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domenica 30 novembre 2014

Papertowns #12 (November 2014)




Papertowns (città di carta) è una rubrica ideata da Reading is Believing. Ad ogni appuntamento vi presenterò i nuovi libri - esclusivamente in formato cartaceo - entrati in mio possesso che siano stati acquistati, scambiati, avuti in regalo o ricevuti in omaggio da case editrici e autori. 



Ciao!!
Era solo fine ottobre quando scrivevo che non avrei comprato più libri, o di meno....
BUGIAAAAAAAAAAAAAAAAAAA!!!
Torno a Novembre con molti più libri, ma posso dire a mia discolpa che 4 mi sono stati inviati dalla Giunti (uno dei pacchi di ottobre è comparso!!) :D, ma meglio cominciare altrimenti non finiamo più.
IHIHIHIHIHH






Mare d'inverno di Grazia Verasani
Giunti (Italiani)
Omaggio CE

Mare d’inverno è un romanzo sull’amicizia tra donne, un Grande Freddo al femminile con un’ironia “alla Almodóvar”. La voce narrante è quella di Agnese, che fa l’insegnante, con un matrimonio arrugginito e una figlia diciottenne. Poi ci sono Vera, giornalista di successo, e Carmen, attrice prestata al doppiaggio. Sono vicine ai cinquanta e sono amiche dai tempi dell’università. Adesso si ritrovano a passare insieme, in una villetta della riviera romagnola, i giorni che precedono il Capodanno. La scusa è quella di consolare Carmen che si è rifugiata lì per riflettere sulla sua ennesima sconfitta sentimentale. In quel posto semideserto, freddo, desolato, tra alberghi chiusi e il mare d’inverno della canzone di Ruggeri, le tre donne rinsaldano la loro amicizia, con liti passeggere, ricordi che affiorano, confidenze, rimpianti, amori che non si dimenticano. Ma soprattutto ridono, o imparano a farlo, in un’età in cui la giovinezza sembra già alle spalle. Vera, pur essendosi pienamente realizzata nel lavoro, non è felice, come non lo è Carmen, che ha sempre messo l’amore al primo posto, e Agnese dovrà decidere cosa fare del proprio matrimonio. Una breve vacanza in cui conosceranno qualcosa in più di loro stesse, e avranno anche l’occasione di incontrare uomini che scontano lo stesso malinconico “fuori stagione”. E insieme, forse, troveranno la forza di andare avanti più consapevolmente, senza paura della solitudine.





The Help di Kathryn Stockett

Mondadori
Acquisto

È l'estate del 1962 quando Eugenia "Skeeter" Phelan torna a vivere in famiglia a Jackson, in Mississippi, dopo aver frequentato l'università lontano da casa. Skeeter è molto diversa dalle sue amiche di un tempo, già sposate e perfettamente inserite in un modello di vita borghese, e sogna in segreto di diventare scrittrice. Aibileen è una domestica di colore. Saggia e materna, ha allevato amorevolmente uno dopo l'altro diciassette bambini bianchi, facendo le veci delle loro madri spesso assenti. Ma il destino è stato crudele con lei, portandole via il suo unico figlio. Minny è la sua migliore amica. Bassa, grassa, con un marito violento e una piccola tribù di figli, è con ogni probabilità la donna più sfacciata e insolente di tutto il Mississippi. Cuoca straordinaria, non sa però tenere a freno la lingua e viene licenziata di continuo. Sono gli anni in cui Bob Dylan inizia a testimoniare con le sue canzoni la protesta nascente, e il colore della pelle è ancora un ostacolo insormontabile. Nonostante ciò, Skeeter, Aibileen e Minny si ritrovano a lavorare segretamente a un progetto comune che le esporrà a gravi rischi. Il profondo Sud degli Stati Uniti fa da cornice a questa opera prima che ruota intorno ai sentimenti, all'amicizia e alla forza che può scaturire dal sostegno reciproco. Kathryn Stockett racconta personaggi a tutto tondo che fanno ridere, pensare e commuovere con la loro intelligenza, il loro coraggio e la loro capacità di uscire dagli schemi alla ricerca di un mondo migliore.





