Visualizzazione post con etichetta Minimum Fax. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Minimum Fax. Mostra tutti i post

mercoledì 12 ottobre 2016

Chi ha vinto il Premio Letterario "Procida, isola di Arturo - Elsa Morante"?


Nella splendida cornice di Santa Margherita Nuova, il 23 e 24 settembre si è tenuto il 29esimo premio letterario dedicato ad Elsa Morante. Appena avevo ricevuto i libri vi avevo presentato i tre titoli in finale: "Il Grande Animale" di Di Fronzo, "Il cinghiale che uccise Liberty Valance" e "Neve Cane Piede" di Morandini, (vi rinvio qui per le schede di presentazione dei tre romanzi).

La loro lettura mi ha accompagnato per tutto il mese di agosto e settembre, fino alla prima serata dove ho potuto incontrare e discorrere con i tre autori dei libri finalisti. Per chissà quale strana congiunzione astrale la giuria tecnica ha selezionato tre romanzi strettamente legati alla figura di un animale: un cinghiale, un cane e un non bene identificato serpente - piuttosto lungo direi e pericoloso.

Ad onor del vero, dico subito che il mio voto finale è andato a "Il Grande animale", nonostante il mio grande dibattito interiore e la lotta all'ultimo "sangue" che ho vissuto, per dare il mio voto.
Quindi partirei dagli altri due per dare un mio giudizio personale, non saranno tre recensioni lunghe come ero solita fare, per una questione di tempo, ma ovviamente sono disponibile per chiacchierarne ulteriormente.
Iniziamo dalla lettura di"Neve, Cane, Piede" di Claudio Morandini, che per la cronaca ha vinto il premio.
La storia verte intorno alla figura montanara di Adelmo Farandolo, uomo che per volere o necessità si è ritirato sulla SUA montagna - perché la montagna è la sua, l'ha comprata insieme al fratello.Ogni estate scende a valle, fa scorta per l'inverno e si ritira lì tra le sue pietre e la sua neve, in attesa che l'inverno arrivi. Una vita solitaria che segna il corpo e la mente, Adelmo non ricorda sempre tutto, a volte dimentica, come dimentica ad esempio di essere già sceso a valle in quell'anno per comprare le provviste, o che le sue mucche non le ha più, eppure lui le sente muggire. E' solo, almeno fino all'arrivo del fido cane, una creatura animale, muta, incapace di parlare, almeno fino a che Adelmo non gli da voce e a quel punto le mura della baita si riempiono di chiacchiere, e di scenette quasi comiche, di discussioni accese tra il cane e quello che alla fine diventa il suo padrone. In un libro duro come le rocce che Adelmo ama così possessivamente, Claudio Morandini racconta il lento declino della mente di un uomo, che oramai sospetta di tutto e di tutti, abituato a vivere da solo, con la sua montagna e ora la compagnia di un solo cane silenzioso a fargli compagnia. E' una lenta scoperta come il disgelo primaverile che porta a scoprire anche tante verità nascoste o meglio dire dimenticate fino a far emergere solo un piede, un indizio.

Vi sono due storie: un cinghiale che straordinariamente apprende la lingua degli uomini e il film di Wayne "L'uomo che uccise Liberty Valance" a far da contorno alle "caotiche" vicende vissute dalla cittadina - immaginaria - di Corsignano, in Toscana, non molto lontano dal confine umbro-laziale. A Corsignano tutti sanno tutto, tutti si conoscono, è un paesino piccolo e ben rodato su ingranaggi oliati da anni. E' un romanzo corale, a mille voci, dove si intrecciano le vicende e gli scandali del presente e del passato, tutto questo sotto gli occhi attenti di un cinghiale Apperbohr che in una rivelazione epifanica joyciana riesce improvvisamente a comprendere cosa gli Alti sulle Zampe e il loro strano modo di parlare e di vivere, e soprattutto di essere. La narrazione è così piena e "rumorosa" da creare un'iniziale scompenso in chi legge, bisogna abituarsi alla scrittura di Meacci, per riuscire ad apprezzare l'intero complesso narrativo ricco di particolari. Per citare lo stesso libro, parlando del film di Wayne, Walter risponde a Fabrizio così:


- E' un capolavoro proprio perché ti ci vogliono almeno venti volte, per notare cose che - in un'opera d'arte meno capolavoro - noteresti subito... ... -

