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martedì 10 gennaio 2017

2017 buoni propositi - 2017 planner

2017
BUONI PROPOSITI

Dal titolo potrebbe sembrare una pazzia, perché scrivere 2017 buoni propositi sarebbe impossibile, potrei perderci delle ore. L'idea è un'altra, ed è quella di infondere in me stessa l'idea che questo 2017 potrà portare a me e al blog tante soddisfazioni e tanti cambiamenti. 

Prima di tutto buon anno a tutti, spero che il 2016 si sia chiuso nel migliore dei modi e il 2017 sia iniziato ugualmente alla grande. 
Voglio iniziare il 2017 carica di buoni propositi, ricca di idee e decisa a portarli a termine. Prima di tutto ho intenzione di rivedere tutto il lavoro fatto e non fatto fino ad ora, pianificare le rubriche da portare avanti e a TERMINE durante il nuovo anno e indicativamente quali letture affrontare ogni mese. Vorrei leggere un classico al mese - almeno - , concludere la Reading Challenge su Harry Potter a cui partecipo, rispettare le scadenze sulle rubriche che saranno quindi a scadenza mensile per permettere a me di rispettare i termini senza sforare e con calma rivedere i contenuti del blog.

L'idea sarebbe di continuare con le sole rubriche che in questi anni mi hanno affascinato e che trovo molto utili e che quindi ora vado a presentare.
  • C L O C K  R E W I N D E R S
Clock rewinders è forse la rubrica settimanale più famosa della blogosfera. Ideata dai blog One book bender e 25 Hour Books . questo appuntamento settimanale ha il compito di riassumere la settimana (a volte copre un periodo più lungo) appena trascorsa sul blog, sui blog che seguo, sulle mie letture e chi più ne ha più ne metta! 


Che verrà postata con cadenza mensile e non settimanale e prenderà il nome di:

M O N T H L Y  R E C A P



  • P A P E R T O W N S
Papertowns (città di carta) è una rubrica ideata da Reading is Believing. Ad ogni appuntamento vi presenterò i nuovi libri - esclusivamente in formato cartaceo - entrati in mio possesso che siano stati acquistati, scambiati, avuti in regalo o ricevuti in omaggio da case editrici e autori. 



  • M O N T H L Y  P L A N N E R
Monthly Planner è una rubrica del blog a cadenza mensile che ha il compito di indicare gli obiettivi e le letture previste per il mese, gli appuntamenti con le rubriche e chi più ne ha più ne metta!



Altre rubriche che potrei presentare a cadenza non settimanale o mensile sono:

  • C H I  B E N  C O M I N C I A
Nata sul blog di Alessia Il profumo dei libri, Chi ben comincia è una rubrica a cadenza settimanale. Ad ogni appuntamento (random) presenterò le prime righe di un libro che mi attrae, che sto leggendo o ho già letto, sperando che possa interessare anche voi e spingervi a leggerlo.


  • W W W…W E D N E S D A Y S
Www…Wednesdays è una rubrica ideata da MizB del blog Should be Reading! Con questa rubrica si condivide cosa si sta leggendo, cosa si è letto e cosa si pensa di leggere, partecipare è semplicissimo.



  • C H I L D H O O D  M E M O R I E S 
Childhood Memories è una rubrica ideata da me basata sui libri che hanno caratterizzato la mia infanzia (intendo dalle scuole elementari) e che mi hanno portato ad essere l'accanita lettrice che sono ora. I libri che quindi presenterò sono dei libri che potrebbe essere anche dei libri per bambini ma mi piace pensare di condividere con voi quei titoli che mi hanno accompagnata e poi potremo accorgerci di aver letto cose simili o meno!




Si comincia. Buon 2017 e buon anno a tutti!

lunedì 5 maggio 2014

Chi ben comincia #9


Nata sul blog di Alessia Il profumo dei libri, Chi ben comincia è una rubrica a cadenza settimanale. Ad ogni appuntamento (random) presenterò le prime righe di un libro che mi attrae, che sto leggendo o ho già letto, sperando che possa interessare anche voi e spingervi a leggerlo.