L'amica geniale di Elena Ferrante
E/O (Dal mondo)
Acquisto


Il romanzo comincia seguendo le due protagoniste bambine, e poi adolescenti, tra le quinte di un rione miserabile della periferia napoletana, tra una folla di personaggi minori accompagnati lungo il loro percorso con attenta assiduità. L'autrice scava nella natura complessa dell'amicizia tra due bambine, tra due ragazzine, tra due donne, seguendo la loro crescita individuale, il modo di influenzarsi reciprocamente, i buoni e i cattivi sentimenti che nutrono nei decenni un rapporto vero, robusto. Narra poi gli effetti dei cambiamenti che investono il rione, Napoli, l'Italia, in più di un cinquantennio, trasformando le amiche e il loro legame. E tutto ciò precipita nella pagina con l'andamento delle grandi narrazioni popolari, dense e insieme veloci, profonde e lievi, rovesciando di continuo situazioni, svelando fondi segreti dei personaggi, sommando evento a evento senza tregua, ma con la profondità e la potenza di voce a cui l'autrice ci ha abituati. Si tratta di quel genere di libro che non finisce. O, per dire meglio, l'autrice porta compiutamente a termine in questo primo romanzo la narrazione dell'infanzia e dell'adolescenza di Lila e di Elena, ma ci lascia sulla soglia di nuovi grandi mutamenti che stanno per sconvolgere le loro vite e il loro intensissimo rapporto.


Se chiudo gli occhi di Simona Sparaco
Giunti
Omaggio CE

Viola nella vita ha imparato molto bene una cosa: a nascondersi. Abiti di una taglia sempre troppo grande, un lavoro che non le dà alcuna soddisfazione e ben lontano dalle sue passioni di bambina, un bravo ragazzo come marito, con cui però, forse, l'amore non c'è mai stato. Poi un giorno, mentre sta sviluppando rullini di gente infelice al centro commerciale, si fa largo tra la folla un uomo alto e dinoccolato, ancora bello nonostante l'età: è suo padre, l'artista famoso, l'irregolare, l'eterno bambino. È tornato, è venuto a cercarla per proporle un viaggio nelle Marche, la loro terra d'origine, e per dirle una cosa molto importante. Ma come fidarsi un'altra volta dell'uomo che l'ha abbandonata? Come credere di nuovo a una delle sue funamboliche storie? La tentazione è troppo forte e Viola accetta. Un segreto custodito per anni condurrà padre e figlia alle pendici dei Sibillini dove Viola sarà travolta da una nuova forza e una nuova luce, proprio come il cielo di quei posti. È un viaggio magico se il prezzo della felicità è abbandonarsi con gli occhi chiusi al potere della vita e all'amore che è pronto ad accoglierci.


Tutti i miei robot di Isaac Asimov
Mondadori (Oscar)
Acquisto

Robot di straordinaria intelligenza, di eccezionali qualità morali, robot troppo perfetti per non essere, talvolta, pericolosi... Tutti i racconti sui robot, tutte le imprevedibili situazioni create dalla prodigiosa fantasia di Asimov (1920-92).



Stardust di Neil Gaiman
Mondadori (Oscar)
Acquisto

In una fredda sera di ottobre una stella cadente attraversa il cielo e il giovane Tristan, per conquistare la bellissima Victoria, promette di andarla a prendere. Dovrà così oltrepassare il varco proibito nel muro di pietra a est del villaggio e avventurarsi nel bosco dove ogni nove anni si raccoglie un incredibile mercato di oggetti magici. È solo in quell'occasione che agli umani è concesso inoltrarsi nel mondo di Faerie. Tristan non sa di essere stato concepito proprio lì da una bellissima fata dagli occhi viola e da un giovane umano e non sa neppure che i malvagi figli del Signore degli Alti Dirupi sono anche loro a caccia della stella..





