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domenica 23 giugno 2019

Cosa leggi sotto l'ombrellone? - summer #1

Ebbene si sono tornata, a scrivere sono io Giovanna, che dopo aver finalmente conseguito la laurea!!!, questa estate potrà concedersi di leggere qualcosa...diciamo che vorrei recuperare tutto ciò che ho perso in questo splendido anno.

Cosa leggere allora sotto l'ombrellone? Letture leggere e piacevoli, libri impegnati? 
Sono molto dell'idea che occorra andare a naso in questa scelta, quindi largo praticamente a qualsiasi genere di narrativa possibile. Dal libro più impegnato e ragionato, al romanzo d'avventura, alla storia d'amore, tutto ciò che possa accompagnare questi mesi estivi verso settembre.
☆ b e l l a ☆
Sono un tipo molto tradizionalista, per lo più preferisco la carta stampata nonostante abbia il mio amato Reader sul comodino. Vivendo su un'isola ho la possibilità, cono molta più facilità, di andare a rilassarmi in spiaggia con un libro, invece ch utilizzare il reader, ma concordo che quando si parte in vacanza è la soluzione migliore per poter portare con sé un bel gruzzolo di romanzi da leggere e risparmiare spazio in valigia.

Voi siete più da lettore (kindle, kobo, Reader...qualsiasi) o preferite la copia cartacea, che a mare tendono sempre a fare una brutta fine (come il mio libro stamattina...).
Intanto mi sono preparata una lista di libri che vorrei leggere questa estate sotto l'ombrellone, alcuni li ho già..altri no, e quindi avrei la scusa per comprarne ancora...
Vi lascio per ogni libro un link diretto dove potete leggere qualche altra informazione.





  • Ogni ricordo un fiore di Luigi Lo Cascio - clicca qui (NOVITA') 
  • Un ragazzo normale di Lorenzo Marone - clicca qui
  • Chiamami col tuo nome di André Aciman - clicca qui
  • Tutto sarà perfetto di Lorenzo Marone - clicca qui (NOVITA')
  • Il Signore degli Orfani di Adam Johnson - clicca qui
  • Il Maestro e Margherita di Michail Bulgakov - clicca qui
  • Casa Howard di Edward Morgan Forster - clicca qui
  • Breve trattato sule coincidenze di Domenico Dara - clicca qui
  • Il senso di una fine di Julian Barnes - clicca qui
  • Lo spirito della fantascienza di Roberto Bolaño - clicca qui




  • Il signore degli orfaniOgni ricordo un fioreTutto sarà perfettoUn ragazzo normale
    Copertina di: Il maestro e MargheritaCasa Howard
      


      martedì 10 gennaio 2017

      2017 buoni propositi - 2017 planner

      2017
      BUONI PROPOSITI

      Dal titolo potrebbe sembrare una pazzia, perché scrivere 2017 buoni propositi sarebbe impossibile, potrei perderci delle ore. L'idea è un'altra, ed è quella di infondere in me stessa l'idea che questo 2017 potrà portare a me e al blog tante soddisfazioni e tanti cambiamenti. 

      Prima di tutto buon anno a tutti, spero che il 2016 si sia chiuso nel migliore dei modi e il 2017 sia iniziato ugualmente alla grande. 
      Voglio iniziare il 2017 carica di buoni propositi, ricca di idee e decisa a portarli a termine. Prima di tutto ho intenzione di rivedere tutto il lavoro fatto e non fatto fino ad ora, pianificare le rubriche da portare avanti e a TERMINE durante il nuovo anno e indicativamente quali letture affrontare ogni mese. Vorrei leggere un classico al mese - almeno - , concludere la Reading Challenge su Harry Potter a cui partecipo, rispettare le scadenze sulle rubriche che saranno quindi a scadenza mensile per permettere a me di rispettare i termini senza sforare e con calma rivedere i contenuti del blog.

