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venerdì 10 ottobre 2014

Uscite settembre-ottobre per Giunti Editore (Summer-Fall 2014)

'Sera ragazzi. E' quasi mezzanotte e io sono qui a scrivere. 
Momento tranquillo e perfetto per dedicarsi un po' al blog.
Ho ricevuto da poco la nuova e-mail dalla Giunti e quindi ne approfitto per farvi vedere le ultime uscite per i vari contenitori editoriali della casa editrice.
Inoltre vi anticipo che "Opal", il seguito della serie Lux, uscirà il 12 novembre se siete interessati.
Intanto fatemi sapere quale dei romanzi che vi presento vi interessa, a me "Mare d'inverno" e "Forte e Sottile è il mio canto", anche se "Se chiudo gli occhi" mi interessa. 
Bhè vedremo!!.




Un bacio dall’altra parte del mare di Simona Toma
Pagine: 240
Prezzo € 12
Uscita: 15 ottobre 2014
TRAMA: Una festa clandestina sui meravigliosi colli bolognesi, le sirene della polizia che si avvicinano sempre di più, un ragazzo e una ragazza che fuggono nella notte a cavallo di una bici: non era certo questa la vita che i genitori di Caterina sognavano per la figlia mandandola all'università di Bologna. Impacciata, buffa ma irrimediabilmente romantica, Caterina ha le idee confuse sul futuro e tanta voglia di fuggire dalla cittadina del Sud in cui è cresciuta. Anche se il prezzo da pagare è diventare avvocato come suo padre. Così si lancia alla scoperta della vita metropolitana insieme all'inseparabile amico Ettore, dichiaratamente gay, irriverente e un po’ filosofo, ritrovandosi in un caotico appartamento affollato di studenti più confusi di lei: la “dea dell’amore”, il graffitaro su commissione, l’irriducibile secchiona. La città universitaria più eccitante d’Italia la stupisce e la travolge, per la prima volta finalmente libera. Ma proprio nel momento più improbabile, Caterina si innamora. Un colpo di fulmine. Un amore improvviso, complicato e immenso. Un amore che sa di spezie e ha le labbra morbide di Yassine, un bellissimo ragazzo che, rincorrendo la speranza, dal Maghreb è arrivato fino a qui…

L'AUTRICE: Simona Toma/ è nata a Lecce nel 1976. Lavora in regia e produzione per il cinema, la televisione e il teatro. Ha esordito per Mondadori con il romanzo young adult "Da questo libro presto un film", pubblicato anche in Germania e in uscita in Brasile. Sempre per Mondadori, ha pubblicato il romanzo "Diario semiserio di una teenager disperata", con lo pseudonimo di Carlotta Fiore. Per Giunti, è presente con un suo racconto nell’antologia "Buon Natale rosa shocking".
Il suo blog è simonatoma.wordpress.com.

Da mercoledì 24 SETTEMBRE sono disponibili 3 nuovi e-book di “DigitalDream”, la nuova collana di narrativa Giunti di romanzi pubblicati unicamente digitale.

Tertivs Decimvs – Il tredicesimo apostolo di Valentina Lippi Bruni

Prezzo € 4,99
Dimensioni: formato ebook
Uscita: 24 settembre 2014

TRAMA: Roma, Città del Vaticano: AD 1999. L’ossessione per un diario custodito gelosamente per anni ha relegato l'anziano don Orazio ai margini della Chiesa. Ora che lui è morto, il contenuto di quelle pagine ingiallite torna a tormentare i sonni della Curia. Fino a che la stanza segreta viene riaperta e la verità di quell'iscrizione occultata per secoli non può più essere nascosta: solo un uomo potrà accedere al Regno di Dio e salvare il mondo. Ma chi è? E come interpretare quell'iscrizione?
Pietro Alessi è un giovane poliziotto che si è distinto per aver sventato un attacco al Cardinale Turrini. Un giovane da sempre tormentato, in crisi con la famiglia adottiva, con la sua vita e con la fede verso un Dio che fin da piccolo ha dovuto amare. La missione che gli vogliono affidare è a dir poco incredibile: tornare indietro nel tempo e salvare dalla croce il giovane Gesù di Nazareth. Un’impresa che richiede coraggio ma soprattutto fede, un viaggio di sola andata che potrebbe alterare per sempre il corso della storia dell’intera umanità. Sarà davvero lui il prescelto?

L'AUTRICE: Valentina Lippi Bruni (1975) è di origini ferraresi e vive a Imola. A soli 17 anni ha scritto un'autobiografia romanzata dal titolo "Il soffio dell’anima" (Premio letterario internazionale Anguillara Sabazia 2006). Edito da un piccolo editore locale, viene poi rivisto e ripubblicato da Giunti nel 2009. Dal libro viene tratto anche un film prodotto da Luna Film Productions, una società fondata da Valentina stessa che le vale il premio "La Fibula D'oro" come produttrice-autrice al Festival Cinematografico Europeo Amatoriale e Semiprofessionale del 2009.