Buon lunedì ragazzi!
Questa volta mi sono organizzata per presentarvi l'incipit della settimana in tempo. Questa volta non ho avuto dubbi, visto che era il titolo che avevo in dubbio la settimana scorsa e si tratta de "I tre moschettieri" di Alexandre Dumas (padre) e del cui acquisto sono contentissima. Ancora non l'ho letto ma non ho nessun dubbio sul fatto che mi piacerà, visto che con i film ispirati ai mitici tre moschettieri e al Cardinale Richelieu ci sono (siamo) cresciuti :D.

I tre moschettieri di Alexandre Dumas

Il primo lunedì d'aprile del 1625 il borgo di Meung sembrava in aperta rivoluzione come se gli Ugonotti, vi fossero venuti a formare una seconda Rocella. Diversi borghesi, vedendo le donne fuggire lungo la strada maestra, sentendo i fanciulli gridare sulla soglia delle porte, si affrettavano ad indossare la corazza, ed animando il loro coraggio, sebbene poco marziale con un moschetto od una partigiana, correvano tutti verso l'albergo del Franc-Meunier, dinanzi al quale si stipava un gruppo compatto, clamoroso e pieno di curiosità.
A quel tempo gli allarmi erano frequenti e passavano ben pochi giorni senza che una città o l'altra registrasse nei suoi archivi qualche avvenimento di tal fatta. Vi erano i signori che si facevano la guerra tra di loro; v'era il re che faceva la guerra al cardinale; v'era lo spagnolo che faceva la guerra al re. Poi oltre a queste guerre pubbliche o private, segrete o palesi, vi erano anche i ladri, i mendicanti, gli ugonotti, i lupi e gli staffieri che facevano la guerra a tutti.
I cittadini si armavano sempre contro i ladri, i lupi e gli staffieri; spesso contro i signori e gli ugonotti; poche volte contro il re, e mai contro il cardinale e lo spagnolo. Da questa abitudine derivò che in quel primo lunedì d'aprile 1625 i cittadini, sentendo il rumore e non vedendo né lo stendardo giallo e rosso, né la livrea del duca di Richelieu, si precipitarono verso l'albergo Franc-Meunier.
Ciascuno appena giunto, poté vedere e riconoscere la causa di quel baccano.

Cosa ne pensate? Avete mai pensato di leggerlo? Se lo avete fatto cosa ne pensate? 

giovedì 1 maggio 2014

Chi ben comincia #8


Nata sul blog di Alessia Il profumo dei libri, Chi ben comincia è una rubrica a cadenza settimanale. Ad ogni appuntamento (random) presenterò le prime righe di un libro che mi attrae, che sto leggendo o ho già letto, sperando che possa interessare anche voi e spingervi a leggerlo.


Buonasera ragazzi e ragazze,
come state?? Io cerco di giostrarmi tra i miei ultimi esami, sperando che vadano tutti bene, ma purtroppo ciò non mi fa andare molto avanti nella lettura dei miei libri e neanche con le recensioni (se non leggo -.-''), ma intanto ho fatto un po' di acquisti (non dovrei lo so...ma è più forte di me). Degli ultimi acquisti vi parlerò in un Papertowns a breve, ma intanto vi faccio conoscere già conoscere un titolo.
Di questo romanzo mi ha incuriosito il titolo (mi fa morire dalle risate l'idea...ma la storia è tratta da una storia vera del viaggio dell'elefante Salomone quale dono di nozze): "Il viaggio dell'elefante" di José Saramago (si legge Gio(u)sé Saramagu nel caso vi interessasse :D).



