colpa del tacco 12 
di Amy Silver



Autore: Amy Silver

Casa Editrice: Piemme Editore

Collana: Paperback 

Serie: Bestseller


Pagine: 256

 marzo 2012


ISBN: 978-88-566-2611-7


Prezzo: € 10,00

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A voi non capita mai di non riuscire a controllarvi davanti ad una vetrina? A me si e spesso e volentieri si tratta di libri, adoro entrare in una libreria che sia quella minuscola della mia isola o nelle enormi Feltrinelli, Mondadori e Rizzoli.
Oggi in partenza da Milano diretta a Napoli C.le sono entrata in libreria perchè in cinque ore di treno non c'è niente di meglio di gustarsi un libro seduta sulle poltrone della seconda classe di FrecciaRossa.
Quando entri in una libreria c'è un profumo che impregna anche le pareti, l'odore della carta sale su facendomi perdere in un labirinto di pagine; in compagnia di mia sorella ho spulciato un po' i vari settori e alla fine ho optato per un simpatico esemplare di narrativa rosa alla Sophie Kinsella: "Tutta colpa di un tacco 12" (che per le appassionate di moda è un po' il Santo Graal ;) ) di Amy Silver ed. Piemme.

E' un libro allegro frizzante ma che non si lascia andare al superficiale e allo snob, affronta il tema della crisi, del licenziamento e della risalita di una giovane ragazza della City londinese con un tono simpatico, con piccole punte di tragedia. E' un libro che fa spuntare un sorriso mentre lo leggi, è un libro da divorare letteralmente in poche ore su una poltrona  in inverno, con plaid thé e pasticcini, ma anche d'estate su una comoda sdraio.

E' un libro di quelli che fanno veramente bene e poi non occupa neanche tanto spazio nella vostra libreria ;).



baci a presto
a small town girl