E infine arriviamo al libro di Gabriele Di Fronzo. "Il Grande Animale" è il suo romanzo d'esordio, è il racconto di un tassidermista, non preoccupatevi se non sapeAte cosa sia, neanche io lo sapevo prima di iniziare a leggere questo romanzo. Un tassidermista è un imbalsamatore, in altre parole imbalsama gli animali su commissione. Lui è un tassidermista, è avvenuto così per caso, era un hobby all'inizio e sarebbe rimasto tale se un suo amico non lo avesse consigliato. Il suo primo animale fu un gattino piccolissimo, di pochi mesi, un animale che lo mise alla prova, perché se puoi sbagliare nelle cose grandi, in quelle piccole non ti è concesso, perché si noterebbe troppo l'errore. Il suo lavoro non è solo imbalsamare creature, ma bloccarle in un attimo della loro morte, come se fossero vive, per aiutare a riempire anche se mai nella sua totalità. E' tutto una questione di vuoti e di spazi da riempire, di buchi da tappare, è solo questione di pieni e di vuoti. E in questa ricerca dell'immortalità della composizione, e della sua veridicità, del riempimento del vuoto, che si colloca la figura del padre, sempre più assente...sempre meno presente, e che alla fine lascia un vuoto, e anche quel vuoto va riempito.

Questi erano i tre romanzi finalisti, è stata una lotta quasi all'ultimo voto, con riprese improvvise e ispirate, ma alla fine ha trionfato il romanzo di Claudio Morandini, che ammetto non era il mio preferito, ma il bello della letteratura è la soggettività della lettura e di come ognuno di noi riesca ad apprezzare diversamente un libro.

Venerdì 14 si terrà la premiazione invece del libro "Il Ciclope" di Paolo Rumiz, per la sezione mare, presentazione e premiazione a cui parteciperò sicuramente.

A presto!

domenica 24 luglio 2016

Premio Letterario "Procida, isola di Arturo - Elsa Morante"


Ventinovesimo premio "Procida, Isola di Arturo - Elsa Morante". 
Questo premio ha più o meno la mia età, è praticamente nato alla fine degli anni ottanta per poter celebrare una delle figure artistiche e letterarie più importanti della letteratura italiana. Elsa Morante, scrittrice e traduttrice, considerata dai critici come una delle voci più autorevoli del 1900, è autrice di quel libro che ha segnato inevitabilmente la storia della mia isola.
L'Isola di Arturo, vincitore del Premio Strega nel '57, vive e rappresenta la Procida selvaggia e incontaminata pochi anni prima della II Guerra Mondiale, Quell'isola che non ho mai visto o vissuto, la cui semplicità e piccolezza rappresentano un pregio ma anche un grosso ostacolo. L'isola racchiude e chiude tutto il mondo di Arturo e di ogni isolano, può apparire come un rifugio sicuro o una gabbia da cui voler fuggire.
Elsa Morante e Arturo sono quei capisaldi da cui a Procida è impossibile fuggire, e con questo premio si è sempre voluto rinsaldare questa amicizia speciale, un legame artistico di grande valore.

Questo post a cosa serve, per condividere con voi una bella notizia (?), quest'anno sono entrata a far parte della giuria popolare formata da circa 50 lettori forti che avranno l'onere e l'onore di leggere e poi scegliere tra i tre romanzi che sono arrivati in finale.
E quali sono questi romanzi? Continuate a leggere questo post così da conoscerli.


Neve, cane, piede Il grande animale Il cinghiale che uccise Liberty Valance

Neve, cane, piede di Claudio Morandini


Il romanzo è ambientato in un vallone isolato delle Alpi. Vi si aggira un vecchio scontroso e smemorato, Adelmo Farandola, che la solitudine ha reso allucinato: accanto a lui, un cane petulante e chiacchierone che gli fa da spalla comica, qualche altro animale, un giovane guardiacaccia che si preoccupa per lui, poco altro.