Il viaggio dell’elefante di José Saramago


Per quanto incongruente possa sembrare a chi non tenga in considerazione l’importanza delle alcove, siano esse sacramentate, laiche o irregolari, nel buon funzionamento delle amministrazioni pubbliche, il primo passo dello straordinario viaggio di un elefante verso l’Austria che ci proponiamo di narrare fu fatto negli appartamenti reali della corte portoghese, più o meno all'ora di andare a letto. Si registri sin da subito che non è un semplice caso se sono state utilizzate qui queste parole imprecise, più o meno. Ci siamo dispensati così, con notevole eleganza,  di entrare in particolari di ordine fisico e fisiologico un po' sordidi , e quasi sempre ridicoli, che, tirati in ballo sulla carta, offenderebbero il cattolicesimo rigoroso di Dom João, il terzo, re di Portogallo e degli Algarvi, e di donna Caterina d'Austria, sua sposa e futura nonna di quel Sebastião che andrà a combattere ad Alcàcer-quibir e laggiù morirà al primo assalto, o al secondo, quantunque non manchi chi afferma che trapassò per malattia alla vigilia della battaglia.

Per la trama e altre informazioni vi rimando al sito dell'Einaudi qui dove potete trovare tutto ciò che volete sapere.
Io non ho potuto fare a meno di prenderlo, tenendo anche conto che l'ho trovato a Port'Alba a soli 5 euro non ho potuto non prenderlo!

lunedì 7 aprile 2014

Chi ben comincia #7


Nata sul blog di Alessia Il profumo dei libri, Chi ben comincia è una rubrica a cadenza settimanale. Ad ogni appuntamento (random) presenterò le prime righe di un libro che mi attrae, che sto leggendo o ho già letto, sperando che possa interessare anche voi e spingervi a leggerlo.


Buon lunedì sera miei cari lettori, lettrici, librovori come vogliamo definirci :)
torno in ritardo come al solito, ma meglio tardi che mai, con un altro appuntamento con questa rubrica che dovrebbe esserci tutte le settimane ma a volte me la dimentico...vabbè lasciamo stare.
Intanto eccoci qui, voglio condividere con voi l'incipit di "Middlemarch" un classico d'epoca ottocentesca di George Eliot. Non è un romanzo forse che può piacere a tutti, poiché ha una narrazione al principio molto lenta, molto descrittiva sia nei luoghi che nei personaggi, i cui ritratti sono molto dettagliati, ma non mi crea nessun problema assolutamente. Ho deciso di leggerlo "per colpa" di Ilenia (Con amore e squallore è il suo blog e ha anche un canale youtube Ilenia Zodiaco), e quindi lo sto leggendo con lei e ho scoperto c'è anche un'altra ragazza Diana (Non riesco a saziarmi di libri è il suo blog e questo è il canale omonimo), pertanto leggo in compagnia :). 
Ora bando alle ciance vi lascio all'incipit di questo "romanzone" (è bello ciocciotto :) ).

Middlemarch di George Eliot

Miss Brooke era dotata di quel genere di avvenenza che pare essere messo in risalto da un vestire dismesso. 
Mano e polso erano di cosi elegante fattezza che essa poteva portare maniche spoglie di stile quanto quelle con cui la Beata Vergine apparve ai pittori italiani; e il suo profilo, non meno della statura e del portamento, pareva acquisire ancor maggiore dignità dai suoi abiti modesti, che, accanto alla moda di provincia, le conferivano la solennità di una bella citazione della Bibbia, o di qualcuno dei nostri più antichi poeti, inserita in un trafiletto di un giornale d'oggi. 
Di solito di lei si diceva che fosse di un'intelligenza buon senso. Eppure, Celia non portava più fronzoli di lei; e solo agli occhi di un osservatore attento i suoi abiti differivano  da quelli della sorella e rivelavano un pizzico di civetteria nella fattura; che la semplicità di vestire di Miss Brooke era dovuta a motivi svariati, per la maggior parte condivisi dalla sorella. 
L'orgoglio di essere delle signorine di rango vi aveva una certa parte: i parenti dei Brooke, anche se proprio non esattamente aristocratici, erano indiscutibilmente "gente per bene": a indagare su un paio di generazioni passate non si sarebbe trovato nessun antenato agrimensore o spedizioniere; nulla di inferiore a un ammiraglio o a un prelato; e si poteva addirittura risalire a un gentiluomo puritano che aveva militato sotto Cromwell, ma in seguito si era sottomesso al nuovo regime ed era riuscito a uscirsene da tutti gli impicci della politica come proprietario di una rispettabile tenuta familiare.