      L'idea sarebbe di continuare con le sole rubriche che in questi anni mi hanno affascinato e che trovo molto utili e che quindi ora vado a presentare.
      • C L O C K  R E W I N D E R S
      Clock rewinders è forse la rubrica settimanale più famosa della blogosfera. Ideata dai blog One book bender e 25 Hour Books . questo appuntamento settimanale ha il compito di riassumere la settimana (a volte copre un periodo più lungo) appena trascorsa sul blog, sui blog che seguo, sulle mie letture e chi più ne ha più ne metta! 


      Che verrà postata con cadenza mensile e non settimanale e prenderà il nome di:

      M O N T H L Y  R E C A P



      • P A P E R T O W N S
      Papertowns (città di carta) è una rubrica ideata da Reading is Believing. Ad ogni appuntamento vi presenterò i nuovi libri - esclusivamente in formato cartaceo - entrati in mio possesso che siano stati acquistati, scambiati, avuti in regalo o ricevuti in omaggio da case editrici e autori. 



      • M O N T H L Y  P L A N N E R
      Monthly Planner è una rubrica del blog a cadenza mensile che ha il compito di indicare gli obiettivi e le letture previste per il mese, gli appuntamenti con le rubriche e chi più ne ha più ne metta!



      Altre rubriche che potrei presentare a cadenza non settimanale o mensile sono:

      • C H I  B E N  C O M I N C I A
      Nata sul blog di Alessia Il profumo dei libri, Chi ben comincia è una rubrica a cadenza settimanale. Ad ogni appuntamento (random) presenterò le prime righe di un libro che mi attrae, che sto leggendo o ho già letto, sperando che possa interessare anche voi e spingervi a leggerlo.


      • W W W…W E D N E S D A Y S
      Www…Wednesdays è una rubrica ideata da MizB del blog Should be Reading! Con questa rubrica si condivide cosa si sta leggendo, cosa si è letto e cosa si pensa di leggere, partecipare è semplicissimo.



      • C H I L D H O O D  M E M O R I E S 
      Childhood Memories è una rubrica ideata da me basata sui libri che hanno caratterizzato la mia infanzia (intendo dalle scuole elementari) e che mi hanno portato ad essere l'accanita lettrice che sono ora. I libri che quindi presenterò sono dei libri che potrebbe essere anche dei libri per bambini ma mi piace pensare di condividere con voi quei titoli che mi hanno accompagnata e poi potremo accorgerci di aver letto cose simili o meno!




      Si comincia. Buon 2017 e buon anno a tutti!

      lunedì 24 febbraio 2014

      Chi ben comincia #6


      Nata sul blog di Alessia Il profumo dei libri, Chi ben comincia è una rubrica a cadenza settimanale. Ad ogni appuntamento (random) presenterò le prime righe di un libro che mi attrae, che sto leggendo o ho già letto, sperando che possa interessare anche voi e spingervi a leggerlo.




      Buona sera gente e buon inizio settimana,
      torno di lunedì per postarvi l'incipit di un libro che voglio leggere a breve, anzi credo che comincerò proprio oggi a leggerlo e che sinceramente mi ispira tantissimo e di cui ho sentito parlare benissimo. Ho anche appena finito di leggere "Le notti bianche" ed è un racconto davvero favoloso. La scrittura e lo stile di Dostoevskij è particolare, forse complicato ma assolutamente intenso, emozionante. Spero di scrivere in poco tempo la recensione, intanto vi lascio all'incipit di questa settimana: "Non buttiamoci giù" di Nick Hornby.