Il grande animale di Gabriele Di Fronzo 
Finalista al Premio Opera Prima 2016

Francesco Colloneve, imbalsamatore per mestiere, ha imparato che non c'è modo di scampare alla perdita e dunque tanto vale esercitarsi in tutti quei gesti che aiutano a sopravvivere agli abbandoni. Quando il padre si ammala, la sua memoria tarlata è l'occasione per ricordare insieme mancanze e colpe di cui Francesco porta ancora i segni. Ma è alla morte del genitore, da cui si è dovuto trasferire, che Colloneve - esperto di abbandoni per indole nonché per professione - dovrà usare tutte le sue strategie per trasformare il dolore del lutto in un incantesimo di eternità. Perché se, come ha scritto Elizabeth Bishop, "l'arte di perdere non è difficile da imparare", più complicata è l'arte di sopravvivere alle cose perse. In questo suo romanzo di esordio, con una lingua esatta e tagliente - che evoca gli strumenti del suo protagonista Di Fronzo ci racconta come far si che ciò che altrimenti subito scomparirebbe, rimanga nostro per sempre.


Il cinghiale che uccise Liberty Valance di Giordano Meacci
Finalista al LXX Premio Strega.

Nell'immaginario paesino di Corsignano -tra Toscana e Umbria - la vita procede come sempre. C'è gente che lavora, donne che tradiscono i propri uomini e uomini che perdono una fortuna a carte. C'è una vecchia che ricorda il giorno in cui fu abbandonata sull'altare, un avvocato canaglia, due bellissime sorelle che eccellono nell'arte della prostituzione e una bambina che rischia la morte. E c'è una piccola comunità di cinghiali che scorrazza nei boschi circostanti. Se non fosse che uno di questi cinghiali acquista misteriosamente facoltà che trascendono la sua natura. Non solo diventa capace di elaborare pensieri degni di un essere umano, ma, esattamente come noi, diventa consapevole anche della morte. Troppo umano per essere del tutto compreso dai suoi simili e troppo bestia per non essere temuto dagli umani: "il Cinghiale che uccise Liberty Valance" si ritrova all'improvviso in una terra di nessuno che da una parte lo getta nella solitudine ma dall'altra gli dà la capacità di accedere ai segreti di Corsignano, leggendo nel cuore dei suoi abitanti.


Bhè vi farò sapere cosa ne penso...

P.S. Che sia la volta buona che riprendo a scrivere ;) Grazie a tutti quelli che continueranno a leggere il blog, dopo questo grosso periodo di assenza.








domenica 15 marzo 2015

Papertowns #13 (December 2014 - January/February 2015)


Papertowns (città di carta) è una rubrica ideata da Reading is Believing. Ad ogni appuntamento vi presenterò i nuovi libri - esclusivamente in formato cartaceo - entrati in mio possesso che siano stati acquistati, scambiati, avuti in regalo o ricevuti in omaggio da case editrici e autori. 

Salve a tutti, 
non aver pubblicato per un po' non mi ha frenato da fare qualche acquisto :) uno più interessante dell'altro, per potermi tenere in regalo ho deciso di riunire qui solo i libri di questi tre mesi, perchè marzo non è ancora finito :). Che ne pensate? Sembrano titoli interessanti?


Follia di Patrick McGarth

Una grande storia di amore e morte e della perversione dell'occhio clinico che la osserva. Dall'interno di un tetro manicomio criminale vittoriano uno psichiatra comincia a esporre il caso clinico più perturbante della sua carriera: la passione tra Stella Raphael, moglie di un altro psichiatra, e Edgar Stark, artista detenuto per uxoricidio. Alla fine del libro ci si troverà a decidere se la "follia" che percorre il libro è solo nell'amour fou vissuto dai protagonisti o anche nell'occhio clinico che ce lo racconta.





Il buio oltre la siepe di Harper Lee

In una cittadina del "profondo" Sud degli Stati Uniti l'onesto avvocato Atticus Finch è incaricato della difesa d'ufficio di un "negro" accusato di violenza carnale; riuscirà a dimostrarne l'innocenza, ma l'uomo sarà ugualmente condannato a morte. La vicenda, che è solo l'episodio centrale del romanzo, è raccontata dalla piccola Scout, la figlia di Atticus, un Huckleberry in gonnella, che scandalizza le signore con un linguaggio non proprio ortodosso, testimone e protagonista di fatti che nella loro atrocità e violenza non riescono mai a essere più grandi di lei. Nel suo raccontare lieve e veloce, ironico e pietoso, rivive il mondo dell'infanzia che è un po' di tutti noi, con i suoi miti, le sue emozioni, le sue scoperte, in pagine di grande rigore stilistico e condotte con bravura eccezionale.



