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domenica 23 giugno 2019

Cosa leggi sotto l'ombrellone? - summer #1

Ebbene si sono tornata, a scrivere sono io Giovanna, che dopo aver finalmente conseguito la laurea!!!, questa estate potrà concedersi di leggere qualcosa...diciamo che vorrei recuperare tutto ciò che ho perso in questo splendido anno.

Cosa leggere allora sotto l'ombrellone? Letture leggere e piacevoli, libri impegnati? 
Sono molto dell'idea che occorra andare a naso in questa scelta, quindi largo praticamente a qualsiasi genere di narrativa possibile. Dal libro più impegnato e ragionato, al romanzo d'avventura, alla storia d'amore, tutto ciò che possa accompagnare questi mesi estivi verso settembre.
☆ b e l l a ☆
Sono un tipo molto tradizionalista, per lo più preferisco la carta stampata nonostante abbia il mio amato Reader sul comodino. Vivendo su un'isola ho la possibilità, cono molta più facilità, di andare a rilassarmi in spiaggia con un libro, invece ch utilizzare il reader, ma concordo che quando si parte in vacanza è la soluzione migliore per poter portare con sé un bel gruzzolo di romanzi da leggere e risparmiare spazio in valigia.

Voi siete più da lettore (kindle, kobo, Reader...qualsiasi) o preferite la copia cartacea, che a mare tendono sempre a fare una brutta fine (come il mio libro stamattina...).
Intanto mi sono preparata una lista di libri che vorrei leggere questa estate sotto l'ombrellone, alcuni li ho già..altri no, e quindi avrei la scusa per comprarne ancora...
Vi lascio per ogni libro un link diretto dove potete leggere qualche altra informazione.





  • Ogni ricordo un fiore di Luigi Lo Cascio - clicca qui (NOVITA') 
  • Un ragazzo normale di Lorenzo Marone - clicca qui
  • Chiamami col tuo nome di André Aciman - clicca qui
  • Tutto sarà perfetto di Lorenzo Marone - clicca qui (NOVITA')
  • Il Signore degli Orfani di Adam Johnson - clicca qui
  • Il Maestro e Margherita di Michail Bulgakov - clicca qui
  • Casa Howard di Edward Morgan Forster - clicca qui
  • Breve trattato sule coincidenze di Domenico Dara - clicca qui
  • Il senso di una fine di Julian Barnes - clicca qui
  • Lo spirito della fantascienza di Roberto Bolaño - clicca qui




  • Il signore degli orfaniOgni ricordo un fioreTutto sarà perfettoUn ragazzo normale
    Copertina di: Il maestro e MargheritaCasa Howard
      


      sabato 27 gennaio 2018

      Novità in libreria - Gennaio 2018

      Comprare libri non è solo una passione, ma è anche un modo per tenersi costantemente aggiornati, interessarsi delle continue novità che il mondo editoriale ci riserva, scavare tra le tante uscite in un mese quelle più interessanti e stuzzicanti, quelle che fanno venir voglia di mettere mano al portafoglio. 
      Queste sono solo alcuni dei titoli che troviamo in questo mese sugli scaffali delle librerie italiane, ma sono moltissime altre le uscite, vi rimandiamo su qlibri, dove troverete una serie di articoli per poter vedere tutte le uscite, ma noi intanto vi segnaliamo le più interessanti.




      Lo spirito della fantascienza
      clicca qui per le informazioni
      I lettori di Bolaño l'hanno capito da tempo: l'universo narrativo di questo autore (oggetto di un culto fervido quanto ormai diffusissimo) è simile a una ragnatela, a un labirinto, alla mappa di un'isola misteriosa, a una galleria degli specchi come quella della Signora di Shanghai, a una scacchiera, a un campo gravitazionale – o a un complesso organismo vivente. In ogni suo libro, infatti, quasi in ogni sua pagina, vi sono tracce, indizi, sintomi che rimandano ad altro, a qualcosa che era già – o che sarebbe poi stato – presente in altri libri. Qui, sullo sfondo di una Città del Messico concretissima e fantasmatica al tempo stesso, assistiamo all'iniziazione alla vita e all'amore di «un goffo poeta di ventun anni», «un nuovo arrivato piuttosto pretenzioso», il quale divide una stanza sul tetto con un giovanissimo scrittore che non esce mai di casa, vede topi mutanti sul soffitto e scrive lettere liriche e deliranti ad autori nordamericani di fantascienza. Un filo narrativo al quale (come sempre in Bolaño) se ne intrecciano altri: le lezioni radiotrasmesse del responsabile dell'Accademia della Patata di Santa Bárbara, scene della seconda guerra mondiale, aneddoti su altri scrittori... In questo libro – che è in sé stesso un rito di iniziazione, e un ritratto dell'autore da giovane – la scrittura di un Bolaño non ancora trentenne è letteralmente sfrenata: un fuoco d'artificio di effetti speciali, apparizioni, visioni, allucinazioni, sogni psichedelici e scene surreali – quasi una scrittura «in acido». E invece gli appunti che troviamo in appendice al volume rendono conto dell'intenso e meditato lavoro di messa a punto dell'architettura del romanzo.