      "Non buttiamoci giù" di Nick
        Hornby


      MARTIN
      Se posso spiegare perché volevo buttarmi dal tetto di un palazzo? Certo che posso spiegare perché volevo buttarmi dal tetto di un palazzo. Cavolo, non sono mica deficiente. Posso spiegarlo perché non e` un fatto inspiegabile: e` stata una scelta logica, la conseguenza di un pensiero fatto e finito. E neanche di un pensiero troppo serio. Non voglio dire che fosse un capriccio – solo che non era tremendamente complicato o angoscioso. Vediamo un po’... immaginate di essere, che so, un vicedirettore di banca di Guildford. Avevate già accarezzato l’idea di emigrare quando vi viene offerto un posto di direttore in una banca di Sydney. Be’, d’accordo che la scelta e` abbastanza lineare, ma viene naturale rifletterci un momento, o no?
      Se non altro per capire se vi sentite di fare armi e bagagli, di lasciare amici e colleghi, di sradicare moglie e figli. Magari vi mettereste a sedere con carta e penna e stilereste una lista di pro e contro. Esempio:
      CONTRO: genitori anziani, amici, golf club.
      PRO: più quattrini, migliore qualità della vita (casa indipendente con piscina, barbecue ecc.), mare, sole, niente consigli comunali di sinistra che vietano le filastrocche infantili politicamente scorrette, niente direttive UE che mettono al bando le salsicce britanniche ecc.
      Non c’e` storia, che ne dite? Il golf club? Ma vi prego. Naturalmente, i genitori anziani potrebbero imporvi uno stop di riflessione, ma niente di piu`: uno stop, e neanche troppo lungo. Dopo dieci minuti sareste al telefono con l’agenzia di viaggi. 
      Bene, io mi sentivo cosı`. In breve: non avevo abbastanza motivi per fermarmi, e ne avevo in quantita` per buttarmi. Nella lista dei miei « contro » c’erano solo le bambine, ma non era neanche da pensare che Cindy mi permettesse di rivederle. Non ho genitori anziani e non gioco a golf. Il suicidio era la mia Sydney. E lo dico senza offesa per le bravissime persone che vivono a Sydney.

      Ne avete mai sentito parlare? Cosa ne pensate? Io ho delle grandi aspettative, ma da quanto ho capito non saranno disattese. Aspetto i vostri commenti. 

      Baci :)

      sabato 22 febbraio 2014

      Papertowns #5



      Papertowns (città di carta) è una rubrica ideata da Reading is Believing. Ad ogni appuntamento vi presenterò i nuovi libri - esclusivamente in formato cartaceo - entrati in mio possesso che siano stati acquistati, scambiati, avuti in regalo o ricevuti in omaggio da case editrici e autori. 

      Sera a tutti fanciulli e fanciulle,

      questo fine settimana sono stata alla Feltrinelli con il mio ragazzo e ho approfittato dello sconto del 25 % dell'Einaudi per prendere un po' di libri. 
      Quindi vi lascio tutte le trame e le varie informazioni. 

      "Non lasciarmi" di Kazuo Ishiguro

      Casa Editrice: Einaudi (Supercoralli)


      Traduzione: Paola Novarese

      Anno di pubblicazione: 2006

      Pagine: 296 pag

      Prezzo: € 17,50

      TRAMA: Tre bambini crescono insieme in un collegio immerso nel verde della campagna inglese. Non hanno genitori, ma non sono neppure orfani. La loro vita verrà accompagnata dalla musica dei sentimenti: l'amicizia e l'amore come uniche armi contro un mondo che nasconde egoismo e crudeltà.
      Un romanzo commovente e visionario.
      Kathy, Tommy e Ruth vivono in un collegio, Hailsham, immerso nel verde della campagna inglese. Non hanno genitori, ma non sono neppure orfani, e crescono insieme ai compagni, accuditi da un gruppo di tutori che si occupano della loro educazione. Fin dalla più tenera età, una grande amicizia nasce fra i tre bambini:Kathy, timida e riservata; Tommy, impulsivo ed ingenuo;Ruth, prepotente e carismatica. La loro vita, voluta e programmata da un'autorità superiore nascosta, sarà accompagnata dalla musica dei sentimenti, dall'intimità più calda al distacco più violento.
      Una delle responsabili del collegio, che i bambini chiamano semplicemente Madame, si comporta in modo strano con i piccoli. Sembra quasi averne paura, «come si ha paura dei ragni», pensa Kathy. Anche gli altri tutori hanno talvolta reazioni eccessive quando i bambini pongono domande apparentemente semplici.
      Cosa ne sarà di loro in futuro? Cosa significano le parole «donatore» e «assistente»? E perchéi loro disegni e le loro poesie, raccolti da Madame in un luogo misterioso, la Galleria, sono così importanti? Cosa dovrebbero dimostrare?





