Come ho detto sul sito della manifestazione, non vi è razionalità nella mia risposta, non vi potrebbe essere...solo passione, la lettura è parte della mia vita da quando ero piccolissima, non leggere sarebbe come rinnegare la mia infanzia...non credete.
Molti di voi già sanno di che manifestazione sto parlando, se ne parla un po' ovunque e il 23 aprile sarà ancora più reale la cosa...per le vostre città vedrete tanti giovani in maglia bianca, entusiasti ed energici che con grinta distribuiranno le copie dei 24 libri prescelti dall'iniziativa: narrativa contemporanea e moderna, gialli e romanzi d'autore, per poter appassionare chiunque...anche il più reticente.

Per strada, nelle scuole, all'università, nei luoghi di incontro, sui treni e sui pullman, ovunque ci sia gente, è lì che andranno i messaggeri a portare un po' di lettura.
E noi che non partecipiamo saremo estranei al processo? Direi di no, il 23 aprile è solo una data, un giorno per fare qualcosa di diverso, ma ricordiamoci che il miglior mezzo per spingere ad appassionarsi alla lettura è il passaparola, niente conta più d l'entusiasmo e la voglia di comunicare. Un commento positivo, una reazione entusiastica e la gente si chiederà: cos'è che ti fa sorridere?
Il 23 aprile saremo tutti messaggeri, ufficiali e non, perché ciò che conta alla fine e riuscire a comunicare anche solo ad una persona la propria passione per la lettura.
Anche senza la maglia, i segnalibri e i libri da distribuire, mi sento comunque un po' messaggero.
Ecco #ioleggoperché