Sofia si veste sempre di nero di Paolo Cognetti

"Sofia si veste sempre di nero" è la nuova prova narrativa di Paolo Cognetti, autore di "Manuale per ragazze di successo" e "Una cosa piccola che sta per esplodere". Nei suoi racconti, cesellati con la finezza di Carver e Salinger, Cognetti ha saputo rappresentare con sorprendente intensità l'universo femminile. Ed è ancora una donna la protagonista del suo nuovo libro, un romanzo composto da dieci racconti autonomi che la accompagnano lungo trent'anni di storia: dall'infanzia in una famiglia borghese apparentemente normale, ma percorsa da sotterranee tensioni, all'adolescenza tormentata da disturbi psicologici, alla liberatoria scoperta del sesso e della passione per il teatro, al momento della maturità e dei bilanci. Con la sua scrittura precisa e intensa, Cognetti ci regala il ritratto di una donna torbida e inquieta, capace di sopravvivere alle proprie nevrosi e di sfruttare improvvisi attimi di illuminazione fino a trovare, faticosamente, la propria strada.






Una stanza tutta per sé di Virgina Wolf
Mondadori


"Saggio narrativo" tipico della originale e multiforme produzione saggistica di Virginia Woolf, "Una stanza tutta per sé" affronta, in modo ironico e pieno di vita, di ragione e senso critico nutrito dalla forza delle emozioni, il tema della creatività femminile e quindi della rivendicazione 'femminista' dei diritti delle donne. Sulla scia di S.T. Coleridge, la Woolf afferma la superiorità creativa della mente androgina ed esprime, in toni amari e risentiti contro i privilegi maschili, una genuina indignazione per il ruolo subalterno cui era costretta la donna intellattuale del suo tempo, e la donna in genere - a meno che non avesse la fortuna di avere una 'stanza tutta per sé' ovvero una rendita che le permettesse di essere liberamente creativa. Lucida analisi dell'essere scrittrice in una società in cui il dominino convenzioni repressive che riducano la donna a madre, sorella o figlia, la Woolf, intessendo un colloquio ideale con grandi scrittori come Montaigne, John Donne, T.S. Eliot e Lukacs, ci conduce in questo saggio alla ricerca di un punto di equilibrio interiore, di un momento di bellezza e verità.







Agnes Browne Mamma di Brendan O'Carroll
Beat (Neri Pozza)

Agnes Browne, trentaquattro anni, bella, proletaria, simpatia irresistibile, ha un banco di frutta e verdura al mercato del Jarro, turbolento quartiere popolare di Dublino, sette figli come sette gocce di mercurio e un'autentica venerazione per Cliff Richard. Purtroppo ha anche un marito che lascia i suoi guadagni agli allibratori, per poi rifarsi con lei a suon di ceffoni. Ogni mattina Agnes esce di casa alle cinque per incontrare l'amica Marion e iniziare insieme la giornata in allegria. Ogni venerdì gioca a bingo, per poi finire al pub di fronte a una pinta di birra e a un bicchiere di sidro. Non una gran vita, a parte le risate con Marion e le altre, al mercato. Finché, un bel giorno, Rosso Browne muore, lei rimane sola e comincia a godersi davvero l'esistenza. E l'inizio di un carosello di vicende esilaranti, in coppia con Marion, autentico genio comico, e alle prese con i figli che le propinano dilemmi adolescenziali, obbligandola a improvvisarsi consigliera (con grande spasso dei pargoli) o a vestire i panni dell'angelo vendicatore. Insomma, senza quel treppiede del marito attorno, la nostra Agnes pare tornata la ragazza dublinese che è stata - tanto che non manca uno spasimante, un affascinante bell'imbusto francese ignaro degli equivoci della lingua inglese. Intanto la vita continua, nella Dublino di fine anni settanta, tra gioie e dolori, un colpo basso della sorte e un girotondo di risate con Marion, i figli che crescono e, in testa, un sogno che sembra irrealizzabile.