      "Battle royale" di Takami Koushun


      Casa Editrice: Mondadori (collana Piccola biblioteca oscar)

      Traduttore: Faraci T.
      Prezzo: € 12,00

      Anno di pubblicazione: 2009
      Pagine: 663 p.
      TRAMA: Repubblica della Grande Asia dell'Est, 1997. Ogni anno una classe di quindicenni viene scelta per partecipare al Programma; e questa volta è toccato alla terza B della Scuola media Shiroiwa. Convinti di recarsi in una gita d'istruzione, i quarantadue ragazzi salgono su un pullman, dove vengono narcotizzati. Quando si risvegliano, lo scenario è molto diverso: intrappolati su un'isola deserta, controllati tramite collari radio, i ragazzi vengono costretti a partecipare a un "gioco" il cui scopo è uccidersi a vicenda. Finché non ne rimanga uno solo... Edito nel 1999, "Battle Royale" è un bestseller assoluto in Giappone, il libro più venduto di tutti i tempi; diventato fenomeno di culto, ha ispirato celebri film, manga sceneggiati dallo stesso Takami e videogiochi. Scritto con uno stile insieme freddo e violento, "Battle Royale" è un classico del pulp, un libro controverso e ricco di implicazioni, nel quale molti hanno visto una potente metafora di cosa significhi essere giovani in un mondo dominato dal più feroce darwinismo sociale.


      "Viaggio al centro della terra"
      di Jules Verne

      Casa Editrice: Einaudi (collana Einaudi tascabili. Classici)
      Prezzo: € 9,50
      Anno di pubblicazione: 2005
      Pagine: 168 p.
      Curatore Fruttero C.; Lucentini F.
      TRAMA:Un antico e misterioso documento scritto da uno scienziato e rinvenuto per caso; il sogno di giungere al centro della Terra; la lotta con un rivale privo di scrupoli; la spaventosa solitudine degli abissi; l'incontro con animali preistorici; un oceano immenso che condurrà i protagonisti al centro della Terra e a una soluzione imprevedibile.




      "Fahrenheit 451" di Ray Bradbury

      Casa Editrice: Mondadori (collana Oscar classici moderni)
      Traduttore: Monicelli G.
      Prezzo: € 9,00
      Anno di pubblicazione: 2000
      Pagine: 210 pag
      TRAMA: Montag fa il pompiere in un mondo dove gli incendi, anziché essere spenti, vengono appiccati. Armati di lunghi lanciafiamme, i militi irrompono nelle case dei sovversivi che conservano libri o altra carta stampata e li bruciano: così vuole la legge. Ma Montag non è felice della sua esistenza alienata, fra giganteschi schermi televisivi e slogan, con una moglie indifferente e passiva e un lavoro che svolge per pura e semplice routine. Finché un giorno, dall'incontro con una donna sconosciuta, nasce un sentimento impensabile, e per Montag il pompiere inizia la scoperta di un mondo diverso da quello in cui è sempre vissuto, un universo di luce non ancora offuscato dalle tenebre della società tecnologica imperante. Scritto nel lontano 1953, Fahrenheit 451, romanzo prediletto di artisti del calibro di Aldous Huxley e Francois Truffaut, attesta ancora oggi Bradbury tra i massimi scrittori di fantascienza di tutti i tempi.


      "Tenera è la notte" di Francis Scott Fitzgerald


      Casa Editrice: Einaudi (collana Einaudi tascabili)
      Curatore: Pivano F.

      Prezz:o € 12,50

      Anno di pubblicazione: 2005 (Ed. XVIII)

      Pagine: 384 pag.
      TRAMA: Dick Diver, un giovane psichiatra, ha sposato Nicole, che un incestuoso rapporto col padre ha reso schizofrenica. Dick lavora a un libro, vivendo delle ricchezze di Nicole tra la Costa Azzurra e Parigi, con un piccolo gruppo di amici. Tra questi Abe North, un compositore alcolizzato e Tommy Barban, un mercenario francese innamorato di Nicole. Al gruppo si unisce Rosemary, una bella attrice americana di cui Dick si innamora. L'unione con Nicole si sgretola e la donna inizia una relazione con Tommy. Il finale conclude amaramente la vicenda.