      La campana non suona per te di Charles Bukowski 
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      La campana non suona per te è un incredibile inedito bukowskiano. Il ritorno del Vecchio Sporcaccione, cantore dell'America on the road, tra alcol, scommesse, sesso ed emarginazione. Le riviste underground hanno rappresentato per Charles Bukowski un'eccellente palestra per acquisire una tecnica e una metodicità artigianale che, unite al suo talento, avrebbero costituito l'ossatura della sua narrazione e del suo stile inconfondibile. Questo libro ne è la prova. Raccoglie racconti (ben quarantaquattro) apparsi su riviste americane underground tra il 1948 e il 1985, inediti in Italia e mai apparsi in un volume negli Stati Uniti. Il nostro cronista di eccezione ci fa ripercorrere quasi un quarantennio di storia americana riflessa nei suoi scritti più o meno autobiografici. In libreria dal 25 gennaio 2018. 






      Hotel Silence di Auður Ava Ólafsdóttir
      clicca qui per le informazioni
      Jónas ha quarantanove anni e un talento speciale per riparare le cose. La sua vita, però, non è facile da sistemare: ha appena divorziato, la sua ex moglie gli ha rivelato che la loro amatissima figlia in realtà non è sua, e sua madre è smarrita nelle nebbie della demenza. Niente sembra avere piú senso: Jónas vuole farla finita, ma quando lascia l'Islanda (per attuare il suo progetto lontano da tutti) scoprirà che c'è sempre, sempre una seconda possibilità.

      Jónas ha quarantanove anni e un talento speciale per riparare le cose. La sua vita, però, non è facile da sistemare: ha appena divorziato, la sua ex moglie gli ha rivelato che la loro amatissima figlia in realtà non è sua, e sua madre è smarrita nelle nebbie della demenza. Tutti i suoi punti di riferimento sono svaniti all'improvviso e Jónas non sa piú chi è. Nemmeno il ritrovamento dei suoi diari di gioventú, pieni di appunti su formazioni nuvolose, corpi celesti e corpi di ragazze, lo aiuta: quel giovane che era oggi gli appare come un estraneo, tutta la sua esistenza una menzogna. Comincia a pensare al suicidio, studiando attentamente tutti i possibili sistemi e tutte le variabili, da uomo pratico qual è. Non vuole però che sia sua figlia a trovare il suo corpo, e decide di andare a morire all'estero. La scelta ricade su un paese appena uscito da una terribile guerra civile e ancora disseminato di edifici distrutti e mine antiuomo. Jónas prende una stanza nel remoto Hotel Silence, dove sbarca con un solo cambio di vestiti e la sua irrinunciabile cassetta degli attrezzi. Ma l'incontro con le persone del posto e le loro ferite, in particolare con i due giovanissimi gestori dell'albergo, un fratello e una sorella sopravvissuti alla distruzione, e con il silenzioso bambino di lei, fa slittare il suo progetto giorno dopo giorno...Auður Ólafsdóttir ha scritto il suo romanzo piú bello, il piú essenziale, tenero e ironico. Un libro che è un segno di pace, una stretta di mano laica che ci riavvicina a quanto di umano dentro di noi resiste agli orrori del mondo.



      Tutti i nomi del mondo di Eraldo Affinati
      clicca qui la scheda informativa

      Fare l'appello delle persone che abbiamo incontrato nella nostra vita, capire in quale senso sono state importanti e perché hanno lasciato un marchio indelebile: l'insegnante protagonista di questo romanzo compie un gesto consapevolmente rischioso che tuttavia lui sente necessario, quasi ineludibile. Ad accompagnarlo nell'impresa, con l'ingenua volontà di proteggerlo, per fortuna c'è Ottavio, suo ex alunno ripetente che si esprime soltanto in romanesco. Rispondono ventisei nomi, quante sono le lettere dell'alfabeto: individui provenienti da ogni parte del mondo, giovani profughi, antichi amici dispersi, nonni paterni e materni, adolescenti pieni di speranza, a volte sventurati. Alcuni, sopravvissuti a guerre e carestie, vivono fra noi; altri, che lasciano intravedere, insieme a un passato lancinante, vicende legate alla storia della Resistenza italiana, parlano da un oltre. Gli interlocutori, convocati al Colle Oppio di Roma, registrano la loro presenza in una scuola di lingua per immigrati, chiamata Penny Wirton, dove frattanto continua a scorrere tumultuoso il fiume d'umanità dolente che tutti ben riconosciamo. Ognuno racconta l'avventura in cui è impegnato. Ne scaturisce un'originalissima riflessione corale sull'epoca che stiamo attraversando, scrutinata nel filtro di un'esperienza intima e personale. Eraldo Affinati, con questa sorprendente Spoon River, imbastisce un processo autobiografico e collettivo sui temi che sin dall'inizio hanno contraddistinto, come un filo rosso, la sua opera inconfondibile: libertà, responsabilità, educazione, giustizia, valori etici, religiosi e politici. Ma stavolta, scoprendo le ragioni profonde della propria vocazione pedagogica e letteraria, non può evitare di subire il controfagotto, comico e caustico insieme, del suo allievo preferito: il solo, forse, in grado di consegnargli alla fine la vera risposta che lui desiderava.