 Il delitto della via Accattapane 
di Margherita Capitò
 Giunti 
Prezzo € 4,99
Dimensioni: formato ebook
Uscita: 24 settembre 2014

TRAMA: Per la dottoressa Sonia Castelbarco si prospetta una estate piuttosto impegnativa: è stata infatti chiamata a capo del nuovo commissariato di Donoratico e Castagneto Carducci nella provincia toscana. Milanese di nascita, carina e molto arguta, Sonia accetta l’incarico con l’impegno e il sorriso di sempre. Sarà il cadavere mezzo carbonizzato sulla via Accattapane a mettere in subbuglio la sonnacchiosa provincia e inaugurare le sue indagini. Quando poi un figlio di papà viene arrestato per spaccio di cocaina, la situazione si complica ulteriormente. Un omicidio e un grosso giro di droga in un comune tanto tranquillo? Pare proprio di sì se, avvicinandosi alla verità, la Castelbarco rischia pure di lasciarci la pelle...
Con l’aiuto – e la corte – di Giampiccolo, il collega napoletano dalla battuta pronta, riuscirà la bionda, carismatica, dottoressa a sciogliere il mistero?

L'AUTRICE:Margherita Capitò è nata a Lisbona nel 1971 da padre siciliano e da madre francese. Ha studiato in Italia e dopo il liceo classico, si è laureata in lettere. Ha vissuto per brevi periodi in Marocco, Grecia e Luisiana. È stata corrispondente dal Marocco per alcuni periodici francesi. Vive fra la Provenza e la Toscana e questo è il suo primo libro.

Solo il tuo sapore di A.I. Cudil



Prezzo € 4,99
Dimensioni: formato ebook
Uscita: 24 settembre 2014

TRAMA: Ventisei anni, una sicurezza innata e quella bellezza un po’ trasandata che fa colpo sulle donne, Matteo ha un unico amore, quello per Lora, e un’unica vera passione, la cucina, perché per lui il piacere è una sensazione da assaporare e declinare in mille modi. Non a caso è il promettente chef di uno dei più rinomati bistrò di Venezia, al servizio del famoso Arturo Bezzi. Quando scopre che la sua compagna lo tradisce proprio con Arturo, il suo mentore, d’impulso manda tutto all’aria e se ne va. Ma come sempre nei momenti più bui accade qualcosa di inaspettato: l’amico Jonathan lo invita a Parigi per fare un colloquio alla Six Senses Spa, una agenzia di “accompagnatori”... Forse tra le braccia di altre donne riuscirà a voltare pagina? O forse la sua passione per il gusto può prestarsi anche ad altre attività? Per Matteo comincia una girandola di incontri, cene lussuose, e notti fatte di erotismo e sensualità. Unendo le sue doti culinarie a quelle fisiche e alla sua simpatia, Matteo diventa uno dei più richiesti accompagnatori in circolazione.
Ma, in una Parigi dal fascino senza tempo, non tutto finisce in una notte, e l’amore, quello vero, spesso arriva senza preavviso.

L’AUTRICE: A.I. Cudil vive a Venezia e fa parte dell'European Writing Women Association, da molti anni coltiva la passione per la scrittura. Prima di essere pubblicata da Giunti, i suoi romanzi sono stati un successo del self-publishing. "Solo il tuo sapore" è il primo volume della "Six Senses Series".

Per la collana "Narrativa adulti":

“FORTE E SOTTILE E’ IL MIO CANTO – STORIA DI UNA DONNA OBESA” di Domitilla Melloni
Forte e sottile è il mio canto - Storia di una donna obesa di Domitilla Melloni
Prezzo € 14
Uscita: 24 settembre 2014

TRAMA: Domitilla Melloni in questa speciale autobiografia racconta la propria storia alternando narrazione e pagine di diario: dalla descrizione della prima infanzia, trascorsa circondata dall’affetto premuroso e spartano dei genitori, anni felici ma non spensierati, perché vissuti all’ombra dei divieti che impongono la mortificazione del corpo, il rigido controllo dell’alimentazione (nella famiglia materna ci sono casi di obesità), alla convinzione di essere grassa e alla goffaggine tipica della prima adolescenza. Mentre il buon rendimento scolastico determina la sua esclusione dal mondo dei coetanei e il rapido avvicinamento a quello degli adulti. Intorno ai venti anni si verificano i primi consistenti aumenti di peso e, sostenuta dall’amore per (e di) Walter, compagno di vita, Domitilla si trova di nuovo costretta ad affrontare il calvario delle diete. Dopo due gravidanze, la costante crescita del peso contribuisce ad aumentare la distanza tra la propria interiorità e un corpo straniero. Sono anni di colpevolizzazioni e umiliazioni trascorsi a combattere una delle convinzioni più radicate nel senso comune: un obeso è obeso perché senza autocontrollo. Grazie all’esperienza della psicoanalisi, Domitilla decide di sottoporsi ad alcuni esami clinici e potrà finalmente dare un nome alla malattia di cui soffre e con questa diagnosi accettare, seppure con difficoltà, i cambiamenti del proprio corpo, impegnandosi a superare il senso di colpa e i pregiudizi sociali che da sempre accompagnano i malati di obesità.

L’AUTRICE: Domitilla Melloni è un’analista filosofa (tra i fondatori di SABOF, Società di Analisi Biografica a Orientamento Filosofico), insegna a Milano presso la Scuola Superiore di Pratiche Filosofiche Philo. Tiene regolarmente conferenze e workshop.


