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domenica 2 giugno 2013

Sunday Sixty-Nine #7


Basata su un'iniziativa ad opera del sito internet Pagina 69, Sunday Sixty-Nine è una meme creata da me e basata sull'idea dello scrittore e sociologo Marshall McLuhan (1911-1980), il quale ritiene che la pagina 69 di un libro sia un po’ la cartina al tornasole per capire la qualità di tutto un libro. Sarebbe sufficiente leggere la pagina 69 di un libro per valutare se acquistarlo o meno.


Buona domenica!!
Questa è la settima puntata di Sunday Sixty-Nine, questa rubrica, ideata da me su idea di Pagina 69, serve a condividere la pagina numero 69 di un libro che state leggendo, che avete intenzione di leggere o che a vostro parere non meriti di essere letto. La meme nasce dall'idea del sociologo Mcluhan ci può dare un'idea generale del primo. Certo non è detto perché la pagina 69 di un libro potrebbe essere il punto eccelso di un libro mediocre o viceversa. Ma tentar non nuoce! Ecco, dunque, questa rubrica: riportare le pagine 69 dei libri più disparati. A voi, poi, la scelta se leggerli o meno. Mi farebbe piacere e volete, potete commentare postando anche voi le pagine dei libri che state leggendo – o che avete scritto. 

CURRENTLY READING - SUNDAY SIXTY-NINE


Autore: Francesco Falconi
Titolo: Muses
Casa Editrice: Mondadori (Chrysalide)

Pubblicato: 15 maggio 2012

Prezzo: 17,00 €

Pagine: 320
TRAMA
Quando scappa da Roma diretta a Londra, coperta di tatuaggi e piercing, Alice sente che la sua vita potrebbe cambiare per sempre. Ha appena scoperto di essere stata adottata, ma per lei questa notizia è quasi un sollievo. Cresciuta con un padre violento e una madre incapace di esprimere il proprio affetto, ora Alice deve scoprire le sue radici e l’eredità che le ha lasciato la sua vera famiglia. Decisa, risoluta, ribelle, è una violinista esperta ed è dotata di una voce straordinaria. Ed è proprio questa voce a guidarla verso la verità: le antiche nove Muse, le dee ispiratrici degli esseri umani, non si sono mai estinte. Camminano ancora tra noi. I loro poteri si sono evoluti. E Alice è una di loro. La più potente. La più indifesa. La più desiderata da chi vorrebbe sfruttarne gli sconfinati poteri per guidare gli uomini, forzarli se necessario, fino alle conseguenze più estreme. Ma un dono così può scatenare l’inferno. E sta per accadere.

PAGINA 69





Sono davanti al cancello di Villa Ada. Il sole è una palla violacea che apre l’orizzonte in una ferita rosso sangue. Entro silenziosa, sguardo a terra. Infilo i guanti. Chiudo la zip. Prendo l’iPod. PLAY. Partono le prime note di Squander degli Skunk Anansie. Corro fino all’ultimo briciolo di energia. 
Fino all’ultimo respiro. Finché i polmoni non invocheranno pietà, le gambe mi imploreranno di smettere, il mio corpo mi obbligherà a cedere. E mi ritroverò in ginocchio a pregare che tutto finisca. Che il dolore mi consumi come fuoco dentro un ghiacciaio. O che trasformi la mia carne in acciaio, il mio sangue in petrolio. Corro attorno al lago di Villa Ada. Non ho la forza per urlare che ho sprecato la mia vita. Che sono un disastro. Un piccolo sbaglio nella curva evolutiva. Un’ombra che s’immerge nel buio della sera. Corro nella salita dietro il lago. Vorrei fermarmi per un istante. Vorrei che l’universo si prendesse una pausa. Che mi osservasse, mi compiangesse. Ma lui continua ad andare avanti, cinico e spietato, giorno dopo giorno. E io cosa sono? La
mia vita si è frantumata in polvere. Solo sono un granello che si muove nel ventre di questo maledetto mondo.    
Ho perso tutte le persone che amavo. Marco, Alex. 
Chiunque mi sia passato accanto è stato solo una stella cometa. Stelle che ho avvicinato, risucchiato e spento per sempre.    
Ho divorato la loro energia, drogandole della mia pazzia e gettandole dentro un baratro di silenzio. Infine, quando non c’era più nulla da distruggere, ho vendicato la mia sete di orrore annientando me stessa.    
Chi sono?    
Cosa mi rimane?    
La pelle è coperta di spine. La voce ferisce come una lama. Il sesso è l’ultimo pasto di una mantide disperata.    
Non ho più neppure un padre e una madre. Non mi rimane più nulla.    Sono solo vuoto.



Voi avete letto Muses? 
Cosa ne pensate? 
Io lo trovo molto interessante, una storia diversa, con una protagonista che non è decisamente acqua e sapone, ma con una voce d'angelo, decisamente una bella contrapposizione di immagini.
E poi le Muse mi fanno impazzire..come tutta la mitologia greca, di cui mi ciberei praticamente sempre!!


domenica 12 maggio 2013

Sunday Sixty-Nine #6


Basata su un'iniziativa ad opera del sito internet Pagina 69, Sunday Sixty-Nine è una meme creata da me e basata sull'idea dello scrittore e sociologo Marshall McLuhan (1911-1980), il quale ritiene che la pagina 69 di un libro sia un po’ la cartina al tornasole per capire la qualità di tutto un libro. Sarebbe sufficiente leggere la pagina 69 di un libro per valutare se acquistarlo o meno.


Buona domenica!!
Questa è la sesta puntata di Sunday Sixty-Nine, questa rubrica, ideata da me su idea di Pagina 69, serve a condividere la pagina numero 69 di un libro che state leggendo, che avete intenzione di leggere o che a vostro parere non meriti di essere letto. La meme nasce dall'idea del sociologo Mcluhan ci può dare un'idea generale del primo. Certo non è detto perché la pagina 69 di un libro potrebbe essere il punto eccelso di un libro mediocre o viceversa. Ma tentar non nuoce! Ecco, dunque, questa rubrica: riportare le pagine 69 dei libri più disparati. A voi, poi, la scelta se leggerli o meno. Mi farebbe piacere e volete, potete commentare postando anche voi le pagine dei libri che state leggendo – o che avete scritto. 