      Risultati immagini per MORFISA O L'ACQUA CHE DORME

      Morfisa o l'acqua che dorme di Antonella Cilento

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      Teofanès Arghìli, pavido e velleitario poeta bizantino, che in mancanza di storie proprie si ostina a ricopiare quelle degli scrittori classici che più ammira, è stato inviato, suo malgrado, nella Napoli pagana e pericolosa dell’anno Mille dalle Imperatrici di Bisanzio per una delicata missione diplomatica: condurre in sposa la figlia del Duca napoletano a Costantinopoli.
      Al suo approdo Teofanès – smanioso di tornare a casa, diventare famoso come ha sempre sognato e riabbracciare l’uomo che ama, Michele Psello – viene accolto da una macabra sorpresa: la testa della giovane duchessa è stata ritrovata nelle reti di un pescatore. Chi l’ha uccisa? E perché? Come Teofanès scoprirà, i partiti a Napoli sono più d’uno: c’è chi giura fedeltà all’Impero e chi trama in segreto, ci sono i Normanni, barbari e ambiziosi, gli invidiosi Salernitani, i potenti e rozzi Longobardi, i Mori, che dalle coste siciliane risalgono il Tirreno. E ci sono anche contrapposti partiti di donne, chi fedele a san Gennaro, chi a Virgilio Mago.
      Eppure, della morte della giovane duchessa il popolo incolpa una misteriosa balena che di notte naviga al largo di Napoli. Sarà vero che la balena nasconde una bambina magica, capace di mutare forma?
      È qui che entra in scena Morfisa, protettrice di Napoli e della creatività celata nel cuore degli umani: è a lei, e a un misterioso Uovo capace di salvare Napoli e insieme di suggerire storie, che Teofanès cercherà di rubare il segreto per diventare un grande poeta. L’avidità e l’ossessione precipiteranno Teofanès in un vorticoso viaggio attraverso i secoli e i continenti, fino alla Napoli contemporanea sull’onda di una incombente apocalissi.


      mercoledì 27 dicembre 2017

      "Follia" di Patrick McGrath portami via

      Ho quasi paura a riprendere in mano una recensione, devo sperare che sia come andare in bicicletta e che una volta imparato non si dimentica più. 
      Qui vi lascio il link di IBS di "Follia", il romanzo di Patrick McGarth di cui vi lascio anche la recensione. Sto cercando un termine diverso invece di recensione, perché a volte non mi sento "in grado" o nel giusto nel dichiararmi recensore. E' più una mia opinione, una riflessione su quanto letto e su cosa mi ha lasciato e su come io abbia trovato la lettura. 


      Vi vorrei parlare di un viaggio, uno po' speciale e particolare, perché riguarda la psiche umana. E' un viaggio delicato, da intraprendere con cautela e che può lasciare turbati e a volte anche confusi. 

      Il dottor Cleave ci racconta la storia. È attraverso il suo occhio clinico che scopriamo prima Stella Raphael, oggetto dello studio attento del dottore e protagonista reale e apparente di questo viaggio, e immediatamente della sua conoscenza con Edgar, anima artistica e sovversiva che la coinvolge in un turbine crescente di emozioni, offrendole ciò che la sua vita con Max non sembra offrirle. La mente di Stella è acuta, frenetica e brillante, costantemente alla ricerca di nuovi stimoli, che la solitaria vita in un ospedale psichiatrico non sembra offrirle.
      O semplicemente non dovremmo neanche provare a giustificare il comportamento  di Stella, accettare il suo progressivo avvicinarsi ad Edgar, il lasciarsi trascinare da lui e dal suo estro, dalla dirompente carica sensuale che sembra emanare e che la attira come le api sono attirate dal miele. Mrs Raphael è una donna passionale, amante di emozioni intense che suo marito non sembra darle. Eppure non vorrei lasciar passare il messaggio per cui "Follia" è solo il racconto di un tradimento, atto che agli occhi della donna non è mai stato importante.

      Oh si diceva ma che assurdità, e che banalità, oltretutto, l'idea di scambiare due parole con un paziente nell'orto potesse avere importanza. E allora, se era tutto così banale, che motivo aveva di ragionarci su? 