 Mare d’inverno di Grazia Verasani

Prezzo € 14
Uscita: 8 ottobre 2014

TRAMA: "Mare d’inverno" è un romanzo sull’amicizia tra donne, un "Grande Freddo" al femminile con un’ironia “alla Almodóvar”. La voce narrante è quella di Agnese, che fa l’insegnante, con un matrimonio arrugginito e una figlia diciottenne. Poi ci sono Vera, giornalista di successo, e Carmen, attrice prestata al doppiaggio. Sono vicine ai cinquanta e sono amiche dai tempi dell’università. Adesso si ritrovano a passare insieme, in una villetta della riviera romagnola, i giorni che precedono il Capodanno. La scusa è quella di consolare Carmen che si è rifugiata lì per riflettere sulla sua ennesima sconfitta sentimentale. In quel posto 
semideserto, freddo, desolato, tra alberghi chiusi e il mare d’inverno della canzone di Ruggeri, le tre donne rinsaldano la loro amicizia, con liti passeggere, ricordi che affiorano, confidenze, rimpianti, amori che non si dimenticano. Ma soprattutto ridono, o imparano a farlo, in un’età in cui la giovinezza sembra già alle spalle. Vera, pur essendosi pienamente realizzata nel lavoro, non è felice, come non lo è Carmen, che ha sempre messo l’amore al primo posto, e Agnese dovrà decidere cosa fare del proprio matrimonio. Una breve vacanza in cui conosceranno qualcosa in più di loro stesse, e avranno anche l’occasione di incontrare uomini che scontano lo stesso malinconico “fuori stagione”. E insieme, forse, troveranno la forza di andare avanti più consapevolmente, senza paura della solitudine.

L’AUTRICE: Grazia Verasani (Bologna, 1964) ha pubblicato numerosi romanzi tra cui "Quo vadis, baby?", dal quale Gabriele Salvatores ha girato l’omonimo film nel 2005 e prodotto la
serie tv Sky diretta da Guido Chiesa, e i noir "Velocemente da nessuna parte", "Di tutti e di nessuno" e "Cosa sai della notte", con protagonista l’investigatrice privata Giorgia Cantini. È anche musicista e sceneggiatrice, ha collaborato con riviste e quotidiani e pubblicato racconti su varie antologie. Ha scritto opere teatrali come "From Medea-Maternity Blues", rappresentata sia in Italia che all’estero, diventata un film pluripremiato per la regia di Fabrizio Cattani. E il monologo "Vincerò" sulla vita e la carriera di Luciano Pavarotti, interpretato tra gli altri da Michele Placido. I suoi romanzi sono tradotti in vari paesi tra cui Francia, Germania, Russia. Nel 2013 è uscita la raccolta di racconti musicali "Accordi minori". Il suo sito è www.graziaverasani.it.

Se chiudo gli occhi di Simona Sparaco
Prezzo € 16
Uscita: 29 ottobre 2014

TRAMA: Viola nella vita ha imparato molto bene una cosa: a nascondersi. I vestiti di una taglia troppo grande, un impiego ben lontano dalle sue passioni di bambina, quando inventava storie e le appuntava su fogli di carta, un bravo ragazzo come marito, con cui però, forse, l’amore non c’è mai stato. Poi un giorno, mentre sta sviluppando alcune fotografie nel negozio in cui lavora, si fa largo tra la folla del centro commerciale un uomo alto e dinoccolato, ancora bello nonostante l’età: è suo padre, l’artista famoso, l’irregolare, l’eterno bambino. È tornato, è venuto a cercarla per proporle un viaggio nella loro terra d’origine e per dirle qualcosa di molto importante. Ma come fidarsi un’altra volta dell’uomo
che l’ha abbandonata? Come credere di nuovo a una delle sue funamboliche storie? La tentazione però è troppo forte e Viola accetta. Mentre un paesaggio innevato scorre oltre il finestrino, l’inaspettata sincerità di quell'uomo disarmato inizia a far breccia nelle difese di Viola e quando insieme arrivano alle pendici dei Sibillini, dove è custodito un antico segreto, una nuova forza la travolgerà: la forza dell’amore, che Viola non ha mai conosciuto, della verità, del perdono, di un luogo che la chiama a sé con la sua luce misteriosa e avvolgente. È un viaggio davvero magico se il prezzo della felicità è abbandonarsi con gli occhi chiusi al potere della vita che è pronto ad accoglierci.

L’AUTRICE: Simona Sparaco, scrittrice e sceneggiatrice, è nata a Roma. Dopo aver preso una laurea inglese in Scienze della Comunicazione, spinta dalla passione per la letteratura, è tornata in Italia e si è iscritta alla facoltà di Lettere, indirizzo Spettacolo. Ha poi frequentato diversi corsi di scrittura creativa, tra cui il master della scuola Holden di Torino. Nel 2009 ha pubblicato il romanzo "Lovebook" e, nel 2010, "Bastardi senza amore", tradotto anche in lingua inglese. Nel 2013 è uscito per Giunti "Nessuno sa di noi", un istantaneo bestseller del passaparola, ristampato in 15 edizioni, vincitore del Premio Roma e finalista al Premio Strega. Vive tra Roma e Singapore.

giovedì 14 marzo 2013

Recensione: "Il Figlio" di Lois Lowry


Ciao a tutti ragazzi e ragazze! Ho finito di leggere questo libro ieri e non sto nella pelle perché è un romanzo che mi è piaciuto tantissimo!! Profondo e articolato, è un romanzo che affronta tematiche delicate e difficili con bravura e sensibilità, e mi ha lasciato felicemente sorpresa... una lettura che non ho timori a consigliare, ma vi lascio alla recensione che è sicuramente più esplicativa.