SonnoSonno di Muraksmi Haruki
Illustrazioni di Kat Menschik

Un'illustratrice visionaria e lo scrittore-illusionista per eccellenza si incontrano al confine tra il sonno e la veglia. Uno dei piú bei racconti di Murakami Haruki, in un'edizione accompagnata dagli splendidi disegni di Kat Menschik.Una donna attraversa la routine di giorni tutti uguali finché qualcosa di inaspettato irrompe nella sua vita: smette di dormire. Quello che all'inizio sembra un dono diventa la porta di accesso a una realtà segreta e inquietante.






Le mille e una notte (volume unico) di AA.VV.

La più celebre raccolta novellistica d'Oriente torna a incantare i lettori italiani in una pregevole edizione che si avvale di una traduzione attenta e suggestiva, filologicamente scrupolosissima, condotta per la prima volta direttamente sui documenti originali in lingua araba. Da quegli antichi testi affiorano le meravigliose storie che la splendida Shahrazàd racconta al sovrano ogni sera per salvare la vita a sé e a tutte le donne del regno. Questa preziosa cornice letteraria racchiude quasi duecento tra poesie, aneddoti, fiabe e novelle - tra cui quelle famosissime di Aladino, Sindbàd il marinaio e Alì Babà -, facendo rivivere tutta l'atmosfera magica e seducente del mondo orientale durante l'epoca aurea del califfo Harùn ar-Rashìd. Le mille e una notte si presentano così come un vero e proprio scrigno da cui affiorano realtà e illusione, saggezza e fantasia, amore sublime e infidi tradimenti, perfidi inganni e raffinato erotismo.




Io sono un gatto di Soseki Natsume

“Io sono un gatto” è uno dei grandi libri della letteratura mondiale. Tradotto per la prima volta da Neri Pozza nel 2006, ha conquistato subito un'ampia fascia di lettori. Protagonista è un gatto senza nome - per sua stessa ammissione neanche troppo bello - ma attento e molto acuto, che vive nella casa di un professore di inglese descrivendone meticolosamente le giornate. Ed è proprio l'insolito punto di vista a rendere questo libro originale e geniale: attraverso quegli occhi osserviamo un mondo in via di trasformazione, e nel suo sguardo si colgono con amara e irresistibile ironia la follia e i difetti di noi poveri umani.

giovedì 30 ottobre 2014

Papertowns #10



Papertowns (città di carta) è una rubrica ideata da Reading is Believing. Ad ogni appuntamento vi presenterò i nuovi libri - esclusivamente in formato cartaceo - entrati in mio possesso che siano stati acquistati, scambiati, avuti in regalo o ricevuti in omaggio da case editrici e autori. 

Ciao ragazzi e ragazze!
come avevo scritto nell'ultimo papertowns questo sarebbe stato l'ultimo, almeno fino a fine ottobre, o almeno speravo di postarlo prima. Alla fine domani posterò l'appuntamento di questo mese, così da informarvi di cosa ho acquisto (non temete ci sarà sempre qualcosa! :D). Il bottino di domani non sarà molto ricco, solo un paio di libri purtroppo. Spero di rifarmi presto ;) ho un buono da spendere alla Feltrinelli e poi vorrei farmi un regalo, ma non so ancora quale :D yeah viva l'indecisione in libreria, che quando entri vorresti avere 2000 € da poter spendere come vuoi u.u
Non sono un genio nelle foto, e la mia location non è delle migliori, accontentiamoci xD.






Burned children of America di AA.VV.
Minimum Fax
Acquisto

Burned Children of America è, insomma, un libro dalla vita lunga e prolifica: nato senza la pretesa di individuare scuole e correnti, o di sviscerare un tema, ma solo dall'intento di presentare una scena letteraria vitale e innovativa, rimane a tutt'oggi un'opera attualissima, capace di rappresentare nella sua pluralità di voci i dilemmi, le passioni, le contraddizioni, i sogni e i traumi collettivi di una cultura e una società sempre meno lontane dalle nostre.


A spasso con il mio sigaro e altri racconti 
di Gay Talese
Il sole24ore
Mercatino

"Io credo che, scavando abbastanza a fondo nei personaggi, si possa renderli veri quanto basta da farli sembrare inventati. È ciò che voglio: evocare il romanzesco che scorre sotto la superficie della realtà". Il padre del New Journalism in quattro racconti da maestro, fra fiction e autobiografia. Dai gatti di Manhattan a Joe Di Maggio, un ritratto vibrante e malinconico dell'America.