CURRENTLY READING - SUNDAY SIXTY-NINE


Autore: Veronica RossiTitolo: Never Sky 
Editore: SonzognoPubblicato: 17 Ottobre 2012
Prezzo: 18.00 €
Pagine: 352

TRAMA

Lo chiamano Never Sky, è un cielo violento, pervaso dall’Etere, sostanza che causa tempeste continue, morte, distruzione. La vita sicura è possibile solo dentro l’enclave Reverie, un mondo barricato, una biosfera rarefatta e ipertecnologica dove ogni pericolo, persino malattie e invecchiamento, sembrano appartenere a un lontano passato. Fuori invece, dove domina l’Etere, non è dato avventurarsi, nessun abitante di Reverie oserebbe mai, perché la Fucina della Morte è una terra brutale e desolata, infestata da individui assetati di sangue. La bella e giovane Aria vive a Reverie, è lì che lei e i suoi amici possono scegliere, istante dopo istante, di abitare infiniti mondi virtuali, dove provare emozioni e sensazioni di ogni tipo, come in un interminabile videogioco. Anche lei, al pari di tutti, teme l’ignoto che si trova oltre il confine del proprio eden. E quando verrà ingiustamente cacciata dalla sua società di eletti, si ritroverà sola e disperata nella Fucina della Morte, sotto un cielo feroce, in un incubo senza fine. È come essersi risvegliata all’improvviso in un corpo che non riconosce, in balìa di un mondo popolato dai discendenti reietti dell’umanità che, dopo la Grande Catastrofe, non hanno trovato rifugio a Reverie. Solo quando il suo sguardo incrocia quello selvaggio di Perry, un giovane Outsider ribelle, Aria comincia a intuire che quel mondo forse contiene la vita che non ha mai vissuto, le sensazioni che le erano negate nel luogo asettico in cui era cresciuta. Ma anche la morte vera la minaccia da ogni dove. Presto lei e Perry, opposti in ogni cosa, scopriranno di custodire l’uno la chiave per la redenzione dell’altro. E per intraprendere la lunga e avventurosa strada che conduce a unire i destini di Reverie e della Fucina della Morte, fondendo l’ideale con il reale.


PAGINA 69


E poi c’era Soren. Mentre Paisley invece non c’era più. Come avrebbe fatto a tornare alla vita di sempre senza Paisley? Era impossibile. Aveva bisogno di partire. Più di ogni altra cosa, aveva bisogno di sua madre. Lumina avrebbe saputo come riaggiustare le cose.Con gli occhi annebbiati, seguì i Guardiani fino a un Drago Alato. Riconobbe l’aeromobile perché lo aveva già visto nei Reami. Il ricognitore più rapido, progettato per la velocità allo stato puro. Aria salì i gradini di metallo. Sull’ultimo, esitò. Quando avrebbe fatto ritorno?«Muoviti» la esortò un Guardiano con i guanti neri. La cabina era sorprendentemente piccola, illuminata da una fioca luce bluastra, e con sedili fissati su entrambi i lati.«Siedi qui» le ordinò l’uomo. Lei obbedì e con le dita impacciate dal medicamice prese ad armeggiare con le spesse cinture di sicurezza. Avrebbe dovuto chiedere una delle tute grigie, ma aveva preferito non perdere tempo con il rischio che magari Hess cambiasse idea.L’uomo le prese le cinghie dalle mani e gliele allacciò stringendo una serie di fibbie. Poi andò a sedersi dalla parte opposta con altri cinque uomini. Esaminarono le coordinate usando un gergo militare che lei faticava a comprendere, e non appena il portellone si chiuse con un suono simile a un sussulto, tacquero. Il veicolo prese vita vibrando, e ronzando come un milione di api. All’interno di uno stipetto vicino alla cabina di pilotaggio qualcosa sballottò con un rumore metallico. Uno schianto che le riattivò il mal di testa. Subito, avvertì un nauseante sapore chimico riempirle la bocca.«Quanto durerà il viaggio?» domandò.

Voi lo avete letto? Pensate che questa pagina renda merito al libro o no? A voi è piaciuto??? :D Fatemi sapere :D un bacione

domenica 17 marzo 2013

Sunday Sixty-Nine #5




Buona domenica!! Torna dopo tantissimo tempo questa rubrica. (Chiedo venia ç_ç)
Questa è la quinta puntata di Sunday Sixty-Nine, una rubrica, ideata da me su idea di Pagina 69, serve a condividere la pagina numero 69 di un libro che state leggendo, che avete intenzione di leggere o che a vostro parere non meriti di essere letto. La meme nasce dall'idea del sociologo Mcluhan ci può dare un'idea generale del primo. Certo non è detto perché la pagina 69 di un libro potrebbe essere il punto eccelso di un libro mediocre o viceversa. Ma tentar non nuoce! Ecco, dunque, questa rubrica: riportare le pagine 69 dei libri più disparati. A voi, poi, la scelta se leggerli o meno. Mi farebbe piacere e volete, potete commentare postando anche voi le pagine dei libri che state leggendo – o che avete scritto. 

CURRENTLY READING - SUNDAY SIXTY-NINE 



Autore: Isaac Marion
Titolo: "Warm Bodies"
Casa Editrice: Fazi
Collana: LAIN
Pubblicato: 28 ottobre 2011
Traduzione: Tiziana Lo Porto
Prezzo: 14,50 €
Pagine: 270

Genere: Urban, Zombie, Romance
TRAMA
R è un ragazzo in piena crisi esistenziale: è uno zombie. Non ha ricordi né identità, non gli batte più il cuore e non sente il sapore dei cibi, ma nutre molti sogni. La sua capacità di comunicare col mondo è ridotta a poche, stentate sillabe, ma dentro di lui sopravvive un intero universo di emozioni. Un universo pieno di stupore, di nostalgia. Un giorno, mentre ne divora il cervello, R assaggia i ricordi di un ragazzo. Di lì a poco, per lui cambierà ogni cosa; intreccia una relazione con la ragazza della sua vittima, Julie, e sarà per lui un’esplosione di colori nel paesaggio grigio e monotono che lo circonda. Perché l’amore per lei lo trasformerà in un uomo (e in un morto) diverso, più combattivo e consapevole. Di qui avrà inizio una guerra feroce contro i suoi compagni d’un tempo, e una rinascita, le cui conseguenze saranno del tutto inimmaginabili…


PAGINA 69
La musica è vita! È un’emozione fisica, puoi toccarla! È neoectoenergia succhiata alle anime e trasformata in onde sonore che le orecchie possono ingoiare. Che stai cercando di dirmi? Che è noiosa? Che non hai tempo da dedicarle?».

Non so come replicare. Mi ritrovo a pregare l’orrenda bocca del cielo spalancato che Julie non cambi mai. Che non si svegli un giorno per ritrovarsi più grande e più saggia.
«E qui c’è comunque della roba buona», dice, lasciando che la sua indignazione svanisca. «Roba fica, sul serio. Ecco, riascoltiamo questo. Con Frank non si sbaglia mai». Mette un disco e torna al suo phad thai. The Lady Is a Tramp inonda la cabina dell’aereo, e Julie mi fa un sorrisetto storto. «La canzone della mia vita», dice, e si riempie la bocca di spaghetti di riso.
Mosso da una curiosità morbosa, prendo uno dei suoi piatti e lo mangio. Non sa proprio di niente. E come cibo immaginario, come masticare aria. Mi giro e lo sputo sul palmo della mano. Julie non se ne accorge. Sembra di nuovo lontanissima, e io scruto i colori e le forme del suo film-pensiero che le scorre sulla faccia. Dopo qualche minuto, manda giù un boccone e mi guarda.
«R», dice con un tono di rara curiosità. «Chi hai ucciso?».
Mi irrigidisco. Non sento più la musica.
«In quel grattacielo. Prima che mi salvassi. Ho visto che avevi la faccia sporca di sangue. Di chi era?». Io la guardo e basta. Perché deve chiedermelo?
Perché non può lasciare che i suoi ricordi svaniscano esattamente come i miei? Perché non le basta vivere insieme a me, da soli, al buio, nuotando nell'abisso della storia cancellata?
«Ho solo bisogno di sapere chi era». Dall'espressione del suo viso non trapela niente. Ha gli occhi inchiodati ai miei, non sbatte nemmeno le palpebre. 
«Nessuno», borbotto. «Un… bambino».
«C’è questa teoria per cui voi mangiate i cervelli per riuscire a rivivere le vite della gente. E vero?».