Autrice: Lois Lowry
Titolo: Il Figlio
Casa Editrice: Giunti
Collana: Y
Pubblicato: 13 febbraio 2013
Prezzo: 9,90 €
Pagine: 381
Genere: Distopico


TRAMA


Questa è la storia di Claire, ma anche di Jonas, Matty, Kira e di molti altri personaggi dell'inquietante realtà distopica inventata dall'autrice. Siamo al Villaggio, Claire ha solo 14 anni e ha ricevuto il ruolo di "Anfora": dopo l'inseminazione artificiale diventerà un "contenitore" e partorirà il suo "prodotto". Nessuno le ha spiegato quanto sarà doloroso, nessuno l'ha avvertita che dovrà portare una benda che le impedirà di vedere suo figlio. Ma il parto di Claire è tutt'altro che semplice: subisce il primo cesareo di tutta la comunità. Per un'imprudenza dell'infermiera viene a sapere che il figlio, il numero 36, sta bene. A causa delle complicazioni, però, Claire viene "decertificata", dichiarata non adatta a essere una Anfora e assegnata alla piscicoltura. La ragazza, sconvolta da un'atroce sensazione di perdita, ha ormai un unico scopo: ritrovare suo figlio. L'arrivo al vivaio della nave dei rifornimenti, giunta da un luogo sconosciuto chiamato "mare" con la sua strana ciurma, potrebbe essere il suo mezzo di fuga, quando rapirà il bambino...



RECENSIONE

Quando ho ricevuto questo libro sentivo a pelle che mi sarebbe piaciuto. Avevo letto una recensione sul Corriere della Sera (se non erro) a riguardo e aveva comunque ben parlato di questo romanzo distopico, scritto prima che la Distopia diventasse il nostro pane quotidiano e prima che alcuni argomenti diventassero oggetto di discussione e non topic da tenere nascosti agli occhi del mondo. L'ho finito solo ieri e nonostante dovessi scrivere altre recensioni non ho potuto fare a meno di scrivere prima questa.

"Il Figlio" è il romanzo conclusivo della serie "The Giver" pubblicato dalla Giunti nel contenitore editoriale rivolto ai giovani adulti. E' stato un finale ricco e coinvolgente, di grande impatto per chiudere in bellezza l'intera serie.
Nato come romanzo distopico, Il Figlio assume i tratti tipici di un romanzo di formazione. Le vicende del romanzo si concentrano su Claire, una Partoriente che all'inizio della narrazione è un'Anfora in attesa di poter partorire il suo Prodotto; ma al momento del parto qualcosa va storto, il bambino sopravvive ma Claire non potrà più avere figli.
Viene perciò trasferita, perché in una società come quella della Comunità tutti devono dare il proprio contributo e Claire non potendo più ricoprire la sua carica di Partoriente viene mandata al Vivaio Ittico dove riprende una "nuova vita", se una nuova vita si può riprendere dopo aver partorito (all'età di 14 anni) un neobimbo e scoprire di non poter più averne, di aver scoperto che sta bene e che il suo numero è il Trentasei.
In Claire nasce una sensazione nuova, diversa e mai sperimentata nella sua società, un mancanza, un vuoto, la necessità di ricercare e di appagare e riempire quel buco che sente nel suo animo. Claire comincia a capire cosa sia veramente una madre, non il surrogato con cui è cresciuta e che ha sempre pensato fosse la giusta personificazione e pertanto grata alla Comunità per averla affidata ad una Madre. 

Comincia a comprendere il senso della parola madre, però crescer personalmente SUO figlio sembra un'utopia, irrealizzabile, totalmente impossibile, ma un improvviso colpo di scena la porterà ad intraprendere un viaggio, IL viaggio della speranza, della crescita, della ricerca e dell'amore.
Lois Lowry ha concluso la sua meravigliosa serie di cui ho letto tantissime recensioni tutte super positive ma di cui io purtroppo ho letto solo "Il Figlio" e quindi forse non ho potuto apprezzare a pieno il romanzo e la conclusione, ma la storia mi ha comunque coinvolto, ogni componente è ben bilanciata, tratteggiata e inserita all'interno della struttura narrativa. Lo stile è assolutamente equilibrato: facile da leggere, fluido e piacevole, le parti descrittive e discorsive si alternano senza lasciar mai annoiare chi legge, aggiungendo passi introspettivi che ci permettono di capire meglio Claire essendo il libro scritto in terza persona e tutti gli altri personaggi interessanti e unici.
Tutti i personaggi sono abilmente tratteggiati e delineati, anche se con poche e accurate parole e frasi. Una caratterizzazione semplice ma efficace.

Il Figlio è un libro ricco è profondo, affronta con la gentilezza di una madre e la delicatezza di una carezza temi difficili e sensibili come la perdita, il vuoto, lo strappare un figlio alla propria madre, il sacrificio disperato, la scioccante realtà delle madri bambine.
Lei si chinò sulla culla. Le sue mani sembravano sapere il fatto loro. Scivolarono con facilità sotto
la schiena del neonato trovando la  strada per sorreggergli la nuca e la testa.
Delicatamente, Claire prese in braccio suo figlio.
Non è un romanzo crudo perché la Lowry, come ho detto, mantiene un tono delicato e rispettoso, come di una mamma che culla un bambino, facendo si che anche i più giovani possano avvicinarsi a questo romanzo e come una mamma ci accompagna nella crescita di Claire e nella sua instancabile ricerca, o forse dovrei dire prima rinascita e poi crescita, perchè Claire rinasce nelle pagine del libro acquisendo man mano sempre una maggiore consapevolezza di sé ma senza mai perdere di vista il punto focale di tutto: il suo legame con (G)Abe e la loro crescita.