So che non può piacere a tutti, ma a me sta prendendo, e ho pensato di condividere con voi l'inizio, così se a qualcuno piacciono questi romanzi, potrebbe decidere di iniziare la lettura :).

lunedì 24 febbraio 2014

Chi ben comincia #6


Nata sul blog di Alessia Il profumo dei libri, Chi ben comincia è una rubrica a cadenza settimanale. Ad ogni appuntamento (random) presenterò le prime righe di un libro che mi attrae, che sto leggendo o ho già letto, sperando che possa interessare anche voi e spingervi a leggerlo.




Buona sera gente e buon inizio settimana,
torno di lunedì per postarvi l'incipit di un libro che voglio leggere a breve, anzi credo che comincerò proprio oggi a leggerlo e che sinceramente mi ispira tantissimo e di cui ho sentito parlare benissimo. Ho anche appena finito di leggere "Le notti bianche" ed è un racconto davvero favoloso. La scrittura e lo stile di Dostoevskij è particolare, forse complicato ma assolutamente intenso, emozionante. Spero di scrivere in poco tempo la recensione, intanto vi lascio all'incipit di questa settimana: "Non buttiamoci giù" di Nick Hornby.


"Non buttiamoci giù" di Nick
  Hornby


MARTIN
Se posso spiegare perché volevo buttarmi dal tetto di un palazzo? Certo che posso spiegare perché volevo buttarmi dal tetto di un palazzo. Cavolo, non sono mica deficiente. Posso spiegarlo perché non e` un fatto inspiegabile: e` stata una scelta logica, la conseguenza di un pensiero fatto e finito. E neanche di un pensiero troppo serio. Non voglio dire che fosse un capriccio – solo che non era tremendamente complicato o angoscioso. Vediamo un po’... immaginate di essere, che so, un vicedirettore di banca di Guildford. Avevate già accarezzato l’idea di emigrare quando vi viene offerto un posto di direttore in una banca di Sydney. Be’, d’accordo che la scelta e` abbastanza lineare, ma viene naturale rifletterci un momento, o no?
Se non altro per capire se vi sentite di fare armi e bagagli, di lasciare amici e colleghi, di sradicare moglie e figli. Magari vi mettereste a sedere con carta e penna e stilereste una lista di pro e contro. Esempio:
CONTRO: genitori anziani, amici, golf club.
PRO: più quattrini, migliore qualità della vita (casa indipendente con piscina, barbecue ecc.), mare, sole, niente consigli comunali di sinistra che vietano le filastrocche infantili politicamente scorrette, niente direttive UE che mettono al bando le salsicce britanniche ecc.
Non c’e` storia, che ne dite? Il golf club? Ma vi prego. Naturalmente, i genitori anziani potrebbero imporvi uno stop di riflessione, ma niente di piu`: uno stop, e neanche troppo lungo. Dopo dieci minuti sareste al telefono con l’agenzia di viaggi. 
Bene, io mi sentivo cosı`. In breve: non avevo abbastanza motivi per fermarmi, e ne avevo in quantita` per buttarmi. Nella lista dei miei « contro » c’erano solo le bambine, ma non era neanche da pensare che Cindy mi permettesse di rivederle. Non ho genitori anziani e non gioco a golf. Il suicidio era la mia Sydney. E lo dico senza offesa per le bravissime persone che vivono a Sydney.

Ne avete mai sentito parlare? Cosa ne pensate? Io ho delle grandi aspettative, ma da quanto ho capito non saranno disattese. Aspetto i vostri commenti. 