Coraline di Neil Gaiman
Mondadori (Oscar) 
Acquisto

In casa di Coraline ci sono tredici porte che permettono di entrare e uscire da stanze e corridoi. Ma ce n'è anche un'altra, la quattordicesima, che dà su un muro di mattoni. Cosa ci sarà oltre quella porta? Un giorno Coraline scopre che al di là della porta si apre un corridoio scuro, e alla fine del corridoio c'è una casa identica alla sua, con una donna identica a sua madre. O quasi.



I quattro accordi di Don Miguel Ruiz
Regalo

Don Miguel Ruiz rivela la fonte delle credenze autolimitanti che ci privano della gioia e creano inutili sofferenze. Basato sull'antica saggezza tolteca, questo libro offre un valido codice di condotta che può trasformare rapidamente la nostra vita in una nuova esperienza di libertà, di vera felicità e di amore.

Gli esseri umani vivono in un perenne stato di sogno. Sognano quando il cervello dorme, ma anche quando è sveglio. Hanno saputo creare un grande sogno esteriore, il "sogno della società", costituito da innumerevoli sogni personali, familiari e di comunità. Questo sogno esteriore possiede una grande quantità di regole che ci sono state inculcate fin dalla nascita. Abbiamo così imparato come comportarci in una data società, cosa credere, cosa è bene e cosa è male, bello o brutto, giusto o sbagliato...



Il pranzo di Mosè di Simonetta Agnello Hornby
Giunti (Italiani)
Omaggio CE

Simonetta Agnello Hornby apre le porte della casa di Mosè, la tenuta dove da cinque generazioni la famiglia materna trascorre le vacanze estive. Insieme a Chiara, amata sorella, ci accompagna alla scoperta di questo luogo incantato. Nella campagna di Agrigento, a pochi chilometri dalla Valle dei Templi, sorge su una collina la masseria ottocentesca che ogni estate accoglie in processione incessante parenti, amici e conoscenti della famiglia. Chiunque risalga la stradella che conduce alla casa padronale viene ospitato, nutrito, accudito. Come Mamma Elena e zia Teresa facevano un tempo, Simonetta e Chiara mettono ogni nuovo venuto a proprio agio; hanno imparato, aiutando la madre e la zia, l'arte dell'accoglienza e del convivio. A Mosè si cucinano ancora oggi i prodotti dell'orto e quanto offerto dalla fattoria, utilizzando l'olio dell'antico uliveto che copre i fianchi della collina. Il tavolo della sala da pranzo continua ad allungarsi e restringersi per accogliere gli ospiti. A tavola si discute di cibo e si trascorrono ore serene, allietate dalla compagnia e dal piacere di una conversazione vivace. Mosè è rimasto il luogo caldo e magico dove si muovevano sicure Mamma Elena e zia Teresa. Simonetta lo dimostra raccontando sei occasioni di convivio nella Mosè di oggi, mostrandoci i prodotti di stagione e guidandoci nella scelta dei menù. Svela le ricette tramandate da generazioni, e quelle segrete delle monache, e trasforma i resti in pietanze squisite.


Amori miei e altri animali di Paolo Maurensig
Giunti (Italiani)
Omaggio CE

Quale è l'argomento preferito da una gran parte dei lettori? Una storia d'amore, naturalmente, una storia che ti commuova fino alle lacrime. "Amori miei e altri animali" non è però una storia d'amore, bensì una storia "di amori", quegli amori che sono come pietre miliari lungo il percorso dell'esistenza, dalla prima infanzia alla vecchiaia: gatti e cani, per intenderci. Così, in una serie di episodi della sua vita, dal lontano passato fino ad oggi, legati alla presenza, a volte discreta a volte invadente, e spesso davvero coinvolgente, di questi insostituibili compagni di viaggio, l'autore si racconta in un modo del tutto inedito. Un apprendistato alla vita che avviene passo passo anche attraverso l'avvicendarsi di questi compagni di strada: un gatto birmano, un golden retriever, il micio Felix, Dalmazia la combina guai e tanti altri simpatici cuccioli. Un libro di facile lettura, adatto pure a un bambino, ma che offre parecchi spunti di riflessione sul senso della vita.