Voi che ne pensate? Rende merito a questo romanzo?? Aspetto i vostri pareri? E se non l'avete letto, lo leggereste dopo questo estratto????

Un bacione a tutti voi :****

domenica 10 febbraio 2013

Sunday Sixty-Nine #4




Buona domenica!!
Questa è la quarta puntata di Sunday Sixty-Nine, questa rubrica, ideata da me su idea di Pagina 69, serve a condividere la pagina numero 69 di un libro che state leggendo, che avete intenzione di leggere o che a vostro parere non meriti di essere letto. La meme nasce dall'idea del sociologo Mcluhan ci può dare un'idea generale del primo. Certo non è detto perché la pagina 69 di un libro potrebbe essere il punto eccelso di un libro mediocre o viceversa. Ma tentar non nuoce! Ecco, dunque, questa rubrica: riportare le pagine 69 dei libri più disparati. A voi, poi, la scelta se leggerli o meno. Mi farebbe piacere e volete, potete commentare postando anche voi le pagine dei libri che state leggendo – o che avete scritto. 

LAST READING - SUNDAY SIXTY-NINE

Titolo: Colpa delle stelle
Autore: John Green
Traduzione: G. Grilli
Casa Editrice: Rizzoli
Data di Pubblicazione: 10 Ottobre 2012
Prezzo: 16.00 €
Pagine: 360
TRAMA
Se il cancro che ti hanno diagnosticato a dodici anni, a sedici sembra in regressione è un miracolo. Ciò che la giovane Hazel ha imparato a proprie spese, però, è che i miracoli si pagano: mentre lei rimbalzava tra corse in ospedale e lunghe degenze, il mondo correva veloce, lasciandola indietro, sola e fuori sincrono rispetto ai coetanei, con una vita in frantumi i cui pezzi non si incastrano più. Un giorno però il destino le fa incontrare Augustus, affascinante compagno di sventure, che la travolge con la sua fame di vita, di passioni, di risate. Ma come un peccato originale, come una colpa scritta nelle stelle sotto cui Hazel e Augustus sono nati, il tempo che hanno a disposizione per stare insieme è un miracolo, e in quanto tale andrà pagato.
PAGINA 69

Dopo  un po' mamma e papà hanno annunciato che era ora di cena. Ho spento il computer e mi sono alzata, ma non riuscivo a togliermi dalla testa quel commento, che per qualche motivo mi rendeva nervosa e toglieva la fame. 
Continuavo a pensare alla mia spalla, che mi faceva male, e avevo ancora mal di testa, ma forse era solo perché avevo pensato tanto a una ragazza che aveva avuto il cancro al cervello.
Mi dicevo che dovevo concentrarmi sul qui e ora, prestare attenzione al tavolo rotondo )forse un po' troppo largo per tre persone, ma decisamente troppo largo per due), ai broccoli mollicci nel piatto e alla bistecca vegetariana che tutto il ketchup del mondo non avrebbe potuto insaporire. Mi sono detta che immaginare metastasi al mio cervello o alla spalla non avrebbe influito su ciò che mi accadeva dentro e che io non potevo vedere, e che perciò i pensieri di quel tipo erano solo tempo sprecato, in una vita in cui il suddetto tempo era per definizione limitato. Ho cercato perfino di dirmi di vivere oggi la mia vita migliore oggi.
Sono rimasta un sacco di tempo a chiedermi come mai una frase che un estraneo aveva scritto su internet a un altro estraneo (morto) mi disturbasse tanto e riuscisse anche a farmi venire paura di aver qualcosa nel cervello - che mi faceva male davvero, anche se dopo anni di esperienza sapevo che il dolore è uno strumento diagnostico ottuso e inesatto.


CURRENTLY READING - SUNDAY SIXTY-NINE 
Titolo: La neve sulla luna
Autrice: Annamaria Piscopo
Casa Editrice: Ateneapoli Editori
Anno di pubblicazione: 2013
Pagine: 218
ISBN: 9788897840121
TRAMA
La neve sulla luna è la storia di sei liceali, dei loro amori e della loro amicizia interrotta da un incidente che ne sconvolge la giovinezza. In un continuo passaggio tra passato e presente, ci si accorge che qualcuno è riuscito ad andare avanti e qualcun altro è rimasto ancorato per sempre a quel tragico evento.

PAGINA 69

Dopo la festa di Sam ero stata due volte ai Parioli a casa di Mirco. Avevo conosciuto la mamma. La sua stessa gentilezza, i suoi occhi. Avevamo guardato un film. Fu davvero imbarazzante.
Marina abitava due villette dopo Mirco anche la sua casa era a metà strada tra Mirco e Sam. Ci ero stata diverse volte dopo la morte di mio padre. Era quasi il mio rifugio. Mi piaceva stare li. Era enorme. Noi restavamo sempre nella terrazza coperta che dava sulla piscina. La mamma di Marina non mi aveva mai rivolto più di un saluto o di un cenno ma al funerale di mio padre era venuta anche lei. Non le piacevo ma mi rispettava.
Bussai due volte prima che la signora Teresa mi aprisse. A volte restava a dormire da loro, preparava da mangiare puliva e qualvolta accompagnava Marina per i negozi. Si divertivano insieme.
Marina aveva una sorella, Berenice, aveva 26 anni ed era laureata in biologia. Presto sarebbe partita per un master in Inghilterra. Era una bellezza diversa da Marina, molto più appariscente e sopra le righe; indossava sempre abiti attillati e vertiginose scollature. A Marina non piaceva mettersi in mostra ma non passava di certo inosservata. Avevo visto il padre una sola volta, una sera che restai a cena era di ritorno da un viaggio. Quella sera c’era anche Mirco. Mio padre non se n’era ancora andato. L’ultima volta che ci siamo parlati è stata la sera prima che morisse. Ero uscita con Mirco, mi rimproverò perché avevo fatto tardi e mi chiese di farglielo conoscere. Voleva conoscere Mirco. Ci stavo pensando su. Non ho avuto il tempo di decidere.


NEXT READING - SUNDAY SIXTY-NINE 
Titolo: A scuola con portamento
Autore: Antonella Sgueglia
Genere: young adult
Pagine: 114 
TRAMA
“A scuola con portamento” è un romanzo per ragazze che narra le vicende di un’adolescente, Cristina, alle prese con un momento alquanto delicato della sua vita. I suoi genitori sono separati e lei vive con la madre.
Cri è una mixed race, nata da madre italiana e padre haitiano; il colore della sua pelle è scuro e non sa come valorizzarsi, essendo tanto diversa dalla madre. Non solo, le ragazze più popolari della scuola la prendono in giro e Cri non sa come ribellarsi.
Per caso, nota che un’agenzia di moda della sua città è alla ricerca di nuovi volti e decide, accompagnata dalla madre, di partecipare. Superata la selezione, Cri frequenta un corso di portamento, trucco, posa fotografica e bon ton che rappresenta l’inizio del suo cambiamento. Da ragazza insicura e timida riesce ad esternare il suo mondo interiore.