Baci :)

lunedì 10 febbraio 2014

Chi ben comincia #5


Nata sul blog di Alessia Il profumo dei libri, Chi ben comincia è una rubrica a cadenza settimanale. Ad ogni appuntamento (random) presenterò le prime righe di un libro che mi attrae, che sto leggendo o ho già letto, sperando che possa interessare anche voi e spingervi a leggerlo.



Buongiorno e buona settimana.
Come state? Il weekend spero sia stato tranquillo e piacevole. Da qualche giorno, un po' a singhiozzo purtroppo, sto leggendo "Le notti bianche" di Dostoevskij. 

Lo sto adorando quando riesco a leggerlo, ma capita che sono talmente tanto stanca da dover rinunciare dopo poche pagine con mio grande disappunto. Intanto ho pensato di pubblicare l'incipit con questa rubrica, per suggerirvelo se non lo avete mai letto, oppure se lo avete fatto mi piacerebbe molto conoscere le vostre opinioni a riguardo, o nel caso non fosse nei vostri programmi leggerlo, come mai? :)
Intanto vi mando un grande bacio, e spero man mano di riuscire ad essere sempre più presente, esami permettendo (prima che butto tutti i libri fuori dalla finestra!).



Le notti bianche di Fedor M. Dostoevskij

NOTTE PRIMA
Era una notte meravigliosa, una di quelle notti che forse esistono soltanto quando si è giovani, mio caro lettore. Il cielo era così stellato, così luminoso che, guardandolo, ci si chiedeva istintivamente: è mai possibile che sotto un simile cielo vivano uomini collerici e capricciosi? Anche questa, caro lettore, è una domanda da giovani, molto da giovani... voglia Iddio farla nascere spesso nell'animo vostro... Parlando di quei collerici e capricciosi signori, non ho potuto non rammentare la mia nobile condotta durante tutta quella giornata. Una certa strana angoscia aveva cominciato a torturarmi sin dal mattino. Avevo avuto all'improvviso l’impressione che tutti mi lasciassero solo e che tutti si allontanassero da me. Certo ciascuno è in diritto di chiedermi: chi sono questi tutti? Giacché da ormai otto anni vivo a Pietroburgo e non ho saputo stringere quasi nessuna conoscenza. Ma a che mi servirebbero le conoscenze?

martedì 10 dicembre 2013

Chi ben comincia #4


Nata sul blog di Alessia Il profumo dei libri, Chi ben comincia è una rubrica settimanale. Ad ogni appuntamento (random) presenterò le prime righe di un libro che mi attrae, che sto leggendo o ho già letto, sperando che possa interessare anche voi e spingervi a leggerlo.

Buona sera!
Un nuovo appuntamento con la fortunata rubrica di Alessia e ho deciso di presentarvi la prima pagina del romanzo d'esordio di Robert Galbraith, che altro non è che lo pseudonimo di Joanne K. Rowling. 
Godetevi questo incipit ;) e fatemi sapere se vi interessa, se vi intriga? Avete intenzione di comprarlo e leggerlo?


Il richiamo del cuculo 

di Robert Galbraith

Prologo 
Is demum miser est, cuius nobilitas miserias nobilitat.
È davvero sfortunato colui la cui notorietà mette in piazza le sue sventure.
Lucio Accio, Telephus