La sovrana lettrice di Alan Bennett
Adelphi 
Acquisto

A una cena ufficiale, circostanza che generalmente non si presta a un disinvolto scambio di idee, la regina d'Inghilterra chiede al presidente francese se ha mai letto Jean Genet. Ora, se il personaggio pubblico noto per avere emesso, nella sua carriera, il minor numero di parole arrischia una domanda del genere, qualcosa deve essere successo. Qualcosa in effetti è successo, qualcosa di semplice, ma dalle conseguenze incalcolabili: per un puro accidente, la sovrana ha scoperto la lettura di quegli oggetti strani che sono i libri, non può più farne a meno e cerca di trasmettere il virus a chiunque incontri sul suo cammino. Con quali effetti sul suo entourage, sui suoi sudditi, sui servizi di security e soprattutto sui suoi lettori lo scoprirà solo chi arriverà all'ultima pagina, anzi all'ultima riga.


mercoledì 28 maggio 2014

Papertowns #8




Papertowns (città di carta) è una rubrica ideata da Reading is Believing. Ad ogni appuntamento vi presenterò i nuovi libri - esclusivamente in formato cartaceo - entrati in mio possesso che siano stati acquistati, scambiati, avuti in regalo o ricevuti in omaggio da case editrici e autori. 



Ciao ragazzi e ragazze,
vi avevo detto che avrei diviso il post in due parti...invece devo dividerlo in 3 parti altrimenti finisco con uccidere blogger che formatta il testo a fatti suoi, quindi questa è la seconda parte degli acquisti/scambi di questi mesi. Ancora mi domando quando li leggerò...ma meglio non pensarci prima del tempo u.u
Bando alle ciance vi lascio a queste altre informazioni.








Non ho trovato la copertina giusta
per la mia edizione :(


La signora delle Camelie di Alexandre Dumas
Biblioteca di Repubblica
Acquisto Bancarella Usato


TRAMA: Scritto nel 1848, quando l'autore non aveva che ventiquattro anni, il romanzo "La signora delle camelie" creò subito un mito, entrato nell'immaginario di intere generazioni e diventato protagonista delle scene, sia del teatro di prosa che del teatro d'opera, nonché degli schermi del cinema. Lo stesso Dumas ne realizzò una versione teatrale, affidandola a Sarah Bernhardt. Pochi anni dopo, Giuseppe Verdi saprà farne una trasposizione sublime, in musica, con "La Traviata". Margherita Gautier, alias Violetta, è diventata così una figura a sé stante: un mito appunto, con il quale si sono confrontate dive come Eleonora Duse, Greta Garbo, Maria Callas.



Non ho trovato la copertina giusta
per la mia edizione :(
La figlia del capitano e altri racconti 
di Aleksandr Sergeevič Puškin

Biblioteca di Repubblica
Acquisto Bancarella Usato




TRAMA: Sullo sfondo del romanzo vi è sempre la rivolta di Pugacev. Protagonista è Petr Andreic Grinev che, accompagnato dal precettore, tra varie traversie, grazie all'aiuto di un contadino, raggiunge la fortezza di Belogorsk. Qui si innamora di Masa, figlia del capitano della fortezza. Pugacev conquista la fortezza, il capitano e la moglie vengono uccisi, ma Grinev viene stranamente graziato da Pugacev (che è il contadino incontrato durante il viaggio). Grinev ottiene anche da Pugacev che Masa, tenuta prigioniera da Svabrin (un disertore nemico di Grinev) gli venga restituita. Accusato da Svabrin di complicità con i ribelli e condannato a morte, Grinev viene graziato da Caterina II convinta dell'innocenza del giovane da Masa.