      Follia è il racconto quotidiano di una vita che lentamente e senza accorgersene va alla deriva, ha scelto una direzione diversa da quella che è stata tracciata per lei e come tale viene giudicata e additata. La quotidianità della vita di Stella viene narrata da un punto di vista esterno, tutto ciò che sappiamo non è diretto, non è un racconto in tempo reale, ma ciò che Stella ha raccontato al dottor Cleave, il quale narra a noi le su vicende. Il passaggio è quindi duplice, la verità si nasconde tra le parole e i segreti che vengono rivelati mano a mano che la storia va avanti. 
      E' un romanzo multistrato, a più livelli e con diverse chiavi di lettura. 
      Potremo fermarci all'occhio clinico del dottor Cleave o addentrarci nei meandri della mente di Stella, oppure ancora mantenerci asettici, lettori-dottori senza farci coinvolgere, ma la vedo dura e difficile con questo romanzo. 
      Follia ha quell'anima tragica, intensa e avvolgente che mi piace in un storia, qualcosa che mi trascini e mi derubi del mio tempo, di cui sia schiava, e pagina dopo pagina cada vittima del suo "incantesimo". 
      Se siete amanti come me di quelle storie dove anima, corpo e mente si intrecciano l'uno con l'altro, allora dovrete dare una possibilità a questo libro e se devo essere sincera, non aver letto prima questo libro potrei descriverlo come una vera follia. 

      lunedì 19 dicembre 2016

      "La Sovrana lettrice" di Alan Bennett torna a farmi sorridere

      Da questo posto non riesco proprio a staccarmi, ragazze.
      L'ho curato e cresciuto per anni anche se ora l'ho lasciato andare un po'. Potrei fare un bel proposito per il nuovo anno e cioè prendermi almeno una sera a settimana per curare questo mio spazio personale, anche perché le idee non mi mancano e avevo pensato a molte iniziative. Chissà che forse non riesco a metterle in atto: prima fra tutte vorrei aprire un canale youtube.
      Forse dovrei darmi una scadenza entro la quale portare a termine questo progetto per cui avrei bisogno prima di tutto di una telecamera decente, ma purtroppo - giusto per citare la frase  - ci sta la crisi, cosa vera...verissima e quindi mi accontenterò di girare i miei video con il telefonino.
      La scadenza? Proviamo per aprile...si lo so è tanto tempo, ma secondo me è un termine onesto per una dimenticona come me.


      Comunque tutto questo sproloquio stasera non è per parlare di progetti futuri o altro, ma di un libro ovviamente. Letto qualche settimana fa e che mi ha divertito come non mai e che quindi vorrei consigliarvi con tutto il cuore. Ho deciso, in questo esatto momento - si ho la mente "pazzarella" - di abolire il sistema delle stelline/piumette, alla fine se un libro mi piace lo capite facilmente dalle mie parole no?

      Intanto - mentre riflettete su questa mia affermazione - passiamo al romanzo in questione, si tratta di un libro davvero piccolo, un libricino potrei dire, edito da Adelphi, ad opera di Alan Bennett: "La sovrana lettrice". A far da "Cicerona" alla copertina non vi è altri che Sua Maesta la Regina Elisabetta II, splendida come sempre - anche dopo che ha fatto 90 anni, se li porta bene la signora.


      Qui vi lascio il link di IBS per tutte le informazioni, il prezzo è altino (13.50€) per un romanzo così piccolo, ma vi incoraggio ad acquistarlo, perché secondo me non ve ne pentirete.



      Risultati immagini per La sovrana lettrice

      Ecco cosa ne penso:



      Così scorrevole e minuto da leggersi in un paio d'ore, ma che ha bisogno di tempo per essere realmente apprezzato, un po' come un vecchio vino a decantare, "La Sovrana lettrice" con un humour tutto inglese descrive un personaggio reale e di un certa levatura con brio e leggerezza, rendendo l'intera faccenda un simpatico interludio di una vita frenetica tutta impegni e scadenze da rispettare.
      La vicenda è semplice e sfrutta un banalissimo e casuale pretesto per dare il via ad una serie di incredibili effetti collaterali, quando la regina inizia per caso e con un incipit per niente incoraggiante la sua avventura libresca non ci si può certo aspettare questo finale, del tutto a sorpresa ma con il suo perché. 

      Ovviamente non vi dico nulla perché tale finale a sorpresa e completamente inaspettato va assaporato nel modo in cui l'autore lo vuole presentare. 

      Amante del colpo di scena, l'uscita di grande teatralità e impatto che lascia la platea a bocca aperta, Allan Bennett da commediografo sfrutta un linguaggio semplice e per nulla artefatto, una prosa divertente, cadenzata sulla base di dialoghi e poche descrizioni, sembra quasi di star leggendo il copione di uno spettacolo con diversi ma peculiarissimi personaggi: ecco quindi comparire il diretto consigliere della regina sempre più preoccupato della sua sovrana che comincia a trascurare così tanti aspetti della sua vita da far girare voce a palazzo che la Regina comincia a farsi vecchia...nulla di più falso. 
      La Regina con il cipiglio della sua illustre antenata (parlo della Regina Vittoria, a cui l'attuale Regina ha strappato lo scettro di Regno più longevo) e con pochi ordini calibrati rimette tutti in riga dimostrando la falsità di qualunque idea blasfema o pettegolezzo avesse iniziato   dilagare nel castello, confutando ogni forma di demenza senile che potesse averla in qualche modo colpita.