Il brusio si levava dalla strada come un ronzio di mosche. I fotografi erano ammassati contro le transenne presidiate dalla polizia, i lunghi zoom delle macchine fotografiche puntati, i respiri che si condensavano come vapore. La neve cadeva senza tregua su spalle e cappelli; dita guantate dovevano continuamente pulire le lenti. Ogni tanto partivano raffiche improvvise di clic, quando i paparazzi, per ingannare l’attesa, fotografavano la tenda di tela bianca nel mezzo della strada, davanti all’ingresso dell’alto palazzo di mattoni rossi e al balcone dell’ultimo piano da cui era caduto il corpo.       
Dietro alla folla dei paparazzi ammassati c’erano furgoni bianchi con enormi parabole satellitari sul tetto, e giornalisti che parlavano nei microfoni, alcuni in lingue straniere, mentre i tecnici del suono li ascoltavano dalle cuffie. Tra una registrazione e l’altra, i giornalisti battevano i piedi e si scaldavano le mani con i bicchieri di plastica del caffè che arrivavano dal bar affollato, qualche strada più in là. Tanto per fare qualcosa, i cameraman con il berretto di lana filmavano la schiena dei fotografi, il balcone, la tenda che nascondeva il corpo, poi si spostavano per fare un’inquadratura più ampia, che includesse il caos esploso nella tranquilla strada innevata del quartiere di Mayfair, con la sua schiera di porte nere e lucide, incorniciate da portici di pietra bianca e affiancate da alberelli sagomati ad arte dai giardinieri. 

venerdì 15 novembre 2013

Chi ben comincia #3



Nata sul blog di Alessia Il profumo dei libri, Chi ben comincia è una rubrica settimanale. Ad ogni appuntamento (random) presenterò le prime righe di un libro che mi attrae, che sto leggendo o ho già letto, sperando che possa interessare anche voi e spingervi a leggerlo.


Buon pomeriggio gente,
sto man mano ingranando la marcia (ho anche ripreso a leggere cosa che fino a questo momento mi è stata quasi vietata dallo studio serale). E quindi forse come buon augurio per una ripresa sempre più in salita dopo una pausa forzata!
Il libro che ho iniziato a leggere è "Il sogno dell'Incubo" arrivato solo di recente (a proposito vi informerò delle ultime mie entrate, anche se seguite la pagine fb già lo saprete). 
Il primo libro di questa serie mi aveva lasciato con l'amaro in bocca a causa della scomparsa (non mortale) di un personaggio fondamentale, oltre al fatto che la storia è solo all'inizio e quindi la curiosità ha preso il sopravvento.


Il sogno dell'incubo 
di Marta Palazzesi


Annegata.
Non avrei mai immaginato di poter morire in questo modo. Annegata in uno stagno limaccioso, per di più. Non c'è niente di eroico in una fine del genere. Perdere la vita lottando contro il nemico, o per difendere qualcuno di amato... queste sono morti dignitose.
Ma venire trascinata sul fondo di una palude da una creatura viscida e rivoltante e dai suoi vermiformi figlioletti guizzanti? In una località sperduta, a centinaia di chilometri da casa.
Decisamente non la morte che avevo sognato. 
Ma, del resto, erano tante le cose che non avevo sognato e invece mi ero ritrovata a dover affrontare.  Non voglio lamentarmi, alcune delle suddette cose non erano state affatto male - come innamorarmi, tanto per citarne una. Altre, invece...diciamo solo che mi avevano causato un bel po' di problemi. E, per concludere in grande stile, adesso stavo morendo.
Be', se non altro non sarei morta vergine.
Sempre meglio di niente. No?


Ebbene, questo è il prologo de "Il sogno dell'incubo". Al momento sono quasi a pagina cinquanta e c'è solo una novità che sembra poter portare risvolti interessanti al romanzo. Cosa pensate di questo prologo? Vi intriga?


mercoledì 23 ottobre 2013

Chi ben comincia #2


Nata sul blog di Alessia  Il profumo dei libriChi ben comincia è una rubrica settimanale. Ad ogni appuntamento (random) presenterò le prime righe di un libro che mi attrae, che sto leggendo o ho già letto, sperando che possa interessare anche voi e spingervi a leggerlo.