Non ho trovato la copertina giusta
per la mia edizione :(
Il talento di Mr Rippley di Patricia Highsmith

Scambio


TRAMA: Tom Ripley, in viaggio dalla natia Boston in Italia, si invaghisce della personalità e del modo di vivere di Dickie, un giovane uomo conosciuto per caso. Quando Dickie si ribella alle profferte di amicizia di Ripley, questi non esita ad ucciderlo e a prendere la sua identità. E' l'inizio di una catena di omicidi, di fronte ai quali Tom Ripley, con il sangue freddo e l'amoralità che lo contraddistinguono, non arretrerà mai.




La signora delle tempeste 
di Marion Zimmer Bradley

TEA
Scambio



TRAMA: l romanzo è ambientato nell'età del Caos. Un momento in cui si assiste alla massima espansione del potere dei Sapienti di Darkover, rinchiusi nelle loro Torri, dove si esplorano sempre più campi in bilico fra magia e scienza. Si creano con intrecci genetici bambini dalle doti straordinarie e creature a volte mostruose. Grazie alle tecnologia delle pietre matrici, gemme che esaltano i poteri mentali di nobili Comyn, si arriva così a dover combattere guerre magiche senza precedenti nella storia del pianeta Darkover.

In questo romanzo si narra la drammatica storia della bellissima e giovanissima adolescente Dorilys Aldaran, che racchiude in sé un potere tanto spaventoso quando impossibile da gestire; e di Allar Hastur costretto a seguire suo malgrado una strada che lo poterà sul trono di Darkover.





Romanzo Criminale di De Cataldo

Scambio


TRAMA: Un'organizzazione nascente, spietata e sanguinaria, dalle periferie cerca la conquista del cielo. Tre giovani eroi maledetti, che hanno un sogno ingenuo e terribile. Un poliziotto molto deciso, un coro di malavitosi, giocatori d'azzardo, criminologi, giornalisti, giudici, cantanti, mafiosi, insieme a pezzi deviati del potere e terroristi neri. E il piú esclusivo bordello in città. Un romanzo epico di straordinaria potenza, il cuore occulto della Storia d'Italia messo a nudo.




Le più belle avventure di Sherlock Holmes di Arthur Conan Doyle

Einaudi
Acquisto Mercatino




TRAMA: Nel 1927, lo «Strand Magazine» sfidò i suoi affezionati lettori a cimentarsi in un insolito concorso: indovinare quali delle sue innumerevoli storie con protagonista l'ineffabile Sherlock Holmes Arthur Conan Doyle avrebbe potuto considerare le sue preferite.

(Fu R. T. Newman di Spring Hill, Wellingborough, ad aggiudicarsi il premio di 100 sterline individuando dieci dei dodici racconti). In seguito, in un articolo pubblicato sempre sullo «Strand», Doyle rese nota la sua scelta e, nel suo stile inimitabile, ne spiegò per ciascun racconto le ragioni.

Le storie incluse - da La fascia maculata a I signorotti di Reigate - possono essere considerate dei veri e propri classici del genere poliziesco.







Il viaggio dell'elefante di Jose Saramago


Acquisto Mercatino


TRAMA: Siamo a metà del xvi secolo, e nell'Europa tramortita dai venti della protesta luterana fa la sua comparsa l'elefante Salomone, giunto dall'India a stupire le folle ma che adesso, a Lisbona, non fa che «mangiare e dormire».Sembra una presenza inutile, quand'ecco che João III, sovrano del Portogallo e dell'Algarve, e sua moglie Caterina d'Austria decidono di inviarlo in dono all'arciduca Massimiliano, proprio ora che si trova a Valladolid in quanto reggente di Spagna.
Il regalo viene accettato, e così si procede a organizzare la carovana che dovrà accompagnare il portentoso quadrupede e il suo cornac Subhro prima da Lisbona al confine con la Spagna, e poi da Valladolid fino a Vienna, passando per Genova, Verona, Padova e Innsbruck.
Il romanzo è quindi il racconto di questo viaggio, di questa variopinta comitiva di ufficiali, soldati, servitori, preti, cavalli e buoi che, in mezzo a molte difficoltà e tra ali di gente entusiasta, ha il compito di scortare il prezioso dono fino a Vienna, dove l'elefante sarà artefice di un «miracolo» squisitamente umano.
Un libro corale, ironico e delicato, che coinvolge il lettore in prima persona, gettandolo, attraverso la forza visionaria della scrittura, nei meandri della Storia in cui tutti siamo immersi.