PAGINA 69

«Come possiamo nascondere le occhiaie?» chiese Licia.
«Le occhiaie si nascondono utilizzando il correttore per imperfezioni e sopra quello del vostro incarnato. Per Cri utilizziamo direttamente il color arancio che ha portato, sicché imperfezioni non ne ha; dopodiché applichiamo quello color senape, vicino al suo incarnato, della quantità di un chicco di riso.»
Cri era orgogliosa di quel complimento.
«Stendiamo con la punta dell’indice sulla zona interessata. Poi passiamo al fondotinta color rame e lo applichiamo su tutto il viso compreso occhi, ripassando leggermente sulla zona che ab-biamo corretto prima. Ora il nostro volto è uniforme, ossia dello stesso colore. Applichiamo una cipria incolore che serve a fissare il fondotinta e a seccarlo; se avete scelto un fondotinta in polvere, saltate questo passaggio. Cri ha scelto un fondotinta in crema quindi vado a spolverare con il pennello grande questa cipria bianca.»
Tutti avevano gli occhi spalancati per capire i movimenti.
«Adesso stendiamo il fard. Quelle con la pelle chiara useranno un colore vicino al proprio quindi sul rosa mentre per Cri scegliamo il color cannella. A questo punto noterete che a Cri manchi un tocco di luce, infatti stendiamo sulle gote, sui lati della fronte e del naso e sul mento, un fard color pesca proprio per illuminare. Noi donne con la pelle chiara usiamo la terra di un tono più scuro per scolpire i tratti del viso nelle stesse zone che sto schiarendo a Cri. Possiamo aggiungere una polvere illuminante, per qualsiasi tipologia di colore. Tutte abbiamo bisogno di luce.»
«Come stendiamo il fondotinta? Lei sta usando le mani!»


Ecco qui i miei Sunday Sixty-Nine, voi che ne pensate è un buon modo per conoscere i libri? O preferite aprire a caso. E se avete letto i libri pensate che questi teaser siano adatti, rendono veramente la bellezza del libro? 

domenica 27 gennaio 2013

Sunday Sixty-Nine #3

Basata su un'iniziativa ad opera del sito internet Pagina 69, Sunday Sixty-Nine è una meme creata da me e basata sull'idea dello scrittore e sociologo Marshall McLuhan (1911-1980), il quale ritiene che la pagina 69 di un libro sia un po’ la cartina al tornasole per capire la qualità di tutto un libro. Sarebbe sufficiente leggere la pagina 69 di un libro per valutare se acquistarlo o meno.



Buona domenica!!
Questa è la seconda puntata di Sunday Sixty-Nine, questa rubrica, ideata da me su idea di Pagina 69, serve a condividere la pagina numero 69 di un libro che state leggendo, che avete intenzione di leggere o che a vostro parere non meriti di essere letto. La meme nasce dall'idea del sociologo Mcluhan ci può dare un'idea generale del primo. Certo non è detto perché la pagina 69 di un libro potrebbe essere il punto eccelso di un libro mediocre o viceversa. Ma tentar non nuoce! Ecco, dunque, questa rubrica: riportare le pagine 69 dei libri più disparati. A voi, poi, la scelta se leggerli o meno. Mi farebbe piacere e volete, potete commentare postando anche voi le pagine dei libri che state leggendo – o che avete scritto. 

LAST READING - SUNDAY SIXTY-NINE


Titolo: Divergent
Autore: Veronica Roth
Pagine: 480
Prezzo: € 16,90
Editore: DeAgostini
Data di pubblicazione: 22 marzo 2012
TRAMA
La società distopica in cui vive Beatrice Prior è suddivisa in 5 fazioni, ognuna delle quali èconsacrata a una virtù: sincerità, altruismo, coraggio, concordia e sapienza. Il momento cruciale nella vita dei cittadini è il Giorno della Scelta, che cade allo scoccare del 16° compleanno: ogni giovane sceglie a quale fazione votare il proprio futuro. Ora tocca a Beatrice, e la sua scelta non solo sorprenderà tutti, ma segnerà per sempre il suo destino. Nella fase iniziale altamente competitiva, la protagonista rinominando se stessa (Tris), lotta per determinare chi sono realmente i suoi amici, interrogandosi se la sua storia d'amore possa adattarsi alla vita che ha scelto.
Catapultata in un mondo duro e violento Beatrice scoprirà le crepe di una società che è tutto tranne che perfetta. Una società che la vorrebbe morta se scoprisse il suo segreto... Perché Beatrice non è una ragazza qualunque, lei è una divergent. Una diversa.

PAGINA 69

«No» rispondo. «È così che si chiama?» 
«I Rigidi non mangiano cibi elaborati» dice Quattro, annuendo a Christina. 
«Perché?» 
Io scrollo le spalle. «Tutto ciò che è superfluo è considerato inutile ed egoistico.» 
 «Non mi meraviglia che te ne sia andata» osserva lei con un sorriso ironico. «Già» mormoro, alzando gli occhi al cielo. 
«È stato proprio per il cibo.» L’angolo della bocca di Quattro ha un guizzo. Le porte della mensa si aprono e sulla sala piomba il silenzio. 
Mi volto. Sta entrando un ragazzo, e il silenzio è tale che si sentono i suoi passi sul pavimento. Ha così tanti piercing in faccia che ne perdo il conto e ha capelli lunghi, scuri e unti. Ma non è questo che gli dà quell'aria minacciosa. È la freddezza del suo sguardo mentre passa in rassegna tutti i tavoli. 
«Chi è quello?» sibila Christina. 
«Si chiama Eric» dice Quattro. «È uno dei capi-fazione.» «Davvero? Ma è così giovane.» Quattro le rivolge un’occhiata severa. «L’età non conta qui.» 
Sento che lei sta per chiedere quello che vorrei chiedere anche io: E allora che cosa conta?, ma Eric smette di scandagliare la sala e si dirige verso un tavolo. Verso il nostro tavolo.


CURRENTLY READING - SUNDAY SIXTY-NINE 
FINITO IERI SERA



Autrice: Elisa S. Amore pseudonimo di Elisa Strazzanti
Titolo: Touched
Serie: Touched #1
Autopubblicato
Prezzo ebook: 4,66 euro 
Prezzo cartaceo: 16,90 euro
Pagine: ca. 400


TRAMA

Dopo i vampiri, i licantropi, i maghi e gli Angeli caduti, una nuova schiera di Angeli sta per trascinarvi nel suo mondo oscuro. Una stirpe antica, letale, che non lascia scampo. Sono i Sotterranei, giustizieri della morte, ombre del destino… e sono qui per ucciderci. Sotto gli ordini dei Màsala, l’antica confraternita oscura al servizio del fato, gli Angeli della morte operano perché il destino di ogni uomo sulla terra si compia. Ma cosa accade quando entra in gioco l’amore? Puo’ un Angelo della morte rinnegare se stesso e sfidare il destino? Puo’ l’amore ribellarsi al fato? Quando Gemma incontra per la prima volta lo sguardo vitreo, penetrante e tenebroso di Evan James, un’ombra minacciosa si insinua con prepotenza nella sua vita, fino a condurla all’inevitabile scontro con il suo destino, ormai segnato. Lei non sa che Evan è un servo della morte. E la morte ha scelto lei. La sua ora è scattata, Gemma deve morire... e lui ha l’ordine di ucciderla. Ma cosa accade se lei è l’unica che riesce a vederlo?