      Come in ogni opera teatrale Ognuno merita il suo posto e calca la scena del libro con grande maestria, che sia il Gran Ciambellano o il Primo Ministro oppure - perché no - è il turno del domestico sventurato elevato a factotum personale della regina.

      Nessuna morale della favola, piuttosto si resta con l'idea di aver letto una commedia teatrale molto divertente e per nulla utopistica, solo un po' surreale, forse perché nell'immaginario non si riesce a pensare alla Regina del Regno Unito come ad una persona normale,  ma più come a qualcuno di più lontano dalla realtà.

      Vi lascio con una piccolissima citazione: "Un libro è un ordigno per infiammare l'immaginazione." (La sovrana lettrice)


      Al momento sto finendo "Follia" di Patrick McGrath, spero di digerire in fretta il grande scompenso interiore che questo romanzo mi ha causato.

      A presto <3

      domenica 15 marzo 2015

      Papertowns #13 (December 2014 - January/February 2015)


      Papertowns (città di carta) è una rubrica ideata da Reading is Believing. Ad ogni appuntamento vi presenterò i nuovi libri - esclusivamente in formato cartaceo - entrati in mio possesso che siano stati acquistati, scambiati, avuti in regalo o ricevuti in omaggio da case editrici e autori. 

      Salve a tutti, 
      non aver pubblicato per un po' non mi ha frenato da fare qualche acquisto :) uno più interessante dell'altro, per potermi tenere in regalo ho deciso di riunire qui solo i libri di questi tre mesi, perchè marzo non è ancora finito :). Che ne pensate? Sembrano titoli interessanti?


      Follia di Patrick McGarth

      Una grande storia di amore e morte e della perversione dell'occhio clinico che la osserva. Dall'interno di un tetro manicomio criminale vittoriano uno psichiatra comincia a esporre il caso clinico più perturbante della sua carriera: la passione tra Stella Raphael, moglie di un altro psichiatra, e Edgar Stark, artista detenuto per uxoricidio. Alla fine del libro ci si troverà a decidere se la "follia" che percorre il libro è solo nell'amour fou vissuto dai protagonisti o anche nell'occhio clinico che ce lo racconta.





      Il buio oltre la siepe di Harper Lee

      In una cittadina del "profondo" Sud degli Stati Uniti l'onesto avvocato Atticus Finch è incaricato della difesa d'ufficio di un "negro" accusato di violenza carnale; riuscirà a dimostrarne l'innocenza, ma l'uomo sarà ugualmente condannato a morte. La vicenda, che è solo l'episodio centrale del romanzo, è raccontata dalla piccola Scout, la figlia di Atticus, un Huckleberry in gonnella, che scandalizza le signore con un linguaggio non proprio ortodosso, testimone e protagonista di fatti che nella loro atrocità e violenza non riescono mai a essere più grandi di lei. Nel suo raccontare lieve e veloce, ironico e pietoso, rivive il mondo dell'infanzia che è un po' di tutti noi, con i suoi miti, le sue emozioni, le sue scoperte, in pagine di grande rigore stilistico e condotte con bravura eccezionale.



      Sofia si veste sempre di nero di Paolo Cognetti

      "Sofia si veste sempre di nero" è la nuova prova narrativa di Paolo Cognetti, autore di "Manuale per ragazze di successo" e "Una cosa piccola che sta per esplodere". Nei suoi racconti, cesellati con la finezza di Carver e Salinger, Cognetti ha saputo rappresentare con sorprendente intensità l'universo femminile. Ed è ancora una donna la protagonista del suo nuovo libro, un romanzo composto da dieci racconti autonomi che la accompagnano lungo trent'anni di storia: dall'infanzia in una famiglia borghese apparentemente normale, ma percorsa da sotterranee tensioni, all'adolescenza tormentata da disturbi psicologici, alla liberatoria scoperta del sesso e della passione per il teatro, al momento della maturità e dei bilanci. Con la sua scrittura precisa e intensa, Cognetti ci regala il ritratto di una donna torbida e inquieta, capace di sopravvivere alle proprie nevrosi e di sfruttare improvvisi attimi di illuminazione fino a trovare, faticosamente, la propria strada.






      Una stanza tutta per sé di Virgina Wolf
      Mondadori


      "Saggio narrativo" tipico della originale e multiforme produzione saggistica di Virginia Woolf, "Una stanza tutta per sé" affronta, in modo ironico e pieno di vita, di ragione e senso critico nutrito dalla forza delle emozioni, il tema della creatività femminile e quindi della rivendicazione 'femminista' dei diritti delle donne. Sulla scia di S.T. Coleridge, la Woolf afferma la superiorità creativa della mente androgina ed esprime, in toni amari e risentiti contro i privilegi maschili, una genuina indignazione per il ruolo subalterno cui era costretta la donna intellattuale del suo tempo, e la donna in genere - a meno che non avesse la fortuna di avere una 'stanza tutta per sé' ovvero una rendita che le permettesse di essere liberamente creativa. Lucida analisi dell'essere scrittrice in una società in cui il dominino convenzioni repressive che riducano la donna a madre, sorella o figlia, la Woolf, intessendo un colloquio ideale con grandi scrittori come Montaigne, John Donne, T.S. Eliot e Lukacs, ci conduce in questo saggio alla ricerca di un punto di equilibrio interiore, di un momento di bellezza e verità.