Romeo e Giulietta di William Shakespeare

Biblioteca Corriere della Sera
Scambio


TRAMA: "Romeo e Giulietta" intreccia numerosi elementi nella vicenda dei due innamorati "nati sotto contraria stella". Dalla "morte viva" al drammatico scontro tra due generazioni - la lotta tra le ragioni dell'odio e le ragioni dell'amore - il dramma si arricchisce di temi la cui complessità va oltre la vicenda d'amore. Tuttavia è questa a fare di "Romeo e Giulietta" l'opera forse più celebre e più amata di Shakespeare e nel contrasto tra la purezza, l'appassionata consapevolezza dell'amore e l'inesorabile concatenarsi delle circostanze funeste va cercata la grandezza del dramma, la chiave della sua autentica dimensione tragica annunciata nel Prologo grazie alla contrapposizione dei due termini amore e contraria stella.


Racconti del mistero, dell'incubo e del terrore di Edgar Allan Poe


Biblioteca Corriere della Sera
Scambio


TRAMA: «Non c’è racconto degno di questo nome se dalla prima parola non suscita l’interesse del lettore che deve giungere all’ultima riga per comprendere la soluzione finale », scriveva Baudelaire. Tutte le opere di Poe presenti in questa raccolta possiedono una simile caratteristica. Sono un labirinto, una pianta carnivora che non lascia più la preda; il lettore che, anche solo per caso, si lasci attirare dalla prima parola, non può più tirarsi indietro ed è costretto a proseguire. In questo volume è raccolta la migliore produzione di Poe, da ‘Ligeia’ a ‘La mascherata della morte rossa’, da ‘I delitti della via Morgue’ a ‘Lo scarabeo d’oro’. Nei suoi racconti l’analisi e il ragionamento si fondono con l’immaginazione visionaria, creando capolavori indimenticabili nei quali il macabro s’allea col delitto, l’incubo con la follia, l’amore con la morte.




I tre moschettieri di Alexandre Dumas

Acquisto


TRAMA: Pubblicato originariamente a puntate su "Le Siècle" nel 1844, I tre moschettieri è uno dei romanzi più amati e letti. Un tempo passaggio pressoché obbligato nell'apprendistato culturale di intere generazioni di ragazzi, oggi il capolavoro di Alexandre Dumas padre si conferma un classico della letteratura di tutti i tempi e paesi. In una felice commistione di vicende storiche e romanzesche, di avventure e idilli, di duelli e burle, I tre moschettieri è un libro indimenticabile, reso tale dal talento narrativo dell'autore, dalla qualità dell'intreccio, dalla suspense.




Lolita di Vladimir Nabokov
Acquisto


TRAMA: «Lolita, luce della mia vita, fuoco dei miei lombi. Mio peccato, anima mia. Lo-li-ta: la punta della lingua compie un percorso di tre passi sul palato per battere, al terzo, contro i denti. Lo. Li. Ta.
«Era Lo, semplicemente Lo al mattino, ritta nel suo metro e quarantasette con un calzino solo. Era Lola in pantaloni. Era Dolly a scuola. Era Dolores sulla linea tratteggiata dei documenti. Ma tra le mie braccia era sempre Lolita».




lunedì 5 maggio 2014

Chi ben comincia #9


Nata sul blog di Alessia Il profumo dei libri, Chi ben comincia è una rubrica a cadenza settimanale. Ad ogni appuntamento (random) presenterò le prime righe di un libro che mi attrae, che sto leggendo o ho già letto, sperando che possa interessare anche voi e spingervi a leggerlo.