PAGINA 69

Diedi un'occhiata veloce all'orologio ritraendo per qualche secondo la testa. 
«Mi ha invitato tu,ricordi? E poi mi andava di vederti...posso salire?» mi chiese, gli occhi pieni di speranza.
«I miei sono ancora in casa...» lo avvertii, sperando desistesse.
«Spostati, salgo dalla finestra» replicò, incurante che i miei genitori potessero scoprirlo.
La sua testardaggine mi provocò un sorriso, per quanto stentato.
Da bambino Peter utilizzava sempre il traliccio bianco accanto al muro che offriva il suo sostegno al rampicante per intrufolarsi di nascosto in camera mia. Erano anni che non se ne serviva. Per un attimo, per guardare la sua testa dall'alto della mia finestra mi catapultò nel passato.
«Stai attento» bisbigliai cercando di non farmi sentire dai miei genitori « potrebbe non reggerti più» lo avvisai.
«Cosa vorresti dire? Non sono poi così pesa..n...te». La gravità non gli concesse il tempo di reggersi, trascinando il suo peso sul terreno prima che riuscisse a balbettare la sua frase per intero.
Soffocai una risata, certa che non si fosse fatto male da quell'altezza irrisoria.
« Ci riprovo » insistette, testardo.
« Vuoi farti male? » lo rimproverai sperando si arrendesse « sei troppo, non ti reggerà mai! » esclamai tentando di dissuaderlo dal suo proposito.
Le mie parole non lo scalfirono. Non conoscevo nessuno più testardo di lui. A parte me, ovviamente. 
« Peter! Dove credi di andare? » La voce severa di mio padre mi fece trasalire, catturando la mia attenzione verso il basso, ma Peter si trovava già a metà strada. 
Concentrati sulla sua faticosa salita, non avevamo fatto caso ai miei genitori che ci osservavano pazientemente dalla finestra al pian terreno.
Peter guardò di sotto barcollando.
« Buon...Buon giorno Signor Butler » riuscì a balbettare, poi la sua voce si indurì nel rivolgersi a me « Gemma, ti avevo detto che non era il caso di ripulire il rampicante dalla tua finestra! » mi rimproverò Peter fingendosi indignato, mentre mio padre, a braccia conserte, ascoltava divertito la sua recita.

NEXT READING - SUNDAY SIXTY-NINE 

Non so cosa leggere di preciso, mi sa che farò un sondaggio ^_^ Tra questi tre quale mi consigliate tra questi tre titoli o quale vorreste che io leggessi? 





Ecco qui i miei Sunday Sixty-Nine, voi che ne pensate è un buon modo per conoscere i libri? O preferite aprire a caso. E se avete letto i libri pensate che questi teaser siano adatti, rendono veramente la bellezza del libro? 

domenica 20 gennaio 2013

Sunday Sixty-Nine #2


Basata su un'iniziativa ad opera del sito internet Pagina 69, Sunday Sixty-Nine è una meme creata da me e basata sull'idea dello scrittore e sociologo Marshall McLuhan (1911-1980), il quale ritiene che la pagina 69 di un libro sia un po’ la cartina al tornasole per capire la qualità di tutto un libro. Sarebbe sufficiente leggere la pagina 69 di un libro per valutare se acquistarlo o meno.



Buona domenica!!
Questa è la seconda puntata di Sunday Sixty-Nine, questa rubrica, ideata da me su idea di Pagina 69, serve a condividere la pagina numero 69 di un libro che state leggendo, che avete intenzione di leggere o che a vostro parere non meriti di essere letto. La meme nasce dall'idea del sociologo Mcluhan ci può dare un'idea generale del primo. Certo non è detto perché la pagina 69 di un libro potrebbe essere il punto eccelso di un libro mediocre o viceversa. Ma tentar non nuoce! Ecco, dunque, questa rubrica: riportare le pagine 69 dei libri più disparati. A voi, poi, la scelta se leggerli o meno. Mi farebbe piacere e volete, potete commentare postando anche voi le pagine dei libri che state leggendo – o che avete scritto. 

LAST READING - SUNDAY SIXTY-NINE



Autrice: Francesca Verginella
Titolo: Luna
Genere: Fantasy
Casa editrice: Smashwords Editions con ISBN ed autopubblicato su Amazon
Anno di pubblicazione: 2012
Codice ISBN: 9781301519231
Prezzo Ebook: $ 9.99 (€ 7.84) - il prezzo può variare leggermente a seconda del distributore

Siti dove acquistarlo: Smashwords, Amazon, Diesel, iTunes, Kobo, Sony, inMondadory.

Sito Autrice: www.lacasadifrancesca.it 
SINOSSI
Luna nacque in una notte molto particolare, una notte importante. Importante per tutte le Famiglie, per tutti i Mondi. Non era infatti solo la vigilia del giorno in cui suo padre Ledon, generale dell’esercito di Deos, avrebbe condotto le truppe riunite di tutte le razza libere alla battaglia decisiva contro Cron: le stelle indicavano che quella notte sarebbe nata la prescelta. 
Di tutto ciò però Narciso non conservava alcun ricordo conscio. La sua vita, la sua famiglia, il suo lavoro non avevano assolutamente nulla al di fuori dall’ordinario. Gli unici momenti fuori dagli schemi erano quelli passati con Ares, un amico che si dilettava a dipingere paesaggi fantastici, ma incredibilmente vicini a quelli che lei spesso vedeva nei suoi sogni. Fu in maniera brusca quanto improvvisa che un uomo, incontrato apparentemente per caso, le disse che l’ora era giunta, che doveva tornare, ricordare, abbandonare tutto, uccidere Narciso e far risorgere Luna. 
Le parole dell’uomo, lacerandola dentro, riuscirono alla fine a convincerla a tornare a Solamia, il continente su cui era nata in un altro tempo, in un altro mondo.
Il ritorno non fu però affatto piacevole: la grande Deos, di cui le aveva parlato l’uomo, era in rovine, così come il resto di quella terra, caduta sotto il giogo di Cron. Cominciò a questo punto per Luna un difficile percorso alla riscoperta di sé stessa, dei suoi poteri e della sua coscienza. 
Ad aiutarla in questa impresa ci sarà Arat, un giovane guerriero conosciuto tra i sopravvissuti alla guerra, ed un gruppo di “eroi” ed “antieroi” che si unirono a loro strada facendo.