      Agnes Browne Mamma di Brendan O'Carroll
      Beat (Neri Pozza)

      Agnes Browne, trentaquattro anni, bella, proletaria, simpatia irresistibile, ha un banco di frutta e verdura al mercato del Jarro, turbolento quartiere popolare di Dublino, sette figli come sette gocce di mercurio e un'autentica venerazione per Cliff Richard. Purtroppo ha anche un marito che lascia i suoi guadagni agli allibratori, per poi rifarsi con lei a suon di ceffoni. Ogni mattina Agnes esce di casa alle cinque per incontrare l'amica Marion e iniziare insieme la giornata in allegria. Ogni venerdì gioca a bingo, per poi finire al pub di fronte a una pinta di birra e a un bicchiere di sidro. Non una gran vita, a parte le risate con Marion e le altre, al mercato. Finché, un bel giorno, Rosso Browne muore, lei rimane sola e comincia a godersi davvero l'esistenza. E l'inizio di un carosello di vicende esilaranti, in coppia con Marion, autentico genio comico, e alle prese con i figli che le propinano dilemmi adolescenziali, obbligandola a improvvisarsi consigliera (con grande spasso dei pargoli) o a vestire i panni dell'angelo vendicatore. Insomma, senza quel treppiede del marito attorno, la nostra Agnes pare tornata la ragazza dublinese che è stata - tanto che non manca uno spasimante, un affascinante bell'imbusto francese ignaro degli equivoci della lingua inglese. Intanto la vita continua, nella Dublino di fine anni settanta, tra gioie e dolori, un colpo basso della sorte e un girotondo di risate con Marion, i figli che crescono e, in testa, un sogno che sembra irrealizzabile.




      SonnoSonno di Muraksmi Haruki
      Illustrazioni di Kat Menschik

      Un'illustratrice visionaria e lo scrittore-illusionista per eccellenza si incontrano al confine tra il sonno e la veglia. Uno dei piú bei racconti di Murakami Haruki, in un'edizione accompagnata dagli splendidi disegni di Kat Menschik.Una donna attraversa la routine di giorni tutti uguali finché qualcosa di inaspettato irrompe nella sua vita: smette di dormire. Quello che all'inizio sembra un dono diventa la porta di accesso a una realtà segreta e inquietante.






      Le mille e una notte (volume unico) di AA.VV.

      La più celebre raccolta novellistica d'Oriente torna a incantare i lettori italiani in una pregevole edizione che si avvale di una traduzione attenta e suggestiva, filologicamente scrupolosissima, condotta per la prima volta direttamente sui documenti originali in lingua araba. Da quegli antichi testi affiorano le meravigliose storie che la splendida Shahrazàd racconta al sovrano ogni sera per salvare la vita a sé e a tutte le donne del regno. Questa preziosa cornice letteraria racchiude quasi duecento tra poesie, aneddoti, fiabe e novelle - tra cui quelle famosissime di Aladino, Sindbàd il marinaio e Alì Babà -, facendo rivivere tutta l'atmosfera magica e seducente del mondo orientale durante l'epoca aurea del califfo Harùn ar-Rashìd. Le mille e una notte si presentano così come un vero e proprio scrigno da cui affiorano realtà e illusione, saggezza e fantasia, amore sublime e infidi tradimenti, perfidi inganni e raffinato erotismo.




      Io sono un gatto di Soseki Natsume

      “Io sono un gatto” è uno dei grandi libri della letteratura mondiale. Tradotto per la prima volta da Neri Pozza nel 2006, ha conquistato subito un'ampia fascia di lettori. Protagonista è un gatto senza nome - per sua stessa ammissione neanche troppo bello - ma attento e molto acuto, che vive nella casa di un professore di inglese descrivendone meticolosamente le giornate. Ed è proprio l'insolito punto di vista a rendere questo libro originale e geniale: attraverso quegli occhi osserviamo un mondo in via di trasformazione, e nel suo sguardo si colgono con amara e irresistibile ironia la follia e i difetti di noi poveri umani.

      giovedì 30 ottobre 2014

      Papertowns #10



      Papertowns (città di carta) è una rubrica ideata da Reading is Believing. Ad ogni appuntamento vi presenterò i nuovi libri - esclusivamente in formato cartaceo - entrati in mio possesso che siano stati acquistati, scambiati, avuti in regalo o ricevuti in omaggio da case editrici e autori. 