Buon lunedì ragazzi!
Questa volta mi sono organizzata per presentarvi l'incipit della settimana in tempo. Questa volta non ho avuto dubbi, visto che era il titolo che avevo in dubbio la settimana scorsa e si tratta de "I tre moschettieri" di Alexandre Dumas (padre) e del cui acquisto sono contentissima. Ancora non l'ho letto ma non ho nessun dubbio sul fatto che mi piacerà, visto che con i film ispirati ai mitici tre moschettieri e al Cardinale Richelieu ci sono (siamo) cresciuti :D.

I tre moschettieri di Alexandre Dumas

Il primo lunedì d'aprile del 1625 il borgo di Meung sembrava in aperta rivoluzione come se gli Ugonotti, vi fossero venuti a formare una seconda Rocella. Diversi borghesi, vedendo le donne fuggire lungo la strada maestra, sentendo i fanciulli gridare sulla soglia delle porte, si affrettavano ad indossare la corazza, ed animando il loro coraggio, sebbene poco marziale con un moschetto od una partigiana, correvano tutti verso l'albergo del Franc-Meunier, dinanzi al quale si stipava un gruppo compatto, clamoroso e pieno di curiosità.
A quel tempo gli allarmi erano frequenti e passavano ben pochi giorni senza che una città o l'altra registrasse nei suoi archivi qualche avvenimento di tal fatta. Vi erano i signori che si facevano la guerra tra di loro; v'era il re che faceva la guerra al cardinale; v'era lo spagnolo che faceva la guerra al re. Poi oltre a queste guerre pubbliche o private, segrete o palesi, vi erano anche i ladri, i mendicanti, gli ugonotti, i lupi e gli staffieri che facevano la guerra a tutti.
I cittadini si armavano sempre contro i ladri, i lupi e gli staffieri; spesso contro i signori e gli ugonotti; poche volte contro il re, e mai contro il cardinale e lo spagnolo. Da questa abitudine derivò che in quel primo lunedì d'aprile 1625 i cittadini, sentendo il rumore e non vedendo né lo stendardo giallo e rosso, né la livrea del duca di Richelieu, si precipitarono verso l'albergo Franc-Meunier.
Ciascuno appena giunto, poté vedere e riconoscere la causa di quel baccano.

Cosa ne pensate? Avete mai pensato di leggerlo? Se lo avete fatto cosa ne pensate? 

mercoledì 26 marzo 2014

Recensione: Le notti bianche di Fedor M. Dostoevskij

Buonasera gente,
ebbene si, sono viva e vegeta, e sono tornata. Dopo un mese "infernale" durante il quale ho avuto il tempo di leggere solo un libro, quello di Probabilità e Statistica, torno a "rompervi" un po' le scatole, proponendovi una recensione che dovevo pubblicare da tempo ma che non avevo mai il tempo di scrivere, e avevo anche le idee chiarissime a riguardo (figuriamoci!?!??!) .
Non si possono avere dubbi quando il libro da recensire un classico della letteratura russa del 1800 e quando c'è Fedor Dostoevskij con il quale credo a breve inizierò una relazione serie, duratura...direi eterna.
Il libro in questione è il racconto "Le notti bianche" che mi ha stregato anima e corpo e spero che anche voi decidiate di leggerlo qualora non l'aveste già fatto...davvero...non credo di essere la prima a dirlo e non sarà neanche l'ultima, mi unisco al coro degli entusiasti (seguire il branco in questo caso va fatto!): leggetelo vi supplico!!

E' tutto, ci sentiamo al prossimo post ;)!