      "Non buttiamoci giù" di Nick
       Hornby


      Casa Editrice: Guanda (collana Narratori della Fenice)
      Traduttore: Bocchiola M.
      Prezzo: € 17,00

      Anno di pubblicazione: 2006
      Pagine: 293 pg
      TRAMA: Su un altissimo grattacielo londinese, la notte di San Silvestro, mentre imperversano botti e festeggiamenti, un presentatore televisivo in crisi matrimoniale e professionale decide di suicidarsi buttandosi giù dall'ultimo piano. Ma al momento decisivo si accorge di non essere da solo su quel grattacielo: c'è vicino a lui una donna disperata, senza lavoro e senza marito, alle prese con un figlio autistico. Anche lei sta per buttarsi giù. Ma spuntano anche una ragazzina di 15 anni, sedotta e poi lasciata da un ragazzo, e un musicista americano fallito, ora cameriere in una pizzeria, pure lui abbandonato dalla ragazza. Anche loro vogliono suicidarsi. Forse sono un po' troppi...



      Voi avete fatto acquisti di recente?  Che libri avete preso o vorreste prendere? 


      lunedì 17 febbraio 2014

      Childhood Memories #5




      Childhood Memories è una rubrica ideata da me basata sui libri che hanno caratterizzato la mia infanzia (intendo dalle scuole elementari) e che mi hanno portato ad essere l'accanita lettrice che sono ora. I libri che quindi presenterò sono dei libri che potrebbe essere anche dei libri per bambini ma mi piace pensare di condividere con voi quei titoli che mi hanno accompagnata e poi potremo accorgerci di aver letto cose simili o meno!!





      Ciao ragazzi e ragazze.Buonasera!
      Volevo pubblicarla ieri, questa rubrica, ma la mia bella nonnina ha compiuto "18" anni (81 ;)) e abbiamo fatto festa grande, mia sorella è scesa da Milano con il suo lui, mio fratello che non vedevamo da Capodanno (lavoro lavoro lavoro), c'era il mio ragazzo, due mie cugine con un fidanzato al seguito, zia e genitori. Un gran casino e quindi non ho avuto modo di pubblicare. 
      In ogni caso, andiamo avanti e continuiamo la serie arancio de "Il battello a vapore", e questo è in assoluto la storia che preferisco di questa serie, di quelli che ho letto io. 
      "Harry e la banda delle decrepite". Un nome, tutto un programma. E vi assicuro che mi ha divertito a suo tempo e mi diverte tutt'ora quando lo rileggo per piacere, per ricordarmi di quand'ero piccola.
      Voi cosa avete letto di questa collana quando eravate più piccoli? Avete mai letto "Harry e la banda delle decrepite"? :)

      Titolo: Harry e la banda delle decrepite
      Autore: Alan Temperley
      Illustratore: Martis M.
      Traduttore: Cangemi L.
      Editore: Piemme
      Collana: Il battello a vapore. Serie arancio
      Data di Pubblicazione: 2000
      Pagine: 318
      TRAMA: Sfuggito alle perfide grinfie della governante Lilly la Nazi, Harry deve affrontare un'altra calamità: le vecchie zie. Ma, come si sa, a volte le apparenze ingannano. I primi dubbi gli vengono quando la lancetta del contachilometri delle ziette sfiora i duecentosessanta. E non saranno troppo anziane per arrampicarsi sugli alberi? Età di lettura: dai 9 anni.

      lunedì 10 febbraio 2014

      Chi ben comincia #5


      Nata sul blog di Alessia Il profumo dei libri, Chi ben comincia è una rubrica a cadenza settimanale. Ad ogni appuntamento (random) presenterò le prime righe di un libro che mi attrae, che sto leggendo o ho già letto, sperando che possa interessare anche voi e spingervi a leggerlo.