      Ciao ragazzi e ragazze!
      come avevo scritto nell'ultimo papertowns questo sarebbe stato l'ultimo, almeno fino a fine ottobre, o almeno speravo di postarlo prima. Alla fine domani posterò l'appuntamento di questo mese, così da informarvi di cosa ho acquisto (non temete ci sarà sempre qualcosa! :D). Il bottino di domani non sarà molto ricco, solo un paio di libri purtroppo. Spero di rifarmi presto ;) ho un buono da spendere alla Feltrinelli e poi vorrei farmi un regalo, ma non so ancora quale :D yeah viva l'indecisione in libreria, che quando entri vorresti avere 2000 € da poter spendere come vuoi u.u
      Non sono un genio nelle foto, e la mia location non è delle migliori, accontentiamoci xD.






      Burned children of America di AA.VV.
      Minimum Fax
      Acquisto

      Burned Children of America è, insomma, un libro dalla vita lunga e prolifica: nato senza la pretesa di individuare scuole e correnti, o di sviscerare un tema, ma solo dall'intento di presentare una scena letteraria vitale e innovativa, rimane a tutt'oggi un'opera attualissima, capace di rappresentare nella sua pluralità di voci i dilemmi, le passioni, le contraddizioni, i sogni e i traumi collettivi di una cultura e una società sempre meno lontane dalle nostre.


      A spasso con il mio sigaro e altri racconti 
      di Gay Talese
      Il sole24ore
      Mercatino

      "Io credo che, scavando abbastanza a fondo nei personaggi, si possa renderli veri quanto basta da farli sembrare inventati. È ciò che voglio: evocare il romanzesco che scorre sotto la superficie della realtà". Il padre del New Journalism in quattro racconti da maestro, fra fiction e autobiografia. Dai gatti di Manhattan a Joe Di Maggio, un ritratto vibrante e malinconico dell'America.









      Anna Karenina di Lev Tolstoj
      Mondadori
      Acquisto


      Centro della vicenda è la tragica passione di Anna, sposata senza amore a un alto funzionario, per il brillante ma superficiale Vronskij. Parallelo a questo amore infelice è quello felice di Kitty per Levin, un personaggio scontroso e tormentato al quale Tolstoj ha fornito i propri tratti. "In Anna Karenina è rappresentata - scrive Natalia Ginzburg - la colpa come ostacolo, anzi come barriera invalicabile al raggiungimento della felicità." Tra i primi lettori il libro ebbe Dostoevskij che così ne scrisse: "Anna Karenina è un'opera d'arte assolutamente perfetta. Vi è in questo romanzo una parola umana non ancora intesa in Europa... e che pure sarebbe necessaria ai popoli d'Occidente."


      Le Cosmicomiche di Italo Calvino
      Mondadori
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      Le Cosmicomiche è una raccolta di 12 racconti, sono storie umoristiche e paradossali relative all'universo, all'evoluzione a tempo e spazio. 
      "Avevo preso l'abitudine di segnarmi le immagini che mi venivano in mente leggendo un libro per esempio di cosmogonia, cioè partendo da un discorso lontano dal meccanismo di immaginazione che mi è consueto."
      Da un'intervista di Calvino del 1965




      Perché leggere i classiciPerché leggere i classici di Italo Calvino
      Mondadori
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      I classici sono libri che quanto più si crede di conoscerli per sentito dire, tanto più quando si leggono davvero si trovano nuovi, inaspettati, inediti... È classico ciò che tende a relegare l'attualità al rango di rumore di fondo, ma nello stesso tempo di questo rumore di fondo non può fare a meno










      Se una notte d'inverno un viaggiatore 
      di Italo Calvino
      Mondadori
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      "E' un romanzo sul piacere di leggere romanzi: protagonista è il lettore, che per dieci volte cominica a leggere un libro che per vicissitudini estranee alla sua volontà non riesce a finire. Ho dovuto dunque scrivere l'inizio di dieci romanzi d'autori immaginari, tutti in qualche modo diversi da me e diversi tra loro." Un viaggiatore, una piccola stazione, una valigia da consegnare a una misteriosa persona... Da questa premessa si possono snodare innumerevoli vicende, ma sono dieci quelle che l'autore propone in questo sorprendente e godibilissimo romanzo.


      Q di Luther Blisset
      Einaudi
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      In questo libro, costato anni di lavoro e di ricerca, il misterioso Luther Blissett, nome multiplo sotto il quale agisce un nucleo di destabilizzatori del senso comune, molto presente e attivo sulle reti telematiche, ha per la prima volta affrontato la forma romanzo. "Omnia sunt communia!", tutte le cose sono di tutti: il grido che aveva terrorizzato i principi tedeschi nelle rivolte contadine guidate da Thomas Muntzer risuona ancora sulle labbra degli sconfitti giustiziati dopo la disfatta di Frankenhausen del 1525. Ma chi ha spinto Thomas Muntzer all'avventurismo estremo? Chi scrive a Pietro Carafa, emissario del papa, lettere in cui gli consiglia, per contenere la rivolta, di allearsi con il maggiore nemico di Roma? 