Leggendo la sua storia, ho potuto riscontrare personalmente, ci si dimentica a volte dlela sua reale età, ma la scrittrice torna periodicamente a ricordarcela sconvolgendo ancora di più chi legge. E' facile amare Claire, capirla, tifare per lei. E' facile in questo libro identificare i personaggi e distinguerli in bene e male, è facile amare Gabe, Einar, Jonas così come è semplice odiare il Direttore.
Il Figlio è un romanzo da tante stelle, per me che non ho letto l'intera quadrilogia è stato qualcosa di incredibile, credo ce per chi ha letto la serie completa sarà qualcosa di meraviglioso. Ve lo consiglio dal profondo del mio cuore di lettrice :)!





Location consigliata: Letto
Tè consigliato: Thè ai frutti di bosco
Questa recensione partecipa alla Challenge ispirata ad Hunger Games di On the Read.
DISTRETTO 12 - A questo distretto appartengono i romanzi 
Questa recensione partecipa alla Refresh your Review ed è stata arricchita da un canzone che mi ispira tutta la dolcezza e la bellezza dell'amore che una madre prova verso suo figlio, cantata da una donna (l'originale è cantata da un uomo non che cambi - non è che sia diversamente bella..no! - ma ho voluto scegliere una voce femminile)


mercoledì 6 marzo 2013

Recensione: "A Scuola con portamento" di Antonella Sgueglia

Sera a tutti!
E' un po' che non pubblico, ma sono stata impegnata dall'università. Vi do qualche news su di me. Ho ripreso i corsi (mannaggia XD) e sono all'uni ogni giorno e non vi dico che stanchezza anche perché a casa mi tocca pulire sempre a me u.u. Del libro della Giunti purtroppo ancora nessuna notizia, io penso o c'è un buco nero nelle consegne a Procida o c'è una falla nel sistema di logistica distributiva.O_O Vabbè incrociamo le dita XD.
Poi faccio gli auguri alla mitica Ronnie che ha superato l'esame *O* bravissima honey!!


Titolo: A scuola con portamento
Autrice: Antonella Sgueglia
Casa Editrice: Società Editrice MonteCovello
Pag. 126
Prezzo: 10 €
(ebook 6 €)


TRAMA
“A scuola con portamento” è un romanzo di narrativa per ragazze che ha come protagonista Cri, un’adolescente di 14 anni alle prese con un momento alquanto delicato della sua vita. I suoi genitori sono separati e lei vive con la madre. Cri è una mixed race, nata da madre italiana e padre haitiano; il colore della sua pelle è scuro e non sa come valorizzarsi, essendo tanto diversa dalla madre. Non solo, le ragazze più popolari della scuola la prendono in giro e Cri non sa come ribellarsi. Ha soltanto un’amica, Gio, ma non le basta.

Per caso, nota che un’agenzia di moda della sua città è alla ricerca di nuovi volti e decide, accompagnata dalla madre, di partecipare. Superata la selezione, Cri frequenta un corso di portamento, trucco, posa fotografica e bon ton che rappresenta l’inizio del suo cambiamento. Da ragazza insicura e timida riesce ad esternare il suo mondo interiore.

Nel libro diversi capitoli sono dedicati a sessioni formative sulle quattro materie del corso; in questo modo la lettrice può imparare tutto ciò che c’è da sapere sull’argomento e cimentarsi insieme alla protagonista nei vari esercizi. Un romanzo-manuale dedicato al mondo della moda e degli adolescenti, con i loro problemi e la difficoltà nell’aprirsi anche con chi li ama.