Buonasera a tutti,
è tantissimo tempo che non scrivo, ma il tempo per me in questa settimana è stato davvero davvero poco. Ho dovuto bloccare molto cose, tutte le letture per via dello studio, infatti dovevo studiare anche la sera. Non è molto piacevole lo so ma purtroppo necessario.
Quest'oggi è il primo giorno di pausa che ho, una pausa brevissima, da domani riprenderò a studiare ma spero con ritmi inferiori. Avevo intenzione di pubblicare questo post da quasi una settimana, era quasi pronto, ma alla fine il tempo tiranno ha fatto slittare tutto. 
Questo libro è ancora nella mia borsa quindi mi sento ancora in tempo per presentarvi il suo incipit, molto particolare e sicuramente intrigante. 
Fatemi sapere voi cosa ne pensate ;)?



Con te fino alla fine del mondo

di Nicolas Barreau

La mia prima lettera d’amore è finita in tragedia. All’epoca avevo quindici anni, e bastava che vedessi Lucille per sentirmi svenire.

Arrivò nella nostra scuola subito prima delle vacanze estive, una creatura di un altro pianeta, e ancora oggi, a tanti anni di distanza, la sua apparizione sulla porta della classe, con quel vestitino celeste senza maniche e i lunghi capelli biondi che le incorniciavano il viso a forma di cuore, conserva un alone di magia.

Era lì, tranquilla, sorridente, illuminata da un fascio di luce, e l’insegnante, Madame Dubois, lasciò vagare lo sguardo per i banchi.

“Lucille, per il momento puoi sederti al posto libero accanto a Jean-Luc,” disse infine.

Mi sudarono le mani. Un mormorio serpeggiò tra i miei compagni, e io fissai Madame Dubois come fosse la fata buona delle favole. In seguito mi è capitato di rado di provare quella sensazione, la stessa che si prova quando ci piove addosso una fortuna assolutamente immeritata.

Lucille prese la cartella e scivolò leggera verso di me, mentre io ringraziavo dal profondo del cuore Étienne per aver avuto l’accortezza di rompersi un braccio proprio in quei giorni.

venerdì 11 ottobre 2013

Chi ben comincia #1



Chi ben comincia è una rubrica settimanale ideata da Alessia del blog Il profumo dei libri. Lo scopo è di presentare, ad ogni appuntamento, l'incipit di un libro - già letto, in lettura o da leggere - in modo da aiutarci a capire se l'eventuale lettura potrebbe risultare piacevole o meno. 


Buonasera a tutti,
in questo periodo di assenza ho dedicato molte attenzioni agli studi e agli esami, ma ho  anche letto un libro che non pensavo di leggere ma che mi ha talmente colpito che ho voluto condividere con voi assolutamente. Ne ho sentito l'assoluta e impellente necessità e il desiderio anche di adottare questa rubrica per condividere con voi sempre qualcosa di più e la inauguro con una lettura sorprendente che ho fatto questo mese...anzi due giorni fa.
Spero che l'incipit vi spinga a leggerlo, perché la trovo una lettura assolutamente imperdibile. Il racconto di una vita narrata con semplicità ma al contempo grande profondità, è stata la prova che anche con poche parole si può trasmettere molto.

Il libro è "Seta" di Alessandro Baricco e il suo incipit recita così:





"Seta

di Alessandro Baricco



Benché suo padre avesse immaginato per lui un brillante avvenire nell'esercito, Hervé Joncour aveva finito per guadagnarsi da vivere con un mestiere insolito, cui non era estraneo, per singolare ironia, un tratto a tal punto amabile da tradire una vaga intonazione femminile.
Per vivere, Hervé Joncour comprava e vendeva bachi da seta. Era il 1861. Flaubert stava scrivendo Salammbô, l'illuminazione elettrica era ancora un'ipotesi e Abramo Lincoln, dall'altra parte dell'Oceano, stava combattendo una guerra di cui non avrebbe mai visto la fine. 
Hervé Joncour aveva 32 anni. 
Comprava e vendeva. 
Bachi da seta.


Spero veramente di avervi incuriosito e di spingervi a leggerlo con la mia recensione. Non è un libro pesante o lento al contrario vi trascinerà affascinandovi con la stella forza e bellezza del Sol Levante.