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Le notti bianche di Fedor M. Dostoevskij
Casa Editrice: Oscar Mondadori
Anno di pubblicazione:1848
Pagine: 124


TRAMA:Il tema del 'sognatore romantico', dell'eroe solitario che - come l'"anima bella" schilleriana che vive nel regno dell'ideale e dell'utopia estetica più astratta - trascorre i suoi giorni immerso nella dimensione del sogno, in un paradiso di illusioni, malinconicamente sofferente e lontano dall'incolore e consueta realtà dell'esistenza quotidiana, percorre come un filo di Arianna questo racconto. In una notte bianca, crudelmente reale, passeggiando solitario l'eroe del racconto incontra sul lungofiume una ragazza che risveglia in lui il sentimento dell'amore - il simbolo della temuta vita reale -, e coraggiosamente egli decide di fuggire dal regno dei sogni, e delle fantasticherie in cui trascorre i suoi giorni, aprendosi alla vita. Ma quando la ragazza gli rivela di amare un altro, la sua speranza svanisce, annullata dalla crudele vendetta del destino, ricacciata nella dimensione del sogno, a un tempo capace di dare felicità e sofferenza. Un regno delle illusioni che è anche metaforicamente simbolo del male.


Recensione

Leggere "Le notti bianche" era nei miei piani quest'anno, e vi assicuro che sono felicissima di averlo fatto. La lettura è durata un po' più lunga del previsto a causa dello studio, ma è stata una delle letture più intense e appassionanti di questo periodo.
Procediamo, però, con ordine.

"Le notti bianche" è un racconto di Fedor Dostoevskij, ambientato a San Pietroburgo. Il racconto si apre su una notte stellata della splendida città russa sul Baltico. Una notte come nessun altra al mondo, dove il protagonista si chiede se sotto un cielo di tale bellezza possano esistere persone irritate o capricciose. E da ciò inizia il mondo del sognatore, una figura affascinata da ogni persona, dalle loro vite, che vive in un mondo di illusioni, o che dovrei dire "sogna" o dorme nel mondo, che vive una vita non reale, priva di razionalità, mentre osserva le vite reali degli uomini della sua città.

La figura del sognatore è chiusa nella sua realtà irreale, nel suo sogno dove irromperà per un breve ma intenso istante la giovane e bella Nasten'ka, che "sveglierà" il giovane dalla sua vita di sognatore per alcune brevi ma intense sere passate a passeggiare per le strade solitarie ma affascinanti di San Pietroburgo.

E' la vitalità di Nasten'ka a conquistare il giovane sognatore con la quale si aprirà per qualche notte, una vitalità che ammalia anche chi legge. E' una lettura breve, poche pagine ma di un'intensità sublime e quasi incomparabile. Non so cosa sia stato a conquistarmi, se l'ambientazione notturna, il sognatore e i suoi dialoghi, lo stile di Dostoevskji o forse tutte queste cose messe insieme che hanno reso un piacere e un dolore la lettura di questo libro.
Immergersi nella vita del sognatore è come un tuffo in apnea, ogni dialogo va letto in un fiato, apprezzando a pieno il flusso di pensieri che ti trascina sempre più in profondità, tentando di strapparti il respiro.

Fedor Dostoevskij in questo piccolo racconto è molto attento all'ambientazione, ma più di ogni altra cosa privilegia i dialoghi e le idee. Le descrizioni non sono mai eccessivamente lunghe e noiose, e ciò che forse lo differenzia è il ruolo del lettore, che viene coinvolto nella narrazione, interpellato in prima persona, facendosi che esso si senta parte del racconto, come se fosse egli stesso il narratore e favorendo così una visione a tutto tondo dei fatti.
Di Dostoevskij è stato il mio primo tentativo, un modo per approcciarmi alla narrativa ottocentesca russa che mi ha sempre intimorito, ma l'incontro è stato esplosivo,e non vedo l'ora di leggere altro e cimentarmi in qualche opera più complessa di questo scrittore, riscoprendo l'amore per i classici di questo periodo.

Voi avete mai letto niente di Dostoevskij o di qualche grande autore russo? Se si cosa? Cosa avete amato alla follia? C'è qualche titolo che suggerite?