      Buongiorno e buona settimana.
      Come state? Il weekend spero sia stato tranquillo e piacevole. Da qualche giorno, un po' a singhiozzo purtroppo, sto leggendo "Le notti bianche" di Dostoevskij. 

      Lo sto adorando quando riesco a leggerlo, ma capita che sono talmente tanto stanca da dover rinunciare dopo poche pagine con mio grande disappunto. Intanto ho pensato di pubblicare l'incipit con questa rubrica, per suggerirvelo se non lo avete mai letto, oppure se lo avete fatto mi piacerebbe molto conoscere le vostre opinioni a riguardo, o nel caso non fosse nei vostri programmi leggerlo, come mai? :)
      Intanto vi mando un grande bacio, e spero man mano di riuscire ad essere sempre più presente, esami permettendo (prima che butto tutti i libri fuori dalla finestra!).



      Le notti bianche di Fedor M. Dostoevskij

      NOTTE PRIMA
      Era una notte meravigliosa, una di quelle notti che forse esistono soltanto quando si è giovani, mio caro lettore. Il cielo era così stellato, così luminoso che, guardandolo, ci si chiedeva istintivamente: è mai possibile che sotto un simile cielo vivano uomini collerici e capricciosi? Anche questa, caro lettore, è una domanda da giovani, molto da giovani... voglia Iddio farla nascere spesso nell'animo vostro... Parlando di quei collerici e capricciosi signori, non ho potuto non rammentare la mia nobile condotta durante tutta quella giornata. Una certa strana angoscia aveva cominciato a torturarmi sin dal mattino. Avevo avuto all'improvviso l’impressione che tutti mi lasciassero solo e che tutti si allontanassero da me. Certo ciascuno è in diritto di chiedermi: chi sono questi tutti? Giacché da ormai otto anni vivo a Pietroburgo e non ho saputo stringere quasi nessuna conoscenza. Ma a che mi servirebbero le conoscenze?

      domenica 9 febbraio 2014

      Childhood Memories #4



      Childhood Memories è una rubrica ideata da me basata sui libri che hanno caratterizzato la mia infanzia (intendo dalle scuole elementari) e che mi hanno portato ad essere l'accanita lettrice che sono ora. I libri che quindi presenterò sono dei libri che potrebbe essere anche dei libri per bambini ma mi piace pensare di condividere con voi quei titoli che mi hanno accompagnata e poi potremo accorgerci di aver letto cose simili o meno!!



      Ebbene sì, ho deciso di riprendere questa rubrica.

      Mi stava particolarmente a cuore e mi dispiace tantissimo non averla ripresa prima.
      Purtroppo non ricordo più quali libri ho letto in quarta elementare, ma sono sicura di aver cominciato la serie arancio de "Il battello a vapore", e questo è uno dei primi libri che ho letto di questa serie, ricordo bene che c'è un volume prima che mi sembra si chiamasse "Cara Susi, Caro Paul", ma io non l'ho mai letto.
      Voi cosa avete letto di questa collana quando eravate più piccoli? "Cara Susi, Cara Paul" o "La vera Susi" voi li avete mai letti? :)



      Titolo: La vera Susi
      Autore: Christine Nöstlinger
      Traduttore: Frisan A.
      Casa Editrice: Piemme
      Collana: Il battello a vapore. Serie arancio
      Data di Pubblicazione: 
      01/05/1996
      Pagine: 208
      TRAMA: Per Susi è venuto il momento di scegliere tra il liceo e la scuola professionale. I suoi genitori la vogliono iscrivere al liceo, ma lei non ha neppure il coraggio di dire ai suoi vecchi amici che sta per lasciarli. E poi Susi sente che è una vera ingiustizia che il suo amico Alì non possa andare al liceo, come vorrebbe. L'affetto per i propri amici e quello per i propri genitori sono messi alla prova. Ma le intenzioni dei grandi sono poi così cattive? E per Susi non è forse meglio essere sincera?


      martedì 1 ottobre 2013

      10. Il diritto di tacere. Perché il silenzio è d'oro + Nome vincitore/vincitrice :)

      "Lei ha il diritto di rimanere in silenzio. Qualsiasi cosa dirà potrà e sarà usata contro di lei..."