Anna Karenina di Lev Tolstoj
Mondadori
Acquisto


Centro della vicenda è la tragica passione di Anna, sposata senza amore a un alto funzionario, per il brillante ma superficiale Vronskij. Parallelo a questo amore infelice è quello felice di Kitty per Levin, un personaggio scontroso e tormentato al quale Tolstoj ha fornito i propri tratti. "In Anna Karenina è rappresentata - scrive Natalia Ginzburg - la colpa come ostacolo, anzi come barriera invalicabile al raggiungimento della felicità." Tra i primi lettori il libro ebbe Dostoevskij che così ne scrisse: "Anna Karenina è un'opera d'arte assolutamente perfetta. Vi è in questo romanzo una parola umana non ancora intesa in Europa... e che pure sarebbe necessaria ai popoli d'Occidente."


Le Cosmicomiche di Italo Calvino
Mondadori
Acquisto

Le Cosmicomiche è una raccolta di 12 racconti, sono storie umoristiche e paradossali relative all'universo, all'evoluzione a tempo e spazio. 
"Avevo preso l'abitudine di segnarmi le immagini che mi venivano in mente leggendo un libro per esempio di cosmogonia, cioè partendo da un discorso lontano dal meccanismo di immaginazione che mi è consueto."
Da un'intervista di Calvino del 1965




Perché leggere i classiciPerché leggere i classici di Italo Calvino
Mondadori
Acquisto


I classici sono libri che quanto più si crede di conoscerli per sentito dire, tanto più quando si leggono davvero si trovano nuovi, inaspettati, inediti... È classico ciò che tende a relegare l'attualità al rango di rumore di fondo, ma nello stesso tempo di questo rumore di fondo non può fare a meno










Se una notte d'inverno un viaggiatore 
di Italo Calvino
Mondadori
Acquisto

"E' un romanzo sul piacere di leggere romanzi: protagonista è il lettore, che per dieci volte cominica a leggere un libro che per vicissitudini estranee alla sua volontà non riesce a finire. Ho dovuto dunque scrivere l'inizio di dieci romanzi d'autori immaginari, tutti in qualche modo diversi da me e diversi tra loro." Un viaggiatore, una piccola stazione, una valigia da consegnare a una misteriosa persona... Da questa premessa si possono snodare innumerevoli vicende, ma sono dieci quelle che l'autore propone in questo sorprendente e godibilissimo romanzo.


Q di Luther Blisset
Einaudi
Acquisto

In questo libro, costato anni di lavoro e di ricerca, il misterioso Luther Blissett, nome multiplo sotto il quale agisce un nucleo di destabilizzatori del senso comune, molto presente e attivo sulle reti telematiche, ha per la prima volta affrontato la forma romanzo. "Omnia sunt communia!", tutte le cose sono di tutti: il grido che aveva terrorizzato i principi tedeschi nelle rivolte contadine guidate da Thomas Muntzer risuona ancora sulle labbra degli sconfitti giustiziati dopo la disfatta di Frankenhausen del 1525. Ma chi ha spinto Thomas Muntzer all'avventurismo estremo? Chi scrive a Pietro Carafa, emissario del papa, lettere in cui gli consiglia, per contenere la rivolta, di allearsi con il maggiore nemico di Roma? 



 Flatland di Abbott
Einauidi
Acquisto

«Il mondo ... è una superficie piana come quella di una carta geografica, sulla quale i flatlandesi scivolano senza sovrapporsi. La loro è una società rigidamente gerarchica: la casta più vile è quella delle donne, semplici righette con sulla punta un occhio, come aghi; viste dall'altro estremo, le donne diventano invisibili, così che a loro basta rivoltarsi per scomparire. Se un maschio per caso si imbatte nell'invisibile didietro di una donna, può rimanerne trafitto, per ciò la legge impone alle femmine l'obbligo di dimenarsi sinuosamente, senza sosta, per evitare incidenti».




La Cripta dei Cappuccini di Joseph Roth
Adelphi
Acquisti

In questo romanzo Roth riprende la storia della famiglia Trotta, il cui epos aveva già narrato nella Marcia di Radetzky, per aggiungere dall’abisso una necessaria conclusione a quella vicenda che si era appunto fermata sulla soglia della fine. Quando il romanzo si apre, il giovane Trotta – erede di una famiglia dalle umili origini, che fu nobilitata da Francesco Giuseppe dopo che il sottotenente di fanteria Trotta gli aveva salvato la vita nella battaglia di Solferino – ci descrive la sua vita amabilmente dissipata di giovane brillante alla vigilia dello scoppio della prima guerra mondiale.