PAGINA 69

In quelle condizioni non poteva certo essere un pericolo per lei, ma subito dopo si rese conto di quanto fosse rischioso avvicinarsi a qualcuno che non faceva nulla per passare inosservato. Infatti Luna intuì una presenza. Nonostante lo stesse cercando con lo sguardo, quando lo vide dovette strozzare in gola l'urlo di terrore che le nacque dal cuore. Viscido e grottesco nelle sue forme, un Leda stava osservando l'uomo come un predatore fissa la preda prima di attaccare. 'Osservare' era un termine non appropriato perché i Leda non avevano veri e propri occhi, ma i loro sensibili recettori potevano vedere ciò che sfuggiva all'occhio umano e udire il suono più lieve. Luna era certa che da quella posizione il Mutato non potesse vederla, nascosta com'era dalla parete crollata sul bordo della strada; inoltre l'uomo non la smetteva di muoversi e di fare rumore attirando su di sé l'attenzione del Leda. Eppure lei non si sentiva al sicuro. Con un rapido movimento dei tentacoli (proprio nulla in lui ricordava il neonato che era stato) il Leda strisciò sul muro sul quale era rimasto attaccato e scivolò via come un incubo colpito dalla luce del risveglio. Ma questa volta l'incubo doveva appena incominciare. Ciò che Luna si aspettava di vedere non tardò ad arrivare; con la sua pesante ma per niente goffa andatura entrò in scena il compagno forte e cattivo del Leda. Sotto lo sguardo incredulo di Luna l'uomo venne smembrato dal Carmid. Il breve massacro avvenne così vicino a lei che una parte delle interiora della vittima schizzarono fino ai suoi piedi, spruzzandole addosso il sangue ancora caldo di vita. Nessun suono uscì dalla bocca aperta per il dolore; solo le ossa, i tendini e la carne parlarono e fu come un concerto di sofferenza e di morte. Lentamente il Carmid lasciò il luogo del massacro passando a pochi passi da Luna, ma non poteva vederla essendo per natura quasi completamente cieco. La ragazza si mosse con cautela ma anche con prontezza: voleva andarsene al più presto e sempre più bramava di raggiungere il sottosuolo. 


CURRENTLY READING - SUNDAY SIXTY-NINE

se-fosse-per-sempre-hudson-editrice-nord
Titolo: Se fosse per sempre
Autrice: Tara Hudson
Casa Editrice: Nord
Collana: Narrativa Nord
Data di pubblicazione: 12 gennaio 2012 
Prezzo: 18.60€
Pagine: 360 p.
TRAMA
Chissà da quanti anni Amelia si aggira sull'argine del fiume, invisibile al mondo e sospesa in un eterno presente. Quand'è morta - proprio in quel fiume - di anni ne aveva solo 18 e, da allora , una specie di nebbia ha inghiottito ogni suo ricordo, dal volto della madre alle risate degli amici, dal profumo delle rose al sapore delle albicocche, condannandola a una cupa solitudine. Finché, un giorno, avviene una cosa incredibile : nelle stesse acque scure che hanno segnato il destino di Amelia, un ragazzo rischia di annegare. E lei riesce ad aiutarlo, a salvarlo, a farlo vivere.
Perché quel ragazzo - unico al mondo?- può vedere Amelia, può sentire la sua voce , può accarezzare il suo viso. In quell'istante , lei capisce di non essere più sola, di aver trovato qualcuno pronto ad affrontare qualsiasi sfida , per lei. Ma, soprattutto, di aver trovato qualcuno in grado di far palpitare il suo cuore, quel cuore che ormai aveva cessato di battere. Se fosse per sempre, sarebbe un amore perfetto. Se fosse per sempre...

PAGINA 69

[....]vocabolario... o non capisco la geografia... o qualcosa... » Esitai. Quella specie di arringa aveva spento il mio fervore.
Joshua attaccò a ridere. «Sei carina quando ti arrabbi, lo sai? »
«Uhh», mi lamentai, arricciando il naso, seccata. BÉ... un po' seccata, almeno. « Perché mi tratti con condiscendenza? »
Altre risate. « Lo vedi? Hai un ottimo vocabolario. Sai usare la parola 'condiscendenza'.»
Mio malgrado, scoppiai a ridere. Non mi ci volle molto a perdonarlo di avermi preso in giro. Per il resto del pomeriggio, però, schivai le sue domande e cercai di ottenere più informazioni che potevo sul suo conto.
Scoprii che aveva compiuto diciotto anni da poco, in agosto - eravamo alla fine di settembre, ed era lunedì... Non riuscivo a capacitarmi di quella mia nuova cognizione del tempo, soprattutto perché prima era del tutto assente -, e che viveva coi genitori, con la nonna e con la sorellina sedicenne, Jillian. Gli chiesi poi cosa facesse nel tempo libero e, con riluttanza, lui ammise di giocare come esterno centro nella squadra di baseball della scuola. Provai ad approfondire la cosa: lui non si vantò del proprio talento atletico, ma la sua voce vibrò di orgoglio quando mi disse che una borsa di studio per il baseball, associata ai suoi buoni voti, probabilmente gli avrebbe pagato il college.
« Non è la cosa che preferisco al mondo, però giocare mi piace. Farlo al college non peggiorerà certo le mie possibilità di diventare un giornalista sportivo, tra l'altro. Per giunta, non credo che i miei genitori siano ansiosi di pagare il college a entrambi i figli. »
« Anche Jillian vuole andare al college? »
« Sarà meglio per lei », sibilò.
Il suo sguardo - improvvisamente, ferocemente protettivo - mi sorprese. Inarcai le sopracciglia, cercando di capire.


NEXT READING - SUNDAY SIXTY-NINE 

Titolo: Divergent
Autore: Veronica Roth
Pagine: 480
Prezzo: € 16,90
Editore: DeAgostini
Genere: distopico, young adult
Data di pubblicazione: 22 marzo 2012
TRAMA
La società distopica in cui vive Beatrice Prior è suddivisa in 5 fazioni, ognuna delle quali èconsacrata a una virtù: sincerità, altruismo, coraggio, concordia e sapienza. Il momento cruciale nella vita dei cittadini è il Giorno della Scelta, che cade allo scoccare del 16° compleanno: ogni giovane sceglie a quale fazione votare il proprio futuro. Ora tocca a Beatrice, e la sua scelta non solo sorprenderà tutti, ma segnerà per sempre il suo destino. Nella fase iniziale altamente competitiva, la protagonista rinominando se stessa (Tris), lotta per determinare chi sono realmente i suoi amici, interrogandosi se la sua storia d'amore possa adattarsi alla vita che ha scelto.
Catapultata in un mondo duro e violento Beatrice scoprirà le crepe di una società che è tutto tranne che perfetta. Una società che la vorrebbe morta se scoprisse il suo segreto... Perché Beatrice non è una ragazza qualunque, lei è una divergent. Una diversa.
PAGINA 69

«No» rispondo. «È così che si chiama?» 
«I Rigidi non mangiano cibi elaborati» dice Quattro, annuendo a Christina. 
«Perché?» 
Io scrollo le spalle. «Tutto ciò che è superfluo è considerato inutile ed egoistico.» 
 «Non mi meraviglia che te ne sia andata» osserva lei con un sorriso ironico. «Già» mormoro, alzando gli occhi al cielo. 
«È stato proprio per il cibo.» L’angolo della bocca di Quattro ha un guizzo. Le porte della mensa si aprono e sulla sala piomba il silenzio. 
Mi volto. Sta entrando un ragazzo, e il silenzio è tale che si sentono i suoi passi sul pavimento. Ha così tanti piercing in faccia che ne perdo il conto e ha capelli lunghi, scuri e unti. Ma non è questo che gli dà quell’aria minacciosa. È la freddezza del suo sguardo mentre passa in rassegna tutti i tavoli. 
«Chi è quello?» sibila Christina. 
«Si chiama Eric» dice Quattro. «È uno dei capi-fazione.» «Davvero? Ma è così giovane.» Quattro le rivolge un’occhiata severa. «L’età non conta qui.» 
Sento che lei sta per chiedere quello che vorrei chiedere anche io: E allora che cosa conta?, ma Eric smette di scandagliare la sala e si dirige verso un tavolo. Verso il nostro tavolo.