      Ehm no, forse il "Miranda Warning" non c'entra un bel niente, ma fa sempre effetto soprattutto nei film polizieschi quindi ho pensato di citarlo anche perché ha una storia veramente interessante alle spalle ma che non è possibile trattare oggi :).



      Questo diritto non è che mi sia molto simpatico, visto che sono abituata a parlare 12 ore al giorno almeno, non riesco a non esprimere la mia opinione, sono infatti abbastanza testarda ma sopratutto sono una gran chiacchierona ed è nel mio carattere discutere ed aver scambi di opinione, ma so che non è sempre così per tutti e che qualche volta è molto meglio star zitti. 

      Il silenzio aiuta a rielaborare meglio ciò che si è letto, permettendoci di assimilare non solo l'intento dell'autore ma anche quello che noi abbiamo appreso e fatto nostro dalla lettura. 

      Il silenzio fa bene alla lettura e al lettore. I migliori romanzi che abbiamo mai letto sono proprio i libri che ci fanno rimanere in silenzio, una volta ad aver letto l'ultima parola. 
      Ad ogni libro che leggo spero sempre di giungere alla fine, chiudere l’ultima pagina del libro, e poi starmene lì a pensare e riflettere sul tomo che giace aperto al mio fianco o sul comodino, e soprattutto lasciarci andare al primo commento, vero e sincero senza che nessuno possa giudicare.

      E ora  il momento di scoprire chi ha vinto il giveaway, ma prima di tutto vorrei ringraziare tutti voi che avete voluto partecipare attivamente a questa iniziativa e l'hanno sostenuta. So che ci sono stati dei problemi nel corso della Rubrica e che finisco con una settimana di ritardo, ma fortunatamente siamo riusciti a concludere questo percorso dove abbiamo visto insieme questi dieci imprescindibili diritti del lettore:





      Complimenti ad T.D. Lemon per aver vinto :D ti contatterò per avere i tuoi dati anagrafici cara :).

      lunedì 30 settembre 2013

      9.Il diritto di leggere ad alta voce. Perché le parole così hanno un altro gusto ;)


      "C'era una volta in una terra lontana..."
      Le storie raccontate dalla nonna sembrano diverse, forse perché siamo piccoli quando le ascoltiamo o forse è la nonna a raccontarle, ma io ho sempre pensato che fosse perchè sono raccontate ad alta voce.
      Sentire le parole risuonare in una stanza, gustarle sulla punta della lingua, sentirle sulle labbra, modulare la voce per dare espressione a quello che si legge, tutto ha un suono diverso.
      Ricordo ancora quando alle scuole elementari la maestra mi chiedeva di leggere ad alta voce una pagina del libro, e amavo dar vita ai vari personaggi cambiando la voci, fermandomi seguendo il ritmo lento o cadenzato della storia, mi piaceva il silenzio che c'era mentre leggevo ad alta voce.

      Leggere ad alta voce per altri è forse una vera e propria arte. Il cantastorie o il leggistorie ha un ruolo importante, perchè grazie a lui e alla sua voce che una storia prende vita fuggendo dalla carta stampata, trasformandosi in persone, sentimenti ed emozioni.
      Leggere ad alta voce è come incantare chi ascolta trasformando dei simboli in suoni, emozioni e immagini. 

      Ecco perché la lettura di gruppo o leggere semplicemente da soli ad alta voce hanno sempre affascinato. Invece spesso leggiamo a bassa voce o semplicemente a mente,  sia perché è più veloce ma anche perché a volte potrebbe essere maleducato leggere a voce alta disturbando gli altri. Eppure Pennac ci dice di leggere ad alta voce.

      Quindi ogni tanto è un vizio che possiamo concederci...voi che dite? :)

      Domani posterò l'ultimo articolo e anche il nome del vincitore :) ho già pronto il libro, tutto imbustato manca solo il nome ;)