IL LIBRO DALLE PAROLE DI ANTONELLA
  

RECENSIONE


https://mail-attachment.googleusercontent.com/attachment/u/0/?ui=2&ik=d8679648d7&view=att&th=13d40e5cef2fc57c&attid=0.3&disp=inline&realattid=f_hdysw0e52&safe=1&zw&saduie=AG9B_P-rO1a14PFSeWPOhKjnbKrP&sadet=1362593654796&sads=wcSZvp6aRJcmBppkO4FQoSzHv9AQuando si legge qualcosa di nuovo e di diverso si ha sempre la paura un po' di essere delusi, quando poi ci si allontana dai generi che si leggono di solito è ancora più difficile.
“A scuola con portamento” è un romanzo del tutto diverso dai normali romanzi a cui sono abituata. Una storia per ragazze che narra di ragazze, Cristina è al suo primo anno di liceo, genitori separati e poca fiducia in sé stessa, tutto ciò quando è alle prese con un momento alquanto delicato della sua vita.
Cri - come viene anche chiamata la protagonista durante la storia - è nata da madre italiana e padre haitiano, una mixed race.
Al suo fianco l'imbattibile mamma Adelina e la compagna di scuola Gio, che è la prima persona a rivolgerle la parola e tutti noi sappiamo quanto sia importante il primo giorno farsi degli amici. Contro di lei, le Arpie con l'Ape Regina di turno tipica di ogni liceo.
La sua incredibile poca fiducia di sé unita al pensiero di non riuscire a migliorare la portano ad un punto di rottura, un momento dove provata dalla vita del liceo decide di cambiare non per gli altri ma per lei stessa.
E così Cristina impara a crescere nelle pagine del libro, cercando di avere quella fiducia in sé stessa, per evidenziare la propria personalità e la propria unicità, tutto grazie ad un'agenzia di moda che l'aiuterà nella crescita, nelle amicizie, nell'amore facendole acquistare maggiore sicurezza e tranquillità.
Il libro è scritto indubbiamente bene, lo stile è semplice e chiaro, i dialoghi sono lineari e molto scorrevoli e non è mai più di quello che vuole essere. Non troverete amori impossibili, tragedie o passionalità, è un libro per adolescenti, parla di loro e della loro adolescenza, delle amicizia, delle prime cotte, ma si concentra soprattutto sulla crescita dei personaggi. 
A scuola con portamento è un romanzo di formazione, e di crescita non solo di Cristina e sua madre, ma anche nostra, perché Antonella ha inserito nel libro alcuni capitoli dedicate alle sessioni formative dell'agenzia di moda in questo modo chi legge può imparare tutto ciò che c’è da sapere sull’argomento. Un romanzo manuale adatto non solo a chi vive in questo periodo l'adolescenza e i suoi problemi, ma anche noi un po' più grandicelli, perché il bon ton e il portamento possono migliorare tutti, non solo le ragazzine.
Ogni capitolo ha una morale, una conclusione che alla fine fa capire al lettore cosa si vuole far arrivare, un vero e proprio manuale di inserimento nel liceo e Cristina è semplicemente una ragazza qualunque, è una qualsiasi di noi, che vive il suo primo anno di liceo. E "A scuola con portamento" si adatta ad ogni persona, trasmettendo un messaggio molto, che alla fine anche Cristina comprende. Bisogna sempre migliorarsi, ma mai per gli altri ma sempre per sé stesse, bisogna imparare a volersi un po' più bene, ad abbracciare noi stesse per quello che siamo, per la nostra unicità. Se vogliamo cambiare non devono essere gli altri a dirci di farlo, ma dobbiamo unicamente migliorarci per noi stesse,Cristina ha imparato una grande lezione e noi insieme a lei. O almeno spero che la imparerete :D. 
Io l'ho trovato molto costruttivo, ho scoperto alcune particolari del galateo che non sapevo e che spero di ricordare....o al massimo rileggerò "A Scuola con Portamento"!


https://mail-attachment.googleusercontent.com/attachment/u/0/?ui=2&ik=d8679648d7&view=att&th=13d40e5cef2fc57c&attid=0.1&disp=inline&realattid=f_hdysvktr0&safe=1&zw&saduie=AG9B_P-rO1a14PFSeWPOhKjnbKrP&sadet=1362596759804&sads=pSDYDihjPC-roG-j0aWNG3sBZHMAUTRICE
Antonella Sgueglia nasce a Napoli il 26 Febbraio 1985. Laureanda in Lingue e letterature straniere, studia tecniche di scrittura, editing e correzione bozze. Diplomata all’accademia di moda della sua città, ha frequentato corsi di recitazione, dizione, musica e coreografia presso i migliori teatri napoletani. Dal 2005 è traduttrice freelance di lingua inglese per un ente di certificazione internazionale, soprattutto si occupa di testi tecnici e manuali. Nel 2012 pubblica la poesia “Seppur nascessi cento volte” nell’antologia “Verrà il mattino e avrà un tuo verso, X edizione” curata da Aletti editore che porta il nome del concorso indetto. Nel 2013 pubblica “Dove osano le farfalle” (EMV edizioni), romanzo di narrativa femminile. Collabora con riviste letterarie e blog di informazione con cui condivide i suoi racconti, articoli e recensioni. Per contattarla, visitate il sito http://antonellasgueglia.altervista.org
 

Location consigliata: Poltrona
Tè consigliato: Earl Gray :D
Questa recensione partecipa alla Challenge ispirata ad Hunger Games di On the Read.
DISTRETTO 5 - A questo distretto appartengono i romanzi di formazione
Questa recensione partecipa alla Refresh your Review ed è stata arricchita di immagini essendo un romanzo contemporaneo.


sabato 2 marzo 2013

Recensione: "La neve sulla luna" di Annamaria Piscopo


LA NEVE SULLA LUNA di ANNAMARIA PISCOPO


Salve a tutti readers,
eccomi qui con una nuova recensione. Questa volta si tratta di un romanzo scritto da un'emergente scrittrice italiana e pubblicato per  la casa editrice Ateneapoli Editori.
La neve sulla luna è un romanzo di formazione dove temi importanti vengano affrontati con discreta bravura da parte dell'autrice.
 



Titolo: La neve sulla luna
Autrice: Annamaria Piscopo
Casa Editrice: Ateneapoli Editori
Anno di pubblicazione: 2013
Pagine: 218
ISBN: 9788897840121
TRAMA
La neve sulla luna è la storia di sei liceali, dei loro amori e della loro amicizia interrotta da un incidente che ne sconvolge la giovinezza. In un continuo passaggio tra passato e presente, ci si accorge che qualcuno è riuscito ad andare avanti e qualcun altro è rimasto ancorato per sempre a quel tragico evento.