       Flatland di Abbott
      Einauidi
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      «Il mondo ... è una superficie piana come quella di una carta geografica, sulla quale i flatlandesi scivolano senza sovrapporsi. La loro è una società rigidamente gerarchica: la casta più vile è quella delle donne, semplici righette con sulla punta un occhio, come aghi; viste dall'altro estremo, le donne diventano invisibili, così che a loro basta rivoltarsi per scomparire. Se un maschio per caso si imbatte nell'invisibile didietro di una donna, può rimanerne trafitto, per ciò la legge impone alle femmine l'obbligo di dimenarsi sinuosamente, senza sosta, per evitare incidenti».




      La Cripta dei Cappuccini di Joseph Roth
      Adelphi
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      In questo romanzo Roth riprende la storia della famiglia Trotta, il cui epos aveva già narrato nella Marcia di Radetzky, per aggiungere dall’abisso una necessaria conclusione a quella vicenda che si era appunto fermata sulla soglia della fine. Quando il romanzo si apre, il giovane Trotta – erede di una famiglia dalle umili origini, che fu nobilitata da Francesco Giuseppe dopo che il sottotenente di fanteria Trotta gli aveva salvato la vita nella battaglia di Solferino – ci descrive la sua vita amabilmente dissipata di giovane brillante alla vigilia dello scoppio della prima guerra mondiale.




      Il cucchiaino scomparsoIl cucchiaino scomparso di Kean
      Adelphi
      Regalo

      Punteggiato di magnifici aneddoti (come quello, evocato nel titolo, del cucchiaino di gallio che si scioglie al contatto del tè caldo, permettendo trucchi alla Houdini) e digressioni narrative, questo libro di Sam Kean è un’introduzione affascinante e piena di verve alla conoscenza di ciò che costituisce il nostro pianeta e il resto dell’universo.



      La bussola d'oro di Philip Pullman
      TEA
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      Lyra vive al Jordan College di Oxford. Ma il mondo di Lyra è ben diverso dal nostro. Oltre l'Oceano c'è l'America, ma lo stato più importante di quel continente si chiama Nuova Francia; giganteschi orsi corazzati regnano sull'Artico; lo studio della natura viene chiamato "teologia sperimentale". E soprattutto ogni essere umano ha il suo daimon: un compagno, una parte di sé, di sesso opposto al proprio, grazie al quale nessuno deve temere la solitudine. Ma questo mondo sta per attraversare un periodo critico...



      Memorie di una geisha di Arthur Golden
      TEA
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      Circondate da un'aura di mistero, le geishe hanno sempre esercitato sugli occidentali un'attrazione quasi irresistibile. Ma chi sono in realtà queste donne? A tutte le domande che queste figure leggendarie suscitano, Arthur Golden ha risposto con un romanzo, profondamente documentato, che conserva tutta l'immediatezza e l'emozione di una storia vera. Che cosa significa essere una geisha lo apprendiamo così dalla voce di Sayuri che ci racconta la sua storia: l'infanzia, il rapimento, l'addestramento, la disciplina - tutte le vicende che, sullo sfondo del Giappone del '900, l'hanno condotta a diventare la geisha più famosa e ricercata. Un romanzo avvincente e toccante, coronato da uno straordinario ritratto femminile e dalla sua voce indimenticabile.


      Il profumo di Patrick Suskind
      TEA
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      Jean-Baptiste Grenouille, nato il 17 luglio 1783 nel luogo più puzzolente di Francia, il Cimetière des Innocents di Parigi, rifiutato dalla madre fin dal momento della nascita, rifiutato dalle balie perché non ha l'odore che dovrebbero avere i neonati, anzi perché "non ha nessun odore", rifiutato dagli istituti religiosi, riesce a sopravvivere a dispetto di tutto e di tutti. E, crescendo, scopre di possedere un dono inestimabile: una prodigiosa capacità di percepire e distinguere gli odori. Forte di questa facoltà, di quest'unica qualità, Grenouille decide di diventare il più grande profumiere del mondo, e il lettore lo segue nel suo peregrinare tra botteghe odorose, apprendista stregone che supera in breve ogni maestro passando dalla popolosa e fetida Parigi a Grasse, città dei profumieri nell'ariosa Provenza. L'ambizione di Grenouille non è quella di arricchirsi, né ha sete di gloria; persegue, invece, un suo folle sogno: dominare il cuore degli uomini creando un profumo capace di ingenerare l'amore in chiunque lo fiuti, e pur di ottenerlo non si fermerà davanti a nulla.


      Il tamburo di latta di Gunter Grass
      Universale Economica Feltrinelli
      Regalo compleanno della Feltrinelli


      In modo umoristico e grottesco, narra la vicenda del protagonista Oskar Matzerath, il tamburino inseparabile dal suo tamburo e con una voce potentissima che manda in frantumi i vetri. Dal manicomio dove è rinchiuso Oskar rievoca la propria storia, indissolubilmente intrecciata alla storia tedesca della prima metà del Novecento. Scorrono così nel fiume del suo racconto immagini memorabili, a partire da fatti leggendari come il concepimento e la nascita della madre sotto le quattro gonne della nonna, passando per la sua venuta al mondo ricca di presagi, fino all'ascesa irresistibile del nazismo e al crollo della Germania.