Il cucchiaino scomparsoIl cucchiaino scomparso di Kean
Adelphi
Regalo

Punteggiato di magnifici aneddoti (come quello, evocato nel titolo, del cucchiaino di gallio che si scioglie al contatto del tè caldo, permettendo trucchi alla Houdini) e digressioni narrative, questo libro di Sam Kean è un’introduzione affascinante e piena di verve alla conoscenza di ciò che costituisce il nostro pianeta e il resto dell’universo.



La bussola d'oro di Philip Pullman
TEA
Acquisto

Lyra vive al Jordan College di Oxford. Ma il mondo di Lyra è ben diverso dal nostro. Oltre l'Oceano c'è l'America, ma lo stato più importante di quel continente si chiama Nuova Francia; giganteschi orsi corazzati regnano sull'Artico; lo studio della natura viene chiamato "teologia sperimentale". E soprattutto ogni essere umano ha il suo daimon: un compagno, una parte di sé, di sesso opposto al proprio, grazie al quale nessuno deve temere la solitudine. Ma questo mondo sta per attraversare un periodo critico...



Memorie di una geisha di Arthur Golden
TEA
Acquisto

Circondate da un'aura di mistero, le geishe hanno sempre esercitato sugli occidentali un'attrazione quasi irresistibile. Ma chi sono in realtà queste donne? A tutte le domande che queste figure leggendarie suscitano, Arthur Golden ha risposto con un romanzo, profondamente documentato, che conserva tutta l'immediatezza e l'emozione di una storia vera. Che cosa significa essere una geisha lo apprendiamo così dalla voce di Sayuri che ci racconta la sua storia: l'infanzia, il rapimento, l'addestramento, la disciplina - tutte le vicende che, sullo sfondo del Giappone del '900, l'hanno condotta a diventare la geisha più famosa e ricercata. Un romanzo avvincente e toccante, coronato da uno straordinario ritratto femminile e dalla sua voce indimenticabile.


Il profumo di Patrick Suskind
TEA
Acquisto

Jean-Baptiste Grenouille, nato il 17 luglio 1783 nel luogo più puzzolente di Francia, il Cimetière des Innocents di Parigi, rifiutato dalla madre fin dal momento della nascita, rifiutato dalle balie perché non ha l'odore che dovrebbero avere i neonati, anzi perché "non ha nessun odore", rifiutato dagli istituti religiosi, riesce a sopravvivere a dispetto di tutto e di tutti. E, crescendo, scopre di possedere un dono inestimabile: una prodigiosa capacità di percepire e distinguere gli odori. Forte di questa facoltà, di quest'unica qualità, Grenouille decide di diventare il più grande profumiere del mondo, e il lettore lo segue nel suo peregrinare tra botteghe odorose, apprendista stregone che supera in breve ogni maestro passando dalla popolosa e fetida Parigi a Grasse, città dei profumieri nell'ariosa Provenza. L'ambizione di Grenouille non è quella di arricchirsi, né ha sete di gloria; persegue, invece, un suo folle sogno: dominare il cuore degli uomini creando un profumo capace di ingenerare l'amore in chiunque lo fiuti, e pur di ottenerlo non si fermerà davanti a nulla.


Il tamburo di latta di Gunter Grass
Universale Economica Feltrinelli
Regalo compleanno della Feltrinelli


In modo umoristico e grottesco, narra la vicenda del protagonista Oskar Matzerath, il tamburino inseparabile dal suo tamburo e con una voce potentissima che manda in frantumi i vetri. Dal manicomio dove è rinchiuso Oskar rievoca la propria storia, indissolubilmente intrecciata alla storia tedesca della prima metà del Novecento. Scorrono così nel fiume del suo racconto immagini memorabili, a partire da fatti leggendari come il concepimento e la nascita della madre sotto le quattro gonne della nonna, passando per la sua venuta al mondo ricca di presagi, fino all'ascesa irresistibile del nazismo e al crollo della Germania.