RECENSIONE

Trovo sempre difficile recensire libri come i romanzi di formazione, non perché non sia un genere che mi si adatti ma descrivere la crescita del romanzo è sempre complicato.
Annamaria ha creato un romanzo contemporaneo e con sfumature di psicologia, non è un romanzo adatto a tutte le età, richiede forse una maturità diversa, di chi ha superato l'adolescenza. 

Il libro narra le vicende di un gruppo di sei giovani, ma i primi protagonisti sono Angela e Adriano, due fratelli non di sangue ma legati da un rapporto che va oltre i legami parentali. Adriano è un giovane particolare, soffre fin da bambino di un particolare disordine neurologico che lo rendono un personaggio speciale fin dalle prime pagine di questo libro, Angela è una giovane come tante con un grande talento per la danza, purtroppo a causa della sindrome di cui soffre Adriano sono costretti con la loro famiglia a spostarsi di città in città, fino a giungere a Roma, nella città eterna.
Qui, nella loro scuola di periferia, Angela fa amicizia con una loro coetanea: Giovanna che diventerà un po' alla volta parte integrante del gruppo di fratelli. Il loro primo giorno di scuola Angela incontra Sam e Marina, due giovani rampolli della società romana che per qualche motivo si trovano in una scuola di periferia invece che in un liceo esclusivo.
Il gruppo ovviamente non è completo fino alla festa di Sam a cui partecipano Giovanna e Angela, dove incontrano Mirco, un ragazzo alto e affascinante, di una bellezza diversa da quella di Sam ma ugualmente bellissimo, e così il trio delle meraviglie è completo .
Il gruppo è così al completo e Annamaria segue le loro vicissitudini, i loro amori,il loro rapporto contrastati e i problemi che come ogni adolescente devono affrontare: i genitori, le liti, i baci e le domande.
Le vicende cominciano dall'arrivo a Roma e seguono il loro sviluppo narrato da Angela ovviamente al tempo passato, mentre gli altri capitoli guardano alla vita di Angela da adulta alle questione irrisolte, alle paure, agli errori, al suo amore in difficoltà, ai suoi pazienti.  

La crescita che subiscono i vari personaggi è notevole e nel bene o nel male affrontano tutto ciò che la vita riserva loro, le incertezze sono all'ordine del giorno, la spensieratezza della gioventù è spezzata da eventi poco piacevoli che fanno cadere qualche lacrima a chi legge.

Lo stile di ogni capitolo è semplice, e facilmente comprensibile, più complicato è invece seguire i salti temporali, poiché un capitolo si e uno no Annamaria lo dedica ai fatti che precedettero l'incidente, un passaggio continuo tra passato e presente a cui ci si abitua dopo alcuni capitoli e che aiutano a comprendere la crescita profonda che subisce la protagonista narrante della storie.

Il punto di vista è infatti quello di Angela, che poi in fin dei conti è la vera protagonista intorno alla quale si sviluppa la crescita e la formazione del romanzo, perché è lei che  attraverso il racconto della sua vita, come in una seduta dallo psicologo, si racconta al lettore esternando tutto, tutte le sue paure, i suoi sogni, i suoi desideri e ciò che la tormenta.

Parlando dei personaggi alcuni ovviamente sono personaggi secondari, a volte poco approfonditi, ma tutti molto particolari. Ovviamente i più caratterizzati sono i sei personaggi del gruppo, tutti diversi con le loro storie, le loro manie, le loro preoccupazioni. C'è Angela, giovane talentuosa che farebbe di tutto per il fratello, Adriano ragazzo impulsivo e musicalmente dotato, Giovanna dalla difficile situazione familiare, Sam, Marina e Mirco il cui legame di amicizia è segnato da profonde ferite che forse solo il tempo curerà. La madre e il padre di Adriano e Angela sono i genitori più normali del mondo, apprensivi quanto basta, difendono i loro figli e desiderano per loro il meglio. E' un romanzo di persone vere, imperfette, che sbagliano e pagano per i lori errori, forse a volte un prezzo troppo basso e a volte troppo alto. Ragazzi e ragazze, adulti o giovani che siano, che crescono e sognano, e ognuno di loro spera di realizzarsi, di cambiare, piange, ride, matura...cresce.
Nonostante vi siano purtroppo alcuni errori di battitura* il libro è ricco di spunti, Annamaria ha saputo mescolare una storia di adolescenza e giovinezza con la dura e cruda realtà, completamente distante dai romanzi urban fantasy a cui forse siamo abituati questo romanzo affronta temi totalmente differenti, profondi, a volte dolorosi ma molto reali. Alla sua prima pubblicazione Annamaria rivela di aver tanto da poter dare come scrittrice, ma può anche migliorare moltissimo, spero vivamente che continui a coltivare questa passione per la scrittura, per crescere nella letteratura e far crescere noi con i suoi romanzi.

Piccolo consiglio, se siete particolarmente romantici preparate qualche fazzoletto, non si sa mai ;)!



Location consigliata: Letto
Tè consigliato: Breakfast Tea. Questo tè tradizionale mi ispira tranquillità e questo libro ha bisogno di qualcosa di tranquillizzante per me.
Questa recensione partecipa alla Challenge ispirata ad Hunger Games di On the Read.
DISTRETTO 5 - A questo distretto appartengono i romanzi Urban Fantasy
Questa recensione partecipa alla Refresh your Review ed è stata arricchita di immagini essendo un romanzo contemporaneo.