Ecco qui i miei Sunday Sixty-Nine, voi che ne pensate è un buon modo per conoscere i libri? O preferite aprire a caso. E se avete letto i libri pensate che questi teaser siano adatti, rendono veramente la bellezza del libro? 

domenica 13 gennaio 2013

Sunday Sixty-Nine #1

Basata su un'iniziativa ad opera del sito internet Pagina 69, Sunday Sixty-Nine è una meme creata da me e basata sull'idea dello scrittore e sociologo Marshall McLuhan (1911-1980), il quale ritiene che la pagina 69 di un libro sia un po’ la cartina al tornasole per capire la qualità di tutto un libro. Sarebbe sufficiente leggere la pagina 69 di un libro per valutare se acquistarlo o meno.



Benvenuti alla prima puntata di Sunday Sixty-Nine, questa rubrica, ideata da me su idea di Pagina 69, serve a condividere la pagina numero 69 di un libro che state leggendo, che avete intenzione di leggere o che a vostro parere non meriti di essere letto. La meme nasce dall'idea del sociologo Mcluhan ci può dare un'idea generale del primo. Certo non è detto perchè la pagina 69 di un libro potrebbe essere il punto eccelso di un libro mediocre o viceversa. Ma tentar non nuoce! Ecco, dunque, questa rubrica: riportare le pagine 69 dei libri più disparati. A voi, poi, la scelta se leggerli o meno. Mi farebbe piacere e volete, potete commentare postando anche voi le pagine dei libri che state leggendo – o che avete scritto. 

LAST READING - SUNDAY SIXTY-NINE



Autrice: Indigo Bloome
 
Titolo: Incontri Proibiti. La seduzione
Serie: Avalon #1
Casa Editrice: Newton Compton
Collana: Anagramma
Traduzione:  M. Francescon e A. Ricci
Data di pubblicazione: 29 Novembre 2012
ISBN: 978-88-541-4954-0
Pagine: 288
Prezzo: 9.90
TRAMA
La psicologa Alexandra Blake arriva a Sydney per tenere un ciclo di conferenze sulla stimolazione visiva e il suo impatto sulla percezione. A metterle ansia però non è l’idea di dover presentare il proprio lavoro di fronte a centinaia di persone, bensì la prospettiva di ciò che verrà dopo: quella sera, dopo anni, finalmente rivedrà il dottor Jeremy Quinn, suo ex amante ora divenuto ricercatore di successo. L’uomo, che le ha dato appuntamento all’Hotel Intercontinental, la invita nella sua suite di lusso e, dopo un paio di bicchieri di champagne, le propone di trascorrere con lui il resto del fine settimana. Alexandra è combattuta, ma finisce per cedere al fascino magnetico del dottor Quinn, dimenticando i suoi obblighi di moglie e madre: per le successive quarantotto ore sarà sua. Jeremy le requisisce il cellulare, e in cambio di un’esperienza sessuale che si annuncia irripetibile le impone due condizioni: che si lasci bendare, affidandosi completamente a lui, e che non faccia domande. Alexandra non riesce a resistere e accetta tutte le regole del gioco, senza sapere che potrebbe diventare molto pericoloso… Si lascerà travolgere dalla seduzione? 

PAGINA 69

I suoi amici si limitano a una risatina quando li informa che mi sta solo accompagnando alla mia prossima lezione. Se potessi, in questo momento lo prenderei a sberle. Il sangue mi è affluito alla testa, facendomi somigliare a un pomodoro maturo. Arriviamo nell’aula e lui mi deposita con cura su una sedia della prima fila. Fa un cenno al professore dietro il leggio, come se fosse tutto perfettamente normale. Si china verso di me, mi prende le mani tra le sue e dice con un sorriso: «Vengo a prenderti alla fine della lezione». «Non dici sul serio!», sibilo sputando veleno. «Oh, sì invece, miss Alexandra».  Lo guardo con odio, mentre il professore inizia la lezione. «Bene, cominciamo, abbiamo molto di cui parlare oggi». Al che Jeremy mi stampa un bacio sulla guancia e mi fa ciao ciao con la mano. Sono così imbarazzata che sprofondo nella sedia, rifiutandomi di guardare in faccia chiunque. Muovendo il piede mi accorgo che la mia borsa si trova sotto la sedia su cui mi ha depositata. Organizzazione impeccabile. Non riesco a concentrarmi sulla lezione nemmeno per un minuto. Sono completamente assorbita da due priorità: evitare Jeremy e vendicarmi. Come ha osato farmi questo? Scrivo un biglietto a un’amica chiedendole di prestarmi gli appunti che prenderà durante il resto della lezione. Mi dico che una fuga anticipata è l’opzione più sicura, nel caso in cui sia davvero intenzionato a venirmi a “prendere” più tardi. Quindici minuti prima della fine, mi alzo con discrezione. Mi dirigo a passo felpato verso la porta posteriore, che mi sembra la via più sicura. Una volta fuori, perlustro il corridoio vuoto e mi congratulo con me stessa per aver sventato i piani di Jeremy. Comincio a camminare con piglio deciso, fumante di rabbia. Ho appena preso velocità e sto allungando ancora il passo, quando i piedi mi si staccano dal pavimento, così all'improvviso che mi gira la testa. «Che cavolo…», esclamo.«Ehi, splendore, non avrai davvero creduto di farmi fesso, spero».