*Ho fatto questa piccola precisazione, poiché in passato mi è stato detto "come fai a non notarli". Io li noto, ma voglio giudicare il tema, gli argomenti, come sono trattati, la caratterizzazione, se mi ha fatto piangere, se mi ha fatto ridere. Gli errori capitano a tutti, io per prima li commetto. Inoltre ho parlato con Annamaria e lei mi ha detto che purtroppo i tempi per la pubblicazione erano stretti e lei non ha potuto fare l'editing che ha voluto. In ogni caso sono errori di battitura...quindi posso essere magnanima :).

martedì 19 febbraio 2013

Recensione: "Colpa delle Stelle" di John Green


COLPA DELLE STELLE di JOHN GREEN



Titolo: Colpa delle stelle
Autore: John Green
Traduzione: G. Grilli
Casa Editrice: Rizzoli
Data di Pubblicazione: 10 Ottobre 2012
Prezzo: 16.00 €
Pagine: 360


TRAMA
Se il cancro che ti hanno diagnosticato a dodici anni, a sedici sembra in regressione è un miracolo. Ciò che la giovane Hazel ha imparato a proprie spese, però, è che i miracoli si pagano: mentre lei rimbalzava tra corse in ospedale e lunghe degenze, il mondo correva veloce, lasciandola indietro, sola e fuori sincrono rispetto ai coetanei, con una vita in frantumi i cui pezzi non si incastrano più. Un giorno però il destino le fa incontrare Augustus, affascinante compagno di sventure, che la travolge con la sua fame di vita, di passioni, di risate. Ma come un peccato originale, come una colpa scritta nelle stelle sotto cui Hazel e Augustus sono nati, il tempo che hanno a disposizione per stare insieme è un miracolo, e in quanto tale andrà pagato.

RECENSIONE

Ho letto Colpa delle stelle qualche giorno fa, ma ho avuto bisogno di un po' di tempo per metabolizzarlo a dovere. 
Romanzo auto-conclusivo contemporaneo, Colpa delle stelle colpisce per la forte emotività e complessità dei suoi personaggi e dell'apparato narrativo.
Hazel è la giovane protagonista di questo racconto. E' una ragazza di 16 anni con un cancro al 4° stadio, la cui vita dipende da un farmaco sperimentale e da una scorta di ossigeno che serve a farla respirare bene visto che - come dice lei - i suoi polmoni fanno schifo. Figlia unica, Hazel decide di partecipare a quel gruppo di supporto per far contenta la mamma, senza sapere che ad una di quelle riunioni i suoi incontreranno quelli veri e vivi di Augustus.
Augustus ha 17 ani, alto, bello e con occhi profondi ed espressivi. Un giorno accompagna un amico al gruppo di supporto ed allora i suoi occhi incontrano quelli veri e vivi di Hazel. Il legame che si forma tra loro è immediato, un filo invisibile che sembra essersi avvolto inesorabilmente portando al loro incontro in quella sala del gruppo di supporto.

John Green colpisce per il suo scritto, scorrevole ma anche descrittivo, sembra dar voce ai pensieri di tutti anche con poche e scelte parole. Lo stile è piacevole, diretto, senza peli sulla lingua perché per descrivere una malattia Green non ama riempirsi di belle parole, di pietà e compassione, perché non è quello che vogliono Hazel e Augustus.
Colpa delle stelle colpisce per i suoi personaggi ben caratterizzati, sia principali che secondari, piccoli particolari, nulla viene lasciato al caso o tanto è un particolare minuscolo chi vuoi che se ne accorga.

Mentre scrivo mi accorgo che non si può commentare Colpa delle stelle non ha niente che non vada, tutto in quel libro è scritto con attenzione, i personaggi sono descritti perfettamente, non ci sono super eroi o creature dai poteri straordinari, ci sono uomini e donne reali, con i loro pregi e difetti, con la complessità tipica delle emozioni umane.
Nulla è lasciato al caso, tutto è considerato. Non è il racconto di una malattia, è il racconto di una vita, con i suoi problemi. E' il racconto di Hazel e di chi le vive accanto e che rende forse più difficile la vita di chi come Hazel non vuole essere una granata che quando scoppierà ferirà tutti, ma è impossibile non ferire o non farsi ferire così come è impossibile non coinvolgere e non farsi coinvolgere dalla storia di Hazel e Gus.
Dirvi di leggere Colpa delle stelle è un po' un'arma doppio taglio., perché è un libro che potrebbe ferire e potrebbe coinvolgere, ma è un libro che se non venisse letto non potrebbe dare tutte le emozioni che può dare. Dirvi di non leggerlo sarebbe la più grande delle assurdità (per non dire bestemmie ndR)! 

Quindi leggetelo, fatevi coinvolgere, ridete quando volete, piangete SE volete, rubate e assaporate ogni parola e ogni capitolo, assorbite tutto  ciò che vi può dare e poi....passatelo a qualcun'altro.


Location consigliata: Un posto riservato (se non volete farvi vedere con il moccio al naso)
Tè consigliato: Tè al mandarino

Questa recensione partecipa alla Challenge ispirata ad Hunger Games di On the Read.
DISTRETTO 5 - A questo distretto appartengono i romanzi di formazione