CURRENTLY READING - SUNDAY SIXTY-NINE


Autrice: Francesca Verginella
Titolo: Luna
Genere: Fantasy

Casa editrice: Smashwords Editions con ISBN ed autopubblicato su Amazon

Anno di pubblicazione: 2012

Codice ISBN: 9781301519231
Prezzo Ebook: $ 9.99 (€ 7.84) - il prezzo può variare leggermente a seconda del distributore
Siti dove acquistarlo: Smashwords, Amazon, Diesel, iTunes, Kobo, Sony, inMondadory.
Sito Autrice: www.lacasadifrancesca.it 

SINOSSI
Luna nacque in una notte molto particolare, una notte importante. Importante per tutte le Famiglie, per tutti i Mondi. Non era infatti solo la vigilia del giorno in cui suo padre Ledon, generale dell’esercito di Deos, avrebbe condotto le truppe riunite di tutte le razza libere alla battaglia decisiva contro Cron: le stelle indicavano che quella notte sarebbe nata la prescelta. 
Di tutto ciò però Narciso non conservava alcun ricordo conscio. La sua vita, la sua famiglia, il suo lavoro non avevano assolutamente nulla al di fuori dall’ordinario. Gli unici momenti fuori dagli schemi erano quelli passati con Ares, un amico che si dilettava a dipingere paesaggi fantastici, ma incredibilmente vicini a quelli che lei spesso vedeva nei suoi sogni. Fu in maniera brusca quanto improvvisa che un uomo, incontrato apparentemente per caso, le disse che l’ora era giunta, che doveva tornare, ricordare, abbandonare tutto, uccidere Narciso e far risorgere Luna. 
Le parole dell’uomo, lacerandola dentro, riuscirono alla fine a convincerla a tornare a Solamia, il continente su cui era nata in un altro tempo, in un altro mondo.
Il ritorno non fu però affatto piacevole: la grande Deos, di cui le aveva parlato l’uomo, era in rovine, così come il resto di quella terra, caduta sotto il giogo di Cron. Cominciò a questo punto per Luna un difficile percorso alla riscoperta di sé stessa, dei suoi poteri e della sua coscienza. 
Ad aiutarla in questa impresa ci sarà Arat, un giovane guerriero conosciuto tra i sopravvissuti alla guerra, ed un gruppo di “eroi” ed “antieroi” che si unirono a loro strada facendo.

PAGINA 69



In quelle condizioni non poteva certo essere un pericolo per lei, ma subito dopo si rese conto di quanto fosse rischioso avvicinarsi a qualcuno che non faceva nulla per passare inosservato. Infatti Luna intuì una presenza. Nonostante lo stesse cercando con lo sguardo, quando lo vide dovette strozzare in gola l'urlo di terrore che le nacque dal cuore. Viscido e grottesco nelle sue forme, un Leda stava osservando l'uomo come un predatore fissa la preda prima di attaccare. 'Osservare' era un termine non appropriato perché i Leda non avevano veri e propri occhi, ma i loro sensibili recettori potevano vedere ciò che sfuggiva all'occhio umano e udire il suono più lieve. Luna era certa che da quella posizione il Mutato non potesse vederla, nascosta com'era dalla parete crollata sul bordo della strada; inoltre l'uomo non la smetteva di muoversi e di fare rumore attirando su di sé l'attenzione del Leda. Eppure lei non si sentiva al sicuro. Con un rapido movimento dei tentacoli (proprio nulla in lui ricordava il neonato che era stato) il Leda strisciò sul muro sul quale era rimasto attaccato e scivolò via come un incubo colpito dalla luce del risveglio. Ma questa volta l'incubo doveva appena incominciare. Ciò che Luna si aspettava di vedere non tardò ad arrivare; con la sua pesante ma per niente goffa andatura entrò in scena il compagno forte e cattivo del Leda. Sotto lo sguardo incredulo di Luna l'uomo venne smembrato dal Carmid. Il breve massacro avvenne così vicino a lei che una parte delle interiora della vittima schizzarono fino ai suoi piedi, spruzzandole addosso il sangue ancora caldo di vita. Nessun suono uscì dalla bocca aperta per il dolore; solo le ossa, i tendini e la carne parlarono e fu come un concerto di sofferenza e di morte. Lentamente il Carmid lasciò il luogo del massacro passando a pochi passi da Luna, ma non poteva vederla essendo per natura quasi completamente cieco. La ragazza si mosse con cautela ma anche con prontezza: voleva andarsene al più presto e sempre più bramava di raggiungere il sottosuolo. 



NEXT READING - SUNDAY SIXTY-NINE 

se-fosse-per-sempre-hudson-editrice-nord

Titolo: Se fosse per sempre
Autrice: Tara Hudson
Casa Editrice: Nord
Collana: Narrativa Nord
Data di pubblicazione: 12 gennaio 2012 
Prezzo: 18.60€
Pagine: 360 p.
TRAMA
Chissà da quanti anni Amelia si aggira sull'argine del fiume, invisibile al mondo e sospesa in un eterno presente. Quand'è morta - proprio in quel fiume - di anni ne aveva solo 18 e, da allora , una specie di nebbia ha inghiottito ogni suo ricordo, dal volto della madre alle risate degli amici, dal profumo delle rose al sapore delle albicocche, condannandola a una cupa solitudine. Finché, un giorno, avviene una cosa incredibile : nelle stesse acque scure che hanno segnato il destino di Amelia, un ragazzo rischia di annegare. E lei riesce ad aiutarlo, a salvarlo, a farlo vivere.
Perché quel ragazzo - unico al mondo?- può vedere Amelia, può sentire la sua voce , può accarezzare il suo viso. In quell'istante , lei capisce di non essere più sola, di aver trovato qualcuno pronto ad affrontare qualsiasi sfida , per lei. Ma, soprattutto, di aver trovato qualcuno in grado di far palpitare il suo cuore, quel cuore che ormai aveva cessato di battere. Se fosse per sempre, sarebbe un amore perfetto. Se fosse per sempre...



PAGINA 69


[....]vocabolario... o non capisco la geografia... o qualcosa... » Esitai. Quella specie di arringa aveva spento il mio fervore.
Joshua attaccò a ridere. «Sei carina quando ti arrabbi, lo sai? »
«Uhh», mi lamentai, arricciando il naso, seccata. BÉ... un po' seccata, almeno. « Perché mi tratti con condiscendenza? »
Altre risate. « Lo vedi? Hai un ottimo vocabolario. Sai usare la parola 'condiscendenza'.»
Mio malgrado, scoppiai a ridere. Non mi ci volle molto a perdonarlo di avermi preso in giro. Per il resto del pomeriggio, però, schivai le sue domande e cercai di ottenere più informazioni che potevo sul suo conto.
Scoprii che aveva compiuto diciotto anni da poco, in agosto - eravamo alla fine di settembre, ed era lunedì... Non riuscivo a capacitarmi di quella mia nuova cognizione del tempo, soprattutto perché prima era del tutto assente -, e che viveva coi genitori, con la nonna e con la sorellina sedicenne, Jillian. Gli chiesi poi cosa facesse nel tempo libero e, con riluttanza, lui ammise di giocare come esterno centro nella squadra di baseball della scuola. Provai ad approfondire la cosa: lui non si vantò del proprio talento atletico, ma la sua voce vibrò di orgoglio quando mi disse che una borsa di studio per il baseball, associata ai suoi buoni voti, probabilmente gli avrebbe pagato il college.
« Non è la cosa che preferisco al mondo, però giocare mi piace. Farlo al college non peggiorerà certo le mie possibilità di diventare un giornalista sportivo, tra l'altro. Per giunta, non credo che i miei genitori siano ansiosi di pagare il college a entrambi i figli. »
« Anche Jillian vuole andare al college? »
« Sarà meglio per lei », sibilò.
Il suo sguardo - improvvisamente, ferocemente protettivo - mi sorprese. Inarcai le sopracciglia, cercando di capire.


Ecco qui i miei Sunday Sixty-Nine, voi che ne pensate è un buon modo per conoscere i libri? O preferite aprire a caso. E se avete letto i libri pensate che questi teaser siano adatti, rendono veramente la bellezza del libro?